giovedì 29 novembre 2012

Breaking Dawn parte 2

Premessa: a me la saga di Twilight non piace. Dopo avero letto il primo non avevo nessuna intenzione di continuare, poi ogni volta che da qualche parte se ne parlava e dicevo che a me non era piaciuto ero sommersa da un mare di "Non puoi giudicare una saga dal primo volume e basta"; "Poi migliora"; "Se hai letto solo il primo non puoi dire che non ti piace". Per cui me li sono letti tutti e quattro. Anche perchè se devo argomentare un parere, dovrò pur sapere di che cosa sto parlando.
Da questa esperienza di lettura ho imparato che d'ora in poi, se il primo volume mi fa schifo, non leggerò gli altri e chi se ne importa della coerenza interna.

Il mio parere generale sui libri è che sono scritti male; che ignorano bellamente le regole della narrativa; hanno messaggi discutibili e se si ignorano tutti i punti sopra fanno ridere da matti.
I film uguale, al punto che io e mia sorella abbiamo avuto la tradizione di guardarceli insieme per il lol.
Ulteriore premessa: mi hanno detto che quando parlo di Twilight sembra che consideri i suoi fan scemi. Se è così, me ne scuso: non lo penso, non l'ho mai pensato non è mai stata mia intenzione dare questa idea. Mi sono anche chiesta se era il caso di parlare dell'ultimo film, visto che questa saga a me fa ridere, ma poi mi sono detta: è l'ultimo film, ce ne siamo liberati per sempre, se non lo faccio ora non lo farò mai più.
Quindi eccomi qua.  E farò tanti spoiler.

martedì 27 novembre 2012

Teaser Tuesday #6

Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore

 Molti uomini e donne avevano rinnegato se stessi in un'epidemia di amnesia necessaria e salvifica. No, non conosco quegli uomini che avete buttato sul camion. No, non ho mai visto quella donna che aspetta all'angolo della strada.
 Dimenticare era stata un'esigenza immediata, bisognava cambiare marciapede per evitare incontri, bisognava fare subito dietrofront e tornare sui propri passi. E tutto quello che era carico di futuro si era ritrovato di colpo avvelenato di passato.
 - L'Ombra di quel che eravamo, Luis Sepúlveda

sabato 24 novembre 2012

Barbie™ Life in the Dreamhouse


Dolce Metà mi ha fatto scoprire questa cosa, che è tipo una delle cose più stupide e geniali che abbia mai visto (oltre che mai nella vita avrei detto che mi sarebbe interessato). Così, perchè avevo giusto bisogno di un'altra cosa cretina che mi desse dipendenza.
Barbie™ Life in the Dreamhouse è una serie di mini-episodi di circa tre minuti e mezzo l'uno che seguono la vita di Barbie. Ma non Barbie Protagonista Indiscussa di qualunque film di Barbie sia stato creato.
Barbie la bambola.

E', di base, una parodia di Barbie, creata imho per un determinato tipo di pubblico: le bambine; i genitori delle suddette bambine che vorrebbero tagliarsi le vene ogni volta che la prole li costringe a guardare un film su una bambola e chi con quella bambola ci ha passato l'infanzia e riconosce vestiti "classici" e vecchie esperienze ("Sai quando le scarpe vengono risucchiate dall'aspirapolvere?") e ci ride sopra.



Episodi in italiano

martedì 20 novembre 2012

Teaser Tuesday #5

Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore

 "Guardate" esclamò trionfante. "E' roba autentica. Prima non ci credevo. Quest'individuo è un vero Belasco. Un trionfo. Che precisione! Che realismo! E sa anche quando fermarsi: non ha tagliato le pagine. Ma che cosa volete di più? Che cosa vi aspettate?"
Mi strappò di mano il libro e lo ripose in fretta sulla scansia mormorando che se si spostava un mattone c'era il pericolo che cedesse l'intera biblioteca.
 - Il Grande Gatsby, F. Scott Fitzgerald

sabato 17 novembre 2012

La Scatola a Forma di Cuore


La Scatola a Forma di Cuore, di Joe Hill.

Se devo esser sincera non ho grande fiducia nei figli degli scrittori: il Figlio di Tolkien sta campando sulla gloria paterna e sono convinta che sia lui a scrivere i nuovi libri di Tolkien.
Sarò cinica, ma trovo improbabile che l'hobby di Tolkien fosse foderare cassetti con romanzi inediti.
Stessa cosa per il Figlio di Herbert che, a quanto mi dicono, passa molto tempo a pasticciare con Dune.
L'unico motivo per cui ho dato una possibilità a Joe Hill, pur sapendo che è il figlio di Stephen King e che scrive horror, è che non pubblica usando il cognome dell'illustre padre e non usa le sue ambientazioni.
Sono davvero, davvero contenta di avergli dato una possibilità: La Scatola a Forma di Cuore è decisamente un buon esordio.

mercoledì 14 novembre 2012

Premio Unia

Un grazie di cuore a Sophie, che mi ha assegnato un premio. Davvero troppo gentile :D
Si tratta del premio Unia, che ha alcune semplici regole: rispondere a sette domande e assegnare il premio ad altri sette blog.



1) Qual'è il primo libro che hai letto in assoluto?
Non ne sono sicura, da che ricordo ho sempre avuto un libro in mano. Credo che il primo sia stato un libretto sull'igene dentale che ci hanno dato alle elementari: ricordo che ero fierissima di poterlo leggere da sola e che continuavo a chiedere a mio padre come faceva a leggere senza parlare ad alta voce, mentre io avevo bisogno di sillabare le parole.
Una menzione speciale va a Pinocchio di Carlo Collodi: non lo leggevo fisicamente io, ma mi hanno detto che a tre anni mettevo la mia seggiolina davanti alla poltrona e mi sedevo, col libro in braccio, ad aspettare che il babbo tornasse da lavoro per farmelo leggere. 
 
2) Hai mai fatto un sogno ispirato ad un libro che hai letto? Se si, racconta.
No. Sogno poco e quando lo faccio spesso e volentieri non mi ricordo i dettagli.

3) Qual'è la prima cosa che ti colpisce in un libro? Copertina, trama o titolo?
Copertina. Poi l'autore. Se si tratta di Robin Hobb o George R.R. Martin c'è la seria possibilità che la trama neanche la guardi.
 
4) Ti è mai capitato di piangere per la morte di un personaggio?
 Sì, ma non sempre: considerando che tutti i miei personaggi preferiti muoiono, se lo facessi ogni volta non smetterei più.

5) Qual è il tuo genere preferito?
Oddio, faccio prima a dire che difficilmente vado a cercare gialli o romanzi rosa. Ma se proprio dovessi scegliere un genere particolare, direi l'urban fantasy e i classici dell'ottocento.

6) Hai mai incontrato uno scrittore?
Sì, Licia Troisi un paio di volte e Robin Hobb quando è venuta in Italia.

Ho anche visto Martin da lontano

7) Posta un'immagine che per te rappresenta la lettura.

I libri funzionano più o meno così U_U



Blog a cui giro il premio:
Laumes' Journey 
Maestra Caffeina
Pensieri d'Inchiostro
I Libri di Lo
I Mille e un Libro
Kylai in Wonderland
Appoggiato sul Comodino

Assassin's Creed

Play Assassin's Creed, they said. It will be fun, they said.

Poichè ho una specie di dipendenza verso qualunque media coinvolga una storia non potevo non divertirmi in modo maniacale coi videogiochi, dove la storia la mando avanti io. Più o meno.
La mia preferenza va ai gdr, perchè mi danno un'alta garanzia trama, e a quelli creati in Nippolandia perchè in genere hanno sistemi di combattimento abbastanza semplici anche per un'imbranata cronica come me.
Poi mi hanno consigliato la serie di Assassin's Creed, e ho deciso di tentare perchè ha una grafica meravigliosa e perchè nei combattimenti ci sono delle mosse fichissime (ed era in sconto a 15 €). Ero sinceramente convinta che fosse quel tipo di videogioco dove la trama è un pretesto per portare il personaggio da Punto A a Punto B, e che ti fa sentire un po' psicopatico dentro perchè continui a pensare "Ma quanto è divertente ammazzare guardie a caso qui".
Ingenua.
Nella serie di Assassin's Creed io ho pianto.

martedì 13 novembre 2012

Teaser Tuesday #4

Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore

 The can spray of paint I had for this purpose held a cobalt blue, and had done me all
sort of service. I shook it as I advanced on the painted eye, stopped a foot away, hesitated, then carefully began to write, straight over it.
    I wrote:
    It has claws
    And as the drips ran down, washing over the perfect white of the eye, I turned and walked away
  - The Minority Council, Kate Griffin

domenica 11 novembre 2012

Warm Bodies: Il Film

Il trailer non è terribile come poteva essere... sembra che l'abbiano buttata sul ridere, e potrebbe essere l'unico modo di affrontare il film e uscirne con un prodotto non proprio da suicidio.
Sono sempre convinta che farà zero incassi, però.

martedì 6 novembre 2012

Teaser Tuesday #3

Ed ecco di nuovo la rubrica settimanare Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore

 La prima scatola ne conteneva una seconda. Ci stava dentro a malapena e Georgia dovette faticare per estrarla e appoggiarla sul bancone. Era grande, lucida, nera e aveva la forma di un cuore. A volte le scatole come quella si usavano per i cioccolatini, ma questa era troppo grande e le scatole di cioccolatini in genere erano rosa o talvolta gialle. Avrebbe potuto essere la scatola di un capo di biancheria intima, solo che Jude non aveva comprato niente del genere per Georgia. Lui si accigliò. Non aveva idea di cosa potesse trovarsi all'interno della scatola, eppure, allo stesso tempo, aveva la sensazione che avrebbe dovuto saperlo, che la scatola a forma di cuore contenesse qualcosa che stava aspettando.
"E' per me?" chiese Georgia.
  - La scatola a forma di cuore, Joe Hill

giovedì 1 novembre 2012

Queen of Camelot

Queen of Camelot, di Nancy McKenzie

A me piace il ciclo arturiano. Questo porta con sé alcune cose: innanzitutto ho in casa parecchi libri che di base raccontano la stessa storia in modo diverso. Poi sono condannata ad avere il mio personaggio preferito che muore ogni singola volta. Non riesco a smettere di guardare Merlin, nonostante la probabile follia degli sceneggiatori. E considerando che in Italia non ne hanno pubblicati poi così tanti e che buona parte sono fuori catalogo da prima che sapessi che La Spada nella Roccia non l'ha inventato la Disney, spesso e volentieri me li devo comprare in inglese.