giovedì 9 ottobre 2014

La corona di mezzanotte


La corona di mezzanotte, di Sarah J. Maas.

A volte devi dare un voto e sei nel dubbio: 4 stelline, perchè la storia ti è piaciuta, o 3 per via dell'edizione abominevole che hai avuto tra le mani?
Non spoiler, ma ci sono frasi estrapolate dal contesto.

Celaena è sopravvissuta ai lavori forzati nelle tremende miniere di Endovier e ha vinto la gara all'ultimo sangue per diventare la paladina del re. Da mesi il suo compito è uccidere per conto del sovrano, ma lei non ha mai rispettato il giuramento di fedeltà al trono: ha concesso alle vittime la possibilità di fuggire e ne ha inscenato la morte. Nessuno conosce il suo segreto, né il valoroso Chaol, l'amico e confidente di sempre, né il principe Dorian, ancora innamorato di lei. Ma quando una notte, in un corridoio buio, Celaena scorge una figura avvolta in un mantello nero, un altro segreto irrompe nella sua vita: nei sotterranei della fortezza cova una minaccia oscura e devastante, forse legata agli antichi riti magici banditi dal regno... È il momento delle scelte: contrastare questa magia ancestrale o andarsene? Abbandonarsi a un nuovo amore o rinunciare?

Ed ecco la favolosa quarta di copertina che rovina subito il primo colpo di scena, perchè noi - teoricamente - dovremmo scoprire dopo il doppiogioco della protagonista.
Sono pignola e la Mondadori mi ha fatto decisamente incazzare con un'adattamento vergognoso, che sono sinceramente curiosa di sapere se ne abbiamo beneficiato solo noi possessori della versione digitale, o affligge anche il cartaceo.

Quindi due parole veloci per dire che la storia funziona (anche se è già la seconda volta che siamo al 'bestia magica potentissima che quasi ci ammazza tutti e ce ne liberiamo verso la fine, ma non proprio fine fine'); la magia viene meglio integrata e spiegata (stesso discorso per i mondo paralleli), con momenti particolarmente ispirati come le streghe dai denti di ferro che sono terrificanti; adesso uno dei miei personaggi preferiti è il pomello di una porta, e credo sia una cosa molto rilevante; la Maas ha fatto nascere e poi soffocato in fasce la mia ship preferita; un grandissimo spazio è stato dato alla crescita psicologica dei personaggi e un sacco di guai sono nati dal loro tentativo di proteggersi a vicenda senza sapere cosa stava succedendo.
Oh, e la Maas conosce la differenza tra un sentimento sincero e gli ormoni che partono in quarta (vedi Celaena innamorata di uno dei fanciulli ma che sbava su Archer).
Insomma, dal punto di vista storia abbiamo un degno successore, che porta avanti le trame lasciate in sospeso dal predecessore, e questo è ottimo.


Ora passiamo ai problemi tutti italiani. Sono certa che siano tutti italiani perchè il primo me lo ricordo scritto decentemente e guardiamoci in faccia: se non lo fosse stato avrei rotto le palle di qui alla fine del mondo.
Non so esattamente cosa sia successo tra un libro e l'altro: qui abbiamo una padronanza del linguaggio che varia dalla quinta elementare alla seconda media. 
A parte le parole forti che fanno sgranare gli occhi per la loro ingenuità (ci mancava solo un 'mascalzone' seguito da uno svenimento), ci sono scelte di adattamento bizzarre: le trame del re, invece dei piani del re (che mi fa sospettare che abbiano tradotto 'plot' usando la prima parola del dizionario e sì, lo so che anche trame a senso andrebbe bene... ma è buffo, dove non dovrebbe esserlo).
I dialoghi spesso e volentieri vengono aperti ma non chiusi, senza che dopo si vada a capo.. e se sono seguiti da pensieri in prima persona bisogna tornare indietro e capire quando il pg ha smesso di parlare. E tesoro mio, una cosa del genere la puoi fare solo ed unicamente se sei Saramago.
La punteggiatura è messa a caso, mancano parole e, soprattutto, è presente l'omicidio ripetuto e sistematico dei congiuntivi, e di qualsiasi tempo verbale non sia l'indicativo.
Mi stavo divertendo, poi è arrivata la traduzione
Vi racconto una favola: tanto tempo fa c'era una bambina che viveva a Padova. Per via del lavoro del padre la famiglia dovette trasferirsi a Firenze: per non fare casino con la scuola, però, il padre fece il pendolare per qualche mese, così la figlia fece la terza elementare a Padova e andò in quarta a Firenze.
Ma il programmi scolastici variano da regione a regione, quindi la grammatica italiana era nel programma di quarta in Veneto, in quello di terza in Toscana, portando la bambina ad avere una conoscenza approssimativa, quasi prossima allo zero, di questo fondamentale argomento. I maestri, però, non riuscivano a capire una cosa: come faceva questa bambina che non aveva la più pallida idea di come si costruisce una frase, che era sempre indietro rispetto agli altri sui tempi verbali, ad essere tra i primi della classe nello scrivere i temi? La risposta fu semplice: perchè leggeva tanto, e come si impara a parlare sentendo parlare si può imparare a scrivere circondandosi di scritti.
Ma se un bambino, ora, si trovasse nella situazione in cui mi sono trovata io non avrebbe modo di rattoppare il danno con la lettura. Non con libri così.

_Usavano ancora quello pesudonimo quando non poteva evitare di imbattersi nei membri della corte, anche se, in parte, quasi tutti sapevano che non si trovava a palazzo per questioni amministrative o politiche [in parte, quasi tutti sapevano? Che vuol dire? L'acqua è bagnata, però non asciutta?]
_ Aveva cominciato a venirci qualche settimana fa [qualche settimana prima era troppo corretto?]
_ "E cosa farai?" [...] "A vivere la mia vita, immagino. A viverla come voglio io, per una volta. A imparare a essere una ragazza normale." [solo a me sembra che domanda e risposta non concordino?]
_ "Ti ha minacciata, se non farai?" [Se non farai cosa?]
_ "Credi che il peggio che lui possa fare è mandare i soldati?" [No, credo che il peggio che lui possa fare sia mandare i soldati]
_ "Cosa farebbero i miei lord senza di voi che cacciate la selvaggina per loro?" [...] "Spiacente, Altezza." [di nuovo, domanda e risposta a caso]
_ Il fatto che non lo avevano ucciso lasciava supporre che volessero un qualche riscatto. [che non lo avessero?]
_ "L'assassina che ti stava scaldando il letto, vuole solo cavarti le budella." [perchè quella virgola è lì?]
_ Aveva deciso di non perderlo d'occhio fino a quando non saliva su quella nave e prendeva il largo. [non fosse salito e non avesse preso]
_ Alto e spallato. [Spalle larghe adattato in spallato... c'è qualcosa da aggiungere?]
_ "Tuo padre è curioso di te" [Eh?]
_ "Il libro dice che è un incantesimo parallizzante permanente perciò non credo che nessuno riesca a entrare, a parte noi." [A qualcuno non è stata spiegata la doppia negazione]
E le parole non avevano molto senso... E se invece non avessero affatto? [giusto per la cronaca, non sono io ad aver dimenticato il 'ne']
_ "Lui dovrebbe soffrire il più a lungo possibile. E così le persone che ci hanno massacrato, che ci hanno resi quello che siamo: Arobynn, Clarisse... " Si morse il labbro. Nehemia non lo avrebbe mai capito. Non ci ha mai provato. Tu... tu hai ragione. Andrebbero usate. [in un colpo di scena qui si sono dimenticati di aprire il dialogo, che sembra un pensiero di Celaena tranne l'ultima frase.]
_ Lei riuscì a malapena a vedere, fra l'impulso assassino che la colse in quel momento, e si ricordò a malapena il proprio nome. [ripetizione a parte, fra l'impulso assassino e cosa? non lo sapremo mai]

Grazie a tutto ciò la mia esperienza di lettura è andata più o meno così
È tutto così, ed è vergognoso: visto che i miei soldi erano validi fino all'ultimo centesimo, non puoi darmi un prodotto in queste condizioni.
So che alcune CE fanno il discorso 'per un prezzo ridotto non potete pretendere chissà cosa', ma a parte che posso - come detto sopra vi pago con soldi veri, non con quelli del Monopoli - questo è un e-book a 10 €, e non mi avete convinta a comprare il cartaceo per il prossimo: mi avete convinta a proseguire la lettura in inglese. 
In e-book, alla faccia vostra.

20 commenti:

  1. Ho letto solo la parte finale (per evitare spoiler) con i refusi (o meglio, le ignorantate galattiche) e sono state sufficienti per farmi accapponare la pelle. Possibile che non tutti i fior fior di laureati competentissimi debbano mettere a tradurre una scimmia ammaestrata e a rileggere le bozze un cane pigro? E' vergognoso. Nonché uno dei tanti motivi per cui si sta diffondendo, tra chi può, la lettura in lingua originale.

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    1. È una cosa vergognosa. A parte l'ignoranza è stata la pigrizia a colpirmi: che ci vuole a rileggere e rendersi conto che mancano parole? Che domanda e risposta non concordano?
      La trovo una mancanza di rispetto enorme, perchè vuol dire o che non ne frega un beneamato nulla della qualità di ciò che vendi purchè tu abbia i soldi, oppure che mi reputi così ignorante e cretina da non accorgermi delle porcherie che hai scritto.

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  2. Ancora un paio di libri storpiati così, e ci toccherà rassegnarci a leggere direttamente tutto ciò che ci interessa in lingua originale! :/
    E sarebbe un peccato...
    Per le case editrici italiane soprattutto, intendo: mi sa che noi invece avremmo tutto da guadagnare...
    Comunque, visto che non ho ancora preso il primo libro, quasi quasi mi butto direttamente sull'edizione inglese! ^____^

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    1. Sono molto meno gentile di te: me ne basta uno. E non è un peccato: se una casa editrice non fa bene il suo lavoro non vedo per quale motivo dovrei premiarla con i miei soldi, che non è che crescano proprio sugli alberi.
      Le CE non sono enti di beneficenza, ma non lo sono nemmeno io, che diamine.

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  3. A me a livello di trama questo è piaciuto molto più del primo! Certo, purtroppo gli errori di traduzione hanno reso la lettura abbastanza zoppicante... :( Mi sa che devo cominciare a migliorare il mio inglese!

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    1. Non ringrazierò mai abbastanza la mia professoressa del liceo, che mi ha portata ad un livello tale che ho potuto lavorarci sopra e migliorare fino a poter leggere in inglese.

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  4. Concordo, quanto concordo.
    Concordo così tanto che credo proprio metterò in scambio il primo volume -preso in italiano perché trovato a 5€ su una bancarella (a volte la fortuna assiste anche me)- e li prenderò tutti in inglese.
    Un minimo di rispetto nei confronti di chi legge i tuoi libri, cara Mondadori, non sarebbe male.

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    1. Infatti. Che poi il loro lavoro è vendere libri, e si pretende solo che facciano quello. Mica gli si chiede la Pietra Filosofale e la pace nel mondo.

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  5. Oddio ahahahah sto morendo ahahahahah

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    1. Io invece ammetto di essermici incazzata non poco.

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  6. Quanti errori e orrori... Ho appena iniziato Il trono di ghiaccio, e cercherò di fare attenzione alla grammatica...
    E meno male che non leggo le trama fino alla fine eheh...odiosi spoiler del cavolo >-<

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    1. Il primo non me lo ricordo malvagissimo. Poi ci sta che in originale sia da premio Nobel, se l'andazzo della traduzione è questo.

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  7. Essendo così famoso, non pensavo fosse scritto in questo modo, che peccato

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    1. Sospetto che più che scritto sia stato tradotto così :(
      E dopo Martin, ecco un'altro autore in mano alla Mondadori che non leggo più in italiano.

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  8. Concordo pienamente u.u ammetto che, quando l'ho letto la prima volta, l'impeto da fangirl mi ha fatta sorvolare sui difetti. Ma, ripensandoci, diamine!
    Dovrebbero pubblicare un manuale: "Coem ucidere una buona sto ria".

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    1. Per me puntano su quello: che tanto la gente li comprerà comunque, e che per la storia passerà sopra il modo abominevole in cui hanno lavorato.
      Ma è così anche in cartaceo? Ho letto alcuni commenti su amazon dove dicevano che erano i "classici" errori da conversione (anche lì, dito medio forever), ma non so quale programma perverso può cambiare i tempi verbali :/

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  9. Purtroppo capita sempre più spesso di trovarsi davanti delle traduzioni abominevoli davanti.
    Quando ho letto questo romanzo mi sono lasciata trascinare dall'impeto perché volevo assolutamente sapere cosa succedeva (infatti ho dato cinque riccetti), ma andando a rileggere qualche passo -soprattutto quelli in cui c'è più azione- mi sono trovata davanti a dei veri orrori!
    Sono convinta anch'io di proseguire con la lettura in inglese, anche se con il mio livello di inglese sarà una piccola impresa!

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    1. Io non riesco a leggere una storia staccandola dal modo in cui è scritta, perchè mi piace anche quello della lettura e della scrittura: vedere le parole, come vengono usate, e le frasi scelte per esprimere un concetto. Il modo in cui la nostra lingua può dipingere le infinite sfumature della realtà, e le ancora più infinite sfumature della fantasia.
      Per me non è divertente vedere solo come va avanti la trama, per quello posso leggermi il riassunto del libro su wikipedia e la soddisfazione è la stessa :(

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  10. Se non ricordo male, alcuni errori li ho notati anch'io, altri non li ricordo (ero troppo presa dalla lettura). Comunque non è la prima volta che si trovano errori nei libri pubblicati dalla Mondadori! Basta pensare a Shadowhunters! E' vergognoso, soprattutto perché un libro non costa meno di 17€!

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    1. Infatti, per quello che mi riguarda quando ci sono questi esempi di pigrizia, ignoranza e pessimo lavoro, non mi faccio scrupolo a passare all'edizione in lingua inglese. E che non si provino a lamentarsi della crisi.

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