venerdì 17 novembre 2017

Flame in the mist

Flame in the mist, di Renée Ahdieh.

Ho appena notato il "rientare" invece di "rientrare". Refusi dannati.
Io ero partita con le migliori intenzioni.
Spoiler su Blade Runner (sì, sul serio), ma niente del libro che non sia annunciato dalla quarta di copertina.

mercoledì 15 novembre 2017

Dragon Ball Z: Light of Hope - Full Film

È passato talmente tanto tempo da quando il primo episodio di questa web serie fu messo on-line che ormai ritenevo il progetto morto e sepolto.
Invece... non proprio a sorpresa perché la data di uscita era stata annunciata qualche tempo fa (ma io finché non vedo non credo), ecco qui gli episodi due e tre, uniti in un... episodio molto lungo, o film molto corto.
Sarà valsa la pena aspettare quasi tre anni?

martedì 14 novembre 2017

Teaser Tuesday #174

Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore

"E Trofonio?" chiese Calipso. "Ti capita spesso di dimenticare quando qualcuno è tuo figlio?"
"Non puoi capire... "
"Stiamo cercando un pericoloso Oracolo che fa impazzire le persone. Lo spirito di questo Oracolo è tuo figlio, che forse ce l'ha ancora con te perché non hai risposto alle sue preghiere, costringendolo a mozzare la testa a suo fratello. Mi sembra un'informazione utile da sapere."
"Ho un sacco di cose per la mente! Ed è una mente mortale molto piccola."
"Almeno concordiamo sulle dimensioni del tuo cervello."
"Oh, piantala!" borbottai. "Speravo che potessi darmi qualche consiglio su come procedere. Sei inutile."
"Va bene. Ti consiglio di piantarla di fare il gloutos."
Il termine significava "fondoschiena", solo che in greco antico aveva una connotazione molto più volgare. Cercai di farmi venire in mente una replica a tono, ma non riuscivo proprio a ricordarmi come si dicesse "Senti chi parla" in greco antico.
 - Le sfide di Apollo: La profezia oscura, Rick Riordan

lunedì 13 novembre 2017

Castelli d'Italia #169

Il castello di Salorno si trova in Alto Adige. Non è ben chiara la data della sua costruzione: secondo alcuni risale alla prima metà del XIII secolo, secondo altri al 1150 - l'unica certezza è che venne citato per la prima volta nel 1222. Il nome viene invece dalla famiglia Salorno, che lo fece costruire, e in seguito ebbe anche il nome tedesco Haderburg.
Nel corso dei secoli il castello cambiò svariati proprietari, dagli Asburgo al nobile tirolese Hans von Spaur, ma col tempo perse ogni importanza strategica e, già dal XVI secolo, venne lasciato a sé stesso.
Il castello, oggi, è visitabile in periodi prestabiliti, pur essendo proprietà privata (appartiene al Barone Ernesto Rubin de Cervin Albrizzi), ma per raggiungerlo è necessaria una salita a piedi di una ventina di minuti.

mercoledì 8 novembre 2017

Baby Recensioni: La Regina del Bosco - Io sono Febbraio

La Regina del Bosco, di Neil Gaiman con illustrazioni di Chris Riddell.
Comprai questo libro per due motivi: il primo era Neil Gaiman, il secondo che fosse esteticamente bellissimo, al punto che lo presi su amazon perchè avevo paura di rovinarlo portandolo a casa in un misero sacchetto. Però non avevo chissà quali aspettative, visto che è molto corto: me lo aspettavo carino, ma poco più.
E invece.
Regina del Bosco non è una rivelazione come è stato The Last Hero, ma è stato comunque una sorpresa: la storia, per quanto sia una sequel-retelling breve, è innovativa e coinvolgente nella lettura. Una giovane regina, tanto prossima alle nozze quanto poco convinta dalle stesse, decide di indagare su una strana malattia che si sta lentamente espandendo, facendo cadere addormentato chiunque si trovi nel suo raggio d'azione.
Si è trattato di una lettura breve (mi ha preso solo un paio d'ore) ma talmente soddisfacente da farmi pensare di essere andata troppo veloce: qui lo stile di Gaiman, unito alle meravigliose illustrazioni, lascia l'impressione di avere tra le mani un piccolo gioiello che merita di essere ammirato in tutte le sue sfumature. Si tratta anche di un lavoro che fa sua la regola "show, don't tell", forse grazie anche a Riddell che la rende letterale, ma non ci sono spiegoni, non ci sono paragrafi sulle caratteristiche dei personaggi: si presentano tramite le proprie azioni e i propri dialoghi.
Una nota sui disegni: leggermente gotici ed eterei, in bianco e nero e oro, sono un valore aggiunto, una parte integrante della storia e non una cosa in più che potrebbe anche non esserci.
Il prezzo del libro - alto - qui lo trovo giustificato: al di là del contenuto, che magari varrebbe anche meno, si tratta proprio di un bell'oggetto che fa la sua figura nella libreria.


Io sono Febbraio, di Shane Jones.
Avevo questo libro in WL da secoli immemori, al punto che in pratica ricordavo solo che c'era: sapevo che parlava di un villaggio in cui Febbraio ha scelto di rimanere portando un lungo inverno, ma non la recensione che me l'ha fatto conoscere e questo è un dettaglio importante. Perchè, direte voi.
Vedete, Io sono Febbraio non è esattamente un libro normale: è, sostanzialmente, un esercizio di stile di Shane Jones, e all'inizio non riuscivo assolutamente a capire come prenderlo. La narrazione non è lineare, si tratta di... pensieri, capitoli che possono essere composti da due pagine, una, un paragrafo, a volte una frase, la grandezza del font che varia a seconda dello stato d'animo del personaggio. È come se l'autore avesse voluto provare a costruire la storia per immagini e sensazioni, più che narrando i fatti che la compongono. Il risultato è un libro particolare, poetico e delicato, ma anche molto confusionario: vien da sé che questa scelta stilistica sacrifica la chiarezza della storia, al punto che - alla fine dei conti - non ho ben capito cosa sia successo, o come, o perchè.
Però è un libro scritto bene, in cui conta più godersi la bellezza delle immagini create, che analizzare. Almeno per me.
Si tratta, anche in questo caso, di un libro particolarmente belle dal punto di vista estetico, però lo consiglio con riserva: è veramente strano, piacevole da leggere ma con un filo logico sfiancante da seguire.

martedì 7 novembre 2017

Teaser Tuesday #173

Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore

Quella sera Strike camminava lungo lo Strand, buio e freddo, in direzione di Fleet Street, con le mani sprofondate nelle tasche e il passo più veloce che gli consentivano la stanchezza e la gamba destra sempre più dolorante. Rimpianse di avere abbandonato la pace e la comodità del suo adorato letto. Non era sicuro che da quella spedizione serale sarebbe uscito qualcosa di utile, eppure, nella gelida nebbia invernale e quasi contro la propria volontà, rimase colpito una volta di più dall'antica bellezza della vecchia città, con la quale aveva un rapporto ambivalente dai tempi dell'infanzia.
Ogni traccia di belletto turistico era stata spazzata via dalla gelida sera novembrina: la facciata secentesca dell'Old Bell Tavern, con la vetrata a quadri illuminata, trasudava un'antica nobiltà. Il drago che faceva la guardia sulla colonna di Temple Bar era una silhouette feroce e severa che si stagliava nel buio tempestato di stelle che lo sovrastava. E in lontananza la cupola di St. Paul riluceva nella foschia come una luce nascente. Avvicinandosi alla destinazione Strike scorse in cima a un muro di mattoni i nomi che evocavano il passato d'inchiostro di Fleet Street: il People's Friend, il Dundee Courier.
 - Il baco da seta, Robert Galbraith

lunedì 6 novembre 2017

Castelli d'Italia #168

Il palazzo baronale di Archi, chiamato anche castello Lannutti, si trova in Abruzzo in provincia di Chieti. Viene menzionato per la prima volta più o meno nell'anno 1000, mentre il primo documento ufficiale che ne attesta l'esistenza è del 1075.
Castello e il borgo collegato divennero proprietà di Martino di Segua nel 1559, che lo restaurò, anche se poi dovette metterlo all'asta per debiti nel 1563, mentre dal XVIII fu della famiglia Lannutti, per poi essere sequestrato dai tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale nel 1943. Purtroppo i tedeschi lo minarono, danneggiandolo gravemente: il castello, infatti, versa tutt'ora in pessime condizioni ed è in attesa di restauro.