martedì 17 luglio 2018

Teaser Tuesday #191

Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore


Outside again, Achilles was brisk. "I will see you at dinner," he said, and turned to go.
An hour before I would have said I was glad to be rid of him; now, strangely, I felt stung.
"Where are you going?"
He stopped. "Drills."
"Alone?"
"Yes. No one sees me fight." The words came as if he were used to saying them.
"Why?"
He looked at me a long moment, as if weighing something. "My mother has forbidden it. Because of the prophecy."
"What prophecy?" I had not heard of this.
"That I will be the best warrior of my generation"
It sounded like something a young child would claim, in make-believe. But he said it as simply as if he were giving his name.
The question I wanted to ask was, And are you the best? Instead I stuttered out, "When was the prophecy given?"
"When I was born. Just before. Eleithyia came, and told it to my mother." Eleithyia, goddess of childbirth, rumored to preside in person over the birth of half-gods. Those whose nativities were too important to be left to chance. I had forgotten. His mother is a godess.
 - The song of Achilles, Madeline Miller

sabato 7 luglio 2018

L'ascesa dei re

L'ascesa dei re, di C.S. Pacat.

Mi sento un disco rotto quanto parlo di questa serie.
Spoiler.

martedì 3 luglio 2018

Teaser Tuesday #190

Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore


È più di un anno che questa gente non mi vede, eppure ancora gli do fastidio perché voglio fare l'archeologa. Perlomeno mi conoscono tutti come Evangeline.
Faccio un cenno con la mano. "Salve."
Numerose scatole di legno dotate di targhetta sono posate sul lato destro della scrivania, ce ne sono altre accatastate in un angolo del salone.
Sarà una lunga giornata.
L'esaminatore al centro mi fissa con gli occhietti sepolti sotto la ciccia. Il collo è un tutt'uno con la testa, i rotoli di grasso stirano la camicia sotto la marsina. Sembra una porchetta legata con lo spago.
Due ciocche rosse di capelli gli spuntano da sopra le orecchie, sono l'unica peluria sul cranio pallido. Si uniscono a lunghe basette congiunte in una treccia sul mento. Un paio di baffi a manubrio ben curati si arricciano ai lati delle guance. 
Dalla descrizione che mi hanno fatto, dovrebbe essere Horace Ramsbottom, il capo degli esaminatori, quello che ha l'ultima parola.
È senza ombra di dubbio l'uomo più ciccione che abbia mai visto. Potrebbe rotolare per muoversi.
 - Sangue del mio sangue, Giuseppe Menconi

lunedì 2 luglio 2018

Castelli d'Italia #185

La rocca di Offagna è una fortezza medioevale che si trova nelle Marche, nell'omonima città. Fu costruita tra il 1454 e il 1456 per volere della Repubblica marinara di Ancona, per proteggere i possedimenti di terraferma (soprattutto dalla vicina città di Osimo). Si tratta di una struttura prettamente militare, il più importante tra i castelli di Ancona, al punto che nonostante l'epoca di costruzione le mura vennero progettate pensando al futuro, ossia per resistere non tanto a pietre e macigni quanto alle armi da fuoco.
Nel 1902 la rocca fu dichiarata monumento nazionale, e oggi ospita il Museo dell Rocca che ospita una raccolta di armi dall'epoca preistorica fino a quella moderna.

giovedì 28 giugno 2018

Il Popolo del Tappeto

Il Popolo del Tappeto, di Terry Pratchett.

Anche se grazie alla Salani (avete il mio odio) non vedremo mai tutti i libri di Mondo Disco in Italia (e a questo punto credo neanche quelli de La Lunga Terra), grazie alla Kappalab potremmo vedere gli altri.

martedì 26 giugno 2018

Teaser Tuesday #189

Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore

"Te la ricordi, vero, Delfina?".
Sì, se la ricordava. Malgrado più volte avesse tentato di ridimensionare il suo ruolo, la sua figura occupava ancora un posto di assoluto rilievo fra le esperienze traumatiche, seconda solo alla scoperta della verità su Babbo Natale. Anagraficamente era più grande di lui di quasi due anni. Fisicamente lo scarto saliva almeno a cinque. Sua madre l'aveva definita "la nipote povera dei Salimbeni" - distinguendola dalle altre che non si facevano mai vedere e che per questo dovevano navigare nell'oro - dato che i genitori erano costretti a lasciarla alla zia, anziché spedirla in qualche colonia estiva di lusso. "Povera donna, mi fa una pena" continua sua madre. "Lei ci mette tutto il suo impegno con quella ragazza, ma non si può cavar sangue da una rapa. Mi stai ascoltando?"
Aveva in mente di trascorrere il pomeriggio in laboratorio. Anche se, a essere onesti, finché non arrivavano i truck c'era ben poco da fare.
"Le ho detto di venirti a suonare. Magari potete fare qualcosa assieme. E poi così non te ne stai rintanato in quella cantina come un topo. Non so proprio che piacere tu possa provare a startene là sotto, ma comunque... ". A lui i topi sono sempre stati simpatici. Fin dai tempi di Cenerentola, quando ne aveva apprezzato le straordinarie capacità sartoriali.
 - Le coincidenze dell'estate, Massimo Canuti

venerdì 22 giugno 2018

Baby Recensioni: Maria Antonietta e lo scandalo della collana - Mary e il fiore della strega

Dopo aver letto Amanti e regine sapevo che sarebbe stata solo una questione di tempo prima che la mia strada incrociasse di nuovo quella di Benedetta Craveri, e quando ho visto che ha scritto un libro sullo scandalo della collana sapevo anche in che modo.
La storia la conoscevo grazie a Lady Oscar, che ha insegnato a più di una generazione le basi della Rivoluzione Francese e sarò sincera: è una cosa così assurda che ai tempi ero convintissima che fosse stata inventata di sana pianta per creare un po' di dramma a caso. Si tratta invece di uno di quei casi dove la realtà supera la fantasia, una serie di eventi che sembrano una tragedia degli equivoci più che una delle tante gocce che fece traboccare il vaso della pazienza del popolo francese. Siamo di fonte ad una truffa con tre grandi protagonisti: Maria Antonietta, Jeanne de la Motte e il cardinale di Rohan, e al centro una collana di diamanti così costosa che nessuno poteva permettersela. Di base Jeanne riuscì a convincere il cardinale a comprarla per conto della regina (che non sapeva nulla della cosa e aveva già detto che il gioiello era troppo costoso per comprarlo), mentre invece la fece a pezzi per rivendere i diamanti, e quando il castello di carte crollò, e Maria Antonietta furibonda fece processare i colpevoli, si scatenò l'inferno: la mala gestione di tutta la storia, e la pessima reputazione della sovrana, fecero sì che la monarchia ne uscisse distrutta spianando la strada alla Rivoluzione vera e propria. Anche se, in questo caso, avevano ragione i sovrani.
È un libro cortissimo, che mostra la grande abilità di narratrice della Craveri, capace di spiegare la storia dei personaggi, il loro carattere, il contesto in cui si muovono e le loro motivazioni, la macchina del fango che travolse e distrusse la reputazione di Maria Antonietta senza possibilità di ripresa, in pochissime frasi, senza mai risultare scarna. Ci sono dei punti dove sembra quasi un libro di narrativa, tanto è coinvolgente ed interessante.
Si legge in un paio d'ore, e ve lo consiglio con tutto il cuore.



Conosco Mary Stewart perché ha scritto la trilogia dedicata a Merlino (recensioni qui, qui e qui), a ciò si è aggiunta la bellissima edizione della Rizzoli, e se poi ci mettiamo pure il film dello Studio Ponoc, come risultato la mia capacità di resistere all'acquisto è stata distrutta.
Siamo di fronte ad un libro dichiaramente per bambini: la protagonista è Mary Smith, una ragazzina di dieci anni costretta a passare l'estate da una vecchia zia convinta che sarà l'esperienza più noiosa di sempre. Ci penseranno un fiore misterioso, una piccola scopa ed un gatto nero a farle cambiare idea, trascinandola in un'avventura che oggi ho trovato adorabile, ma l'avessi letta quando avevo l'età della protagonista mi avrebbe stregata: adesso sono un po' troppo cinica per apprezzare a cuore aperto le piccole ingenuità della trama, le informazioni non date perché - semplicement - un bambino non ne ha bisogno dato che sa immaginare molto meglio dell'adulto medio. Ma ho amato la piccola Mary e come abbia affrontato tutte le avversità senza tirarsi indietro, senza negare mai la paura e facendo del suo meglio con le poche informazioni a disposizione. 
Mi sono piaciuti molto anche i personaggi di contorno: il giardiniere e la vecchia zia, che appaiono pochissimo ma si fanno notare, il gatto Tib che entra di diritto della lista dei gatti preferiti (come Gigi; Greebo; il gatto di Coraline; il gatto prismatico... ), la scopa - perché cosa c'è di meglio di una piccola scopa con un caratteraccio? - sono tutti ben caratterizzati a prescindere da quanto stiano in scena. E a tutto ciò si aggiunge il magico momento in cui ti rendi conto che Mary è capitata per caso nell'avventura, che il cervello è il gatto, la forza bruta la piccola scopa, e lei è la prescelta perché - di base - serve un umano col pollice opponibile e in grado di pronunciare incantesimi.
Una lettura magari non indispensabile, però consigliata se ancora si apprezza la letteratura per l'infanzia.

martedì 19 giugno 2018

Teaser Tuesday #188

Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore


Uomini e donne erano reclinati su ottomane o su panche ricoperte di cuscini, accanto a tavoli bassi sparpagliati per la sala. Makedon si stava protendendo per scegliere uno spicchio di arancia sbucciata. Pallas, l'attraente ufficiale e campione, aveva assunto una posa indolente che tradiva le sue origini aristocratiche. Straton, si era sollevato il gonnellino e aveva tirato su le gambe sui cuscini, incrociandole all'altezza delle caviglie. Tutti i detentori di un titolo o di un incarico di qualche rilievo erano accorsi e, con tutti i nobili che erano venuti per prestare giuramento, la sala era gremita di gente.
I veriani erano quasi tutti in piedi, riuniti in piccoli gruppi, un paio appollaiati con cautela sul bordo di una sedia.
E ovunque nella stanza c'erano schiavi.
Alcuni, con indosso solo un pezzo di stoffa attorno ai fianchi, servivano prelibatezze da piccoli vassoi. Altri sventolavano i loro padroni akielonesi con foglie di palma intrecciate.
 - L'ascesa dei Re, C.S. Pacat

lunedì 18 giugno 2018

Castelli d'Italia #184

Il castello di Roccascalegna si trova in Abruzzo, in provincia di Chieti. Si tratta di una struttura difensiva nata quando, nell'XI-XII secolo, una torretta di guardia di origine longobarda venne ampliata, ma la prima menzione ufficiale risale al 1525 quando si parla del suo restauro, e nel corso degli anni le maggiori informazioni sono andate a riguardare proprio le modifiche nella struttura.
Il castello vanta anche una leggenda: si narra che nel 1646 il barone Corvo de Corvis avesse deciso di far valere lo Jus primae noctis, ma che una donna (o suo marito) lo abbia accoltellato. Il barone, prima di morire, avrebbe lasciato sul muro un'impronta insanguinata che compare periodicamente nonostante anche se viene pulita.
Il castello è restaurato e visitabile.

martedì 12 giugno 2018

Teaser Tuesday #187

Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore


"I gatti non appartengono a nessuno" disse Zebedee. "Vanno dove vogliono. Secondo me, il gatto Gib tiene calda la cucina del pastore. Ma questo qui nero ormai viene a caccia nel giardino da diversi giorni. Forse si sistemerà qui, ora che ha trovato compagnia."
"E con Confucius come si fa? La signorina Majoribanks dice che non sopporta i gatti."
Zebedee sbottò nella sua risata sibilante che sembrava attraversargli i polmoni  come fa il vento quando fruscia tra alberi lontani. "Mai visto un cane che riesce a sostenere lo sguardo di un gatto" disse. "E quel Tib potrebbe far abbassare lo sguardo a un re, te lo dico io."
"Be', se rimane qui, io e lui possiamo andare a cercare Gib, domani" disse Mary. "Almeno avrò qualcosa da... sarei felice di farlo. E Tib sembra bravo a trovare le cose. Hai detto che conosci il nome del fiore?"
Zebedee scavò nel secchio con il suo bastone e ridacchiò di nuovo.
"Hai appena messo piede nel bosco e l'hai subito trovato" disse. "Mio padre diceva che una volta la gente veniva da lontano, per raccogliere quei fiori nel bosco di Red Manor. Parlo di tanti anni fa, quando i farmacisti e i dottori non crescevano sugli alberi e la gente di campagna usava le erbe come medicine." Annuì, guardando lo stelo fiorito. "Sì, è proprio lui, un fiore molto raro e ricercato. Dicono che cresce solo qui, e fiorisce una volta ogni sette anni."
 - Mary e il fiore della strega, Mary Stewart

lunedì 11 giugno 2018

Castelli d'Italia #183

Il castello Caldoresco si trova a Vasto. Fu costruito da Giacomo Caldora (marchese della città) nel 1427 su una fortificazione preesistente del XV secolo, che aveva però subito diversi danni nel corso sei secoli (inclusa una demolizione dal popolo della città durante un'insurrezione). In seguito, nel 1464, venne assediato per tre mesi da re Ferdnando I d'Aragona, per poi essere adibito a carcere dal 1605 al 1697, ed infine essere convertito ad abitazione privata verso la metà dell'Ottocento.
Tutt'oggi parte del castello conserva la funzione residenziale, mentre altre parti sono usate a scopi commerciali.

venerdì 8 giugno 2018

Casket of Souls

Casket of Souls, di Lynn Flewelling.

Dopo due libri in cui Skala era stata messa da parte per parlare di Plenimar e risolvere il mistero degli Hâzadriëlfaie, si torna prepotentemente nel mezzo della guerra e degli intrighi.
E io sono ufficialmente arrivata al punto in cui non voglio andare avanti con la serie perché mi manca solo un volume per finirla e non sono pronta.

martedì 5 giugno 2018

Teaser Tuesday #186

Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore


"Sì" disse l'altro, "ma tutto il resto del danaro è perduto ormai, no? Non avrete il coraggio di farvi vedere a Bristol dopo tutto questo!"
"Perché, dove sarebbe il danaro, secondo te?" chiese Silver ironico.
"A Bristol, nelle banche e in altri posti" rispose il compagno.
"C'era" disse il cuoco; "c'era quando abbiamo levato l'ancora. Ma a quest'ora è tutto nelle mani della mia vecchia; il Cannocchiale è stato venduto, con tanto di contratto, avviamento e attrezzatura, e la mia vecchia è partita per venirmi incontro. Ti direi anche dove, perché di te mi fido; ma non vorrei suscitare gelosie tra i compagni."
"E vi fidate della vostra signora?" domandò l'altro.
"I cavalieri di ventura" rispose il cuoco "di solito si fidano poco gli uni degli altri, e fanno bene, poco ma sicuro. Ma io procedo alla mia maniera. Quando un compagno mi gioca un tiro mancino - uno che mi conosce, intendo - non rimarrà al mondo assieme al vecchio John. C'era chi aveva paura di Pew e chi di Flint; ma lo stesso Flint aveva paura di me."
 - L'isola del tesoro, Robert Louis Stevenson

lunedì 4 giugno 2018

Castelli d'Italia #182

Il castello ducale di Crecchio si trova nell'omonimo comune, in provincia di Chieti. Le notizie che lo riguardano sono frammentarie, in particolare per quanto riguarda le sue origini: per quanto la sua unica antica descrizione risalga al 1633, è abbastanza certo che si sia sviluppato attorto ad una torre duecentesca (detta "dell'Ulivo") e che a partire dal XV secolo il suo aspetto sia stato modificato in modo massiccio passando - nel corso dei secoli - da struttura difensiva ad abitativa, e venendo in parte ricostruito nel 1904, quando un terremoto fece crollare una delle torri.
Nel castello si rifugiò la famiglia Savoia nel 1943, mentre fuggiva da Roma, e poco dopo venne danneggiato dai bombardamenti.
È stato recentemente restaurato e, oltre a essere visitabile, ospita il Museo dell'Abruzzo bizantino e altomedievale.

giovedì 31 maggio 2018

La Primula Rossa

La Primula Rossa, di Emma Orczy.

Un romanzo di cappa e spada. Erano secoli che non ne leggevo uno.

lunedì 28 maggio 2018

The Aesthetically Pleasing Book Tag

È tanto tempo che non faccio tag, e su Youtube ne ho trovato uno molto carino, dedicato al lato più frivolo della lettura: le edizioni belle, e l'aspetto fisico dei libri.
In questo caso ho limitato la scelta ai libri di cui possiedo la copia cartacea (lasciando quindi fuori le graphic novel e gli e-book), e che stanno in camera mia.
Ovviamente siete tutti taggati, se vi dovesse interessare.

mercoledì 23 maggio 2018

Baby Recensioni: Cercasi Ben disperatamente - Heather, più di tutto

Questo è un libro un po' meh, e devo dire che negli ultimi tempi li ho un po' collezionati, ma che posso dire: a volte servono anche quelli.
Cercasi Ben disperatamente fa parte del filone "Capacità di amare incondizionatamente di un animale aiuta una persona con la vita a pezzi/un ragazzino autistico": in genere si tratta di cani, dato che i gatti hanno modi diversi e più controversi di mostrare affetto.
Tipo portarti in dono i cadaveri più o meno mutilati delle loro vittime.
Stavolta abbiamo la storia di Julia Romp, madre single di un bambino autistico la cui diagnosi è arrivata tardissimo (sette anni circa). Julia è brava nel descrivere la loro vita piena di sfide, con un passo avanti e tre indietro, il dolore di non avere un rapporto pieno con il figlio (non può abbracciarlo, e lui non le ha mai detto che le vuole bene), il sentirsi giudicata come madre perché la disabilità di George non è visibile e sembra solo maleducazione, la paura per il futuro; tutte cose che cambiano con l'arrivo di Ben, un gatto randagio, e tra lui e il bambino scatta la scintilla: Ben diventa la porta attraverso cui George riesce a relazionarsi col mondo... finché il micio non scompare e Julia deve ritrovarlo. Non c'è, purtroppo, molto altro da dire: Julia Romp non è una scrittrice con una voce forte o particolare. È un libro tranquillo e senza guizzi, con uno stile che si limita ad essere corretto senza eccellere, col risultato che la storia - che pure avrebbe il potenziale per coinvolgere e commuovere - si limita ad essere carina e basta.
Ma a volte c'è bisogno di storie che ti danno la certezza del lieto fine.



A volte, nella nostra vita di lettori, si trovano libri capaci di spiazzarci completamente. Heather, più di tutto a me ha lasciato una profonda confusione perché è un libro che - se faccio la lista dei pregi e dei difetti - dovrei bocciare senza pietà, eppure... eppure c'è qualcosa che me lo impedisce.
La storia è semplicissima: Mark e Karen Breakstone sono persone mediocri con una vita mediocre. Felici, ma non troppo; ricchi, ma non troppo; di successo, ma non troppo; in crisi, ma non troppo. Il loro unico, vero successo è Heather, l'adorata figlia bellissima e talentuosa, una ragazzina amatissima che dopo un'infanzia serena sta entrando nella ribellione dell'adolescenza.
Poi c'è Bobby, che dotato lo sarebbe pure lui, ma non abbastanza per uscire dal degrado e dalla violenza in cui è nato e cresciuto.
E poi basta, non c'è nulla: Weiner tramite piccoli episodi ci racconta brevemente questa famiglia tutto sommato normale, in modo volutamente asettico ed impersonale. Sono i fatti messi su carta come semplice cronaca, come se la mediocrità dei Breakstone si riflettesse anche sulla narrazione.
E a me non è piaciuto: troppo freddo lo stile, troppo breve il racconto, troppo non approfondito.
Solo che.
Solo che si sente tantissimo che Weiner l'ha voluto scrivere così, non gli è venuto così per caso o incompetenza... e sospetto che la sensazione sgradevole che mi ha lasciato lo stile fosse parte di ciò che l'autore voleva farmi provare.
Non è una lettura per me, ma è ben lontano da essere una lettura che non mi ha fatto provare niente.

martedì 22 maggio 2018

Teaser Tuesday #185

Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore


Opening the cabinet, Seregil cautiously reached inside, looking for the mechanism. It turned out to be nothing more than a small brass lever that secured the cabinet and its panel in place.
Cool, stale air drafted out as he turned the cabinet and slipped behind it. He found himself on a small stone landing above a short flight of stairs. Seregil pulled the secret door nearly closed, in case someone wandered in, but not all the way since he couldn't seem to find any corresponding lever on this side.
He was about to go down the stairs when he caught sight of a slight space between the first stair and the riser. Kneeling, he pressed on the step and watched the stairs pivot on some unseen mechanism to become a smooth granite slide. A large trapdoor fell open at the bottom, revealing a square of blackness, ready to swallow up the unwitting thief.
 - Casket of Souls, Lynn Flewelling

lunedì 21 maggio 2018

Castelli d'Italia #181

Il castello di Meleto si trova in Toscana, nel comune di Gaiole in Chianti. Le prime notizie sulla sua esistenza risalgono all'XI secolo, come possesso della vicina Badia di Coltibuono. In seguito diventò proprietà di tale Guardellotto, che però lo perse, e passò ai Firidolfi.
La posizione del castello, vicino al confine tra i territori di Firenze e Siena, lo rese una preda abbastanza ambita, anche se non subì mai danni particolarmente ingenti, e in seguito a tempi più tranquilli diventò una dimora signorile.
Oggi il castello appartiene ad un'azienda specializzata nella produzione di vini, ed è visitabile a pagamento.

giovedì 17 maggio 2018

Blessed Bastard

Blessed Bastard, di Ruth P.M. Lehmann.

Riesco a portare avanti un piccolo obbiettivo del blog: recensire qualche libro in più sul ciclo arturiano.

martedì 15 maggio 2018

In my mailbox #27

A un periodo in cui ho tenuto fede - più o meno - al mio obbiettivo di comprare meno libri, ne è seguito uno in cui ho perso il controllo.
Disclaimer: rubrica creata da Kristi di The Story Siren.
Potrei aver fatto un danno

lunedì 14 maggio 2018

Castelli d'Italia #180

Il castello di Limatola si trova nell'omonimo paese in Campania, in provincia di Benevento. È situato nella parte alta del centro storico, e fu costruito dai normanni sui resti di una torre longobarda; si trattava in origine di una struttura militare ma nel rinascimento i grossi lavori di ristrutturazione lo trasformarono in una dimora signorile, pur mantenendone le strutture difensive.
Il castello è stato abbandonato per decenni, fino al suo restauro nel 2010, e oggi ospita un albergo e un ristorante.

venerdì 11 maggio 2018

Orrori in libreria #5

Nuovo appuntamento con gli orrori in libreria, la serissima rubrica dove vi mostro le mie serie in edizioni diverse, approdate in casa per errori di valutazioni miei o per scelte assurde della CE (o entrambe le cose).
Oggi è il turno di un recentissimo colpo al cuore, anzi, all'occhio. Entriamo nel mondo dei fumetti con le raccolte di Sarah Andersen, portate in Italia da Edizioni Becco Giallo.

mercoledì 9 maggio 2018

I figli dell'invasione

Il figli dell'invasione, di John Wyndham.

Dopo Il giorno dei Trifidi e I trasfigurati io i libri di Wyndham li vado a cercare... ed è un peccato che, a parte i due che ho nominato, siano tutti fuori catalogo qui in Italia e che I figli dell'invasione mi sia toccato leggerlo su un e-book piratato che - per motivi a me ignoti - saltava le doppie (tipo 'al ora' invece di 'allora').
Ristampa, please?

martedì 8 maggio 2018

Teaser Tuesday #184

Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore

"Ti riconosco, o dea figlia di Zeus egioco. Così ti voglio parlare a cuore aperto, nulla ti nasconderò. No, non mi trattiene qui la vile paura né altra perplessità, ma ricordo ancora degli avvertimenti che tu mi hai dato. Mi proibivi di combattere fronte a fronte con gli immortali, eccettuata una: se veniva in campo la figlia di Zeus, Afrodite, lei sì che potevo ferire di punta con l'asta. Ecco perché mi ritiro ora, e agli Argivi ho dato ordine di serrarsi qui, tutti insieme. Riconosco, sai, Ares: domina da sovrano nella battaglia."
Gli rispondeva allora la dea dagli occhi lucenti, Atena: "Tidide Diomene, caro al mio cuore, non aver paura ormai né di Ares né di alcun altro degli immortali! Tanto son qua io a proteggerti. Via, dirigi immediatamente i tuoi cavalli su Ares, e percuotilo da vicino senza riguardi, quel pazzo. È un vero malanno, una banderuola. Ieri prometteva a me e a Era, con le sue chiacchiere, di combattere contro i Troiani e di portar aiuto agli Argivi. E ora è là tra i troiani, e gli altri non li ha più in mente."
 - Iliade, Omero

lunedì 7 maggio 2018

Castelli d'Italia #179

Il castello di Uviglie si trova in Piemonte, in provincia di Alessandria. Le prime notizie sulla sua esistenza risalgono al 1322, quando venne nominato in un documento in cui il marchese di Monferrato lo indicava come sua residenza. Il castello fu a lungo al centro di dispute tra varie famiglie che ne rivendicavano la proprietà, e nel 1495 fu ceduto a Giovanni Antonio Pico, che diede origine al ramo familiare Pico-Gonzaga, ma per vie matrimoniali arrivò ad essere della famiglia Cacherano di Bricherasio nel 1866. Nel 1946 fu donato all'Istituto Salesiano per le Missioni, e negli anni Duemila è stato comprato da una società privata che lo usa come luogo di ricevimenti o eventi, o semplici visite guidate.

martedì 24 aprile 2018

Baby Recensioni: Discorsi contro - Questo canto selvaggio

Tempo fa mi sono resa conto di una cosa: il mio autore preferito è Terry Pratchett, ma il mio libro preferito è I Miserabili. Non credo sia una cosa particolarmente strana, ma a una certa ho iniziato a trovare ridicolo che di Victor Hugo io abbia letto solo due libri, quando è stato in grado di superare di una spanna qualsiasi cosa io abbia letto nella vita.
Il problema è che scriveva romanzi lunghissimi (complice il fatto che, a mio modesto avviso, era un regista nato quando in cinema non esisteva e si è sfogato con le descrizioni).
Poi il colpo di scena: durante il black friday mi sono messa a girare su ibs e ho trovato, a 3 € scarsi, Discorsi contro. Un volumino di appena 88 pagine e la domanda sorge spontanea: che può raccontare Victor Hugo in 88 pagine?
Voi non avete idea.
Hugo ha fatto parte della vita politica francese: a metà ottocento è stato membro dell'Assemblea Nazionale, e in questo libro sono raccolti nove discorsi che tenne in difesa della libertà di espressione, di istruzione, dell'uguaglianza.
Victor Hugo, che quando voleva sapeva essere sintetico (e spietato) coi suoi avversari, che non aveva paura, pronto a combattere senza concedere sconti per il popolo: quest'uomo non si è limitato a scrivere libri sui miserabili della sua epoca, quest'uomo ha usato la sua arma migliore - il suo talento illimitato con le parole - per difendere la libertà, la dignità, il diritto di aspirare a qualcosa di più, di chi aveva poco o niente.
È un libro bellissimo, tristemente attuale perché, davvero, per molti versi siamo ancora lì, e ti viene da chiederti dove sia il Victor Hugo di oggi, che non si limita a dire vaffanculo, ma che eleva il dibattito politico con ideali e padronanza di linguaggio, che ti arricchisce e nobilita, invece di svilire e abbruttire.
Non ho abbastanza parole per consigliarlo, ed è un libro perfetto per chi - magari - vuole approcciarsi al mondo della politica. È illuminante


Questo libro mi ha fatta sentire fuori target come non mai. Mi spiego: qualche tempo fa nella blogsfera, su youtube, su instagram, ovunque, si parlava di Victoria Schwab e di quanto fosse una scrittrice fenomenale, innovativa, al limite del genio.
Ora, sono consapevole che Questo canto selvaggio non è la sua opera migliore, ma con tutta la buona volontà del mondo non riesco a capire il motivo dell'hype: io mi sono trovata davanti ad un libro competente, con una storia ingenua ma che sta in piedi, un worldbuilding che si limita a fare da scenografia ma che crolla se lo analizzi un po' più a fondo, una buona idea di base (la nascita dei mostri mi è sinceramente piaciuta) e dei personaggi un po' clichè (sul serio, quando il tenebroso che vorrebbe essere umano e la ragazza stronza ma non troppo sono diventati una cosa mai vista prima?) ma sopportabili... cioè roba che per me è il minimo indispensabile per la pubblicazione, non per urlare al miracolo.
È un libro per ragazzi, di quelli trasgressivi ma non troppo, violenti ma non troppo, dark ma non troppo, tragici ma non troppo. In sostanza credo che io e la Schwab abbiamo avuto due problemi: il primo è che il libro non è poi così bello, è ingenuissimo e non ha colpi di scena; quello quasi alla fine era così telefonato che ad un certo punto ho iniziato a pensare che non ci sarebbe stato perché dai, è troppo ovvio. Invece no.
Il secondo problema è che temo di aver passato l'età in cui avrei apprezzato Questo canto selvaggio da troppo tempo: non spicca né in bene né in male, e ormai perché uno Young Adult mi colpisca deve andare o bene bene, o male male. Di questo qui ho già scordato buona parte della trama.

mercoledì 18 aprile 2018

La mossa del principe

La mossa del principe, di C.S. Pacat.

Ecco qui il secondo volume della mia nuova serie guilty pleasure. Come sarà andata?

martedì 17 aprile 2018

Teaser Tuesday #183

Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore

Kate avrebbe voluto sottolineare che i Corsai non avevano stomaco, inguine, naso e nemmeno collo del piede, e che se arrivavi abbastanza vicino da colpire un Malchai probabilmente quello ti avrebbe sgozzato. Tenne per sé quelle osservazioni, comunque, e si concentrò sulla seconda cosa più frustrante di quel sedicente corso di difesa personale, ovvero il fatto che gli insegnanti lo tenevano male.
Le mosse che mostravano difficilmente avrebbero dissuaso un umano, figuriamoci un mostro. L'impostazione era sbagliata, come se non volessero davvero insegnare agli studenti della Colton a combattere. Era solo una messinscena, tanto per dare spettacolo, qualcosa per far sentire i ragazzi - o magari i genitori - più sicuri.
Cinque delle sei scuole di Kate - esclusa la St. Agnes - tenevano corsi di difesa personale, visto che molti degli studenti che vivevano in istituto erano figli di persone influenti - ambasciatori dei territori, affaristi, vecchi e nuovi ricchi -, quel tipo di persone i cui figli rappresentavano degli ottimi bersagli
 - Questo canto selvaggio, Victoria Schwab

lunedì 16 aprile 2018

Castelli d'Italia #178

La rocca di Pierle si trova in provincia di Arezzo, vicino al paese di Mercatale. Fu costruito nell'XI secolo in una posizione all'epoca strategica, tanto che l'antica struttura medioevale fu usata come base per l'attuale castello, costruito nel 1371 da Francesco I Casali (su progetto del figlio Ranieri).
Nel 1576 Francesco I de' Medici lo fece sfondare all'interno, per evitare che potesse diventare un rifugio per eventuali traditori, e il maniero non si riprese mai dall'evento: è il motivo per cui oggi ne rimane solo l'esterno.
Attualmente appartiene alla famiglia Caporali, ed è visitabile solo all'esterno.

giovedì 12 aprile 2018

Una questione privata

Una questione privata, di Beppe Fenoglio.

Da quanto tempo non leggevo un classico italiano.

martedì 10 aprile 2018

My World Award 2018

Ho ricevuto un premio! Era parecchio che non ne vedevo circolare sulla blogsfera, e ancor di più che non ne ricevevo uno (non è una lamentela: dopo un po' che rispondevo "Grazie, ma non ho tempo di portare avanti la cosa" giustamente ho smesso di riceverne), ma ora eccomi qui, con il My World Award assegnatomi da NotLoved di Some Books Are (che ringrazio tantissimo, e se non la seguite fatevi un favore e seguitela).
Ma cos'è questo premio? Beh, è un modo non solo per conoscere altri blog, ma anche per conoscere i blogger.

venerdì 30 marzo 2018

Orrori in libreria #4

Pensavate che me  ne fossi dimenticata, vero?
Accogliamo calorosamente a The Long Earth (recentemente uscita in Italia), serie nata dalla penna di Terry Pratchett e Stephen Baxter, e un applauso alla mia incapacità di capire che le edizioni economiche possono differire tra loro.

mercoledì 28 marzo 2018

La Guerra delle Rose - La Battaglia di Ravenspur

La Guerra delle Rose - La Battaglia di Ravenspur, di Conn Iggulden.

Ultimo volume per questa serie, e ho opinioni contrastanti.
Molto contrastanti.

martedì 27 marzo 2018

Teaser Tuesday #182

Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore


Dicevo, guardiamo i vostri allievi. Che avete fatto dell'Italia? Che avete fatto della Spagna? Da secoli tenete nelle vostre mani, a vostra discrezione, nella vostra scuola, sotto la vostra verga, quelle due grandi nazioni, illustri fra le più illustri, e cosa ne avete fatto? Ve lo dico io. Grazie a voi, l'Italia, della quale nessun uomo pensante può più pronunciare il nome senza un dolore filiale, l'Italia, quella madre delle nazioni e dei geni, che ha diffuso nell'universo le più straordinarie meraviglie della poesia e delle arti, l'Italia che ha insegnato a leggere al genere umano, ebbene l'Italia oggi non sa leggere. (Consensi da sinistra) Sì, fra tutti gli Stati d'Europa, l'Italia è quella che ha il minor numero di alfabeti.
La Spagna, la Spagna con doti così magnifiche, che aveva ricevuto dai romani la prima civilizzazione, dagli arabi la seconda, dalla provvidenza - e malgrado voi - un mondo, l'America; la Spagna ha perso, grazie a voi, grazie al vostro gioco abbruttente, che è un gioco di degradazione e di peggioramento... (Consensi da sinistra) La Spagna ha perso, grazie a voi, il segreto della potenza che arrivava dai romani, il genio delle arti che arrivava dagli arabi, quel mondo che aveva ricevuto da Dio; e in cambio di tutto quanto le avete fatto perdere, da voi ha ricevuto l'inquisizione.
 - Discorsi Contro, Victor Hugo 

lunedì 26 marzo 2018

Castelli d'Italia #177

Il castello di Lagopesole si trova in Basilicata, in provincia di Avigliano. Venne costruito probabilmente tra il 1242 e il 1250, anche se alcuni ritengono che possa risalire all'epoca normanna o saracena; una sua particolarità è la presenza, all'interno, di una vera e propria chiesa e non di una semplice cappella.
Nel corso degli anni il castello fu usato come prigione di lusso da Carlo I d'Angiò, mentre nel 1861 fu occupato da oltre 400 briganti capeggiati da Carmine Crocco.
Oggi è visitabile.

venerdì 23 marzo 2018

Il bambino silenzioso

Il bambino silenzioso, di Sarah A. Denzil.

Dopo Agatha Christie e Robert Galbraith ho deciso di aprirmi ai gialli.
Credo che in futuro dovrò vagliare meglio le opzioni.

martedì 20 marzo 2018

Teaser Tuesday #181

Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore

La casacca si aprì sotto le sue mani. Damen si spostò alle spalle del principe e gliela sfilò da dietro. "Devo continuare?" stava per chiedere dopo aver messo via la giacca e con la voglia di provocarlo un po', perché in genere Laurent non chiedeva altro e quella sera avrebbe potuto spogliarsi da solo senza il minimo sforzo.
Ma quando si girò per parlare vide che l'altro si era portato una mano alla spalla e la stava massaggiando, come se la sentisse un po' irrigidita. Teneva le ciglia abbassate e, sotto la camicia, i suoi muscoli erano illanguiditi dalla fiacchezza. Laurent era, si rese conto Damen, sfinito. Ma non provò compassione; anzi, per qualche ragione sconosciuta, si innervosì ancora di più perché il modo in cui il giovane si passò lentamente una mano tra i capelli biondi in un gesto impaziente gli ricordò, senza che sapesse spiegarsene il motivo, che la sua prigionia e la sua punizione erano opera di un singolo uomo fatto di carne e sangue.
 - La mossa del principe, C.S. Pacat

lunedì 19 marzo 2018

Castelli d'Italia #176

Il castello di Ozegna si trova nel Canavese, in Piemonte. Viene nominato per la prima volta nel 1363, anno in cui viene indicato come proprietà dei Conti di Biandrate; tuttavia - essendo quelli anni  turbolenti - il castello venne espugnato nel 1433 su ordine del duca Amedeo VIII di Savoia.
A questo punto il castello cambiò di proprietà molte volte (addirittura tornando ai Savoia nel 1764), e cominciò per lui un lungo periodo di abbandono e declino, il cui unico lato positivo fu evitargli interventi distruttivi toccati in sorte a castelli la cui importanza era durata più a lungo.
Il castello è tutt'ora proprietà privata, ma essendo stato dichiarato luogo di importanza culturale ed artistica viene tutelato in quanto tale, ed è stato restaurato.

venerdì 16 marzo 2018

Batman: Nightwalker

Batman: Nightwalker, di Marie Lu.

Dopo aver letto Wonder Woman: Warbringer di Leigh Bardugo il mio interesse per la serie di romanzi YA della DC si era tinto di speranza, non perché mi fossi trovata davanti ad un capolavoro ma perché mi sono davvero divertita a leggerlo.
Ne segue che quando mi sono approcciata a Batman: Nightwalker ero più tranquilla: il "primo" mi era piaciuto, il personaggio lo conosco meglio, di Marie Lu ho già letto quattro libri.
E invece è andata male.

mercoledì 14 marzo 2018

In my mailbox #26

Sto andando alla grande col controllo degli acquisti, ma qualcosa da mostrare c'è.
Inclusi i regali si Natale.
A marzo.
Disclaimer: rubrica creata da Kristi di The Story Siren.
Tanti applausi a me.

martedì 13 marzo 2018

Teaser Tuesday #180

Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blogShould Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore


Con il fatto che leggeva sempre di più, la regina ora prendeva in prestito i libri da varie biblioteche , comprese alcune sue, ma per ragioni sentimentali e per simpatia nei confronti del signor Hutchings, saltuariamente si avventurava ancora nel cortile delle cucine per visitare la biblioteca circolante.
E tuttavia un mercoledì pomeriggio vide che non c'era, e lo stesso accadde anche la settimana successiva. Norman fu subito incaricato di informarsi, e venne a sapere che la sosta a palazzo era stata annullata per via di tagli. Alla fine riuscì a rintracciare il furgone nel cortile di una scuola di Pimlico, dove l'imperterrito Hutchings stava attaccando etichette sui libri. Fu lui a informare Norman di aver segnalato all'Assessorato che Sua Maestà era annoverata fra gli utenti, ma in Comune la notizia non aveva fatto né caldo né freddo; del resto, prima di cancellare le visite avevano negato di avere un qualsivoglia interesse per quel servizio.
Quando Norma, molto scandalizzato, raccontò quella storia alla regina, lei non fece una piega. Non disse niente, ma questo confermava i suoi sospetti: cioè che a palazzo leggere libri, perlomeno se lo faceva lei, non era ben visto.
 - La sovrana lettrice, Alan Bennett

mercoledì 28 febbraio 2018

Il marito di mio fratello

Il marito di mio fratello, di Gengoroh Tagame.

Non ricordo come incappai nelle scan di questo manga, ma ricordo che ero convinta che non sarebbe mai stato tradotto.
Quanto è bello avere torto, a volte.

martedì 27 febbraio 2018

Teaser Tuesday #179

Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blogShould Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore


Warwick non aveva congedato l'esercito nei mesi invernali, anche se tenere ventimila uomini lontani dal loro lavoro per un intero inverno lo aveva quasi ridotto alla mendicità. Il nocciolo di tutta la faccenda era la questione dei suoi titoli, perché per la legge semplicemente non esisteva un meccanismo per reintegrare nei suoi possedimenti e onori un uomo che ne fosse stato spogliato per decreto. Privato delle sue rendite, Warwick era stato costretto a vendere delle piccole proprietà; non gli era possibile fare diversamente, l'esercito doveva essere pagato, nutrito, vestito e fornito di armi. A quell'esercito era necessario in realtà un altro esercito di mercanti perché potesse scendere in campo, dai fabbri ai conciatori di pelli, dai ciabattini ai tessitori, ai sarti, ai medici... troppi per poterli contare.
E tutto ciò significava che occorreva trovare un torrente d'argento e oro, non importava che Warwick pagasse i conti il più tardi possibile e fosse sempre un mese o due in ritardo. Gli sembrava di trascorrere intere giornate rinchiuso con scrivani tra mucchi di scartoffie finché gli faceva male la testa e gli si confondeva la vista.
 - La Guerra delle Rose: La Battaglia di Ravenspur, Conn Iggulden

lunedì 26 febbraio 2018

Castelli d'Italia #175

La rocca di Vicopisano, detta anche del Brunelleschi, si trova nell'omonimo comune. Viene citata per la prima volta in documenti ufficiali nel 975, ma vista la sua posizione altamente strategica le sue origini potrebbero essere precedenti; di sicuro nel 1138 era sotto la giurisdizione del vescovo di Pisa, anche se gli abitanti tentarono diverse volte di ribellarsi per essere autonomi. Nel 1406 venne conquistata dai fiorentini, che in seguito inviarono il Brunelleschi per riprogettare le fortificazioni: i lavori iniziarono nel 1435 e finirono nel 1440.
In seguito Pisa cercò di riprendere il castello, ma nel 1498 Firenze lo conquistò di nuovo e lo tenne fino all'Unità d'Italia. In seguito, poiché non aveva più importanza bellica, la rocca fu ceduta a privati.
Oggi è visitabile a pagamento.

sabato 24 febbraio 2018

Orrori in libreria #3

Terzo appuntamento per la rubrica sulle edizioni che dovrebbero essere uguali e invece non lo sono, facendo impazzire noi poveri lettori pignoli. Quello di oggi sarà un post breve, ma non per questo indolore, anzi: si può dire che il pugno in un occhio è inversamente proporzionale al tempo che serve per parlarne.
Portiamo quindi sotto i riflettori le Edizioni e/o e la serie de L'amica geniale di Elena Ferrante.

mercoledì 21 febbraio 2018

L'ultima notte al mondo

L'ultima notte al mondo, di Bianca Marconero.

Sebbene abbia imparato ad apprezzare Bianca Marconero con la serie di Albion, ammetto che ero un po' titubante all'idea di leggere la sua ultima opera: La prima cosa bella non mi era piaciuto per niente, e temevo che i suoi romanzi estranei al ciclo arturiano non facessero per me visto che non sono proprio la più grande fan dei romanzi d'amore.
È saltato fuori che mi preoccupavo inutilmente.

martedì 20 febbraio 2018

Teaser Tuesday #178

Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blogShould Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore


Rimasi seduto lì al buio per un po', cercando di non pensare, ma questo non funziona mai. Mi veniva in mente Danny. Poteva essere morto, ormai, ma ovunque fosse non si trovava in nessun posto gradevole.
Com'era stato per sua madre, aveva qualcosa che lo metteva in pericolo: Danny aveva le ossa di vetro, sua madre la bellezza.
Simon Makepeace molto probabilmente non sarebbe stato ossessionato da Carol se lei fosse stata brutta o anche solo insignificante. Non avrebbe certamente ucciso un uomo per lei. Contando il dottor Jessup, due uomini.
Fino a quel momento ero rimasto solo nella dispensa. Anche se la porta non si era aperta, all'improvviso avevo compagnia.
Una mano mi afferrò la spalla, ma questo non mi spaventò. Sapevo che il visitatore doveva essere il dottor Jessup, morto e senza pace.
 - Nel labirinto delle ombre, Dean Koontz

lunedì 19 febbraio 2018

Castelli d'Italia #174

Il castello del Piagnaro si trova in Toscana, in provincia di Massa e Carrara. Le sue origini risalgono all'inizio dell'XI secolo, quando fu costruito a scopo difensivo per volere della famiglia longobarda degli Adalberti; il suo nome deriva dalle "piagne", ossia lastre di arenaria utilizzate per la costruzione dei tetti. Venne più volte distrutto nel corso della storia, ma sempre ricostruito grazie alla sua posizione strategica molto importante nel medioevo.
Fu usato a scopi militari fino al 1790, quando l'ultimo cannone venne donato dal Granduca di Toscana al Comune per farlo fondere e creare una campana. In seguito fu utilizzato sia come sede di governatori militari che come caserma, mentre a metà dell'Ottocento divenne un ricovero per le famiglie non abbienti, che gli portò la nomea di ghetto da evitare.
Oggi una parte del castello è adibita a museo.

sabato 3 febbraio 2018

Orrori in libreria #2

Tornano gli orrori in libreria, ossia le serie in edizioni diverse graziose come un pugno in un occhio.
Se siete inutilmente pignoli.
Abbiamo iniziato con alcuni libri di Maria Bellonci, accomunati da autrice e temi trattati ma non dalle edizioni, ma oggi parliamo di una serie vera e propria: per la penna di Joanne Harris abbiamo la saga (per ora duologia con prequel) dedicata agli dei norreni.
Di chi è la colpa dell'orrore? Stavolta la condividiamo: io ho deciso di non aspettare le edizioni economiche del secondo volume e del prequel, ma le copertine che non c'entrano niente l'una con l'altra le ha messe la Garzanti.

mercoledì 31 gennaio 2018

Non è te che aspettavo

Non è te che aspettavo, di Fabien Toulmé.

Ci ho messo quasi un mese ad infrangere il voto di non comprare niente prima di smaltire in modo concreto la TBR, ma a mia discolpa si tratta di una cosa che volevo da quando è stata annunciata e che merita di essere conosciuta.