martedì 17 novembre 2015

Teaser Tuesday #140

Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore

"Come le ho detto, i lignaggi portatori dei poteri extrasensoriali sono fragili. Donald Emrys era ambizioso. E spregiudicato. Mise a repentaglio la vita di molti, per soddisfare il suo desiderio di potere. E, alla fine, fece un incantesimo su sé stesso che ebbe esiti disastrosi" scosse il capo. "Cancellò il potere dal suo stesso sangue. Il figlio di Donald e il figlio di suo figlio non avevano segni del mago."
"Ovvio, il potere del mago si attiva in presenza del re!" ribattè Deacon.
"Ma i Cavalieri si riconoscono anche nella fase dormiente. Siamo tutti marcati da un cromosoma complesso, un gene aggiunto, che è depositario del nostro passato. Non sappiamo perchè nel re" e indicò Marco, "e nella fata" e indicò la nipote, "questo gene si attivi alla morte del predecessore. E non sappiamo perchè i Cavalieri si risveglino in presenza di un re da poco attivato. Rassegnamoci all'ignoranza, dopotutto la magia di oggi sarà la scienza di domani. Quello che è certo è che Donald Emrys ha cancellato la trasmissibilità del suo gene. E infatti tre anni fa, quando lei, Deacon, fu ammesso alla scuola e le facemmo i prelievi di prassi, verificammo che nel suo sangue non era presente alcuna traccia del mago. Ma ora lei ha i poteri. Quindi lei è un'enigma e un'anomalia. Lei, così com'è, non dovrebbe esistere."
 - Albion: Ombre, Bianca Marconero

lunedì 16 novembre 2015

Castelli d'Italia #122

Il castello Aragonese di Venosa si trova in Basilicata, in provincia di Potenza: la sua costruzione iniziò nel 1470 per ordine del duca Pirro del Balzo. In seguito fu trasformato da fortezza in dimora signorile da Carlo ed Emanuele Gesualdo, che aggiunsero la loggia interna e l'ala nord-ovest e dal 1612 ospitò l'accademia dei Rinascenti.
Oggi è sede del Museo nazionale di Venosa.

mercoledì 11 novembre 2015

Supergirl

Di Supergirl conosco due cose: esiste, ed è la cugina di Superman. Per questo motivo non è che la serie televisiva a lei ispirata fosse una priorità... ma non lo era neanche Daredevil e quindi con molta calma mi sono guardata il pilot. E adesso mi sento come se non avessi guardato niente.

L'episodio si apre su Krypton, col voice over di Kara (la protagonista) che ci spiega la premessa: come la sua famiglia fosse a conoscenza della prossima distruzione del pianeta e di come - per disperazione - avessero deciso di salvare il piccolo Kal-El, neonato, e lei, la cuginetta tredicenne. Ovviamente le cose non sono andate come organizzato e la navicella di Kara è finita fuori rotta: praticamente ibernata ha raggiunto la Terra con circa vent'anni di ritardo, e ancora bambina è stata trovata dal cugino ormai adulto e super eroe, ben deciso a darle l'infanzia serena che ha avuto lui.
Facendola adottare.
Finito il prologo (che imho è la parte più interessante) vediamo Kara ormai adulta: al contrario di Clark ha scelto l'integrazione totale e il telefilm diventa Il Diavolo veste Prada. La ragazza lavora come assistente in un prestigioso giornale, sotto le direttive dell'efficientissima Cat Grant, ma non si sente realizzata, è imbranata (la scena in cui incontra Jimmy James Olsen non l'ho trovata carina ma imbarazzante), ha una pessima vita sociale... insomma, anche se è lampante che - in quanto primo episodio - la fanciulla sentirà la chiamata del fluente mantello rosso, sbatterlo un po' meno in faccia allo spettatore sarebbe stato meglio.
In effetti una delle cose che ho gradito meno è come ogni scena o dialogo fosse smaccatamente funzionale alle svolte narrative, o a quello che gli autori volevano far fare a Kara.
Mi spiego: è ovvio che se scrivi una storia dialoghi e scene sono lì per mandare la baracca in una precisa direzione, ma ci vuole un po' di garbo. In quella direzione ci devi portare anche me, spettatore, in modo fluido e magari senza farmelo capire con dieci minuti d'anticipo: qui i dialoghi non sono per niente naturali.
Oh, adesso la sminuiscono così trova motivazione in sé stessa e non nell'approvazione degli altri.
Oh, adesso le prende così sarà più eroico quando vincerà.
Oh, adesso le mancherà il supporto della persona più vicina così ci sarà il riconoscimento del suo valore negli ultimi due minuti.
Oh, adesso fanno paralleli con Superman per farci capire che si sente inferiore.

A livello di scrittura c'è da migliorare.
E magari qualcuno gli dica di abbassare i toni da femminismo spiccio: è tutto un "Adesso le bambine avranno dei modelli da seguire!" È la prima eroina donna!" "Il suo arrivo è importantissimo perche è una ragazza!" "Avete capito? È una femmina!"
Non solo è fastidioso in generale, ma è anche... non propriamente vero. Perchè se si parla di grandi eroine DC, Supergirl non è certo la prima che viene in mente. La prima è Wonder Woman.
Tra l'altro sono dialoghi così platealmente rivolti al pubblico che la mia prima reazione è stata "No, ci sono stati altri modelli per le ragazzine, non siete i primi a farlo".

La puntata in sé per sé è carina, un po' cheesy, un po' ingenua, molto innocua. Mi ha ricordato i telefilm inizio 2000 (come gli effetti speciali: non sono proprio il massimo), e ha già buttato le basi per una struttura in stile "l'alieno dela settimana".
Non è brutto, ma non è niente di che e ormai per i telefilm di questo tipo gli standard sono altri.

martedì 10 novembre 2015

Teaser Tuesday #139

Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore

Lord Borros negò ad Aemond il consenso di vendicarsi tra le sue mura, ma affermò che nulla gli importava di quello che poteva succedere fuori dalle stesse. Così il principe Aemond, montando Vhagar, inseguì Lucerys in fuga sul suo giovane drago Arrax. Il principe e il suo drago - ostacolati dalla tempesta che infuriava oltre le mura del castello - morirono entrambi davanti a Capo Tempesta, precipitando in mare.
Secondo tutti i resoconti, a quella notizia Rhaenyra crollò.
Non così il patrigno di Lucerys, il principe Daemon Targaryen. Queste le parole che egli fece pervenire alla Roccia del Drago dopo aver appreso la notizia della morte di Lucerys: "Occhio per occhio, figlio per figlio. Lucerys sarà vendicato".
Daemon si fregiava ancora del titolo di Principe della Città, e aveva ancora molti amici nei bordelli di Approdo del Re, soprattutto la sua ex druda Mysaria, la Larva Bianca. Fu così lei a organizzare la sua vendetta, assoldando un brutale acchiappatopi passato alla storia come "Sangue e Formaggio". Grazie alla sua professione, il catturatopi conosceva tutti i segreti delle gallerie sotterranee fatte scavare da Maegor. Sgattaiolando fin dentro la Fortezza Rossa, Sangue e Formaggio rapì nientemeno che la regina Helaena e i suoi figli... presentano poi alla moglie di Aegon II una scelta spaventosa: quale dei suoi figli doveva morire? Helaena pianse e supplicò, offrendo invano la propria vita in cambio.
Alla fine, scelse Maelor, il più giovane, che riteneva troppo piccolo per poter capire. Sangue e Formaggio, invece, uccise Jaehaerys, mentre la madre urlava inorridita. Quindi fuggì con la testa del principe, fedele alla promessa di prendersi solo uno dei figli di Aegon.
 - Il mondo del Ghiaccio e del Fuoco, George R.R. Martin

lunedì 9 novembre 2015

Castelli d'Italia #121

Il castello dell'Emiro si trova in Sicilia. Non ci sono notizie certe sulle sue origini, ma si sa che la sua antica struttura faceva parte del piano di controllo territoriale degli arabi, e che nelle sue vicinanze essi combatterono una battaglia contro i normanni, nel 1068, vinta da questi ultimi.
Dopo diversi passaggi di proprietà il castello arrivò in mano alla famiglia Chiaramonte nel 1340, che ne modificò la struttura.
Dal 1800 in poi, con la fine del baronaggio e mancanza di nuovi proprietari, iniziò un lento declino, finchè nel 1980 fu dichiarato monumento nazionale.
È stato restaurato nel 2010.

sabato 7 novembre 2015

After

After, di Anna Todd.

Qualunque cosa io abbia fatto a mia sorella durante l'infanzia, adesso siamo pari.
Spoiler.