lunedì 24 giugno 2013

Castelli d'Italia #22

 

La rocca di Nepi, detta anche rocca dei Borgia, si trova a Viterbo ed ha origini antichissime: i primi segni di un centro abitato risalgono infatti all'VIII secolo a.C., mentre le prime notizie di un castello vero e proprio sono del 1300. L'epoca d'oro del castello arrivò con la nomina del cardinale Rodrigo Borgia come governatore della città, a cui seguirono il cardinale Sforza e poi Lucrezia Borgia.
Dal XVII secolo iniziò un lungo periodo di abbandono, che nonostante i lavori del 2006 non è ancora terminato.

sabato 22 giugno 2013

Paradisi Perduti


Paradisi Perduti, di Ursula K. Le Guin.

Ci sono autori che amo non solo per quello che hanno scritto, ma anche per quello che hanno vissuto. Ursula K. Le Guin è uno di questi: assieme ad Anne McCaffrey è stata una delle prime scrittrici donne di fantascienza, nonchè la prima a vincere due Premi Hugo e due Premi Nebula per gli stessi due libri: ha fatto doppietta. Due volte. In un genere reputato prettamente maschile.

A oggi è considerata il più grande autore di fantascienza vivente, e se le donne sono prese sul serio quando scrivono fantascienza è grazie a lei (e alla McCaffrey, che è stata la prima donna a vincere un premio Hugo e un Nebula).
Insomma, non importa cosa di lei venga pubblicato: io lo compro.

mercoledì 19 giugno 2013

Antonio e Cleopatra


Antonio e Cleopatra, di William Shakespeare.

Certo che Shakespeare è buffo: spazia da un genere all'altro con una facilità inumana, e poi già che c'è scrive anche qualcosa che non importa come la guardi, ad inquadrarla proprio non ci riesci.
E a quel punto, questo scritto che non sembra stare da nessuna parte, puoi solo odiarlo perchè non è né carne né pesce o amarlo perchè tutti gli schemi gli stanno stretti.

martedì 18 giugno 2013

Teaser Tuesday #34


Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore

Ai primi freddi autunnali Lucrezia era ritornata in città riprendendo una vita che le doveva ancora ripugnare nel palazzo di Santa Maria in Portico. Un giorno, quando al Papa parve opportuno, fu chiamata in Vaticano e le fu fatta la proposta del matrimonio col Gravina, dopo un discorsetto amorevole composto lì per lì dal papa con la sua solita grazia. Lucrezia stette a sentire, e pareva calma: ma nessuno ci dice che espressione avevano i suoi occhi mentre rispondeva con un rifiuto. <<E perchè?>> domandò il papa, più curioso di sentire la risposta che sorpreso. Ma, invece delle prevedibili risposte da vedova - non voler ella rimaritarsi per non averne voglia, e per dedicarsi soltanto al figlio - Lucrezia rispondeva forte alla presenza di tutti: <<Perchè i miei mariti sono malcapitati.>>. <<E partì corrucciata>> soggiunse il Sanudo.
Il duca di Gravina, a sentire la negativa, andò in furore: si prendeva giuoco di lui, il papa, che non sapeva imporsi alla figlia? Aveva ragione di sospettare perchè se Alessandro VI avesse davvero avuto caro il progetto di nozze orsinesche non avrebbe esposto il suo candidato ad un rifiuto che, conoscendo Lucrezia, prevedeva, anche se non in quella forma. Ma conveniva al Borgia che intorno alla figlia gli aspiranti fossero molti per aumentare il pregio del suo consenso e per essere più libero nei suoi maneggi, secondo il suo antico e sempre buon sistema.
 - Lucrezia Borgia, Maria Bellonci

lunedì 17 giugno 2013

Castelli d'Italia #21

Le prime notizie del castello di Staggia Senese risalgono al 994: il castello ebbe importanza durante le guerre tra Siena e Firenze, poichè sorgeva sul confine delle due città rivali.
Nel XII secolo ebbe il suo periodo di massimo splendore, finito nel secolo successivo, finchè nel 1361 fu acquistato dai fiorentini e adibito ad avamposto contro i senesi, e conseguentemente fortificato. L'introduzione delle armi da fuoco, però, rese inutili le fortificazioni nel 1555.

giovedì 13 giugno 2013

Le Intermittenze della Morte


 Le Intermittenze della Morte, di José Saramago.

Recensire Saramago è come recensire Pratchett o Giulio Cesare: come fai tu, povero piccolo mortale, a recensire un genio? Puoi dirti quanto ti pare che il tuo parere ha lo stesso peso di quello degli altri, ma si ritorna lì: sei un bambino che vuol dire alla nonna come si fanno i biscotti.

martedì 11 giugno 2013

Teaser Tuesday #33

Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore

Si espresse con franchezza con Luis, il suo studente migliore, e lui le disse, con altrettanta franchezza, che, arrivassero o meno, per quanto fosse stato vecchio in quel momento, voleva scoprire adesso dove stava andando. Capiva perchè; non aveva bisogno di sapere come; ma voleva sapere dove.
Tranh Eti gli diede un certo aiuto per accedere alle informazioni, ma il programma educativo per la Generazione Sei si rivelò attualmente inaccessibile. Era sotto esame da parte del Comitato Educativo.
Gli altri insegnanti gli consigliarono di terminre gli studi scolastici e universitari, e preoccuparsi in seguito della Destinazione. Se proprio doveva.
Andò dal Bibliotecario Capo, il vecchio 3-Tan, nonno del suo amico Bingdi.
- Fare congetture sulla nostra destinazione - disse Tan - significa aumentare l'ansia, l'impazienza e le aspettative erronee. - sorrise lievemente. Parlava lentamente, facendo pause tra una frase  e l'altra. - Il nostro lavoro è viaggiare. È un lavoro diverso dall'arrivo. - E dopo una pausa continuò: - Ma una generazione che sa solo viaggiare... sarà in grado di insegnare a una generazione come si fa ad arrivare?
 - Paradisi Perduti, Ursula K. Le Guin