martedì 19 marzo 2019

Teaser Tuesday #220

Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore


Abner Marsh, indaffarato com'era, non ebbe modo di incontrarsi spesso col suo socio durante quella sosta. Gli era parso di capire che Joshua York si dilettasse in lunghe passeggiate notturne nel centro della città, spesso in compagnia di Simon, il suo silenzioso amico. In occasione di un loro incontro, York aveva espresso a Marsh l'intenzione di affidare a Simon l'impiego di barista notturno, visto che questi stava  brillantemente imparando l'arte di miscelare liquori e bevande.
La maggior parte delle volte, Marsh incrociava il suo socio durante la cena, che York aveva l'abitudine di consumare nel salone in compagnia degli ufficiali, prima di ritirarsi in cabina o di rintanarsi in biblioteca a leggere i giornali che gli venivano recapitati quotidianamente dagli altri battelli che St. Louis. In un'occasione, York manifestò l'intenzione di andare in città per assistere a uno spettacolo teatrale. Invitò Marsh e gli altri ufficiali a unirsi a lui, ma il Capitano non digeriva quel genere di intrattenimento, cosicché alla fine York ripiegò su Jonathan Jeffers. "Teatro e poesie", borbottò Marsh al suo secondo Mike il Peloso mentre i due si allontanavano a passo spedito verso la banchina. "Se un giorno dovessi prendere anche io questa piega, ti prego di spararmi."
 - Il battello del delirio, George R.R. Martin

lunedì 18 marzo 2019

Castelli d'Italia #210

Il castello di Itri si trova in Lazio, in provincia di Latina. Sorge sulla sommità del colle Sant'Angelo, e le sue origini risalgono al IX secolo, quando venne costruita una prima struttura volta probabilmente a difendere la via Appia. Nel corso dei secoli venne ampliato e passò spesso di proprietà, mentre grazie alla sua posizione fu spesso teatro delle incursioni dei pirati arabi: ad esempio si racconta che Giulia Gonzaga vi si nascose per sfuggire ad un rapimento da parte del pirata Kedir El Din, e si dice anche che il castello ospiti tutt'ora diversi fantasmi (di cui si sentono i lamenti durante i temporali e si vedono i mantelli durante la notte).
Il castello fu danneggiato dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale, e nel 1979 venne comprato ad un prezzo simbolico da un privato che lo donò al comune di Itri. Il castello è stato quindi restaurato e dal 2007 è visitabile.

mercoledì 13 marzo 2019

Thrawn: Alliances

Thrawn: Alliances, di Timothy Zahn.

Uno ci prova a dare un senso al recupero, a seguire l'ordine cronologico degli eventi, poi ti fanno uscire una cover così (con quella alternativa che metteva pure più hype addosso) e i progetti crollano subito.

martedì 12 marzo 2019

Teaser Tuesday #219

Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore

T.J. si mise il fucile in spalla. "Sam, quando si tratta di mangiare, ti copro sempre le spalle. Andiamo di sotto e vediamo se la cambusa è ancora in piedi. Qualcun altro?"
"Io." Mallory scrutò il dio del mare. Per qualche ragione, sembrava affascinata dai suoi piedi nudi. "Diamo a Magnus un po' di tempo con la famiglia."
Alex li seguì, facendo del proprio meglio per sostenere Halfborn Gunderson. Forse era solo la mia immaginazione ma, prima di scendere la scaletta, mi lanciò uno sguardo come a dire: "Stai bene?".
O forse si stava solo chiedendo perché fossi così strano, come al solito.
Rimanevano così soltanto Blitz e Hearth, che stavano armeggiando con i rispettivi vestiti. La sciarpa di Hearth gli era rimasta impigliata sul braccio come una benda ad armacollo. L'ascot di Blitzen invece sembrava una specie di bandana da rapper. Stavano cercando di aiutarsi a vicenda, ma riuscivano soltanto a schiaffeggiarsi senza ottenere grandi risultati.
"Nano ed elfo." Il tono di Njord era rilassato, ma i miei amici interruppero subito le scaramucce e si voltarono verso il dio. "Restate con noi" disse Njord. "Dobbiamo conferire."
 - La nave degli scomparsi, Rick Riordan

venerdì 8 marzo 2019

The rising of the Shield Hero - The promised Neverland

E parliamo degli altri due anime che ho iniziato a seguire in questo periodo.

The rising of the Shield Hero
Non so quando è successo (forse da Sword Art Online?), ma è da qualche anno che ad ogni stagione esce l'anime dove i personaggi finiscono in un videogioco. Se devo essere onesta non ne ho mai seguito uno, e se devo essere del tutto onesta questo qui sono finita a vederlo per un tragico malinteso: credevo fosse uno di quelli dove gente del nostro mondo finisce in un universo fantasy (ho avuto un eccellente imprinting col genere, e pure il suo esatto opposto mi è piaciuto un sacco).
Ma andiamo con ordine: il nostro protagonista è Naofumi, uno studente universitario che - un bel giorno - viene trasportato in un mondo fantasy medioevale assieme ad altri tre ragazzi. I quattro sono stati chiamati in veste di eroi leggendari per salvare il regno dalle invasioni demoniache, ognuno di loro con un'arma mitologica: spada, lancia, arco e... scudo. Fin qui abbastanza nella norma, non fosse che diventa palese la componente "videogioco": i quattro possono usare solo ed unicamente le armi designate, per diventare più forti devono livellare sconfiggendo nemici, possono sbloccare abilità via via che vanno avanti (lo ammetto, il wtf è stato potente in me quando hanno cominciato a parlarne). Per Naofumi, però, iniziano altri problemi: tanto per cominciare lo scudo non è un'arma ergo per lui livellare è difficilissimo, ma soprattutto l'Eroe dello Scudo gode tradizionalmente di una pessima reputazione e per questo tutti lo trattano malissimo, al punto che una ragazza - per poterlo derubare - lo accusa di averla stuprata. E viene creduta.
Naofumi diventa perciò una persona chiusa e ostile, costretto a rimanere lì fino al compimento della profezia, e per sopravvivere decide di comprarsi una schiava, Raphtalia - che mi ha fatto capire che al 90% questo sarà pure un harem - da usare come forza bruta (i punti esperienza vengono divisi tra tutti i membri del party, così anche se i mostri li uccide lei diventa più forte pure lui) che ovviamente finisce per volergli un gran bene, e di base sono le avventure di un bad boy che deve imparare a fidarsi di nuovo degli altri.
Non è nulla di eclatante, però devo dire che nella sua semplicità ha il suo fascino: non è adorabile come My roommate is a cat, né cerca di strapparti l'anima come Dororo, ma i personaggi sono carini, la storia è rilassante, c'è la ship, e apprezzo che non cerchi di essere niente di più di una serie di intrattenimento senza troppi pensieri.
E poi la ragazza puccettosa che mena come un fabbro è un cliché che tende ad attirarmi, così come il tenebroso stronzo destinato alla protezione altrui.



The promised Neverland
Questo lo conoscevo di fama, e sapevo che mi sarebbe piaciuto. In effetti non ho comprato il manga proprio per quello: so che sembra un controsenso, ma lo spazio scarseggia, il budget è quello che è, e dovendo scegliere ho scelto Girl from the Other Side.
Emma, Ray e Norman sono tre bambini di undici anni. Sono orfani, ma la loro vita procede serena nell'orfanotrofio assieme ai loro 'fratelli', dove vengono accuditi con amore da Isabella, che considerano la loro mamma. La loro casa è in una piccola radura in mezzo ad un bosco, e per la loro protezione i piccoli non possono uscire dai confini dell'orfanotrofio se non nel giorno della loro adozione... e di adozioni ce ne sono tante, con gioia misto tristezza nel cuore dei bambini, anche perché chi se ne va - preso dalla nuova vita - non scrive mai, né manda sue notizie.
Peccato che sia tutta una menzogna: qualcosa di terribile è successo nel mondo, e i tre protagonisti scoprono che restare nell'orfanotrofio vuol dire morire entro i dodici anni. Possono solo provare a scappare, sperando che fuori ci sia un posto sicuro, da qualche parte. Un terra promessa.
Beh, questo è l'anime che mi ha quasi convinta a diventare vegetariana (in realtà mi piacerebbe molto esserlo, ma ho il non indifferente problema che le verdure non solo mi piacciono ma non mi saziano neppure). Se Dororo punta alla tragedia (lo nomino di nuovo perché è l'altro 'serio' che sto seguendo al momento), questo punta alla tensione: fin dall'inizio si capisce che nell'orfanotrofio c'è qualcosa che non va, ma per quanto tu ti aspetti  qualcosa di molto simile a quello che poi succede... beh, succede in un modo che riesce comunque a cogliere di sorpresa.
E dopo la rivelazione diventa una guerra di intelletti, con ragazzi che cercano di anticipare le mosse degli avversari senza sapere dove siano e quali siano le informazioni in loro possesso, con il carico emotivo aggiunto dal fatto che sono bambini che hanno visto distrutto il loro piccolo mondo, e hanno scoperto di non potersi fidare non solo della loro mamma, ma dell'unico adulto presente nella loro vita, con la consapevolezza che non saranno salvati e che non c'è letteralmente nessuno a cui chiedere aiuto.
Purtroppo non posso dire molto altro senza cadere nello spoiler, ed essendo una serie che si basa molto sul mistero sarebbe criminale da parte mia sbottonarmi troppo.
Tecnicamente non è male, ma devo confessare di non essere una fan dello stile di disegno (ricalca il manga, non ci si può fare nulla).

mercoledì 6 marzo 2019

Le guide del tramonto

Le guide del tramonto, di Arthur C. Clarke.

Grazie, Vonnegut, per avermi spoilerato il finale di questo libro in Se siete felici, fateci caso.