giovedì 7 maggio 2015

Branded


Branded, di Keary Taylor.

Credo di dovere delle scuse alla maggior parte degli scrittori di pessimi YA. Credo di doverle alla maggior parte dei libri che ho recensito negativamente, a quelli che ho detto essere noiosi e privi di senso, che ho detto essere scritti da cani.
Lo erano, indubbiamente. Ma si meritavano un trattamento migliore.
Questo è ciò che sono arrivata a pensare durante e dopo la lettura di Branded: mi dispiace. Non eravate niente in confronto a questo.
Tranne te, La Notte degli Angeli Caduti.
Spoiler.

Jessica had the nightmares for as long as she can remember. Nightmares of being judged by people who have died, of being branded by the angels. Her friends and family think she's crazy because of it all. Yet she carries the mark of the condemned, seared into the back of her neck, and hides it and herself away from the world.
But when two men she can't ignore enter her life everything changes, including the nightmares. The two of them couldn't be more different. She will do anything to be with one of them. Even tell him the truth about angels, why she never sleeps, and the scar on the back of her neck. But one of the two has set events into motion that will pull her toward her own judgment and turn her into the object of her greatest fear.

Piccola premessa: questo e-book era gratuito su amazon (preso in coppia con Cornerstone, idea vincente), e credo sia un autopubblicato. Lo specifico perchè ho visto che, adesso, c'è anche una versione a pagamento, con una copertina diversa e una casa editrice: la possibilità che sia stato 'scoperto' e tirato a lucido in vista di una vera pubblicazione esiste. Però non ho nessuna intenzione di andare perdere tempo cercando informazioni: ne ho già sprecato abbastanza leggendolo.

È difficile parlare di Branded, per un semplice motivo: inizia a succedere qualcosa quando si è sorpassato alla grande l'80% del libro. Come si fa a dire qualcosa di una trama che, semplicemente, non c'è? Non lo so, ma ci proverò lo stesso.
Anzi, chi se ne frega. Offendiamo pure.
Jessica Nonricordoilcognome è la protagonista. È sui vent'anni, è scappata di casa a sedici e non ha mai potuto vivere come una persona normale. Come mai, vi chiederete voi. È perchè ogni notte fa incubi terribili, da cui si risveglia urlando, motivo per cui cerca di dormire il meno possibile.
Il libro si prende la briga di battere e ribattere quanto questi sogni siano terribili e sia impossibile ignorarli, motivo per cui quando scopriamo cosa sono l'unica reazione possibile è alzare gli occhi al cielo: la nostra intrepida protagonista sogna di essere qualcuno che non è, di essere portata di fronte agli angeli (che sono figoni e figone), e di vedere la propria vita semplificata in due liste: azioni buone e azioni cattive. A seconda di quale sia la più lunga l'imputato viene spedito all'Inferno o in Paradiso (anche se la narrazione è così confusa che non si capisce se invece diventano angeli), e la nostra eroina si sveglia appena prima che la sentenza venga eseguita.

Tutto qui. Questo incrocio tra la lista di Babbo Natale e il giudizio dell'anima egizio è ciò che le impedisce di avere una vita normale e la fa sentire come una pazza. Personalmente capisco che sia inquietante, soprattutto dopo essersi accorta che sogna il giudizio divino di persone vere, ma è veramente una delusione: la sua reazione isterica, la madre che l'ha trattata come un abominio e il rischio di finire in manicomio... ma anche no. Non c'è nulla che giustifichi tutto questo.
Però le protagoniste fuori di testa evidentemente tirano, perchè la Taylor insiste di brutto sull'anormalità percepita di Jessica: lei ha delle cicatrici (l'unica cosa oggettivamente strana) che non si è fatta ferendosi. Sulla schiena ha delle ali, e dietro al collo una X, e tenerle nascoste è l'obbiettivo primario della sua esistenza, al punto che non va neanche dal medico per paura di essere presa per una che si droga, per un'autolesionista o una fissata con la decorazione del corpo (?).
Keary Taylor
La cosa bizzarra è che tramite insensati flashback scopriamo che questa missione ce l'ha da sempre: a sei anni la madre le chiede se vuole andare in piscina, e lei rifiuta perchè deve tenere nascoste le ali.
Il punto è semplice: non esiste che una bambina di sei anni faccia un ragionamento simile, soprattutto per qualcosa che non vede. A quell'età stai malapena iniziando a renderti conto che Il Mondo è diverso da Casa, e un bambino che viene da un'ambiente familiare sano (come lei) non ci pensa.
La cosa è ancora più idiota perchè sono i genitori di Jessica quelli che dovrebbero voler tenere nascosti i segni, giusto per non far la figura di quelli che incidono delle ali nella schiena della figlioletta, ma invece se ne fregano, quindi dove Jessica abbia assimilato l'idea di essere un mostro (o abbia scoperto che è l'unica con segni simili) non si capisce.
Complimenti, Keary Taylor: hai scritto un libro senza sapere come funzionano gli esseri umani.

Ma c'è spazio per ulteriore follia: in fin dei conti basta tenere addosso una maglietta e i capelli lunghi, e il problema è risolto... come possiamo fare in modo che Jessica sia davvero impossibilitata a vivere come una persona normale? Facciamo che è traumatizzata completamente a caso dai suoi sogni: noi sappiamo che gli angeli che vede sono più o meno così, e che a parte leggerle delle liste non le fanno assolutamente nulla, quindi - logicamente - Jessica sta malissimo durante le feste comandate e/o religiose perchè le immagini di qualsiasi tipo di angelo le causano crisi isteriche e di panico. Natale e San Valentino sono i momenti peggiori, perchè nel suo mondo invece di Babbo Natale, renne, Gesù Bambino e cuori, ogni negozio mette stricioni rappresentanti angeli.
Che, ad ogni modo, nel caso di Natale sarebbero così, e a San Valentino direttamente Cupido... che non è un angelo ma una figura mitologica latina. E ha l'aspetto di un bambino.
E adesso ditemi come si può prendere sul serio Jessica.

La vita di Jessica è bizzarra: tiene casa ad un'anziana coppia di ricconi che, a quanto pare, ha costruito una mega villa per poter assumere uno che la tenesse casa, e si occupa di una vicina fuori di testa, tale Sal.
Sal è una donna strana: picchiata quasi a morte dall'ex marito, non si capisce se sia così traumatizzata da non riuscire più a relazionarsi in modo normale, o se abbia riportato danni cerebrali. Non si capisce nemmeno come lei e Jessica siano legate, perchè all'inizio dicono che Jess le fa la spesa per aiutarla, ma quando Sal finisce in ospedale è Jessica a prendere le decisioni e poi - dal niente - dicono che è il tutore legale. A parte la continuità narrativa pari a zero, la situazione sarebbe molto improbabile.

E poi che succede? Nulla. Arriva Alex, nipote dei datori di lavoro di Jessica, e si innamora di lei. È un personaggio assolutamente ridicolo: bellissimo, intelligente, generoso, ricco sfondato, comprensivo, abile nel cucinare, avventuroso, e pronto a lasciare tutto per stare con Jessica, perchè lei è speciale.
Jessica (logicamente) si innamora di lui, e tutti gli ostacoli al loro amore... sono nominati e accantonati in due righe?
Poi arriva Cole, che è il bellissimo cattivo, e il momento in cui rendi conto che questa roba - al massimo - sarebbe un romanzetto rosa su una tizia innmorata di un tizio con uno stalker, e tutta la fuffa paranormale non serve a niente se non a vedere il romanzo alle lettrici di paranormal romance, ma è veramente una cosa così squallida, nel suo tentativo di agganciare un target senza la minima ispirazione, da essere triste e patetica.

In più sospetto che la Taylor non abbia mai riletto cosa ha scritto, perchè il libro è pieno di incongruenze: Jessica è scappata di casa e i suoi non sanno dov'è, ma il padre le spedisce delle lettere. Come ho detto prima, Sal è prima la vicina e poi una donna di cui Jessica ha la tutela. Jessica in casa abbassa la temperatura così da poter stare in canotta e shorts, in autunno-quasi-inverno. Alex è ricco sfondato perchè i nonni sono morti, e spende i soldi prima di aver terminato le pratiche della successione. Jessica è nata con le cicatrici, ah, no, le sono venute a cinque anni ma i suoi non gliel'hanno mai detto.
Jessica non si è accorta che Alex sapeva suonare finchè... non si è messo a suonare. Imperdonabile mancanza di tatto, non trovate?
Jessica si accorge che Cole è il capo degli angeli cattivi con questa frase rivelatoria:
I knew that face wel. It was the same face that had branded me hundreds, perhaps thousands of times.
Peccato che siano mesi che ci interagisce su base regolare perchè lui è letteralmente il suo vicino di casa stalker!

E poi la prova che Keary Taylor non solo non ha mai riletto quello che ha scritto, ma che non ha mai neanche provato ad immaginarlo.
I couldn't help but stare at the way Cole walked. I had never seen anyone move so gracefully, almost as if he were walking on a sheet of glass and was being very gentle to not crack it.
Traduzione per i non anglofoni, perchè questa chicca merita. "Non potei fare a meno di fissare il modo in cui Cole camminava. Non avevo mai visto nessuno muoversi con così tanta grazia, come se stesse camminando su una lastra di vetro facendo molta attenzione a non romperlo."
Il delirio.
Quella similitune esprime l'esatto opposto di quello che vorrebbe esprimere, e non esiste politically correct che possa farmi dire che un autore che non se ne accorge merita di scrivere. O di essere chiamato autore.
Keary Taylor non dovrebbe pubblicare, nemmeno gratis.
Questa non è libertà d'espressione, questa è la minima decenza dovuta al lettore e a sé stessi.

16 commenti:

  1. Sto ridendo da quando ho visto che lo avevi recensito su Goodreads e leggendo tutta la recensione, l'espressione non può che essere quella della gif di Simba e Nala. Ecco perchè era gratis.

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    1. Quello che mi preoccupa è che adesso è a pagamento. Spero davvero che quella messa in vendita sia una versione corretta D:

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  2. Maremma che roba O_O Ma questa tizia è da denuncia O_O
    Ma soprattutto: "Non potei fare a meno di fissare il modo in cui Cole camminava. Non avevo mai visto nessuno muoversi con così tanta grazia, come se stesse camminando su una lastra di vetro facendo molta attenzione a non romperlo." FANTASTICO ._.

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    1. Più che altro dovrebbe farsi qualche domanda e darsi qualche risposta... poter fare qualcosa non vuol dire necessariamente che la devi fare ù_ù

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  3. Ci ho messo un pò a immaginarmi uno che cammina "con grazia" su una lastra di vetro... seriously?? U.U Kill it with fire mi sembra più che appropriato.
    Salviamo solo la cover però XD

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  4. "Camminare con grazia su una lastra di vetro" okay, intendi quel passo ridicolo e cauto che si fa per non cercare di finire tra le schegge di vetro? "Con grazia". AH, no.
    Ho sghignazzato leggendo tutta la recensione, se c'è una cosa che mi piace più di una buona recensione di un buon libro, è una recensione grondante indignazione e sarcasmo di un pessimo libro.
    :)

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    1. Ci sono certi libri a cui puoi solo cercare di restituire il colpo XD
      Quella frase l'ho letta tre o quattro volte, e ho effettivmente googlato "sheet of glass" perchè non ci volevo credere XD

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  5. "Complimenti, Keary Taylor: hai scritto un libro senza sapere come funzionano gli esseri umani."
    Bellissima recensione XDD come sempre, le tue recensioni sono l'unico lato positivo di libri del genere.
    Anche se La Notte degli Angeli Caduti resta l'apoteosi di tutto.

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    1. La Notte degli Angeli Caduti non si merita le scuse ufficiali, ma lo ritengo leggermente meno atroce di questo: almeno succede qualcosa. Qui gli eventi rilevanti sono le lezioni di yoga e l'influenza: 300 pagine, e conflitto + risoluzione stanno nelle ultime 80 o giù di lì.

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  6. Libro spettacoloso, si direbbe! :P
    Da domani, tutti a camminare sul vetro im stile angelo, aggraziati come elfi obesi che si lanciano col paracadute dalla cima del Monte Everest... ahaha! XD

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    1. Il suo punto più alto è l'aggraziatissima lastra di vetro. Il resto è noia.

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  7. Ahahahahah!
    Sei grande, riesci sempre a strappare un sorriso o una piccola risata.
    Detto questo, uno in meno da leggere ;)

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  8. Questa la aspettavo proprio! :) E non posso dire di esserne rimasta delusa! :) Probabilmente dovrei avere questo ebook da qualche parte (perché mi pare di averne approfittato quando era gratis :P) ma credo che rimarrà a prendere polvere virtuale :P

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    1. Io l'ho tolto pure dal kindle: non vale la memoria che occupa >__<

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