venerdì 12 dicembre 2014

I shall wear midnight


I shall wear midnight, di Terry Pratchett.

Ho aspettato tanto, a comprare questo libro. E ho aspettato tanto a leggerlo: avevo paura. Non è un segreto che Terry Pratchett sia il mio autore preferito e che per i suoi libri provi un sentimento che può andare dall'amore alla reverenza.
Ma Terry Pratchett è malato: nel 2007 ha reso pubblico di essere affetto da una forma di alzheimer precoce. Io non lo conosco eppure mi ha dato tanto: i suoi libri sono intelligenti, possono farti ridere con un brillante gioco di parole, possono farti pensare quando trasformano l'egoismo in un'arma e in una ragione per mettersi a servizio degli altri.
Terry Pratchett mostra l'importanza dell'immaginazione e l'importanza della praticità, ritiene i lettori intelligenti e riesce a non essere pedante: una qualità non da poco, soprattutto nei libri per bambini.
Sapendo cosa fa la sua malattia alle persone mi sono sentita quasi come se avessi saputo che un mio amico è malato. E questo libro è uscito tre anni dopo l'annuncio.
Quante possibilità ci sono che possa scriverne un'altro? Non volevo leggerlo perchè non volevo che fosse l'ultimo.
Ma Terry Pratchett è un genio: malato da sette anni ha fatto sapere che ci sarà un altro libro di Tiffany Aching, titolo provvisorio The Shepherd's Crown.
Spoiler.

It starts with whispers.
Then someone picks up a stone.

Finally, the fires begin.
When people turn on witches, the innocents suffer...
Tiffany Aching has spent years studying with senior witches, and now she is on her own. As the witch of the Chalk, she performs the bits of witchcraft that aren't sparkly, aren't fun, don't involve any kind of wand, and that people seldom ever hear about: she does the unglamorous work of caring for the needy.
But someone - or something - is igniting fear, inculcating dark thoughts and angry murmurs against witches. Aided by her tiny blue allies, the Wee Free Men, Tiffany must find the source of this unrest and defeat the evil at its root - before it takes her life. Because if Tiffany falls, the whole Chalk falls with her.
Chilling drama combines with laughout-loud humor and searing insight as beloved and bestselling author Terry Pratchett tells the high-stakes story of a young witch who stands in the gap between good and evil.


Tiffany Aching l'abbiamo vista crescere: l'abbiamo conosciuta bambina, a soli nove anni, quando ha costretto la magia ad andare da lei. L'abbiamo vista a undici lasciare la sua casa per iniziare ad addestrarsi davvero. L'abbiamo vista entrare nel mondo delle donne, dove con mondo delle donne non intendo spignattare in cucina ma tutte quelle cose che ci differenziano dall'altro sesso.
E ora? Ora Tiffany ha quasi sedici anni ed è tornata al Gesso come strega a tutti gli effetti, succedendo al ruolo che Nonnina Aching ha di fatto ricoperto fino alla morte.

A Mondo Disco è dura essere una strega: non si gioca con la magia come fanno i maghi, non ci si chiude all'Università Invisibile a studiare cose che la maggior parte della gente non capisce - e la maggior parte del tempo non servono. Essere una strega vuol dire che il trucco è non usare la magia, perchè sarebbe barare. Vuol dire occuparsi delle cose non di cui non si occupa nessuno. Vuol dire capire quando intevenire e quando no, cosa è sbagliato e cosa no. Sempre da soli, sempre ad affrontare quello che gli altri non possono perchè tu sei la strega, e la strega si occupa della sua gente.
I’m a witch. It’s what we do. When it’s nobody else’s business, it’s my business.

Non a caso le streghe vanno a controllarsi tra loro, più che visitarsi. Perchè quando sei sempre da solo a fare un lavoro simile puoi prendere la strada sbagliata, quella che finisce in arcolai avvelenati e casette di marzapane.
I have seen horrible things, and some of them all the more horrible because they were, well, normal.

Non è facile, per Tiffany, farlo nel luogo dove è nata e cresciuta. È straniante essere trattata con timore e deferenza da persone che l'hanno vista correre nuda in giardino quando aveva due anni. È difficile stare di fronte a tuo padre - che è tuo padre - mentre ti chiede di risolvere un problema quasi implorando. Guardarlo negli occhi mentre si vergogna di chiedere alla propria bambina quello che lui non può fare.

Tiffany non l'aveva messo in conto, quando ha scelto di pagare il prezzo per impedire che altre vecchiette subissero il destino della Signora Snapperly. Però lo paga, ed è per questo che ammiro tanto i personaggi di Terry Pratchett: perchè non c'è tempo di commiserarsi e non c'è tempo di farsi salvare. È tempo di rimboccarsi le maniche, e che sia difficile non è una scusa.
When it comes right down to it, all I can do is the best that I can.

Qui lo stadio della vita di Tiffany che vediamo è... la differenza tra quello che pensava per sé stessa e la realtà. Non tanto per il suo lavoro, ma anche in altri ambiti, come la vita sentimentale: il modo in cui la storia tra lei e Roland è stata gestita mi è piaciuta un sacco. Tutti ci avevamo creduto, ma quando, arrivati al punto, Roland afferma che essere stati i due bambini diversi durante l'infanzia non li rende simili ha tanta ragione. Così come ho trovato veri i sentimenti confusi di Tiffany: come puoi piangere qualcosa che non c'è mai stato? Eppure il suo dolore è autentico perchè lei davvero aveva pensato che sarebbero finiti insieme, ed è ovviamente gelosa di Letitia, la bionda ed eterea fidanzata ufficiale di Roland.
E vedere tutte le insicurezze di quando era piccola tornare in superfice, che alla fine occhi castani-capelli castani è l'apoteosi del banale, nella narrativa... voi non capite quanto mi ci sono identificata. Che quando vidi Belle per la prima volta ero entusiasta perchè, per una volta, la più bella del reame non era bionda con gli occhi azzurri.
Ed è bellissimo il parallelo tra le due ragazze: Letitia ha paura di Tiffany perchè è la migliore amica storica, quella che nei film prima delle nozze lo sposo fugge con lei. È una strega, mentre lei - per la legge che capelli ed occhi in una storia ti possono rovinare - è costretta a vivere secondo lo stereotipo della dolce fanciulla, senza che nessuno abbia dato peso alle sue capacità di gestire senza battere ciglio un castello infestato da fantasmi (prendendosi cura dei fantasmi, per inciso).
Ed è una che in genere reagisce così a tutto
The Cunning Man
Questo è il libro di Mondo Disco più cupo che abbia letto: il nemico non è lo spirito dell'Inverno innamorato di un'umana, e nemmeno la Regina degli Elfi incapace di provare sentimenti. Non è neppure lo Sciame, che voleva imparare a morire.
The Cunning Man è una figura semplicemente terrificante: un tempo uomo, ora nemmeno un fantasma. Lo spirito senza occhi che trasmette l'odio, che amplifica le idee cattive, che contagia le persone affinchè parta il linciaggio... perchè la gente ha bisogno delle streghe, ma è proprio l'averne bisogno che non apprezza. Ed è sempre brutto vedere la miope violenza scatenarsi sui più deboli, perchè The Cunning Man cercherà anche le streghe vere e proprie, ma la folla si scaglia su chi ha l'aspetto delle streghe. Ed è la signora Snapperly di nuovo.
(e per inciso, adoro che Tiffany ancora ci pensi, che la comunità del Gesso ancora se ne vergogni e che lei abbia fatto in modo che non dimentichi mai)

Insomma, in questo libro c'è, credo, il nemico più spaventoso che Mondo Disco abbia mai messo in campo (e sì che ci sono stati mr. Teatime e i Revisori della Realtà, cioè gente che solo Morte ha potuto affrontare) e quello che è peggio è che va combattuto da soli: cioè, potrebbe anche chiamare i rinforzi ma vorrebbe dire essere per sempre la strega che non è in grado di risolvere i problemi causati dalle proprie azioni.
Già, perchè The Cunning Man torna periodicamente (e periodicamente una strega lo rispedisce indietro a calci), ma le azioni di Tiffany in La Corona di Ghiaccio l'hanno svegliato prima del solito, e quindi è sua responsabilità.
Anche se è spaventoso.
Where does it end? You do one foolish thing and then one thing to put it right, and when you put it right, something else goes wrong. Where did it ever stop?

Ma, ovviamente, ci sono anche le parti che fanno ridere fino alle lacrime, ossia qualunque cosa riguardi i Nac Mac Feegle, od Horace. Che è un formaggio. Senziente. Che si imbuca alla gara dei formaggi.
Sì, nella serie di Tiffany Aching c'è un formaggio senziente che non parla, e che riesce comunque ad avere un brutto carattere. E senza che vada in conflitto con i toni più cupi della trama.

Alla fine? Alla fine niente, un libro bello come tutti i libri di Mondo Disco. Ma che mette tanta tristezza addosso, perchè anche se non è l'ultimo sarà uno degli ultimi. Perchè il tempo di Terry Pratchett sta finendo, e ne merita di più.
E, egoisticamente, noi avremmo potuto avere più libri.

And what are my weapons? she thought. And the answer came to her instantly: pride. Oh, you hear them say it’s a sin; you hear them say it goes before a fall. And that can’t be true. The blacksmith prides himself on a good weld; the carter is proud that his horses are well turned out, gleaming like fresh chestnuts in the sunshine; the shepherd prides himself on keeping the wolf from the lock; the cook prides herself on her cakes. We pride ourselves on making a good history of our lives, a good story to be told. 
And I also have fear - the fear that I will let others down - and because I fear, I will overcome that fear. I will not disgrace those who have trained me. 
And I have trust, even though I am not sure what it is I am trusting.

9 commenti:

  1. Ancora non mi sono decisa a leggere qualcosa di Pratchett, porca miseria! >_< Comunque non sapevo fosse malato... Mi dispiace un sacco! L'alzheimer è una malattia terribile, e per uno scrittore deve essere ancora peggio :(

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    1. Prima o poi cederai XD
      Quando ho letto che era malato ci sono rimasta malissimo :( è una malattia orribile.

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  2. Splendida recensione!!! *_________*
    Mi hai fatto venire una voglia incredibile di leggere qualcosa di Pratchett! Quindi lo leggerò di sicuro, anche se non so ancora cosa: uno di quelli che non ho ancora letto o inizierò da capo con una rilettura? (Che tanto una rilettura ci sta sempre bene..u.u)
    Anch'io quando ho saputo che aveva l'alzheimer ci sono rimasta malissimo :( e ti capisco per la questione di Belle come eroina castana con occhi castani.. :) Io sono castana ma sono circondata da biondi!! (E ad aggiungere il danno alla beffa mia madre voleva una bambina bionda con gli occhi azzurri e le sono capitata io, capelli castani e occhi boh! e poi è arrivato mio fratello, maschietto biondo con gli occhi azzurri! Arghhhhhhhhhhhh!!!!!!!!)

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    1. Grazie ^^
      Terry Pratchett è un piacere da scoprire e da rileggere, quindi a prescindere dalla scelta caschi bene XD
      Noi di biondi non ne abbiamo molti in famiglia, ma mia mamma ha la combo capelli castano-biondi con occhi verdi, che né io né mia sorella abbiamo ereditato. Più la nonna materna che era bellissima, e nessuna - tra figlie e nipoti - è mai riuscita ad eguagliare u_u

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  3. Ti capisco, anch'io sono rimasta malissimo nello scoprire della sua malattia.
    Non riesco neppure a immaginare come deve essere, per un uomo di tanta intelligenza, dotato di un talento così grande... sentire di perdere gradualmente il controllo della propria mente, giorno dopo giorno.
    Eppure, riesce ancora a scrivere dei libri stupendi... c'è del miracoloso in questo! :)
    A giorni mi aspetta "Hogfather", a proposito: intendo cominciarlo non appena finisco il libro che ho in lettura attualmente... non vedo l'ora! *___*

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    1. Ho letto che quest'anno ha dovuto annullare la partecipazione ad una convention per via del peggioramento nelle sue condizioni. Da un lato è terribile perchè la malattia avanza, dall'altro... è miracoloso, come dici tu, che stia lottando così tanto ;_;
      Non vedo l'ora di sapere cosa ne penserai di Hogfather *^*

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  4. Tiffany è l'unico pezzo di Pratchett che mi manca. Mi sono innamorata di lui leggendo La luca fantastica, tanti tanti anni fa. Ho fatto subito un passo indietro, cominciando da un'edizione del Colore della magia che ormai è ingiallita e andando avanti. Scuotivento, Carota, Nonnina Weatherwax sono stati miei amici per un sacco di anni piacevoli. Tiffany è lì, che mi guarda, con il suo cappello pieno di stelle, in libreria.
    Ma se tu dici che merita... Va bene, mi fido. Non potrà essere il Piccolo Popolo (era suo, no?), ma dimole una possibilità. E ti dirò cosa penso, quando ovviamente me ne sarò innamorata!

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    1. Non ho letto il Piccolo Popolo, ma Tiffany merita moltissimo. Mi sono innamorata della serie a tradimento... non mi aspettavo che fosse così bella.

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    2. Allora la inserisco nei libri del prossimo anno!

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