martedì 24 ottobre 2017

Teaser Tuesday #171

Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore

"Ce la farete" li spronò Diana. "Vi copro io."
Jason digitò sul cellulare e impartì un breve ordine.
Diana non era sicura della reale fattibilità del piano, ma doveva credere che ci fosse un modo per cavarsela, non soltanto per Alia, ma per tutte le persone che quella sera avevano indossato i loro abiti migliori ed erano venute a bere e a ballare. Percepiva le loro vite mortali come lo scintillio delle lucciole chiuse in un barattolo di vetro.
"Ben sta arrivando" annunciò Jason. "Dobbiamo raggiungere il parco."
Grazie agli dei. Avevano una possibilità. Purtroppo l'unica via d'uscita era attraverso la parete di vetro distrutta alla loro sinistra, ed era troppo esposta. Diana non poteva fare da scudo a tutti e sarebbe bastato un solo proiettile vagante, al momento giusto, con la giusta angolazione... No, non poteva permettere che accadesse. Il gruppo aveva bisogno di una copertura, di un diversivo efficace. Appoggiò la mano al muro del tempio e si domandò se avesse la forza necessario a fare quello che aveva in mente.
"Posso coprirvi mentre uscite dalla vetrata. Ci vediamo fuori."
 - Wonder Woman: Warbringer, Leigh Bardugo

lunedì 23 ottobre 2017

Castelli d'Italia #166

Il castello di Tabiano si trova in Emilia Romagna, nella piccola frazione di Tabiano Castello. Fu costruito dalla famiglia Pallavicino tra il X e l'XI secolo su resti romani, e la sua storia fu da subito una di contese, in quanto nel 1149 i fratelli Delfino e Guglielmo Pallavicino entrarono in guerra per l'eredità, di cui faceva parte anche il castello che ad un certo punto fu conquistato e distrutto. Venne ricostruito qualche anno dopo, e la lotta tra i fratelli era stata così aspra che la loro riconciliazione fu sancita da Federico Barbarossa nel 1158.
Però Delfino Pallavicino morì senza eredi nel 1180 e il maniero divenne proprietà della chiesa, venendo affidato a varie persone nel corso del tempo, finchè nel 1457 tornò agli eredi della famiglia. Dopo che i Pallavicino si estinsero nel 1756 castello e terreni vennero confiscati e riassegnati, ma nell'800 la fortezza era in condizioni di grande degrado. Fu acquistato dalla famiglia Corazza, che lo restaurò facendone prima un'impresa agricola e in seguito un albergo.
È tutt'ora proprietà privata ma visitabile.

martedì 17 ottobre 2017

Zanna Bianca

Zanna Bianca, di Jack London.

Jack London è uno degli autori che mi hanno fatto amare la lettura: Il richiamo della foresta letto la sera è stato, per me, la conferma che con i libri avrei avuto una lunga relazione. Anni dopo lessi pure Zanna Bianca, che tutti mi dicevano essere migliore, e oggettivamente forse lo è ma non si può mettere in discussione l'imprinting, e ora mi è venuta voglia di rileggerlo.
Spoiler? (<- punto di domanda perchè sì, ci sono spoiler ma non riesco a concepire che non si sappia come vanno a finire queste due storie)

venerdì 13 ottobre 2017

In my mailbox #24

Il mio proposito di non comprare cartacei è durato pochissimo, e in più mi sono data alla pazza gioia con gli e-books.
Risultato: prima di entrare su amazon o ibs o libraccio devo aprire la mia TBR e caricarmi di senso di colpa per non eccedere.
Disclaimer: rubrica creata da Kristi di The Story Siren.
Sì, ho una coperta dello stesso colore dei miei gatti

giovedì 5 ottobre 2017

Generazione Perduta

Generazione Perduta - Testament of Youth, di Vera Brittain.

Questo libro appartiene ad un genere per me nuovo: le memorie. Non è un'autobiografia, né un romanzo storico vero e proprio: è una donna che analizza un determinato periodo della sua vita, usando come base i suoi diari e le sue lettere.

martedì 3 ottobre 2017

Teaser Tuesday #170

Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore

Se mai vi fu un nemico della propria razza, questo fu Zanna bianca. Non chiedeva e non concedeva tregua o pietà; era di continuo sfregiato e sfigurato dai denti del branco, e altrettanto continuamente lasciava sul branco il proprio segno. A differenza di molti cani da testa che, piantato il campo e staccato il tiro, si accoccolavano accanto ai padroni per farsi proteggere, Zanna bianca sdegnava tale protezione. Andava arditamente in giro per il campo, infliggendo di notte la punizione per quello che aveva sofferto durante il giorno. In altri tempi, prima che fosse stato fatto capo del tiro, il branco aveva imparato a fargli largo; ma adesso era un'altra cosa. Eccitati dall'interminabile inseguimento, involontariamente aizzati dal persistere nel cervello della visione di lui che fuggiva, pieni del senso di superiorità goduta tutto il giorno, i cani non potevano capacitarsi di dovergli cedere il passo. Quando appariva tra loro, c'era sempre una zuffa; ogni sua mossa era accompagnata da brontolii, ringhi e morsi. L'aria stessa che respirava era sovraccarica d'odio e di malvagità, e questo non serviva che ad accrescere l'odio e la malvagità dentro di lui.
 - Zanna bianca, Jack London

giovedì 28 settembre 2017

Niente


Niente, di Janne Teller.

Non conoscevo questo libro, e neanche la sua autrice. Non credo che lo avrei mai letto senza la recensione di Denise, che mi ha incuriosita a tal punto da farmelo prendere su IBS appena possibile.
Il libro mi avrà soddisfatta? Scopritelo sotto il cut.

martedì 26 settembre 2017

Teaser Tuesday #169

Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore

La prezzatrice saltellava con un clac da un barattolo all'altro. Terza fila, quarta fila, ancora una scatola. Mia madre, inginocchiata sul pavimento, stava prezzando delle conserve.
"Ah, sei già tornato?"
"Sono già stato a scuola."
Si tirò su aggrappandosi al montante dello scaffale.
Mi domandò: "E allora?"
"Che ne so? Fra poco vado in ospedale."
Si spostò tra gli scaffali, tirò fuori gli scatoloni e li piegò strada facendo. Io la seguivo con passo lento.
Mia madre disse: "La signora Wittlinger dice che non è più in ospedale."
Era la madre di Frieder.
Commentai: "Dove vuoi che sia? Non lo possono mica mandare a casa!"
Di colpo intuii che Frieder era probabilmente al manicomio, allo Schwarzer Holz. Mi venne da pensare: "Se vai avanti così finisci allo Schwarzer Holz!" Ttutti conscevamo quella minaccia. Mia madre prese una confezione di biscotti al burro, una rete di mandarini, andò alla cassa e pagò.
"Così gli puoi portare qualcosa."
 - La nostra casa, Bov Bjerg

sabato 23 settembre 2017

Ducktales

Non ho ricordi precisi della storica serie Ducktales, più che la trama ricordo gli adesivi che io e mia sorella attaccammo ad un vecchio armadio. Ne segue che il reboot mi interessava il giusto e l'onesto (ossia niente o quasi), tant'è che l'episodio pilota non l'ho guardato ad agosto ma lunedì, quando volevo vedere qualcosa di leggero senza impegno e tutti ne avevano parlato bene.
Sono stata molto, molto ingenua: come hanno fatto a sopravvivere quelli che l'hanno visto ad agosto?
Io devo aspettare un paio di giorni prima che esca la prossima puntata, e non sto nella pelle!

La trama di questo primo doppio episodio è puramente introduttiva: Paperino è il solito disoccupato cronico, ma più che in altre versioni sembra disposto ad accettare un lavoro - uno qualunque - per potersi occupare dei nipotini Qui, Quo e Qua. È anche incredibilmente apprensivo, con somma disperazione dei ragazzini che sono invece curiosi ed avventurosi.
Paperone è il solito scorbutico, ricchissimo e - soprattutto - annoiato: si è lasciato avventure ed esplorazioni alle spalle, isolandosi dal mondo. In pratica interagisce solo con la governante Beakley, e forse con la di lei nipotina Gaia.
Le cose cambiano quando Paperino si trova senza babysitter proprio il giorno di un colloquio, e in mancanza di alternative affida i nipoti a Paperone: i tre iperattivi bambini - assieme all'altrettanto vivace Gaia - non solo combinano un sacco di guai, ma ricordano al vecchio zio quanto gli piacessero le avventure, col risultato che (con la scusa di insegnargli a sopravvivere) Paperone decide di rimettersi in gioco portandoseli dietro.
Possibilmente senza dire niente all'iperprotettivo zio.
I punti di forza di questi due episodi sono molteplici: a livello tecnico ho amato che fosse in 2D e non una mostruosità in 3D, ci sono moltissime citazioni e la sceneggiatura è buona. La rielaborazione dei personaggi, poi, è davvero azzeccata: Qui, Quo e Qua hanno una caratterizzazione distinta; non solo sembra che gli stiano dando delle personalità diverse tra loro, ma hanno addirittura storyline separate e interagiscono con gli altri personaggi singolarmente. Considerando che in genere si completano le frasi e hanno la stessa espressione è un bel passo avanti.
Anche Gaia è migliorata: di lei ricordo solo che era noiosissima (più che un personaggio in cui potevano identificarsi le bambine sembrava fatta per permettere ai bambini costretti a portarsi appresso le sorelline di immedesimarsi), e mi sa che non sono tanto lontata dalla verità dato che ad un certo punto si vede la bambola del suo vecchio design trafitta da una freccia. In questa versione è più alla pari coi nipotini, e ho amato che nessuno abbia detto che è un maschiaggio: che sia una bambina a cui piacciono le avventure e su certe cose più competente degli amichetti maschi è considerato così normale da non dover essere neanche commentato.
Ma le cose che più ho apprezzato sono due, e strettamente collegate: tanto per cominciare pare proprio che Paperino sarà uno dei personaggi principali, che sembra scontato ma nella vecchia serie lui non c'era se non in una manciata di episodi. E per finire... questo reboot avrà sì l'avventura, ma la tematica principale sarà la famiglia e già dal primo episodio si capisce che gli autori erano seri quando l'hanno detto: Paperino e Paperone non si parlano da dieci anni ed è chiaro che è stato qualcosa di gravissimo a portare alla rottura, al punto che Paperino non solo non vuole nemmeno vedere lo zio, ma non ha neanche mai detto ai nipoti che Paperone è loro parente.
È evidente ogni volta che si incontrano che c'è un vissuto tra i due, e il fatto che ci sia una trama orizzontale mi piace, così come il fatto che sembri essere qualcosa di drammatico (non posso farci niente, ho un debole per le trame orizzontali drammatiche), e la scena finale... come si fa a non vedersi tutta la serie dopo aver visto quella?

In definitiva questo primo episodio si presenta come l'argomento a favore dei reboot: è così che dovrebbero essere fatti, sempre.
Nota: per adesso l'unico lato negativo che ho trovato sono i doppiatori dei bambini: è troppo evidente che sono tutti adulti. Però c'è David Tennant che doppia Paperone ed è una cosa meravigliosa come Luke Evans che interpreta Gaston.

mercoledì 20 settembre 2017

Il principe prigioniero

Il Principe Prigioniero, di C.S. Pacat.

Un libro che impazza ovunque, recensioni entusiaste in tutte le lingue.
Indovinate chi non capisce perchè?
Forse spoiler: secondo me sono cose molto ovvie, ma non si sa mai.

martedì 19 settembre 2017

Teaser Tuesday #168

Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore

Mi resi conto di quanto diventassero preziosi luoghi e persone nel momento in cui la possibilità di non rivederli più diventava una certezza. Nessuna serata trascorsa sul fiume aveva mai avuto il fascino di quella sera, che poteva davvero essere l'ultima di quelle incantevoli serate. Era tutto bellissimo... la curva leggera e i massicci salici, le ombre profonde e verdi nell'acqua sotto la sponda, le efemere azzurre e brillanti che facevano capriole  in aria per poi tuffarsi nell'acqua, scintillando come gioielli esotici sotto i caldi raggi del sole al tramonto.
Sdraiate a pancia in su nella luce del sole, parlammo delle nostre ambizioni letterarie, della guerra, di diventare infermiere, di andarcene dal college per un po' e forse non tornare mai più. La deliziosa estate di Oxford mi riempì di rimpianti. Quell'anno avrei voluto fare cose meravigliose, costruire le basi di una notorietà che sarebbe cresciuta sempre di più e durata tutta la vita... e invece si erano intromessi la guerra e l'amore, a contendersi i miei fiduciosi sogni irrealizzati. Per me, così come per Roland, dal 1914 tutto ciò per cui avevo lottato aveva iniziato a trasformarsi in polvere e cenere.
 - Generazione perduta, Vera Brittain

lunedì 18 settembre 2017

Castelli d'Italia #165

La villa medicea La Petraia si trova a Firenze, ed è considerata una delle più belle ville medicee. Fu costruita nel XIV secolo ed inizialmente apparteneva ai Brunelleschi, che la vendettero nel 1422 alla famiglia Strozzi. In seguito fu dei Salutati e, nel 1544, fu venduta a Cosimo I de' Medici, ma solo nel 1587 iniziò la vera e propria trasformazione da fortilizio a dimora signorile. Nel corso degli anni la villa ebbe una funzione principalmente di residenza, a differenza - ad esempio - della villa di Castello che era di rappresentanza. Tuttavia verso la fine del '700 la villa aveva perso importanza ed era stata spogliata, furono perciò i Lorena a riarredarla e a restaurarla. In seguito divenne residenza di Vittorio Emanuele II di Savoia, e nel 1919 fu donata allo Stato Italiano.

venerdì 15 settembre 2017

MID YEAR freak out book tag

Era da tantissimo tempo che non facevo un tag, quando all'improvviso ho trovato questo sul blog Drops of colors: dieci domande per fare un bilancio delle letture compiute fino a questo momento, perfetto per una procastinatrice professionista come me. Si può dire che questo tag ha una "data di scadenza", visto che serve a tirare un po' di somme di metà anno quindi o lo facevo ora, o mi toccava farlo l'anno prossimo.

mercoledì 13 settembre 2017

Revival

Revival, di Stephen King.

Per quanto strano possa sembrare, Stephen King è un autore che ho conosciuto alla fine dell’infanzia e nella prima adolescenza: lo leggeva mia madre, e io – alla veneranda età di undici anni – lo leggevo di nascosto quando andava a fare la spesa e si portava dietro mia sorella. Di conseguenza King è stato uno degli autori che ho abbandonato una volta raggiunta la maturità e solo ultimamente, complice una ventata di nostalgia portata dal trailer di It, ho ricominciato a leggerlo. Ho riletto It, appunto, e mi è venuta voglia di qualcosa di nuovo. Ho preso Revival per la profondissima ragione che è stato il primo che mi sono trovata sotto mano.

martedì 12 settembre 2017

Teaser Tuesday #167

Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore

"Quando vidi il dolore che ti aveva provocato la morte di Occhi-di-notte, pensai che non avrei mai voluto provare una cosa del genere. E quando Rete ha perso Incognita, mi sono detta che ero stata saggia a evitare di condividere il mio cuore con un animale, sapendo che alla fine avrei dovuto sopportare lo strazio della perdita." Spostò lo sguardo da Rete, intento a versare il tè per tutti, e incontrò i miei occhi increduli. "Però poi ho visto la felicità di Rete nell'unirsi a Sorvolo. Sono sola da molto tempo, e non vado ringiovanendo. Dovrò portarmi questo rimpianto nella tomba, il fatto di non aver compreso appieno la magia che possedevo?"
Fece una pausa. Nei suoi occhi c'erano echi di rabbia e di sofferenza. "Sì. Ho lo Spirito. E tu lo sapevi, Fitz, vero? Molto prima che io lo sospettassi. E sapevi che lo Spirito che ha messo in pericolo Devoto quando era un ragazzo veniva da me."
Scelsi con cura le parole con cui rispondere. "Mia signora, penso sia probabile che venisse da suo padre quanto da te. E, in ultima analisi, non importa da dove venisse. Anche adesso, possedere lo Spirito può portare... "
"A me importava." Ribattè a bassa voce. "E importa ancora. Quello che all'epoca ho sentito fra me e Occhi-di-notte non era immaginario. Se, durante il nostro soggiorno nelle Montagne, ne fossi stata consapevole, gli avrei fatto sapere cosa significava per me quel sostegno."
"Lo sapeva", mi affrettai a rassocurarla. "Lo sapeva, non temere."
Vidi il suo petto alzarsi e abbassarsi contenendo a stento l'emozione. La sua severa educazione delle Montagne fu l'unica ragione per cui non inveì contro di me. Parlò invece con calma. "A volte ringraziare qualcuno è più importante per la persona che porge il ringraziamento che per quella che lo riceve."
 - L'assassino: la vendetta, Robin Hobb

martedì 5 settembre 2017

In my mailbox #23

Ed ecco qua mesi e mesi di acquisti, col risultato che la situazione sembra molto più tragica di quanto non sia. Ciò non toglie che abbia fatto voto di non comprare libri cartacei mai più, visto che ho esaurito il posto dove metterli (ma vediamo quanto ci metterò ad infrangerlo).
Disclaimer: rubrica creata da Kristi di The Story Siren.
Poteva andare peggio, dai.

lunedì 4 settembre 2017

Castelli d'Italia #164

La rocca Manfrediana e Veneziana di Brisighella (conosciuta anche coi nomi separati, ossia rocca Manfrediana, rocca Venezia, o rocca di Brisinghella) si trova in provincia di Ravenna, a Brisighella.
Le sue origini risalgono al XIV secolo: la sua costruzione fu iniziata da Francesco Manfredi, e rimase di proprietà della famiglia fino al 1500, quando passò a Cesare Borgia per tre anni. In seguito, dal 1503 al 1509, appartenne alla Repubblica di Venezia che le diede l'aspetto odierno, mentre dopo entrò a far parte dello Stato Pontificio fino a quando la Romagna non si unì al Regno d'Italia.
Nel XIX secolo è stata restaurata, e oggi ospita un percorso che illustra il rapporto tra uomo e gesso, materiale che ha caratterizzato l'economia del borgo.

giovedì 31 agosto 2017

Amanti e regine

Amanti e regine, di Benetta Craveri.

Negli ultimi ho cercato di avvicinarmi non solo alla narrativa storica, ma anche ai saggi e alle biografie. Ciò mi ha dato qualche problema: tanto mi piace la storia, tanto non mi piace comprare libri su un argomento specifico senza qualche garanzia sulla qualità.
Questo per dire che Amanti e regine mi ha colpita moltissimo in libreria, visto che l’ho preso senza sapere niente dell’autrice e di quale sia la sua reputazione.

martedì 29 agosto 2017

Teaser Tuesday #166

Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore

Aspetta! gridò Jake e corse attraverso il campetto per cercare di raggiungerlo. Urtò con la punta del piede un robot fracassato che sembrava un trattore giocattolo. Perse l'equilibrio e cadde in ginocchio stracciandosi i pantaloni. Non badò al bruciore della scorticatura. Aspetta! Devi spiegarmi che cos'è tutto questo! Devi dirmi perchè mi stanno succedendo queste cose!
Per via del Vettore, rispose il ragazzo ridotto ormai solo a un paio di occhi sospesi nel vuoto, e per via della Torre. Alla fine ogni cosa, anche i Vettori, sono al servizio della Torre Nera. Pensavi che sarebbe stato diverso per te?
Jake si rialzò maldestramente. Lo troverò? Troverò il pistolero?
Non lo so, rispose il ragazzo. Ora pareva che la sua voce giungesse da un milione di miglia. Io so solo che devi provare. In questo non hai scelta.
Era scomparso. Il campetto di pallacanestro in mezzo al bosco era deserto. L'unico rumore che Jake udiva era il brontolio sommesso della misteriosa macchina e non gli piaceva. C'era qualcosa di sbagliato in quel rumore e aveva l'impressione che avesse un'influenza negativa sulla rosa o viceversa. Era tutto collegato, in qualche modo.
Raccolse la vecchia palla consunta e la tirò. Centrò in pieno l'anello... e scomparve.
Un fiume, sospirò la voce del ragazzo invisibile. Fu come un alito di brezza. Arrivava da nessuna parte e da ogni parte. La risposta è un fiume.
 - Terre Desolate, Stephen King

lunedì 28 agosto 2017

Castelli d'Italia #163

 
La fortezza di Volterra, chiamata anche fortezza Medicea, è situata nel punto più alto della città di Volterra ed è composta da due strutture: la Rocca Vecchia, costruita nel 1342 dal duca Gualtieri VI di Brienne, e la Rocca Nuova, voluta da Lorenzo il Magnifico ed edificata tra il 1472 e il 1474.
La rocca aveva inizialmente lo scopo di difendere la città e la zona, ma dopo la conquista di Volterra da parte di Firenze le cose cambiarono: pare che fu Federico da Montefeltro a suggerire il suo ampliamento, ma con lo scopo di controllare la città. Da quella posizione, infatti, le truppe fiorentine erano in grando di sorvegliare la situazione ed intervenire tempestivamente in caso di rivolta.
La rocca oggi è tutt'oggi un carcere di media sicurezza, assolutamente non accessibile e non visitabile salvo in rari giorni e solo per alcuni ambienti.

venerdì 4 agosto 2017

Abaddon

Abaddon, di Giuseppe Menconi.

Questo è il secondo libro di Giuseppe Menconi che leggo e niente, si conferma il talento.

martedì 25 luglio 2017

La spada spezzata

La spada spezzata, di Poul Anderson.

Ci sono dei libri che non li hai mai sentiti nominare prima, poi, quando entrano nel tuo radar e raccogli qualche informazione, scopri che sono dei cult. Magari non tutti li hanno letti, ma tutti quelli che l'hanno fatto ne sottolinano il valore.
La spada spezzata è uno di questi.

lunedì 17 luglio 2017

I trasfigurati

I trasfigurati, di John Wyndham.

Quando ho letto Il giorno dei Trifidi sono rimasta piacevolmente sorpresa, perciò quando ho visto in libreria un suo altro lavoro non ho potuto resistere.

martedì 11 luglio 2017

La Guerra delle Rose - Bloodline

La Guerra delle Rose - Bloodline, di Conn Iggulden.

Terzo volume per la serie di Conn Iggulden che racconta la guerra delle rose, ed è il momento di cambiare le carte in tavola.

lunedì 3 luglio 2017

Il Quarto Fato

Il Quarto Fato, di Laura Mac Lem.

Laura Mac Lem è più o meno diventata la mia scrittrice di retelling preferita: dopo Regina di fiori e radici ho preso Il Quarto Fato praticamente a scatola chiusa, perchè dalla quarta (e dalle recensioni) non sono riuscita a capire di che cosa parlasse. Ma zero proprio.

martedì 27 giugno 2017

L'arte della magia

L'arte della magia, di Terry Pratchett.

L'anno scorso la Salani annunciò in pompa magna che avrebbe ristampato Mondo Disco nel giusto ordine. Oddio, in realtà si limitò a mettere qualche post in giro, ma per come questa CE tratta Terry Pratchett è come se l'avesse trasmesso a reti unificate. Ovviamente, siccome sono diffidente e piena di pregiudizi, il mio atteggiamento non è stato di gioia ma un misto tra "perchè annunciate come se fosse chissà quale conquista correggere un errore vostro" e il "finchè non vedo non credo" (passando per il classico "ma gli inediti mai?").
Ora posso dire che l'avevo detto (o comunque pensato): ad un anno di distanza è stata annunciata la ripubblicazione di Sorellanza stregonesca e Streghe all'estero.
Morty l'apprendista, Stregoneria, Maledette piramidi, A me le guardie!, Eric, Stelle cadenti e Il tristo mietitore sentitamente ringraziano.

giovedì 22 giugno 2017

L'ultimo incantesimo

L'ultimo incantesimo, di Mary Stewart.

Che sulla quarta sia scritto che è l'ultimo di una trilogia mi fa temere che Il giorno fatale non lo vedremo tanto presto.

venerdì 16 giugno 2017

A little in love

A little in love, di Susan Fletcher.

Il retelling più inutile della storia dei retelling inutili.
Spoiler.

martedì 13 giugno 2017

Nemesi

Nemesi, di Philip Roth.

Credo sia giunto il momento di uscire dalla mia confort zone, e leggere libri che non appartengano alla lettura d'evasione o ai classici dall'Ottocento in giù.

giovedì 8 giugno 2017

IT

IT, di Stephen King.

Sorpresa! Sono ancora viva, ma sono immersa in un periodo molto impegnativo e sto avendo "qualche" difficoltà ad infilare il blog nei ritagli tempo - ossia ho delle recensioni tra le bozze, ma per il momento non ce la faccio proprio a portare avanti rubriche e recap. Quindi mi sa che per un po' pubblicherò solo ed unicamente le recensioni, in virtù del fatto che scriverle tende a distendermi i nervi.
Ma ora è tempo di nostalgia.

martedì 9 maggio 2017

Teaser Tuesday #165

Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore

Di notte restava sveglio accanto a Mary nella camera al piano terra, senza poter dormire, ricordando ogni cosa, ripensando a tutta la sua vita. Decise che voleva guardare ancora una volta il mondo fisico che gli stava intorno. Se avesse rivisto quei luoghi familiari sarebbe riuscito a staccarsene.
Un sabato mattina uscirono sulla sua bella macchina, Lorraine al volante,  Dad accanto a lei e Mary sul sedile posteriore. Lui indossava una vestaglia e aveva in testa il berretto.
Vai con calma, disse alla figlia. Non abbiamo fretta.
Era una luminosa giornata di luglio, calda e senza vento, e potevano tenere i finestrini abbassati. Passarono davanti alla casa giala di Bertha May e, all'incrocio con la Statale, all'estremità sud-occidentale della via, svoltarono a est per percorrere Date Street, passando davanti alla scuola elementare, al parco giochi e al campo sportivo. Presero poi Cedar Street, dove abitavano il direttore della banca e c'era la Community Church, e dopo Asha Street, dove c'era un vecchio edificio in legno bianco che un tempo aveva ospitato un hotel e ora era soltanto un affittacamere malridotto con un'ampia tettoia cadente, e più avanti la chiesa presbiteriana e quella cattolica. Alla fine arrivarono su Main Street e la percorsero tutta senza fermarsi, fino al bivio dove si deve scegliere se svoltare a est o a ovest. Da che parte adesso, papà? chiese Lorraine.
Prendi a est. Voglio guardare anche queste strade.
 - Benedizione, Kent Haruf

lunedì 8 maggio 2017

Casteli d'Italia #162

Il castello di Venere si trova in Sicilia, in provincia di Trapani, ed è un castello normanno del XII secolo. Il suo nome è dovuto al fatto che fu costruito sulle rovine di un tempio elimo-fenicio-romano dedicato all'omonima dea: in effetti, quando i normanni decisero di costruire la fortezza, furono utilizzati anche pezzi dell'antica struttura.
Il catsello fu "piazza reale" per gli aragonesi, mentre divenne un carcere con i Borboni, per essere poi ceduto al comune nel XIX secolo che a fine secolo lo diede in concessione al conte Agostino Pepoli in cambio di un restauro. Negli anni Trenta furono effettuati degli scavi archeologici, e i reperti trovati sono esposti al museo Pepoli di Trapani.

giovedì 27 aprile 2017

Maria Stuarda: La rivale di Elisabetta I d'Inghilterra

Maria Stuarda: La rivale di Elisabetta I d'Inghilterra, di Stefan Zweig.

Lo ammetto: mi piace Reign, l'assurda serie targata CW che vede protagonista Mary Stuart, regina di Scozia. E mi ha fatto venire voglia di scoprirne di più.

sabato 22 aprile 2017

In my mailbox #22

Mini aggiornamento sui nuovi arrivi in libreria, che devo dire sono stati molto contenuti: fatemi un applauso.
Disclaimer: rubrica creata da Kristi di The Story Siren.
Sono stata bravissima

venerdì 7 aprile 2017

Dieci piccoli indiani

 
Dieci piccoli indiani, di Agatha Christie.

Ce l'ho fatta a leggerlo prima che qualcuno mi spoilerasse trama o finale!

martedì 4 aprile 2017

Teaser Tuesday #164

Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore

C'è una sorta di cortina del silenzio che copre gran parte di quanto è avvenuto qui... anche se la gente parla lo stesso. Credo che nulla possa impedire alla gente di parlare. Ma bisogna ascoltare molto attentamente. E questa è una dote rara. Mi vanto di averla saputa affinare in questi ultimi quattro anni. Se così non è, allora ho davvero scarsa attitudine alla professione, perchè non si può dire che non abbia fatto pratica. Un vecchio mi raccontò di come sua moglie avesse udito delle voci che le parlavano dallo scarico del lavello in cucina durante le tre settimane precedenti alla morte della loro figliola, agli inizi della stagione invernale del 1957-58. La ragazza in questione fu una delle prime vittime del macabro festino che ebbe inizio con George Denbrough e non si concluse che nell'estate seguente.
"Un gran groviglio di voci, tutte che blateravano insieme", mi riferì. Era proprietario di un distributore della Gulf in Kansas Street e mi parlava negli intervalli tra lente e claudicanti gite alle pompe, dove riempiva serbatoi, controllava il livello dell'olio e lavava parabrezza. "Disse di aver risposto una volta, anche se era spaventata. Si è sporta sullo scarico e ci ha gridato dentro. 'Chi diavolo siete?' ha domandato. 'Come vi chiamate?' E tutte le voci le hanno risposto, almeno così mi ha detto. Grugniti e belati e balbettii e ululati e guaiti, grida e risa, chi più ne ha, più ne metta. E dicevano, secondo lei, la stessa cosa che disse il posseduto a Gesù: 'Il nostro nome è Legione'. Per due anni non volle più avvicinarsi al lavandino. Per quei due anni io venivo qui ogni giorno a rompermi la schiena per dodici ore e quando tornavo a casa dovevo lavare quei cavolo di piatti!"
Beveva Pepsi da una lattina presa dal distributore automatico accanto alla porta dell'ufficio, un ultrasettantenne in una sbiadita tuta da lavoro grigia, con cascate di rughe che gli scendevano dagli angoli degli occhi e della bocca.
"Ormai si sarà messo in testa che sono matto come un cavallo", aggiunse, "ma le racconterò qualcos'altro se spegnerà quell'aggeggio."
 - It, Stephen King

lunedì 3 aprile 2017

Castello d'Italia #161

La rocca di Populonia si trova nell'omonima frazione di Piombino. Fu edificata sull'acropoli di Popluna, più o meno nel Trecento, dopo secoli che il luogo era disabitato.
L'aspetto della rocca rende possibile risalire alla sua storia, perchè a prescinere da tutte le modifiche che furono apportate nel corso dei secoli, rimase sempre qualche elemento archittettonico importante: ad esempio è ancora presente il torrione che domina il complesso altro non è che il mastio medioevale.
Particolarità stilistiche di questo tipo sono importanti, in quanto la rendono un esempio del passaggio da castello a rocca, nell'architettura fortificata.

mercoledì 29 marzo 2017

La Guerra delle Rose - Trinity

La Guerra delle Rose - Trinity, di Conn Iggulden.

Altro che Philippa Gregory, Conn Iggulden sì che ha scritto una serie sulla Guerra delle Rose.

martedì 28 marzo 2017

Teaser Tuesday #163

Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore

Ci fu un momento di silenzio. Poi la sottile, chiara voce del giudice riprese il filo del discorso. "Passiamo ora alla fase successiva dell'inchiesta. Prima, comunque, voglio aggiungere alla lista le mie credenziali."
Sfilò di tasca una lettera e la mise sul tavolo. "Questa lettera risulta scritta e firmata da una mia vecchia amica, Lady Constance Culmington. Sono anni che non la vedo. Era andata in Oriente. È quel tipo di lettera incoerente che la mia amica avrebbe scritto, insistendo perchè la raggiungessi qui e riferendosi ai padroni di casa nei termini più vaghi. La medesima tecnica, come vedete. Ho menzionato questa lettera perchè collima con le altre prove, dalle quali emerge un solo punto interessante: chiunque sia la persona che ci ha attirato qui, quella persona si è presa il disturbo di scoprire molte cose che ci riguardano personalmente. Quel tale, chiunque sia, sa della mia amicizia con Lady Constance Culmington, e conosce il suo stile epistolare. Conosce i colleghi del dottor Armstrong e i loro impegni attuali. Conosce il soprannome dell'amico del signor Marston e il genere di telegramma che scriverebbe. Sa esattamente dov'è stata la signora Brent, due anni fa, durante le vacanze e quali persone ha incontrato. Conosce i vecchi amici del generale Macarthur."
 - Dieci piccoli indiani, Agatha Christie

lunedì 27 marzo 2017

Castelli d'Italia #160

Il castello di Vezio si trova in Lombardia, in provincia di Lecco, e pare sia stato costruito intorno al 1100.
Si tratta di un antico avamposto militare, la cui funzione era difendere e controllare il lago di Como e i borghi circostanti. Il castello era associato al borgo di Varenna (a cui era collegato grazie a delle mura, che preteggevano le abitazioni), di cui seguì il destino: divennero insieme borghi vescovili, e in seguito il castello passò alla famiglia Lattuada di Lierna. Fu restaurato nel XX secolo: adesso è visitabile in determinati periodi dell'anno, e a volte ospita mostre d'arte.

mercoledì 22 marzo 2017

Iron Fist

L'ultimo dei Defenders, Danny Rand aka Iron Fist, è arrivato sul piccolo schermo, e ha dovuto fare i conti con un'odio tanto violento quanto ingiustificato: Il Male del Mondo™ (i social justice warriors di Tumblr) hanno deciso che faceva schifo a prescindere perché il protagonista è interpretato da Finn Jones e non da un attore asiatico, anche se il personaggio è bianco pure nei fumetti. Sul serio, ho letto talmente tante cose orribili e talmente tanto giubilo per le critiche negative dei primi sei episodi, che mi sono approcciata alla visione con il profondo desiderio di amare Iron Fist. Sono partita prevenuta? Un po', ma spero di essere comunque oggettiva.

martedì 21 marzo 2017

Teaser Tuesday #162

Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore

"Cosa sapete che non mi volete dire?"
 Cesare prende la madre per le spalle e le parla sostenendole lo sguardo. È riapparso il cavallo di Juan. Anche il suo guardaspalle. Ferito gravemente, certo, e senza poter dare informazioni coerenti. Tutte le truppe fedeli al papato percorrono le strade di Roma e rastrellano le rive del Tevere. Ecco qui tutti gli ambasciatori stranieri che hanno offerto la loro collaborazione. Vannozza ha vissuto ogni informazione come un colpo di mazza e ora scopre che il salone è pieno di cardinali e ambasciatori dai gesti solidali. Si volta brusca verso Alessandro VI chiedendogli di smetirle, di rinnovarle la speranza. Ma il papa appare abbattuto, come se nonostante la sua poderosa umanità il trono fosse in grado di inghiottirlo, e nel suo malinconico abbandono vede Vannozza ritirarsi tra Lucrezia e Sancia. Appena le donne sono uscite, Cesare informa il padre.
"Il Tevere è pieno di uomini che nuotano sott'acqua. Un custode dei depositi di legna ha visto abbandonare un corpo nella corrente. Lo hanno gettato da un cavallo bianco. Il tutto è stato visto da un certo Giorgio che sul momento non ha dato troppa importanza alla cosa, perchè ogni notte vengono buttate a fiume dozzine di cadaveri. Il Tevere è l'immondezzaio di tutti i delitti di Roma. È possibile che..."
 - O Cesare o nulla, Manuel Vàzquez Montalbàn

lunedì 20 marzo 2017

Castelli d'Italia #159

Il castello di Rezzonico si trova in Lombardia, nella frazione di San Siro sul lago di Como. Si suppone che il castello sia stato costruito dalla famiglia Della Torre durante il XIV secolo, e probabilmente andò a sostituire una fortificazione precedente (di cui sono ancora visibili alcuni resti). Si trattava di un "castello recinto", ossia una specie di fortificazione costruita intorno alle abitazioni.

martedì 14 marzo 2017

Teaser Tuesday #161

Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore

Per ordine di Enrico II, la coppia di principi aggiunge sul proprio stemma anche la corona inglese e Maria Stuarda d'ora in poi si fa chiamare pubblicamente e in tutti i documenti "Regina Fanciae, Scotiae, Angliae et Hiberniae". Si affermano dunque delle pretese senza difenderle. Non si combatte Elisabetta, la si irrita soltanto. Invece di una vera azione col ferro e col fuoco si sceglie il gesto impotente di un'ambizione dipinta sul legno o scritta sulla carta, col che si crea una durevole ambiguità, perchè in questa forma le pretese di Maria Stuarda al trono d'Inghilterra ci sono e non ci sono. A seconda dei casi, vengono represse o manifestate. Così, quando Elisabetta, in base all'accordo, esige la restituzione di Calais, Enrico II risponde: "In questo cas Calais deve essere consegnata alla sposa del delfino, regina di Scozia, che tutti noi consideriamo regina d'Inghilterra". D'altra parte Enrico II non muove un dito per difendere questo diritto della nuora, ma continua a trattare con la supposta usurpatrice come con una sovrana nel pieno dei suoi diritti.
Con questo gesto sciocco e vuoto, con questo stemma dipinto per infantile vanità, Maria Stuarda non ottiene nulla e rovina tutto. Nella vita di una persona ci sono errori che non è più possibile riparare. Così anche in questo caso, con questo errore politico compiuto da bambina, più per dispetto e vanità che per riflessione consapevole, Maria Stuarda ha distrutto la propria vita, perchè con questa offesa si è resa nemica inconciliabile la donna più potente d'Europa.
Una vera sovrana può permettere e tollelare tutto, ma non che sia messo in discussione il suo diritto alla sovranità. Niente è perciò più naturale, e non la si può rimproverare, se d'ora in poi, Elisabetta considera Maria Stuarda la sua rivale più pericolosa, l'ombra in agguato dietro il suo trono.
 - Maria Stuarda: La rivale di Elisabetta I d'Inghilterra, Stefan Zweig

lunedì 13 marzo 2017

Castelli d'Italia #158

Il castello di Padenghe è una roccaforte risalente al XII secolo, situata in provincia di Brescia. Si ritiene che il castello (che sicuramente già esisteva nel 1145) sia stato costruito sulle rovine di un precedente edificio, forse del X secolo. Nel 1154 la roccaforte risulta tra i beni concessi da Federico Barbarossa al vescovo di Verona Teobaldo, ma la sua proprietà rimarrà contesa tra Brescia e Verona fino al 1328, quando passerà agli Scaligeri. Dal XV al XVI secolo verrà invece contesa dalla Repubblica di Venezia e dal Ducato di Milano, e rimase proprietà di Venezia dal 1520 al 1796.
Attualmente è visitabile l'esterno.

venerdì 10 marzo 2017

Il richiamo del cuculo

Il richiamo del cuculo, di Robert Galbraith.

Niente da fare: credo proprio che i gialli non saranno mai il mio genere preferito.

mercoledì 8 marzo 2017

In my mailbox #21

Non è così tragica come potrebbe sembrare: queste sono le new entry di mesi, e per Natale mi hanno regalato il buono sconto alla Feltrinelli ergo per alcune non ho speso niente. Ma bando alla ciance e presentazione volume per volume sotto il cut!
Disclaimer: rubrica creata da Kristi di The Story Siren.
I miei nuovi bambini

martedì 7 marzo 2017

Teaser Tuesday #160

Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore

Sto facendo lo scemo in questo modo perchè provo molta pena per voi. Provo molta pena per tutti noi. La vita tornerà a essere molto dura, appena finirà tutto questo. E il pensiero più utile a cui potremo aggraparci quando si scatenerà di nuovo l'inferno è che non siamo membri di generazioni diverse, tanto dissimili fra loro, come alcuni vorrebbero farci credere, quanto gli eschimesi e gli aborigeni australiani.
Siamo tutti così vicini nel tempo che dovremmo considerarci fratelli e sorelle. Io ho parecchi figli - sette, per la precisione - decisamente troppi per un ateo. E ogni volta che i miei figli si lamentano con me per lo stato del pianeta rispondo: "State zitti! Io qui ci sono appena arrivato. Mi avete preso per Matusalemme? Pensate che le notizie del telegiornale mi piacciano più che a voi? Vi sbagliate".
In questo momento stiamo tutti condividendo più o meno lo stesso arco di vita.
Cos'è che le persone un po' più anziane vogliono dalle persone un po' più giovani? Che gli riconoscano il merito di essere sopravvissute così a lungo, e spesso in maniera creativa, in condizioni difficili.
 - Quando siete felici, fateci caso, Kurt Vonnegut