venerdì 1 maggio 2020

The untamed

The untamed, ossia quella volta che durante una quarantena sono andata in fissa con un telefilm fantasy cinese che racconta la storia d'amore gay tra un necromante caotico e un paladino legale, trasmessa in una nazione dove la censura non permette che in tv appaiano omosessuali e zombie.

Immaginate di essere su Tumblr, e iniziano ad apparire gif di gente in costume e parrucche imbarazzanti. Poi immaginate di aver attivato un'applicazione che cambia l'IP, aver scordato di disattivarla prima di entrare su Netflix, aver quindi fatto credere a Netflix che in realtà siete negli Stati Uniti, e il telefilm di cui ormai avete visto circa tre episodi in ordine sparso (e in varie palette di colori) in versione gif è sul catalogo.
Che fate, non date play?
Ma prima, un po' di contesto: The untamed è un telefilm tratto da un libro fantasy cinese a tema lgbtq+, Mo Dao Zu Shi, talmente popolare da avere un adattamento a fumetti e un anime. Per non farsi mancare nulla è stato fatto anche il live-action ma con una premessa agghiacciante: per via della censura i due protagonisti in questa versione sarebbero stati "solo amici".
Non è andata esattamente come sperava il governo.
Probabilmente sarebbe stato meno gay se li avessero fatti limonare
Siamo in un mondo fangtasy simil-feudale, in cui le grandi famiglie sono dotate di poteri spirituali e/o magici, che utilizzano per sventare minacce sovrannaturali varie ed eventuali.
La storia inizia con la morte del cattivo: Wei Wuxian, i cui atti malvagi hanno reso necessaria un'alleanza di tutti i clan, viene ucciso dal fratello adottivo Jiang Cheng e dall'ex migliore amico Lan Wangji.
Sedici anni dopo Wei Wuxian viene riportato in vita da Mo Xuan Yu, un poveraccio con un'esistenza talmente schifosa da decidere di sacrificare la propria anima per donare il corpo ad uno spirito maligno, in cambio di vendetta. E quale spirito c'è più maligno di Wei Wuxian?
Peccato si sia scordato di lasciare scritto da qualche parte chi dovrebbero essere gli oggetti della sua vendetta, quindi Wei Wuxian torna nel mondo dei vivi senza avere la più pallida idea di che cosa dovrebbe fare mentre più o meno tutte le persone che lo conoscevano se lo scoprissero cercherebbero di ucciderlo di nuovo.
O forse non tutti, visto che Lan Wangji l'ha riconosciuto a tempo record, e ha deciso due cose: non denunciarlo, e portarselo dietro mentre cerca di risolvere il mistero dietro un cadavere fatto a pezzi e maledetto.

Partiamo dai difetti, che è quello che mi viene facile: i più ovvi sono gli effetti speciali, che stanno giusto un paio di gradini sopra Once Upon a Time, e i combattimenti che spesso e volentieri sono una versione semi dignitosa dei Power Rangers (migliorano quando il reparto effetti speciali si ricorda di inserire gli avversari). Poi, essendo una serie orientale, ci sono quei momenti di over-acting - soprattutto nelle scene comiche - che mi fanno cringiare malissimo.
Nei primi tre episodi non si capisce assolutamente niente di quello che sta succedendo: l'ambientazione non è ancora stata spiegata, ci sono quindicimila personaggi pettinati tutti nello stesso modo e con nomi assurdi... e a proposito dei nomi, ognuno ne ha tre: il nome "ufficiale", quello familiare, e il titolo. Della serie che farò il rewatch non solo perché guilty pleasure, ma anche per vedere i primi episodi sapendo chi è chi.
Per fortuna praticamente subito (terza puntata, mi pare) iniziano i trenta episodi di flashback, e con quelli cambia tutto. Si capisce di che cosa stiamo parlando, si inizia a distinguere i personaggi. Si vede l'amicizia, si vede l'affetto familiare, si vedono i rapporti evolvere. Si vedono i traumi passati che influenzano la condotta presente, si vede andare tutto bene e poi andare tutto male. E poi peggio. E poi peggio ancora.
E poi ti rendi conto nelle scene comiche c'è l'imbarazzo vero di seconda mano, ma quando ci sono quelle drammatiche ti fanno l'anima a pezzi.
Che io ero venuta per il romance gay di contrabbando, non per soffrire per un rapporto tra fratelli che si sgretola inesorabilmente episodio dopo episodio.
Io durante la visione
Il flashback è il cuore pulsante della serie, si può dire che sia il "primo tempo" dato che tutto quello che succede nel presente è legato a doppio filo a quanto avvenuto prima... in particolare ho apprezzato quanto sia chiaro che ogni singolo personaggio sopravvissuto soffre di stress post traumatico a un qualche livello. E ho anche apprezzato che ai personaggi maschili sia concesso provare emozioni: non solo soffrono e si vede, ma piangono addirittura! E non la singola lacrima stoica, proprio pianti veri con singhiozzi e moccio al naso, senza che nessuno, mai, li metta in imbarazzo per questo.
Oh, non è così scontato che agli uomini, nella narrativa, sia concesso fare cose così tanto da femmine [insert sarcasm here] come riconoscere di avere dei sentimenti, comportarsi in conseguenza di tali sentimenti, e vederlo trattato come una cosa normale. E dovrebbe esserlo di più.
L'investimento emotivo dovuto al conoscere vita, morte e miracoli delle varie famiglie, poi, porta quasi ad affezionarti ai personaggi della nuova generazione di default: Jin Ling quando lo vedi la prima volta vorresti prenderlo a calci anche se ha sedici anni. Poi capisci di chi è figlio, e scopri cosa è successo ai suoi genitori... fosse solo per loro, nulla deve succedere a lui.
Quindi diciamo che lo show riesce a mettere in piedi una baracconata molto credibile, per quanto riguarda i drammi familiari e generazionali, e ha un cast di personaggi molto ampio e ben caratterizzato. Cerca di dare a tutti un solido background, delle motivazioni credibili ai cattivi, senza però provare a redimerli, e di raccontare una storia che inizia bianca e nera per poi sfumare verso tutte le tonalità del grigio.
Io durante gli episodi dedicati al passato dei villains
Dal punto di vista tecnico, se gli effetti speciali e le parrucche sono molto meh, i costumi, le scenografie e la colonna sonora sono davvero belli.

Diciamo che è quel tipo di telefilm che parte come una trashata incredibile e finisce per risucchiarti completamente perché - all'interno del proprio genere - è fatto bene e riesce a colpire tutte le corde emotive che vuole.
Per dire, io dopo aver cercato un minimo di informazioni, ero lì per vedere come fossero riusciti a gestire la questione "romance gay" e "necromanzia" viste le censure della Cina, e sono finita per avere pure una ship etero.
A mio avviso, The untamed è un telefilm che si merita una visione, soprattutto in questo periodo così strano: è stupido, è trash, ma ha anche una storia niente male e dei bei personaggi.
E la storia d'amore gay, perché quella tra Wei Wuxian e Lan Wangji è chiaramente una storia d'amore anche se cercano di spacciarla per amicizia, vale tutto: metà slow-burn, metà cotta adolescenziale che diventa qualcosa di più via via che i due crescono, tutto il trauma che si porta dietro Lan Wangji perché Wei Wuxian era morto, ed è rimasto morto per sedici anni... e poi, dopo il time-skip, ci sono anche le inversioni di ruoli e i parallelismi, e alla fine la censura è ridicola perché è ovvio che si amano. Anche se non lo dicono.
Un po' come gli zombie, che sono... zombie. Solo che non li chiamano mai zombie quindi possiamo fare finta che siano... qualcos'altro, tipo "non proprio morti-morti riportati in vita con la magia nera".
Come per la storia d'amore, hanno solo tolto l'etichetta e lasciato tutto com'era.
E io per questo rispetto chiunque ci abbia lavorato.
Se volete dare una possibilità a questo telefilm, potete trovarlo sottotitolato in inglese su Netflix (cambiando l'IP per fargli credere che siete in America), oppure sempre sottotitolato in inglese su youtube.
Ora scusate, ma torno a cercarmi tutte le fanfiction AU che siano state scritte. Tanto non è come se avessi una TBR infinita da smaltire.

8 commenti:

  1. Io darei vita ad una nuova serie: Cose da Quarantena.
    Comunque se la tua intenzione con questo post era vendere, considerami comprata.

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    1. E quando mai la mia intenzione non è vendere? XD
      Se lo inizi, fammi sapere cosa ne pensi :)

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  2. PLIS
    LEGGITI ANCHE IL ROMANZO ORIGINALE
    MXTX è un'autrice assurdamente brava che fa le scarpe a tanti autori/autrici euro-americani. La serie (che sia animata o live action) è un decimo della storia originale: la censura ha colpito pesantemente quasi tutto il moral gray che c'è nel romanzo, zombie e gay sono il minore dei mali. Per dire, la "tigre stigia" l'ha creata Wei Wuxian.....anzi, tutta la "demonic cultivation" l'ha inventata lui--- Praticamente il fulcro della storia è su potere, odio e manipolazione delle masse, il romance è solo una ciliegina su una trama solida.
    Insomma, per quanto la serie sia un guilty pleasure (anche se gli attori di Nie Huaisang, Jiang Cheng e Xue Yang sono molto bravi), il romanzo invece è un piccolo capolavoro.

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    1. Con molta calma credo che mi recupererò tutto di questa serie, libro cartone e fumetto :D ho alte aspettativa, a questo punto.

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    2. Il webcomics è gratis fino al ch. 99, mentre il donghua è sia su youtube (ufficiale) che fansubbato (perché la traduzione della tencent è un po'...MEH), il romanzo è solo tradotto amatorialmente: sinceramente, dai la precedenza al romanzo *eyes emoji* Il resto è solo una pallida imitazione, per quanto godibile----

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    3. E sì, la calma è essenziale perché il romanzo è più lungo de I Miserabili (sono circa 800k parole)-----
      Poi, personalmente, MXTX è molto migliorata con Heaven Official's Blessing (il libro successivo), ma questo è tipo 1.100k parole, come tutto Harry Potter messo insieme *coff*

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  3. Prendo debitamente nota del titolo, Kate, come sempre...
    Di solito ho un rapporto molto complicato con i flashback... anzi, no, aspetta: non è complicato per niente, è proprio che li detesto cordialmente XD, ma sospetto che in questo caso potrebbero rapidamente diventare la mia parte preferita dello show! Mi spiace solo che non sia disponibile anche sul "nostro" Netflix: ultimamente faccio un po' fatica a capire che cosa lo sto pagando a fare, e diciamo che non mi sarebbe dispiaciuta affatto la possibilità di poterci guardare questo! :(

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    1. Considera che ci sono più puntate ambientate nel passato che nel presente XD sul serio, la storia avrebbe senso anche se uno partisse dal flashback, e poi recuperasse i primi episodi una volta tornati a "sedici anni dopo" :)
      Eh, spero che prima o poi lo mettano anche da noi, in fin dei conti stanno caricando molti drama orientali.

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