giovedì 8 dicembre 2016

Argentlam

Argentlam: Volume 1 - La Spada di Luce, La Lancia della Vittoria, di Alessia Mainardi.

Questo libro ce l'ho in casa da più di un anno ma per qualche motivo ho sempre finito per rimandarne la lettura. Poi mi sono decisa a prenderlo in mano, e una volta finito ho provato due sensazioni contrastanti: il classico "ma perchè non l'ho letto prima" seguito da "meno male che mancano tre giorni a Lucca Comics e posso mandare l'inviata speciale a prendermi il secondo volume" (che non ho ancora letto perchè sono io, ma contano anche le intezioni).
Stranamente niente spoiler.

martedì 6 dicembre 2016

Teaser Tuesday #152

Torna, dopo mesi di assenza, la rubrica Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore

L'ingegnere fece per dire qualcosa, poi lasciò cadere la scatola con i componenti, si cinse lo stomaco con le braccia e si piegò sulle ginocchia con un gracidio rauco. Sartoris si rese conto che quell''uomo stava vomitando, stringendosi nelle spalle con dei grandi spasmi involontari. Blandings e le altre guardie si tennero a distanza, borbottando per la sorpresa e per il disgusto, ma il condotto era piuttosto stretto e ben presto si sentì anche una forte puzza.
"Mi dispiace", disse Greely, pulendosi la bocca. "Quella mensa è tremenda, io... "
"Sta fermo". Sartoris alzò le mano. "Ti pulirai quando saremo tornati alla nave".
"Sto bene, ho solo... ". L'ingegnere deglutì e trasse un respiro profondo.  Lacrimava dagli occhi e dal naso, e Sartoris poteva sentirlo rabbrividire ad ogni respiro. Dietro di lui, Austin aveva ripreso a tossire.
"Capitano". Blandings parlava sottovoce, guardando nella direzione da cui erano arrivati. "Non crede che potesse esserci qualcosa... "
"Le nostre analisi hanno escluso qualsiasi contaminazione", replicò Sartoris, un po' troppo velocemente per i suoi gusti. "Non è vero, Greely?"
Greely assentì debolmente, provò a rispondere ma poi lasciò perdere. La sua carnagione aveva assunto un pallore verdastro e luccicava di un oleoso e sottile strato di sudore. Qualche attimo dopo, crollò in gincchio accanto alla scatola di componenti elettronici e chinò il capo quasi fino a toccare il pavimento con la fronte.
Vesek e Blandings cominciarono a tossire prima ancora di raggiungere la nave.
 - Star Wars: Contagio Mortale, Joe Schreiber

lunedì 5 dicembre 2016

Castelli d'Italia #151

 Castel Kaldiff si trova vicino ad Egna, in Trentino Alto Adige: si tratta delle rovine di un castello costruito nel XII secolo. Fu più volte rimaneggiato nel corso dei secoli, e le modifiche più importanti avvennero nel XV secolo per volere degli Enn, che ne detenevano la proprietà (secondo la tradizione furono loro a farlo costruire, ma non ve ne è alcuna prova). Ad ogni modo nel 1524 fu ceduto alla famiglia Payr di Altenburg, e nel 1798 divenne proprietà dei Panzoldi e trent'anni dopo passò ai von Gasteiger, ma nel fratempo era caduto in rovina e solo negli anni settanta dei lavori di risanamento consentirono di rallentare il decadimento delle mura.

venerdì 2 dicembre 2016

In my mailbox #20

A mia discolpa posso solo dire che è stato un periodo difficile, in cui l'impegno non ha dato i risultati sperati e che per sfogare la frustrazione ho ceduto allo shopping.
E siccome avevo bisogno della gioia di un pacco da scartare, mi sono lanciata sui cartacei.
A volte ci vuole (ma la libreria non è d'accordo)

mercoledì 30 novembre 2016

Comics Experience #14: Thor 162

Non è un miraggio, è veramente un nuovo recap delle incredibili avventure di Thor e famiglia. Anche perchè sta diventando imbarazzante essere in pari coi fumetti comprati e indietro di quattro anni con quelli letti.

giovedì 24 novembre 2016

The Winner's Curse

The Winner's Curse, di Marie Rutkoski.

Ci sono libri che mi mettono un po' in crisi: non mi sono piaciuti, però ne riconosco i pregi. O meglio: ho letto talmente tante cialtronerie insalvabili che quando mi trovo di fronte a qualcosa che una briciola di potenziale ce l'avrebbe pure non credo si meriti la camminata della vergogna, ma neanche posso considerarlo sufficienti.
Eccomi quindi alle prese con il primo volume di una trilogia YA che cerca di prendere le distanze dai cliché del suo genere e di proporre qualcosa di orignale.