giovedì 17 maggio 2018

Blessed Bastard

Blessed Bastard, di Ruth P.M. Lehmann.

Riesco a portare avanti un piccolo obbiettivo del blog: recensire qualche libro in più sul ciclo arturiano.

Figlio illegittimo di Lancillotto ed Elaine di Corbenic, Galahad è destinato a diventare il miglior cavaliere del mondo. In questo libro Ruth P.M. Lehmann racconta la storia del giovane cavaliere, dalla sua infanzia all'arrivo a Camelot, e infine la ricerca del Graal.

Blessed Bastard è uno di quei retelling difficili da reperire: ci ho  messo un sacco di tempo a trovarne una copia, e quando l'ho preso (in una libreria dell'usato on-line americana) ci ha messo così tanto ad arrivare che credevo fosse andato perduto.
Ma alla fine è arrivato, e ho avuto anche una bella sorpresa: il libro è autografato!
Tra l'altro la firma della signora è bellissima
Credo anche che fosse una copia per l'editor, visto che ci sono un sacco di errori di battitura puntualmente corretti a matita.
Piccoli misteri dei libri usati: hanno dietro la storia di chi li ha amati.

Cos'è Blessed Bastard? È un retelling che narra la storia di Galahad, il 'bastardo benedetto' per eccellenza del mito arturiano: figlio illegittimo di Lancillotto ed Elaine di Corbenic, il ragazzo è destinato a diventare il più grande cavaliere del mondo, così puro e nobile da poter non solo trovare il Graal (come Parcival), ma addirittura riconoscerlo e toccarlo.
È il secondo libro che leggo con lui protagonista, ed è profondamente diverso da Grail Prince: se lì c'era melodramma ovunque, qui ho trovato una strana sorta di tranquillità.
Andiamo con ordine: Blessed Bastard segue Galahad dall'infanzia, mostrandoci la sua relazione - estremamente complessa - coi genitori, e come fin da bambino il suo rapporto con Dio e la religione sia stato stretto. In effetti mi è piaciuto vedere come, in questo caso, fosse una fonte di conforto, di forza e sicurezza per il nostro giovane protagonista e non solo un'imposizione inevitabile, così come mi è piaciuto vedere che per quanto Galahad accetti senza drammi il suo destino, essere Il Prescelto abbia avuto come diretta conseguenza la solitudine, l'impossibilità di avere veri e propri compagni d'armi... perché chi vuole essere amico di qualcuno che è e sarà migliore di te, sotto ogni aspetto, per sempre?
La prima parte del libro, con l'infanzia e l'adolescenza di Galahad, è - a mio avviso - la migliore: sostanzialmente la Lehmann ci ha dovuto mettere del suo, creando per il suo protagonista una vita che spiegasse il suo carattere ai lettori. Ho apprezzato il modo in cui ha scelto di descrivere il rapporto tra Elaine e Lancillotto, che uniti da un inganno mostruoso hanno dato vita ad una creatura benedetta, eppure così incapaci di scegliere la propria felicità, senza riuscire mai a fare del tutto la cosa giusta l'uno per l'altra.
Mi è piaciuto l'amore incrinato tra madre e figlio, indubbiamente presente ma che quando il ragazzo è grande abbastanza lei è finalmente libera di cercare la pace in convento, e il rapporto conflittuale tra padre e figlio - alla fine dei conti l'incapacità di Lancillotto di lasciare andare Ginevra (e viceversa) è il motivo per cui l'uomo non c'è mai per il figlio e per Elaine.
La seconda parte l'ho trovata leggermente inferiore, perché quando si entra nel retelling vero e proprio... ecco, lì è come se la Lehmann si fosse semplicemente limitata a ri-raccontare quanto scritto da Malory, ed è molto concentrata sulle varie imprese (e in particolare l'Impresa) e sulla vita interiore di Galahad, quindi gli altri personaggi tendono ad essere piuttosto superficiali: a mero gusto personale avrei voluto vederli tratteggiati come quelli conosciuti nella parte dedicata all'infanzia.
Lo stile mi è piaciuto molto: è elegante, curato, ed era tanto che non leggevo una versione moderna di questo mito che si avvicinasse ai classici non solo nella storia raccontata, ma anche per lo stile scelto per raccontarla.

In definitiva un buon retelling, ma lo consigli ha chi ha già familiarità col mito, e apprezza Galahad.

2 commenti:

  1. Ciao! Ti ho nominata per un premio qui :)
    https://ennesimobookblog.blogspot.it/2018/05/bbb-award.html

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