giovedì 18 dicembre 2014

Terminator 3: Le macchine ribelli


Tutti pensavamo che la serie di Terminator si fosse conclusa con un film che aveva lasciato un unico dubbio nei fan: era più bello il primo o il secondo?
Poichè era troppo intelligente che la cosa finisse lì, nel 2003 è uscito l'ultimo capitolo di una trilogia mai concepita per essere tale.
Come è facile immaginare, non è andata esattamente come speravano i produttori.
Spoiler.

Momento di storia, perchè è utile a capire come certe cose vengano alla luce: che ci sia una gestione un pochino confusa in questo franchise si può notare dalle date: Terminator -> 1984; Terminator 2 -> 1991; Terminator 3 -> 2003; Terminator Salvation -> 2009; Terminator Gensys -> 2015; Terminator: The Sarah Connor Chronicles -> 2008/09.
Trent'anni e cinque film, più una serie televisiva di breve durata. E un po' di fumetti e libri stile universo espanso di Guerre Stellari, che non ho mai guardato.
Non è che ci abbiano proprio sommersi di seguiti e controseguiti.

L'inizio della fine
Il motivo è che Cameron considerava il secondo capitolo la chiusura definitiva della serie, una fine volutamente aperta. Poi lui e Linda Hamilton divorziarono, e i diritti di Terminator passarono a quest'ultima.
Che li ha venduti.
Da allora se li sono passati come neanche un castello medioevale in Italia, a un livello tale che ad un certo punto non era neanche più chiaro di chi fossero.
Con premesse simili era ovvio che quando hanno iniziato a progettare seguiti più che la passione per il cinema dietro ci fosse la passione per i soldi... che va anche bene, perchè a meno che tu non sia ricco sfondato od un santo quando giri un film vuoi guadagnarci. Ma quando dietro la macchina da presa di intenti ce n'è solo uno, la differenza si sente.

Dunque, questo film: dopo quanto avvenuto nel 1995 pare che il Giorno del Giudizio sia stato evitato. Sarah è morta di leucemia con la certezza di aver salvato il genere umano, e John ha passato i successivi anni ai margini della società perchè - invece - continua a sentire che qualcosa non va. Magari è la conseguenza di essere frutto di un paradosso temporale, ma vai a sapere. In realtà ha ragione: la creazione di Skynet non è stata impedita ma solo rimandata. Nel 2003 altre due macchine vengono mandate indietro: il modello Arnold dalla Resistenza, e la Terminatrix da Skynet.
Poichè non si sa dove sia John lei deve uccidere i suoi generali (più assicurarsi che Skynet venga attivato), lui deve assicurare la salvezza dei futuri leader umani.

Sulla carta non c'è niente che non vada: classica trama del franchise col valore aggiunto che siamo a ridosso dell'attivazione di Skynet. Ma nell'insieme c'è qualcosa che non funziona: a livello puramente personale non apprezzo quando informazioni già date vengono cambiate per far funzionare la trama. Voglio dire... sei venuto dopo, sequel. Se tu che ti devi adattare a quanto detto prima, non il contrario. Nello specifico: stando a questo film John aveva tredici anni nel secondo, anche se era più che ovvio che ne avesse dieci.
Perchè questo cambiamento? Per giustificare l'esistenza di Kate Brewster, la co-protagonista. Lei e John erano vicini di casa quando lui era in affidamento, avevano pomiciato e - teoricamente - si sarebbero dovuti mettere insieme. Essendo lei figlia di un militare John avrebbe avuto gli agganci necessari a proseguire la sua educazione e guidare in seguito la resistenza.
Ma, ovviamente, tutto ciò non poteva esserci se John aveva un'età in cui le bambine manco sapeva che erano.
Sarò super pignola io, ma non vado matta per il 'la storia che dobbiamo continuare non si presta ad essere continuata come vogliamo noi, quindi cambiamo quella invece della trama che abbiamo in mente'.
Oh, e il fatto che nonostante abbiano detto e ridetto che John salverà il genere umano, quando si vede la vittoria c'è una bella bandiera americana a sventolare.

Detto questo il film ha l'accortezza di non prendersi troppo sul serio e- non riuscendo ad emulare il tono malinconico dei primi due - opta per un tono più scanzonato, con qualche presa in giro autoironica e le super scene d'azione tamarre.
Ammetto di aver riso
Se sul primo punto non c'è niente da dire, perchè niente aiuta un film inferiore alle aspettative quanto l'esserne consapevole e cercare di limitare un po' i danni, le seconde dopo un po' diventano ripetitive e noiose: tanto per cominciare sono, in linea di massima, il momento in cui la tentata ironia sparisce in favore della serietà totale, e poi sono lunghissime... c'è un limite di tempo che, se superato, fa passare l'inseguimento con mezzi sempre più grossi da intrattenimento a pausa bagno, e Terminator 3 lo supera nel 99% dei casi.
Poi c'è il problema della tensione: per buona parte del film non l'ho avvertita. La trama si muove da una sequenza all'altra senza che ci sia un vero mordente, senza che lo spettatore si senta minimamente coinvolto.
O meglio, se i primi due film sono capolavori del genere che si riguardano volentieri, questo qui è il tipo di pellicola che la prima volta è passabile, la seconda ti annoi.

Altro problema è la gestione dei personaggi: tralasciando al struttura, tipo il Terminarnold che per qualche motivo è fatto di roba super-esplosiva (?), uno dei problemi maggiori è John Connor.
Non è colpa di Nick Stahl, che ho apprezzato altrove (Carnivale), ma proprio della sceneggiatura: John passa da essere una piccola peste sveglia e con un caratterino che te lo fa immaginare nei panni del futuro guerriero ad essere un giovane uomo frignone, spesso passivo, probabilmente con un notevole complesso di Edipo e che la cosa più romantica che dice al suo love interest è "Mi ricordi mia madre".

Ricordo che coi miei amici si scherzava su come in realtà la Resistenza dovesse averla organizzata Kate, e aver usato lui come specchietto per le allodole.

Kate, dal canto suo, è un personaggio abbastanza innoquo: ben lontana dal sostituire Sarah come presenza, ha la sfortuna di essere interpretata da una Claire Danes leggermente fuori parte e col peggior taglio di capelli di sempre (davvero, quel caschetto le sta malissimo). È anche penalizzata dal fatto che la sceneggiatura non le dia il tempo di elaborare le informazioni, per cui il suo passaggio da "Che cacchio sta sucedendo?!" a "Ok, sono con voi" è un tantinello brusco.

Ma questo è anche il capitolo in cui il Terminator non è più interessante degli esseri umani: a parte un paio di rivelazioni ben riuscite, tipo che Arnold ha ucciso John nel futuro (anche se troppo tardi per fare la differenza nella guerra) per via dell'affetto di John legato a quel modello in particolare, o che la Terminatrix abbia in dotazione delle armi per distruggere i 'colleghi' perchè Skynet ha imparato la lezione, la lotta uomo-macchina perde decisamente di mordente e sono molto più interessanti le scene che vedono l'attivazione dell'A.I.

Divertente, comunque, è come la cosa migliore e la cosa peggiore del film coincidano: quando alla fine vediamo John accettare il suo destino e diventare il John Connor annunciato da Kyle Reese, è un momento oggettivamente bello (e l'unico che mi piace davvero rivedere). Ma che nella scena ci sia anche un monologo dove John ribadisce che il messaggio di tutto è accettare il proprio fato invece di cercare di cambiarlo, quando fino a quel momento il punto della serie era che il destino non è già scritto ma siamo noi a crearlo giorno dopo giorno... ma che cavolo?
Personalmente l'idea che la creazione di Skynet sia inevitabile mi piace e la trovo credibile (non si può fermare il progresso tecnologico, quindi eliminare uno dei creatori significa solo che lo inventerà qualcun altro), ma sbandierare come messaggio definitivo che le azioni dei personaggi sono inutili e controproducenti mi piace molto, ma molto meno.

Alla fine? Un film non all'altezza dei precedenti, confuso nelle intenzioni, con qualche scena azzeccata ma troppe che falliscono nell'intento.
Non una tragedia, ma decisamente evitabile.


4 commenti:

  1. Come ci troviamo d'accordo su questa serie! Ho sempre trovato il terzo capitolo il peggiore della serie. Mentre mi piace molto il quarto film della serie, anche se credo di essere tra la minoranza... Spero di leggere un tuo parere anche su Salvation! :D

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    1. Arriverà anche la recensione del Salvation, ma sappi che io l'ho odiato :P per me il peggiore è lui, anche se sospetto che il Genisys gli ruberà il posto -__- (dela serie 'non sono affatto prevenuta')

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  2. Sono d'accordo con te: la prima volta lo guardi volentieri, la seconda... ma anche no! :P
    Comunque mi è piaciuto molto più del quarto film, questo è certo. Clare Danes... hai ragione, ha avuto momenti moooolto migliori! XD

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    1. Una delle cose migliori di questo film resta la signora di mezza età seduta accanto a me al cinema con le amiche, che quando è apparso Arnold nudo ha esclamato a voce altissima "Fosse così mio marito alla sua età!"
      Caire Danes l'hanno conciata malissimo tra capelli, trucco e vestiti D: e dire che è una bella ragazza (tranne quando piange)
      E concordo: meglio questo del quarto...

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