giovedì 2 marzo 2017

Fallen

Fallen, di Lauren Kate.

Se Twilight ed Angel Sanctuary avessero un figlio scemo, sarebbe Fallen.
Spoiler.

Nei gotici corridoi di un riformatorio molto particolare, un’eroina tormentata e il suo bellissimo angelo caduto stanno per riscrivere la Storia. L’amatissimo romanzo d’esordio di Lauren Kate, scintilla indimenticabile di una saga romantica che strega e appassiona.

Non avevo intenzione di leggere questo libro: è uno dei tanti paranormal nati sulla scia di Twilight ma ormai sono passati diversi anni sia dalla sua uscita sia dal clamore suscitato dal suo predecessore. Non c'è quel fattore novità che può essere associato, che so, ad After.
Poi sono successe alcune cose: il film, con un trailer montato così male che pare lui dica "Quando stiamo insieme tu muori, ma siccome ti amo non mi importa" (io: "Magari a lei sì"), e un periodo nerissimo che si sta prolungando più del necessario (sul serio, Universo, dammi tregua) in cui ho cercato letture ad impegno zero (al passato perchè adesso sono più o meno in fase blocco del lettore).
E così Fallen entrò nella lista dei pessimi YA che ho letto nella mia vita.
La cosa deprimente, in retrospettiva, è che non si tratta nemmeno del peggiore e sono realizzazioni che ti portano a farti domande esistenziali perchè questo libro è brutto: unisce in una delicata miscela una trama banale e noiosa, personaggi insulsi, una scrittura da scuola media ed eventi che non hanno nè capo nè coda e tanta, tanta prevedibilità.
L'ossatura della trama è la stessa di Twilight: una ragazzina si trasferisce in una nuova scuola, viene subito attratta da un Figone che apparentemente la schifa ma non riesce a starle lontato, e salta fuori che lui è una creatura sovrannaturale. Un angelo caduto, per la precisione.
A differire il contorno: la premessa è che Daniel e Lucinda erano due angeli che si amavano e per questo sono stati maledetti. Lui angelo caduto, lei pure ma condannata a rinascere come umana e a ritrovarlo per morire appena si baciano.
Ora, a parte la somiglianza col fato di Alexiel in Angel Sanctuary (rinascerai umana ma morirai giovane, di morte violenta e dopo una vita orribile ogni singola volta), ad avermi infastidita è che le regole di questa punizione sono totalmente random: lui dice che succede sempre quando si baciano. Poi no, ogni tanto possono. Poi che la morte è legata ai ricordi di lei della vita passata. Ma non sempre: a volte è lui a raccontarglieli, a volte lei a ricordare. E non si sa fino a che punto deve ricordare per morire.
Ma cos'è, tirano le freccette per decidere come si attua questa maledizione? C'è la ruota della morte?
In più non viene spiegato niente dei motivi che hanno portato alla caduta di Daniel e Lucinda, e dei loro angelici shipper, e questo è un problema: è difficile lasciarsi coinvolgere da un'epica battaglia se non ti hanno detto perchè stanno combattendo, non ti hanno detto cosa c'è in gioco, non ti hanno detto come sono legati i personaggi che combattono e in più non te la fanno neppure vedere perchè l'autrice non sa scriverla e quindi si concentra su altri.
Insomma, la parte paranormal è un pastrocchio a cui si uniscono le ombre che vede Lucinda: sono pericolose, una di quelle minacce subdole perchè potrebbero apparire in qualsiasi momento ma non è detto che lo facciano, che ti fanno vivere in uno stato di costante tensione... e se la giocano così male che appariranno tre o quattro volte massimo, e la loro presenza non cambia nulla a livello di trama.
Più la presa in giro che stavolta Luce è fuori dal loop perchè la sua attuale incarnazione non è stata battezzata: sul serio, questa è letteralmente un angelo incarnato ma senza battesimo le leggi di Dio non possono toccarla, nemmeno se sono state scritte apposta per punire lei. Ma dai.
Anche la premessa e l'ambientazione non hanno il minimo senso compiuto: secondo me è evidente che Lauren Kate non si è informata su quello che voleva rappresentare. Luce ha un passato problematico per via delle ombre che solo lei vede e che hanno fatto in modo che venisse seguita da uno psichiatra per tutta la vita o quasi. Arrivata ai diciassette anni in modo più o meno indolore, il DRAMMA: mentre cercava di limonare col fidanzatino in un luogo appartato, lui ha preso fuoco ed è morto (comequandoperchè non è spiegato) e pensano sia stata lei anche non ci sono prove: da quello che ho capito è solo vagamente sospettata ma non c'è una denuncia (figuriamoci un processo o una condanna) però, per qualche nebuloso motivo, deve frequentare un istituto correzione. Così, a caso, perchè qualcuno pensa che sia stata lei.
A questo punto (che nel libro sono le prime cinque pagine) io ho avuto la netta impressione di trovarmi di fronte ad una fanfiction scritta da una quindicenne, di quelle che vogliono affrontare chissà che temi ma non hanno le informazioni per farlo, non sanno o non vogliono trovarle, e quindi mettono insieme un castello di carte pronto a crollare alla prima ventata di logica.
L'istituto correzionale è il LOL più puro: è una struttra gotica con tanto di cimitero monumentale, ha una piscina costruita dentro una vecchia chiesa, e come per la maledizione ha regole che cambiano come ci si cambia i calzini.
Una delle prime cose che ci dicono è che i ragazzi sono tenuti sempre sotto stretto controllo, con tanto di telecamere e terapie farmacologiche, ma all'atto pratico non c'è mai un adulto a tenerli d'occhio e possono saltare le lezioni senza che nessun insegnante vada a controllare dove siano. Per me avrebbero anche potuto dire che il cane gli ha mangiato i compiti e l'obiezione "Ma qui non c'è un cane" non l'avrebbe fatta nessuno.
Per dare un'idea: in una delle prime scene una delle ragazze, Arianne, ruba un coltellino svizzero e chiede a Luce di usarlo per tagliarle i capelli, e riescono a farlo tranquillamente (non solo, ma per come è scritta la scena le forbici di un coltellino svizzero riescono a tagliare una coda di cavallo). Avrebbero potuto usare il coltello per danneggare il materiale scolastico, per fare del male a sé stesse e agli altri, ma niente e nessuno si accorge di quello che hanno fatto, né che Arianne ha improvvisamente i capelli corti.
Oppure Penn, che vive lì come se l'isituto correzionale fosse una scuola a cui ci si iscrive normalmente e non una struttura dove vieni mandato su richiesta medica o del tribunale.
O quando muore uno degli studenti e la famiglia viene avvisata dalla bidella e non dal preside.
Mi spiace, ma io 'sta roba non riesco a prenderla sul serio: è ridicola. Ma tanto ridicola.
Ora potrei parlare dei personaggi, ma la triste realtà è che sono la copia carbone di tutti i personaggi di tutti gli YA: Protagonista Imbranata e Bella e Speciale; Bello e Tenebroso 1; Bello e Tenebroso 2; Amica Eccentrica; Amica Nerd; Cattivo Generico.
Ciò di cui invece voglio parlare è la scrittura, che ha accentuato tantissimo la sensazione "Oddio sono su EFP e non me n'ero accorta": questo libro è scritto male, ma non come After o La notte degli angeli caduti. Non è così allucinante da trascendere il tempo e lo spazio: Fallen sembra scritto da una dodicenne.
Non ha errori veri e propri bensì una tale povertà nello stile e nelle scelte di lessico, di accostamenti dei termini, semplicemente infantili (a onor del vero non so se è un problema di Lauren Kate o della traduzione) e che a volte rendono i personaggi intollerabili.
Un esempio è una conversazione tra Luce e Penn, in cui la seconda confida alla protagonista di essere orfana: il padre è morto due anni prima, ed essendo lui la sua unica famiglia ha finito per essere affidata al preside e - di conseguenza - costretta a restare all'istituto. Commento di Luce? Una cosa tipo "Allora non sono l'unica ad aver perso qualcuno", quando lei ha perso il fidanzatino del liceo. che non è neanche lontanamente paragonabile a perdere un genitore.
Miss Sophia, la cattiva finale, è una cattiva dei Looney Tones che saggia la lama del coltello col dito dopo averlo usato per sgozzare una persona, e a volte l'autrice si scorda i personaggi: spariscono nel nulla per capitoli interi, a tal punto che credo si sia scordata un'intera scena, quando Cam viene picchiato da Arianne e noi lettori non ne sapremo mai più niente.
Insomma, una di quelle cose che mi portano a chiedermi dove fosse l'editor quando sono in buona, e perchè dovrebbero usarne uno quando sono cinica: questo pastrocchio ha avuto successo e fioccano le recensioni positive. Ormai sono arrivata al punto che comprendo il ragionamento delle CE in tutto il mondo: perchè sbattersi e spedere di più per un lavoro di qualità se tanto il pubblico di questo particolare genere non sembra rendersi conto della differenza?

In definitiva si tratta di un libro inutile, e l'unica curiosità che ha suscitato in me è come l'autrice sia riuscita a tirarci fuori una saga.

12 commenti:

  1. La modella in copertina piange dopo avere letto la stroncatura?
    Ahahahah, ai tempi mi ispirava anche, ma me ne hanno sempre parlato tutti male.
    Come forse ti ho detto, ho visto anche il film. Brutto no, ma inutile. Un prologo sul nulla.

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    1. Secondo me piange perchè ha letto il libro e ha capito su cosa metterà la faccia XD
      "Prologo sul nulla" è una descrizione tremendamente precisa di questo libro. Il film sono vagamente curiosa di vederlo, magari lo metto in lista per la serata trash con mia sorella.

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  2. ahahahahahahah
    a me un tempo (tipo cinque anni fa circa) ispirava. Quando ho visto il trailer ho deciso di prenderlo, nonostante le recensioni negative (edizione economicissima ovviamente XD). Ancora non l'ho letto, ma penso che lo farò più in là. Forse XD

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    1. Ti capisco, anche io sono caduta nella trappola del trailer e del ritorno sotto i riflettori del titolo. L'importante è non averci speso troppi soldi u_u

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  3. Io l'ho letto un paio di anni fa, e non mi è dispiaciuto come tanti altri YA. Però la tua recensione è fenomenale, e concordo su moltissimi punti!XD

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    1. Grazie :)
      Un po' ti capisco, alla fine non è la cosa peggiore mai pubblicata XD

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  4. Quoto tutto.
    "una di quelle cose che mi portano a chiedermi dove fosse l'editor quando sono in buona, e perché dovrebbero usarne uno quando sono cinica"... Mi dispiace darti questa brutta notizia, ma Lauren Kate prima di fare i soldoni con Fallen faceva la editor per una grande CE. Boh, no comment. XD

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    1. Lauren Kate è/era una editor? I don't want to live on this planet anymore D:

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  5. Ahaha Kate, ho adorato leggere questa recensione! Non ho letto Fallen ma mi son capitati parecchio YA di questo tipo (l'ultimo che ha suscitato in me più #WTF è stato Shatter Me) e concordo con te quando dici che la gran parte dei lettori di questo genere non bada né alla forma né al contenuto di ciò che legge, basta che ci sia un bel fustacchione dal passato difficile (no, meglio due!) e una ragazza bellissima e speciale ma che non sa di esserlo e i loro turbamenti amorosi!

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    1. Che poi con quella formula è possibile scrivere roba bella o interessante >_< a me la maggior parte di questi YA sembrano fanfiction scritte male :(
      Shatter Me mi attira in modo perverso, nonostante sia riuscita a spoilerarmi tutto lo spoilerabile, ma il mio sogno proibito rimane il distopico dove il cibo è illegale e tutti campano ad integratori mentre i ribelli cucinano, credo.

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  6. Ho comprato e letto Fallen quando è uscito nel lontano... 2008? 2009? Boh. E non ricordo niente. Nulla. A parte la questione angeli reincarnati e lei che crepa in ogni vita. X°D E mentre leggevo la tua recensione il vuoto regnava ancora più sovrano ( probabilmente è stato un meccanismo autodifensivo stile "rimuovi 'sta roba che non serve e ti fai solo del male"). Questo è indice di quanto mi sia rimasto impresso. XD
    Devo dire che ricordo che all'epoca ero rimasta un po' meh (e infatti non sono andata avanti con la serie, grazie al cielo), ma è tutto ciò che è rimasto nella mia testa.

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    1. Un giorno spero anche io di riuscire a rimuovere le trame di questi libri. Purtroppo il mio cervello ha delle idee bizzarre su cosa dovrò ricordare per sempre e cosa no :/

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