sabato 7 novembre 2020

Zanne

Zanne, di Sarah Andersen.

Una delle pochissime raccolte di vignette che ho preso perché è tanto carina, anche se - nel lungo periodo - non mi lascerà niente.
Ma ci meritiamo anche cose carine.

Elsie la vampira ha trecento anni, ma nonostante tutto questo tempo a disposizione non ha mai incontrato la sua anima gemella. Una notte, in un bar, tutto cambia quando incontra Jimmy, un bellissimo e affascinante licantropo.

È una storia molto semplice, quella ci racconta Sarah Andersen in questo volume: una sera, in un bar, Elsie e Jimmy si conoscono, si piacciono e iniziano ad uscire insieme.
Solo che Elsie è un vampiro e Jimmy è un lupo mannaro.
Credo che con questo fumetto sia necessario fare delle premesse: non siamo di fronte ad una graphic novel, e Zanne non presenta ai suoi lettori una trama vera e propria. Non leggiamo le mirabolanti avventure di Elsie e Jimmy, non ci sono nemici, personaggi secondari, ostacoli da superare.
Come nei precedenti lavori di Sarah Andersen siamo di fronte ad una raccolta di vignette che, pur potendo essere incasellate nella cornice "fantasy", sono molto più simili ad uno slice of life.
In pratica sono delle istantanee su una relazione che ci permettono di vedere come l'iniziale attrazioni inizi a crescere portando ad una storia molto più profonda. Ci fanno vedere i piccoli momenti quotidiani... con, però, tutte le aggiunte del caso dovute alla particolare natura di Elsie e Jimmy, e tutte le loro differenze.
Ho trovato veramente adorabile, tra l'altro, come le differenze non fossero fonte di dramma: è pur vero che siamo di fronte ad un fumetto assolutamente leggero, però è anche vero che la vita di coppia non comporta l'annullamento della propria personalità per uniformarsi al compagno/o, perciò mi piace vedere fumetti di questo tipo, dove viene dato per scontato che le differenze ci sono, e non sono solo ed unicamente fonte di scontro.

Riguardo al tono e allo stile di disegno, siamo lontani da ciò a cui ci ha abituati Sarah Andersen nelle precedenti raccolte: il tratto, pur rimanendo semplice ed in bianco e nero, è molto più... raffinato?, rispetto a ciò che vediamo in Sarah's Scribbles, e anche i testi sono più leggeri e meno personali. Per quanto la vena umoristica rimanga presente per tutta la lettura, c'è meno ricerca della battuta finale, meno intento di creare qualcosa in cui una generazione possa rispecchiarsi.

Siamo di fronte ad un fumetto che riesce perfettamente nel suo intento: essere carino, leggero, particolare ma non troppo, che non fa urlare al miracolo ma che, soprattutto in questo 2020 ci regala qualcosa di cui abbiamo tutti tremendamente bisogno, ossia evasione (ma non di quella che ammazza i neuroni) e un po' di relax, la possibilità di mettersi sul divano, o sul letto, e leggersi qualche vignetta che ti fa sorridere, non fa pensare a quarantene e pandemie e disastri vari ed eventuali. Non ti chiede neanche l'impegno di ricordarti la storia, quindi credo sia pure perfetto per chi si trova nel blocco del lettore.
Non è un capolavoro, non lo sarà mai. Ma è adorabile e carino, e ce n'era bisogno.

8 commenti:

  1. Me lo avevano proposto, ma non mi ispirava particolarmente. Peccato, perché di questi tempi adorabile e carino va bene, sì!

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    1. Infatti, in questo periodo ben venga l'adorabile distrazione.

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  2. Interessante. Sono curiosa di vedere altri disegni, mi piacciono anche se diversi dal suo solito.
    Buone letture!

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    1. È sempre interessante vedere un autore uscire dalla propria comfort zone ^-^

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  3. Concordo su tutto. Divertentissimo!

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    1. E soprattutto rilassante e d'evasione, che in questo periodo non fa mai male.

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  4. L'ho letto online, anche io l'ho trovato molto carino, ma non mi ha entusiasmato così tanto da volerlo comprare. Però concordo con te, è una lettura piacevole e leggera senza essere, come hai definito benissimo tu, ammazza neuroni.

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    1. Potrei aver deciso di comprarlo non tanto per la sua validità oggettiva quanto per il fatto che l'edizione italiana è fighissima, e alla fine si tratta di un volume unico 😬

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