mercoledì 29 marzo 2017

La Guerra delle Rose - Trinity

La Guerra delle Rose - Trinity, di Conn Iggulden.

Altro che Philippa Gregory, Conn Iggulden sì che ha scritto una serie sulla Guerra delle Rose.

martedì 28 marzo 2017

Teaser Tuesday #163

Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore

Ci fu un momento di silenzio. Poi la sottile, chiara voce del giudice riprese il filo del discorso. "Passiamo ora alla fase successiva dell'inchiesta. Prima, comunque, voglio aggiungere alla lista le mie credenziali."
Sfilò di tasca una lettera e la mise sul tavolo. "Questa lettera risulta scritta e firmata da una mia vecchia amica, Lady Constance Culmington. Sono anni che non la vedo. Era andata in Oriente. È quel tipo di lettera incoerente che la mia amica avrebbe scritto, insistendo perchè la raggiungessi qui e riferendosi ai padroni di casa nei termini più vaghi. La medesima tecnica, come vedete. Ho menzionato questa lettera perchè collima con le altre prove, dalle quali emerge un solo punto interessante: chiunque sia la persona che ci ha attirato qui, quella persona si è presa il disturbo di scoprire molte cose che ci riguardano personalmente. Quel tale, chiunque sia, sa della mia amicizia con Lady Constance Culmington, e conosce il suo stile epistolare. Conosce i colleghi del dottor Armstrong e i loro impegni attuali. Conosce il soprannome dell'amico del signor Marston e il genere di telegramma che scriverebbe. Sa esattamente dov'è stata la signora Brent, due anni fa, durante le vacanze e quali persone ha incontrato. Conosce i vecchi amici del generale Macarthur."
 - Dieci piccoli indiani, Agatha Christie

lunedì 27 marzo 2017

Castelli d'Italia #160

Il castello di Vezio si trova in Lombardia, in provincia di Lecco, e pare sia stato costruito intorno al 1100.
Si tratta di un antico avamposto militare, la cui funzione era difendere e controllare il lago di Como e i borghi circostanti. Il castello era associato al borgo di Varenna (a cui era collegato grazie a delle mura, che preteggevano le abitazioni), di cui seguì il destino: divennero insieme borghi vescovili, e in seguito il castello passò alla famiglia Lattuada di Lierna. Fu restaurato nel XX secolo: adesso è visitabile in determinati periodi dell'anno, e a volte ospita mostre d'arte.

mercoledì 22 marzo 2017

Iron Fist

L'ultimo dei Defenders, Danny Rand aka Iron Fist, è arrivato sul piccolo schermo, e ha dovuto fare i conti con un'odio tanto violento quanto ingiustificato: Il Male del Mondo™ (i social justice warriors di Tumblr) hanno deciso che faceva schifo a prescindere perché il protagonista è interpretato da Finn Jones e non da un attore asiatico, anche se il personaggio è bianco pure nei fumetti. Sul serio, ho letto talmente tante cose orribili e talmente tanto giubilo per le critiche negative dei primi sei episodi, che mi sono approcciata alla visione con il profondo desiderio di amare Iron Fist. Sono partita prevenuta? Un po', ma spero di essere comunque oggettiva.

martedì 21 marzo 2017

Teaser Tuesday #162

Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore

"Cosa sapete che non mi volete dire?"
 Cesare prende la madre per le spalle e le parla sostenendole lo sguardo. È riapparso il cavallo di Juan. Anche il suo guardaspalle. Ferito gravemente, certo, e senza poter dare informazioni coerenti. Tutte le truppe fedeli al papato percorrono le strade di Roma e rastrellano le rive del Tevere. Ecco qui tutti gli ambasciatori stranieri che hanno offerto la loro collaborazione. Vannozza ha vissuto ogni informazione come un colpo di mazza e ora scopre che il salone è pieno di cardinali e ambasciatori dai gesti solidali. Si volta brusca verso Alessandro VI chiedendogli di smetirle, di rinnovarle la speranza. Ma il papa appare abbattuto, come se nonostante la sua poderosa umanità il trono fosse in grado di inghiottirlo, e nel suo malinconico abbandono vede Vannozza ritirarsi tra Lucrezia e Sancia. Appena le donne sono uscite, Cesare informa il padre.
"Il Tevere è pieno di uomini che nuotano sott'acqua. Un custode dei depositi di legna ha visto abbandonare un corpo nella corrente. Lo hanno gettato da un cavallo bianco. Il tutto è stato visto da un certo Giorgio che sul momento non ha dato troppa importanza alla cosa, perchè ogni notte vengono buttate a fiume dozzine di cadaveri. Il Tevere è l'immondezzaio di tutti i delitti di Roma. È possibile che..."
 - O Cesare o nulla, Manuel Vàzquez Montalbàn

lunedì 20 marzo 2017

Castelli d'Italia #159

Il castello di Rezzonico si trova in Lombardia, nella frazione di San Siro sul lago di Como. Si suppone che il castello sia stato costruito dalla famiglia Della Torre durante il XIV secolo, e probabilmente andò a sostituire una fortificazione precedente (di cui sono ancora visibili alcuni resti). Si trattava di un "castello recinto", ossia una specie di fortificazione costruita intorno alle abitazioni.

martedì 14 marzo 2017

Teaser Tuesday #161

Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore

Per ordine di Enrico II, la coppia di principi aggiunge sul proprio stemma anche la corona inglese e Maria Stuarda d'ora in poi si fa chiamare pubblicamente e in tutti i documenti "Regina Fanciae, Scotiae, Angliae et Hiberniae". Si affermano dunque delle pretese senza difenderle. Non si combatte Elisabetta, la si irrita soltanto. Invece di una vera azione col ferro e col fuoco si sceglie il gesto impotente di un'ambizione dipinta sul legno o scritta sulla carta, col che si crea una durevole ambiguità, perchè in questa forma le pretese di Maria Stuarda al trono d'Inghilterra ci sono e non ci sono. A seconda dei casi, vengono represse o manifestate. Così, quando Elisabetta, in base all'accordo, esige la restituzione di Calais, Enrico II risponde: "In questo cas Calais deve essere consegnata alla sposa del delfino, regina di Scozia, che tutti noi consideriamo regina d'Inghilterra". D'altra parte Enrico II non muove un dito per difendere questo diritto della nuora, ma continua a trattare con la supposta usurpatrice come con una sovrana nel pieno dei suoi diritti.
Con questo gesto sciocco e vuoto, con questo stemma dipinto per infantile vanità, Maria Stuarda non ottiene nulla e rovina tutto. Nella vita di una persona ci sono errori che non è più possibile riparare. Così anche in questo caso, con questo errore politico compiuto da bambina, più per dispetto e vanità che per riflessione consapevole, Maria Stuarda ha distrutto la propria vita, perchè con questa offesa si è resa nemica inconciliabile la donna più potente d'Europa.
Una vera sovrana può permettere e tollelare tutto, ma non che sia messo in discussione il suo diritto alla sovranità. Niente è perciò più naturale, e non la si può rimproverare, se d'ora in poi, Elisabetta considera Maria Stuarda la sua rivale più pericolosa, l'ombra in agguato dietro il suo trono.
 - Maria Stuarda: La rivale di Elisabetta I d'Inghilterra, Stefan Zweig