giovedì 15 gennaio 2015

Akatsuki no Yona #1


Avete presente quello che faccio con Thor? Ho deciso di farlo anche con un manga: Akatsuki no Yona. Ho iniziato a seguire l'anime, ma non mi bastava più e sono passata alle scanlation. È stato amore ancora più grande, motivo per cui ho deciso di parlarne nel blog: tanto per cominciare mi sfogo, visto che nessuno dei miei amici in real life lo segue, e poi... dai, consideratelo un modo per vedermi in modalità fangirl continua.

Akatsuki no Yona è un fantasy-shoujo, e la trama è la seguente: Yona, principessa del regno di Kouka, è la protagonista. La ragazzina, viziatissima ed ingenua, non è mai uscita dal castello e la sua vita procede serena, non fosse per i sentimenti - non ancora dichiarati - che nutre per il cugino Soo-Won e per le costanti prese in giro di Hak, l'amico d'infanzia divenuto sua guardia personale. Ma il giorno del suo sedicesimo compleanno la principessa scoprirà che il mondo non è semplice e dorato come credeva, e per sopravvivere sarà costretta a lasciare il castello e imparare a conoscere il suo regno.

Dunque, sono certa che le scan ci siano anche in italiano, ma io le ho trovate in inglese qui e qui.

Capitolo 1: Princess Yona

Devo essere sincera: il primo capitolo non mi ha fatto impazzire perchè è un classico primo capitolo shoujo. Non ho niente contro gli shoujo, ma li prendo col contagocce perchè troppo spesso la trama non avebbe motivo di esistere se i personaggi semplicemente parlassero. Però Kusanagi Mizuho deve essere cosciente del problema perchè le prime due pagine mettono in chiaro che la storia sarà un flashback: si vede infatti la protagonista, Yona, su di una rupe assieme a qualcun altro, commentare quanto 'allora' fosse ignorante del mondo.
E la storia comincia 'allora': nella vita quotidiana di Yona, principessa di Kouka che mai ha messo piede fuori da casa sua.
La prima parte della storia serve solo ed unicamente a presentarci i personaggi: re Il, padre di Yona, è un sovrano buono e gentile, contrario alla violenza e alle armi. La sua reticenza di fronte agli scontri gli è valso il nome di Re Codardo, ma lui non sembra curarsene.
Yona è la sedicenne erede al trono. È rimasta orfana di madre molto piccola ed è stata viziata in modo vergognoso dal padre, che le ha dato tutto quello che volesse - tranne un'arma. Per buona parte del tempo la sua preoccupazione maggiore sono i suoi capelli: molto mossi - quindi non può pettinarli come vuole - e rossi, un colore parecchio strano.
Accanto a lei, come in ogni shoujo che si rispetti, non uno ma due figoni: il primo è Hak, che a soli diciotto anni è uno dei più forti generali del regno, nonchè guardia personale della ragazza. Hak è chiaramente fedele alla principessa e al sovrano, ma non si fa scrupolo di trattare Yona come una sorellina irritante e viziata anche se potrebbe nutrire per lei sentimenti di ben altra natura.
Andiamo, è uno shoujo.
Poi c'è Soo-Won: dolce, bello, gentile, abile con le armi... e anche lui tratta Yona come la sorellina che non ha mai avuto. Con grandissimo dramma personale di Yona che è innamorata persa di lui da quando, ancora bambini, il cugino l'aiutò a superare la perdita della madre.

Si va avanti con questa storia carina ma non molto originale: Yona imbarazzatissima che cerca di far capire a Soo-Won cosa prova per lui senza esporsi troppo, lui che è di coccio e Hak che probabilmente si chiede com'è che riescono a non comprendersi visto che tutto il palazzo - tranne il re - si è accorto di quello che sta succedendo.
In effetti Hak è l'unico che sembri avere un'idea chiara di come le cose stiano cambiando: per complicare la cosa i tre protagonisti sono amici d'infanzia, ma è il solo Hak a non fare parte della famiglia reale... motivo per cui, con sommo sconcerto di Soo-Won, ha iniziato a rivolgersi a lui con i giusti titoli. Diciamo che il passaggio dall'infanzia all'età adulta sta raggiungendo questi ragazzi: una cosa positiva, per Yona, è la scoperta che Soo-Won potrebbe ricambiare i suoi sentimenti, che il suo trattarla come una sorella era dovuto all'imbarazzo e alla confusione nel rendersi conto che questa bambina (che lui ha effettivamente considerato una sorella fino a quel momento) è cresciuta. Il giovane è anche l'unico in grado di farle apprezzare i suoi capelli dicendole che li trova belli come l'alba, e regalandole un fermaglio.
Ma dov'è quindi la fonte di tensione?
La più evidente è re Il: l'uomo è tanto buono e caro, apprezza il nipote... ma non vuole assolutamente che sia lui il marito di Yona. Il motivo non lo dice, ma alla figlia sbatte in faccia che, in mancanza di un erede maschio, sarà suo marito a diventare sovrano e che quindi la sua priorità nel trovarle uno sposo non sarà tanto la sua felicità quanto trovare un buon futuro re. Che come ragionamento ha anche senso ma: 1) Yona si chiede se lei abbia un qualche peso, in questa equazione; e 2) perchè Il è così contrario a Soo-Wun? Il ragazzo è ammirevole e di sangue reale, quindi sulla carta non ci sarebbe niente meglio di lui.
Che sia questo il dramma del manga? La lotta di due innamorati per stare insieme, mentre il loro migliore amico guarda e soffre?
No. Assolutamente no.
La sera del suo compleanno Yona si reca nelle stanze del padre per perorare la propria causa quando nota che - stranamente - ci sono pochissime guardie in giro e nessuna davanti alla camera del re. Quando entra la scena che la aspetta è la peggiore che potrebbe immaginare: suo padre è appena stato ucciso. E ad ucciderlo è stato Soo-Won.

Onestamente il primo capitolo, a parte il colpo di scena finale (che in genere viene annunciato nella sinopsi) non è niente di che: ho proseguito perchè pareva un fantasy classico, ed era un bel po' che non seguivo anime.
Ad avermi catturata, però, sono state due cose: l'evoluzione che Yona dovrà avere per passare da quella che si vede nel capitolo a quella che si vede nelle prime due pagine, e il fatto che gli episodi dopo si prendano il tempo necessario ad esplorare il trauma dei protagonisti. Non staranno bene dopo due pagine, e da piccola amante dell'angst non ho potuto che esserne felice.
E questo, per adesso, è tutto. Spero che possiate sopportare i miei attacchi di fangirlite acuta che mi portano a scrivere post di questo tipo.
Sono a bordo per questo viaggio

11 commenti:

  1. Vai pure avanti con questi post, hai la mia benedizione. (modestia... XD)
    No dai, a parte gli scherzi, mi piace questa versione manga di Comics Experience... anche perché mi trovo in una strana fase in cui avrei anche voglia di leggere uno shoujo... ma quando ne inizio uno finisco sempre col bloccarmi in quei classici punti in cui ti viene da dire (per usare le tue parole): "Andiamo, è uno shoujo..." Ho voglia di qualcosa di 'zuccheroso' ma non ho la pazienza per un' "assunzione diretta". E qui tu mi capito proprio a fagiuolo... :P

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    1. Sei una blogger, sai benissimo che la benedizione dei lettori è una delle cose che desideriamo di più XD
      Ti capisco sugli shoujo, infatti ho sempre avuto una predilizione per quelli più dark (tipo CLAMP e Kaori Yuki) o quelli che calcano la mano sull'evoluzione psicologica dei personaggi, tipo Fruits Basket.
      Questo per adesso mi piace perchè più che la coppietta in senso stretto si sta occupando dei sentimenti in generale: l'autrice sembra perfettamente consapevole che non è necessario scomodare l'aMMMore tra adolescenti per colpire al cuore il lettore.
      Ma sono contenta di fare da mediatore tra te e la zuccheraggine estrema u_u

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  2. Ma sembra carinissimo!*__*
    I disegni mi piacciono molto, vado subito a vedere i link alle scan!

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    1. Vai e leggi, e il mio lavoro sarà compiuto *^*

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  3. Non lo conoscevo ma sembra moooooolto promettente! :) Per ora mi limiterò a leggerlo per procura (come faccio con Thor, Loki e combriccola varia ;P) ma magari più avanti me lo andrò a cercare... :)

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    1. Lieta di aiutare a conoscere nuove storie per procura XD

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  4. Incuriosisce molto anche me! Sono proprio contenta che tu abbia deciso di fare questa manga experience ^____^

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    1. Sono contenta che piaccia ^_^ col fatto che capitoli sono on-line e più corti rispetto ai fumetti di Thor mi sa che riuscirò a farla più o meno settimanale ^__^

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  5. L'altro giorno ero lì che mi dibattevo di fronte al pc, cercando disperatamente di decidere se cominciare a seguire l'anime oppure no... alla fine non sono riuscita a trovare un responso, perciò adesso ti chiedo direttamente: che faccio, vado col primo episodio?! :P tieni conto che non ho osato leggere molto di questo tuo post, perché avevo troppa paura di spoilerarmi delle cose importanti! XD

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    1. A me l'anime sta piacendo molto, ma è molto lento: ha un tipo di narrazione quasi letterario, e si prende un sacco di tempo per portare avanti i personaggi in modo coerente. Può essere un bene od un male, a seconda che si preferisca l'azione o l'introspezione.
      La cosa che mi preoccupa è che l'anime sarà di 24 episodi, e non esiste che riescano ad adattare tutta la storia. Temo che metteranno il turbo negli ultimi episodi o che troncheranno la storia a meno della metà :(

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    2. Mmm... capito: allora sarà meglio che io lo guardi da sola, invece che con la sorellina, visto che fra me e lei quella che preferisce l'introspezione all'elemento azione sono io! :D
      o metteranno il turbo, o apporteranno un sacco di tagli radicali: di solito è così che succede con gli anime tratti da manga molto lunghi, ho notato.. speriamo bene, in ogni caso! XD

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