venerdì 10 agosto 2018

Tarkin

Tarkin, di James Luceno.

Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana, a Tarkin hanno rubato la macchina.

He's the scion of an honourable and revered family. A dedicated soldier and distinguished legislator. Loyal proponent of the Republic and trusted ally of the Jedi Order. Groomed by the ruthless politician and Sith Lord who would be Emperor, Governor Wilhuff Tarkin rises through the Imperial ranks, enforcing his authority ever more mercilessly...and zealously pursuing his destiny as the architect of absolute dominion.
Rule through the fear of force rather than force itself, he advises the Emperor. Under Tarkin's guidance, an ultimate weapon of unparalleled destruction moves ever closer to becoming a terrifying reality. When the so-called Death Star is completed, Tarkin is confident that the galaxy's lingering pockets of Separatist rebellion will be brought to heel - by intimidation or annihilation.
Until then, insurgency remains a genuine threat. Escalating guerrilla attacks by resistance forces and new-found evidence of a growing Separatist conspiracy are an immediate danger the Empire must meet with swift and brutal action. And to bring down a band of elusive freedom fighters, the Emperor turns to his most formidable agents: Darth Vader, the fearsome new Sith enforcer as remorseless as he is mysterious, and Tarkin - whose tactical cunning and cold-blooded efficiency will pave the way for the Empire's supremacy...and its enemies' extinction.

La mia frase di apertura è molto più onesta della quarta di copertina: non sto scherzando, quella è la trama di Tarkin, libro scritto da James Luceno che ha come obbiettivo raccontarci più nel dettaglio la storia di un personaggio che sì, muore in Episodio IV, ma è diventato uno dei più riconosciuti (e riconoscibili) a prescindere dal tempo passato in scena.
Vuoi per l'interpretazione, vuoi per l'aspetto, vuoi che Tarkin è uno capace di ordinare la distruzione di un intero pianeta senza battere ciglio, vuoi che teneva Vader al guinzaglio... noi ce lo ricordiamo, e nell'universo espanso vario ed eventuale l'hanno reso ancora più presente (The Clone Wars; Rebels; Rogue One; fumetti).
Quindi eccomi qui col romanzo che lo vede protagonista indiscusso, e devo essere sincera: non è che mi sia piaciuto granché.
Partiamo dalle cose positive: si tratta di un buon character study, che ci permette di entrare nella testa di Tarkin e, anche se è impossibile capirlo o immedesimarci in lui, vediamo come pensa.
Vediamo la sua freddezza, quanto sia calcolatore, quanto creda davvero nell'Impero, pur senza cadere nel fanatismo. È credibile che l'uomo di queste pagine sia lo stesso che vedremo distruggere Alderaan, causare qualcosa che riesce ad andare oltre il genocidio, e non perderci il sonno.
Ho trovato interessante la presenza di punti di vista oltre al suo, non tanto quello dei "ribelli" quanto quello dell'Imperatore, così come ho apprezzato il modo in cui gli eventi vanno a costruire la continuity generale della saga: Palpatine ha "corteggiato" il giovanissimo Tarkin esattamente come fece col giovanissimo Skywalker, trovando però una mente molto più affine. Lui non ha dovuto distruggerlo per prenderlo, e personalmente credo che ci sarebbe andato anche da solo.
Mi è piaciuto che Tarkin abbia capito chi si cela sotto la maschera di Darth Vader, così come il fatto che Palpatine - di tanto in tanto - percepisca un piccolissimo barlume di luce nel suo cavaliere oscuro.
Sono stata sinceramente sollevata nel vedere che Luceno non ha dato al suo protagonista un passato strappalacrime che ne giustificasse la crudeltà: è semplicemente, genuinamente, stronzo. Prendere o lasciare.
Ma rimane il fatto che la trama del libro è che a Tarkin hanno rubato la nave e la devono ritrovare.
Ok, è super accessoriata e viene usata per far danno in un piano neanche troppo malvagio, che mostra a noi lettori come il nome mai completo della Ribellione sia Alleanza Ribelle: è composta da cellule nate spontaneamente, slegate l'una dall'altra, e prima che si unissero in una specie di esercito tante risorse importanti hanno finito per andare perdute. Teller e il suo gruppo sanno aggirare il controllo mediatico, sono esperti di propaganda, intercettano e modificano trasmissioni... tutte cose utilissime ma che fuori da un'organizzazione più grande non gli permettono di andare lontano.
Al massimo gli permettono di arrivare in una trama riassumibile in "rubiamo a Tarkin e Vader l'astronave e poi facciamoci le peggio robe come se fosse una carta di credito rubata", e io non posso prenderla sul serio, come non posso prendere sul serio l'Imperatore interrotto nelle sue grandi meditazioni per sentirsi dire "A Vader e Tarkin hanno rubato la nave, sono bloccati in un pianeta a caso" (ed è subito Robot Chicken).
Così come è esilarante, ma in senso buono, che Palpatine all'inizio li mandasse costantemente in missione insieme sperando che scattasse l'epica bromance; o che Vader risponda a tutti a monosillabi perché palesemente cerca di sganciarsi dalle conversazioni senza ammazzare nessuno, e come conseguenza tutti gli parlano per monologhi.
Il sogno irrealizzato dell'Imperatore
Ma per quanto sia figo vedere Tarkin elevato al rango di Grand Moff, rimane la storia di quella volta che gli hanno rubato la macchina.

4 commenti:

  1. Consiglio al mio coinquilino, che è sempre in cerca di chicche su Star Wars!

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    1. Non sono sicura che questo sia il migliore da consigliare XD

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  2. Io ho visto per la prima volta i primi sei film di Star Wars solo due anni fa e "Una nuova speranza" l'ho praticamente rimosso dato che l'ho trovato tremendamente noioso, e così i suoi personaggi per cui (almeno in quel film) non ho provato assolutamente niente :(
    Tarkin non l'ho quindi minimamente considerato fino a quando non ho visto "Rouge One", e lì (per quanto non abbia avuto una parte preponderante) lo ricordo come molto inquietante... Forse anche aiutato dall'effetto lievemente straniante della computer grafica

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    1. A me Una nuova speranza invece piace moltissimo :) Tarkin in cgi l’ho trovato inquietantissimo anche io, e sono rimasta molto stupita del fatto che alcuni non si fossero resi conto del fatto che è in digitale O_O

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