L'arte della magia, di Terry Pratchett.
L'anno scorso la Salani annunciò in pompa magna che avrebbe ristampato Mondo Disco nel giusto ordine. Oddio, in realtà si limitò a mettere qualche post in giro, ma per come questa CE tratta Terry Pratchett è come se l'avesse trasmesso a reti unificate. Ovviamente, siccome sono diffidente e piena di pregiudizi, il mio atteggiamento non è stato di gioia ma un misto tra "perchè annunciate come se fosse chissà quale conquista correggere un errore vostro" e il "finchè non vedo non credo" (passando per il classico "ma gli inediti mai?").
Ora posso dire che l'avevo detto (o comunque pensato): ad un anno di distanza è stata annunciata la ripubblicazione di Sorellanza stregonesca e Streghe all'estero.
Morty l'apprendista, Stregoneria, Maledette piramidi, A me le guardie!, Eric, Stelle cadenti e Il tristo mietitore sentitamente ringraziano.
A reader lives a thousand lives before he dies. The man who never reads lives only one.
martedì 27 giugno 2017
giovedì 22 giugno 2017
L'ultimo incantesimo
L'ultimo incantesimo, di Mary Stewart.
Che sulla quarta sia scritto che è l'ultimo di una trilogia mi fa temere che Il giorno fatale non lo vedremo tanto presto.
Che sulla quarta sia scritto che è l'ultimo di una trilogia mi fa temere che Il giorno fatale non lo vedremo tanto presto.
venerdì 16 giugno 2017
A little in love
A little in love, di Susan Fletcher.
Il retelling più inutile della storia dei retelling inutili.
Spoiler.
Il retelling più inutile della storia dei retelling inutili.
Spoiler.
martedì 13 giugno 2017
Nemesi
Nemesi, di Philip Roth.
Credo sia giunto il momento di uscire dalla mia confort zone, e leggere libri che non appartengano alla lettura d'evasione o ai classici dall'Ottocento in giù.
Credo sia giunto il momento di uscire dalla mia confort zone, e leggere libri che non appartengano alla lettura d'evasione o ai classici dall'Ottocento in giù.
giovedì 8 giugno 2017
IT
IT, di Stephen King.
Sorpresa! Sono ancora viva, ma sono immersa in un periodo molto impegnativo e sto avendo "qualche" difficoltà ad infilare il blog nei ritagli tempo - ossia ho delle recensioni tra le bozze, ma per il momento non ce la faccio proprio a portare avanti rubriche e recap. Quindi mi sa che per un po' pubblicherò solo ed unicamente le recensioni, in virtù del fatto che scriverle tende a distendermi i nervi.
Ma ora è tempo di nostalgia.
Sorpresa! Sono ancora viva, ma sono immersa in un periodo molto impegnativo e sto avendo "qualche" difficoltà ad infilare il blog nei ritagli tempo - ossia ho delle recensioni tra le bozze, ma per il momento non ce la faccio proprio a portare avanti rubriche e recap. Quindi mi sa che per un po' pubblicherò solo ed unicamente le recensioni, in virtù del fatto che scriverle tende a distendermi i nervi.
Ma ora è tempo di nostalgia.
martedì 9 maggio 2017
Teaser Tuesday #165
Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore
Di notte restava sveglio accanto a Mary nella camera al piano terra, senza poter dormire, ricordando ogni cosa, ripensando a tutta la sua vita. Decise che voleva guardare ancora una volta il mondo fisico che gli stava intorno. Se avesse rivisto quei luoghi familiari sarebbe riuscito a staccarsene.
Un sabato mattina uscirono sulla sua bella macchina, Lorraine al volante, Dad accanto a lei e Mary sul sedile posteriore. Lui indossava una vestaglia e aveva in testa il berretto.
Vai con calma, disse alla figlia. Non abbiamo fretta.
Era una luminosa giornata di luglio, calda e senza vento, e potevano tenere i finestrini abbassati. Passarono davanti alla casa giala di Bertha May e, all'incrocio con la Statale, all'estremità sud-occidentale della via, svoltarono a est per percorrere Date Street, passando davanti alla scuola elementare, al parco giochi e al campo sportivo. Presero poi Cedar Street, dove abitavano il direttore della banca e c'era la Community Church, e dopo Asha Street, dove c'era un vecchio edificio in legno bianco che un tempo aveva ospitato un hotel e ora era soltanto un affittacamere malridotto con un'ampia tettoia cadente, e più avanti la chiesa presbiteriana e quella cattolica. Alla fine arrivarono su Main Street e la percorsero tutta senza fermarsi, fino al bivio dove si deve scegliere se svoltare a est o a ovest. Da che parte adesso, papà? chiese Lorraine.
Prendi a est. Voglio guardare anche queste strade.
- Benedizione, Kent Haruf
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore
Di notte restava sveglio accanto a Mary nella camera al piano terra, senza poter dormire, ricordando ogni cosa, ripensando a tutta la sua vita. Decise che voleva guardare ancora una volta il mondo fisico che gli stava intorno. Se avesse rivisto quei luoghi familiari sarebbe riuscito a staccarsene.
Un sabato mattina uscirono sulla sua bella macchina, Lorraine al volante, Dad accanto a lei e Mary sul sedile posteriore. Lui indossava una vestaglia e aveva in testa il berretto.
Vai con calma, disse alla figlia. Non abbiamo fretta.
Era una luminosa giornata di luglio, calda e senza vento, e potevano tenere i finestrini abbassati. Passarono davanti alla casa giala di Bertha May e, all'incrocio con la Statale, all'estremità sud-occidentale della via, svoltarono a est per percorrere Date Street, passando davanti alla scuola elementare, al parco giochi e al campo sportivo. Presero poi Cedar Street, dove abitavano il direttore della banca e c'era la Community Church, e dopo Asha Street, dove c'era un vecchio edificio in legno bianco che un tempo aveva ospitato un hotel e ora era soltanto un affittacamere malridotto con un'ampia tettoia cadente, e più avanti la chiesa presbiteriana e quella cattolica. Alla fine arrivarono su Main Street e la percorsero tutta senza fermarsi, fino al bivio dove si deve scegliere se svoltare a est o a ovest. Da che parte adesso, papà? chiese Lorraine.
Prendi a est. Voglio guardare anche queste strade.
- Benedizione, Kent Haruf
lunedì 8 maggio 2017
Casteli d'Italia #162
Il castello di Venere si trova in Sicilia, in provincia di Trapani, ed è un castello normanno del XII secolo. Il suo nome è dovuto al fatto che fu costruito sulle rovine di un tempio elimo-fenicio-romano dedicato all'omonima dea: in effetti, quando i normanni decisero di costruire la fortezza, furono utilizzati anche pezzi dell'antica struttura.
Il catsello fu "piazza reale" per gli aragonesi, mentre divenne un carcere con i Borboni, per essere poi ceduto al comune nel XIX secolo che a fine secolo lo diede in concessione al conte Agostino Pepoli in cambio di un restauro. Negli anni Trenta furono effettuati degli scavi archeologici, e i reperti trovati sono esposti al museo Pepoli di Trapani.
Il catsello fu "piazza reale" per gli aragonesi, mentre divenne un carcere con i Borboni, per essere poi ceduto al comune nel XIX secolo che a fine secolo lo diede in concessione al conte Agostino Pepoli in cambio di un restauro. Negli anni Trenta furono effettuati degli scavi archeologici, e i reperti trovati sono esposti al museo Pepoli di Trapani.
Iscriviti a:
Post (Atom)






