Come ha fatto a sfuggirmi l'esistenza di questa serie? E meno male che sono incappata per caso in una recensione che l'ha gettata nel mio radar a velocità della luce!
Quello di
Penny Dreadful è un pilot coi fiocchi, di quelli che ti fanno capire relativamente poco cosa sta succedendo, ma che mettono dentro talmente tanti elementi interessanti che continuerai a guardarlo, punto e basta. Storia ambientata a Londra, in epoca vittoriana, e con dentro personaggi e riferimenti dell'immaginario - della
letteratura - horror gotica, nel modo che finisce sempre per lanciarmi su google per capire se ho davanti personaggi inventati o classici che non ho letto.
Per adesso direi che è quello che avrebbe dovuto essere
La Leggeda degli Uomini Straordinari (film che ha senso di esistere solo perchè così esiste la parodia -
La Leggenda di Sean Connery e gli Attori Inutili - che è molto più sensata, coinvolgente e con una sceneggiatura migliore): in una Lodra sporca e cupa su cui aleggia ancora l'ombra di Jack lo Squartatore, Sir Malcolm Murray è alla disperata ricerca della figlia, e con l'aiuto della bella ma inquietantissima
Vanessa Ives cerca di mettere insieme una squadra per svelare i misteri del rapimento. Per adesso hanno reclutato l'americano
Ethan Chander e un
giovane chirurgo, ed è chiaro che nessuno si limita ad essere ciò che sembra.
Storia di misteri thriller? Mica tanto, soprattutto quando ti rendi conto che Vanessa è più di una sensitiva, che nelle foto promozionali c'è
Dorian Gray, che la figlia di Malcolm è stata rapita da vampiri e, indovina un po', si chiama Mina. E i vampiri non sono i bellissimi tormentati della Rice, o le fatine col feticismo del sangue della Meyer.
Sono dei
nosferatu (che ciò mi renda gli occhi a cuoricino fa capire quanto siano ormai irritanti i vampirozzi modelli pericolosi come un cacciatore di zanzare).
Più il Libro dei Morti egizio, che ci sta sempre bene, e incontri con esperti in posticini da nulla come il British Museum
Fotografia cupa e precisa, di quelle che giocano coi contrasti e la costruzione degli elementi in scena per costruire un quadro, e un cast per adesso più che solido hanno lanciato questa serie nel gruppo di quelle che seguirò sicuramente.
Nota sul cast: a parte l'ormone impazzito grazie alla presenza di Josh Hartnett (che a tutt'oggi è in grado di farmi guardare
Pearl Harbor) segnalo la presenza della sempre grande Eva Green e, per i fan del Doctor,
Billie Piper (Rose Tyler).