giovedì 1 ottobre 2015

The Heir

The Heir, di Kiera Cass.

Ero quasi triste quando The One è uscito: The Selection era la mia serie guilty pleasure per eccellenza, e pertanto vederla finire un po' mi dispiaceva.
Fortunatamente (o no) Kiera Cass non si sente pronta a lasciare l'universo narrativo che le ha dato - per qualche ignota ragione - notorietà, ed ecco quindi il seguito. Le avventure della prole di Maxon ed America.
E con un corredo genetico come quello le possibilità di farsi grandi risate sono altissime.
Spoiler.

Princess Eadlyn has grown up hearing endless stories about how her mother and father met. Twenty years ago, America Singer entered the Selection and won the heart of Prince Maxon - and they lived happily ever after. Eadlyn has always found their fairy-tale story romantic, but she has no interest in trying to repeat it. If it were up to her, she'd put off marriage for as long as possible. 
But a princess's life is never entirely her own, and Eadlyn can't escape her very own Selection - no matter how fervently she protests.
Eadlyn doesn't expect her story to end in romance. But as the competition begins, one entry may just capture Eadlyn's heart, showing her all the possibilities that lie in front of her... and proving that finding her own happily ever after isn't as impossible as she's always thought.

Kiera Cass, con questo libro, è riuscita in un piccolo miracolo: creare una protagonista peggiore di America, una trama più noiosa della trilogia originale, dei comprimari più inutili di quelli vecchi e il suo stile di scrittura è ancora più mediocre. Sul serio: stavolta non sappiamo neanche come è fatta la protagonista (somiglia alla mamma di Maxon, quindi ha i capelli scuri... ?), e le descrizioni sono ancora più nebulose di quelle a cui ci aveva abituati. Esempio? L'hobby di Eadlyn è disegnarsi e cucirsi farsi cucire abiti, ma la Cass non si prende mai la briga di dire come sono fatti: c'è solo la nostra eroina che, con grande modestia, parla per righe e righe e righe e righe di quanto sia meraviglioso il suo ultimo modello, ma anche incredibilmente provocante, che lascia tutti a bocca aperta... non so, un po' mi aspettavo di sapere almeno di che colore è.
Ma facciamo un passo indietro: sono passati 19-20 anni dal matrimonio di Maxon ed America e da quando le caste sono state abolite, ma il mondo non è diventato tutto rosa e fiori. Una cosa imprevedibile è avvenuta, qualcosa che nessuno - nemmeno il lettore - era preparato ad affrontare: il realismo.
In uno sprazzo di logica quasi irreale i sovrani devono fare i conti con un'agghiacciante realtà: non è bastato abolire le caste e raccontare la propria favola per fare di Illea una nazione felice (o funzionante). Il popolo vuole cibo, lavoro, una vera uguaglianza ed pronto a lottare (o manifestare) per ottenerli.
Nella convinzione che i suoi sudditi soffrano di deficit di attenzione, Maxon decide di indire una Selezione così da distrarli e risolvere in tre mesi i problemi che affliggono il paese da vent'anni e quest'idea è idiota per molti motivi, ma uno in particolare: Eadlyn, la protagonista dell'evento.
Io, dopo aver capito che tipo è
La diciottenne erede al trono è una piaga le cui caratteristiche principali sono: egoismo, egocentrismo, vittimismo. È viziatissima e si lagna in continuazione per le ingiustizie della vita: cioè, ma capite? I genitori hanno cambiato la legge per non privarla dei suoi diritti di primogenita. L'hanno condannata a diventare regina, senza chiederglielo prima! Ma vi rendete conto dell'ingiustizia, della mancanza di sensibilità dimostrata? Davvero dei pessimi genitori.
In sostanza il suo pdv è un tentativo continuo di guadagnarsi la compassione del lettore (e degli altri personaggi), ed è subito chiaro che se dalla madre non ha ereditato i capelli ha ereditato il profondo desiderio di avere tutto senza fare niente. La nostra principessa, infatti, ha una mezza crisi isterica ogni volta che le viene chiesto di fare qualcosa per il suo paese che non sia essere amata incondizionatamente. Governarlo? Sarà dura e non vuole. La Selezione? Genitori crudeli, come possono chiederle anche quel sacrificio?
La cosa potrebbe avere un senso se Eadlyn avesse un qualche interesse che entra in conflitto con la sua posizione, ma l'unica cosa di cui parla è questo generico desiderio di libertà e il suo unico hobby è disegnare vestiti. Non pensa mai alla possibilità di diventare stilista, e in sostanza non vuole essere regina perchè vuole fare la principessa per sempre.



Qui la versione coi sottotitoli in italiano.

La cosa interessante - e che mi ha anche un po' confusa - è che questo carattere atroce viene notato dagli altri personaggi: lei è convintissima di essere amabile ed amata, ma in realtà il popolo la odia così tanto che piuttosto che avere lei come regnante preferirebbe una democrazia, la sua Selezione è considerata noiosissima dal pubblico e diversi candidati si lamentano di quanto sia fredda e scontrosa.
Perfino due dei suoi fratelli le fanno presente quanto sia detestabile ed egoista.
La cosa avrebbe potuto funzionare se Eadlyn, a seguito dello scontro tra realtà e fantasia, avesse iniziato a cambiare... purtroppo lei si limita a rimanerci male salvo continuare imperterrita ad essere snob e superficiale uguale perchè, evidentemente, rendersi conto dei propri difetti per la Cass equivale a cercare di mitigarli. Questa, invece, è così idiota da chiedere al fratello gemello di rompere il fidanzamento ufficiale con l'erede al trono di Francia (a quanto pare tutto il mondo è tornato alla monarchia così, tanto per) che lui ama perchè non vuole perderlo.
E succede verso la fine del libro, quando teoricamente un po' di character development ci dovrebbe essere stato!
Non so, io mi sentivo un sacco appagata quando gli altri personaggi la prendevano a pesci in faccia.
Sfortunatamente Eadlyn è uno di quei personaggi ridicoli nati sulla scia del femminismo da tumblr, secondo cui un personaggio femminile forte è quello che rifiuta ogni responsabilità, qualunque essa sia, per pestare i piedi e ribellarsi a caso. In pratica i capricci sono trattati come lotte per l'indipendenza.
Peccato che il risultato sia un'odiosa ragazzina che chiede tutto senza dare nulla in cambio, che dice di no per il gusto di dire di no... perchè lei il suo paese non lo conosce mica: è convinta di essere amata, ma appena mette il naso fuori casa viene accolta dal lancio di ortaggi e male parole.

La cosa strana di questo libro è che posso parlare solo di lei, perchè non c'è nient'altro degno di nota: un po' di follia dilagante quando ti rendi conto che Marlee vuole il figlio nella selezione perchè questo poveretto vuole lasciare il palazzo ma lei non riesce ad eccettare l'idea che si trasferisca quindi cerca - metaforicamente - di inchiodarlo al pavimento, o quando Eadlyn insulta ripetutamente la sua cameriera perchè è così strano che sia fidanzata con un ricercatore e ci resta male quando questa si offende, o uno che afferra Eadlyn per un braccio e tutti reagiscono come se avesse cercato di violentarla.
Addirittura uno dei grandi ostacoli con uno dei potenziali mariti è che parla in finlandese e, evidentemente, non c'è possibilità che possa imparare l'inglese. E mi dite come è possibile appassionarsi alla selezione di Eadlyn, o comprendere questo suo sdegno per l'intera faccenda, considerando che le è stato garantito che non dovrà scegliere, se non si innamorerà di nessuno?
Per non parlare del fatto che non ci sono nemmeno le prove da reality... solo la principessa che esce con qualcuno dei partecipanti.

Alla fine dei conti siamo davanti al seguito inutile di una saga inutile, che fa sembrare ispirata la trilogia che l'ha preceduto: è semplicemente un modo per lucrare ancora di più su una storia che aveva già detto tutto quello che poteva a metà del primo libro, e il colpo di scena finale è veramente ai livelli di Beautiful: il libro si chiude con America che ha un attacco di cuore e non si sa se si salverà o meno. È un espediente così disperato di spingere i lettori a comprare anche il prossimo che fa quasi tenerezza.

Perle di simpatia gentilmente fornite da Eadlyn.
"You promised - you promised - you'd never force me into marrying someone for an alliance."
Sei un'erede al trono molto ingenua se non hai mai pensato che potesse essere una possibilità.

If anything, it felt like Mom, Dad, and I were the trinity of sacrifice here, with the others doing as they pleased.

"It's time you see the needs of others."
"You don't think I do that now?" Did she see what I did all day?
She pressed her lips together. "No, honey. Not if it comes before your comfort."
I wanted to scream at her, and at Dad, too. Sure, I took shelter in long baths or a drink with dinner. I didn't think that was too much considering what I sacrificed.
È deficiente. Non c'è altro da dire.

"I don't know," she said. "I think in a few years I might like to try something new."
I scrunched my face. "What else would you do? There aren't many positions better than working in the palace."
Punto primo: quando c'erano le caste i camerieri erano dalla quattro in giù, quindi tanto prestigioso come lavoro non è. Punto secondo: ma quanto sarà cafona?

I was going to make sure those poor suckers knew what they were signing up for.
Carina.

I wondered how long that camaraderie would last. This was a competion, after all. I mentally added finding ways to pit them against one another to my to-do list.
Sto cercando un modo più fine, ma non lo trovo: è veramente una stronza.

"When my father is stern, no one chastises him. I don't think it's fair that when I act similarly, I'm seen as cruel."
Eadlyn fallisce nel capire che c'è differenza tra essere severi ma giusti e punire la gente per nessun motivo in particolare, se non che ti va.

"Beside being the most powerful woman in the world, what do you do for fun?"
Ricordiamo che Illea è un paese povero, in crisi, dall'importanza politica quantomeno dubbia.

"Don't worry, this is all for fun. But I will be using this information to help decide my next elimination."
Non preoccupatevi, il compito non è importante. Ma il voto farà media col voto finale.

I loved my dad. But I also loved myself. And I would have to live with me much longer.
Non lo trovate anche voi un pensiero profondo?

"Yes, but I will be queen," I corrected, sipping my coffee. I didn't need this right now.
"And your name will be in a history book one day, and some bored ten-year-old will memorize it for a test and then forget all about you. You have a job, just like everybody in the world. Stop acting like it makes you more or less than anyone else."
I was left speechless.
Il fratello quattordicenne, il nostro eroe.

I wanted to hear you out and consider your suggestions. I knew that if I did, one day you'd convince me to give up everything for you. Maybe even put your crown on my head. And, heaven knows, I would have done it. I would do anything for you.
So before you could ask for my life, I gave it to Camille.
Lettera del fratello gemello, letteralmente scappato di casa nella notte per evitare che la sorella gli rovini la vita per migliorare la sua. Perchè vivrà più a lungo con sé stessa, credo, e questo la autorizza a sfruttare o calpestare la sua famiglia.

"I'm dating strangers for them!"
Peccato che loro non l'abbiano chiesto: hanno chiesto posti di lavoro e un'economia stabile, e hanno ottenuto lei che esce con giovani di bell'aspetto.

"Are you seriously going to lecture me on having a bad attitude?" I gasped. How dare he?
Non credo basterebbe una trilogia di charatcer development per salvare questo disastro.

8 commenti:

  1. Questa serie è talmente inutile e brutta che penso che la comincerò il più presto xD

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    1. È così ridicola che non riesco neanche a sconsigliarla XD

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  2. No, ma questo è ORO!!!!!!!! Io pensavo di aver toccato il fondo con quella cagnaccia insofferente e superficiale di America, ma a quanto pare la genetica è infida e bastarda. O forse è meglio dire che la Cass non ha il senso del ridicolo.
    Questa come minimo deve diventare una tetralogia.

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    1. Non puoi immaginare i dialoghi tra loro, con America che dovrebbe essere quella saggia e matura XD
      Francamente non capisco come la Cass sia riuscita a creare Eadlyn perchè o lo sa quanto sono insopportabili i suoi personaggi e questo è il suo modo di trollare, oppure non ha veramente idea di come si gestisce un personaggio del genere O_o

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  3. Una protagonista peggiore di America? Oddio, non credo di farcela.

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    1. Non credevo nemmeno fosse possibile crearla °^°

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  4. Un applauso per i fratelli e magari anche un abbraccio a quello che non è riuscito a fuggire.
    Non credo che inizierò mai questa serie (anche perché sono ferma al primo della serie originale... e non so se troverò mai il coraggio di proseguire, se devo essere onesta) ma leggere la tua recensione è stato divertentissimo! :)

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    1. Sto valutando di leggere anche le novelle XD

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