mercoledì 18 settembre 2019

Il cavaliere del lago

Il cavaliere del lago, di Giles Kristian.

Avevo un programma: volevo rileggere i miei retelling a tema Artù per dare un senso al tag e al menù dedicato che inserirò a breve.
Poi ne hanno tradotto uno, e che faccio: non gli do la precedenza?

mercoledì 11 settembre 2019

La grande caccia

La grande caccia, di Robert Jordan.

"Dai che forse ce la faccio a leggerli e recensirli tutti!"
Dissi al secondo su quattordici.

martedì 10 settembre 2019

Teaser Tuesday #235

Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore


"E non fa quasi mai vera magia. A che serve essere una strega se non usi la magia? Perché non la usa per aiutare la gente?"
Tata la guardò attraverso il fumo della pipa.
"Perché sa quanto le verrebbe bene, penso" rispose. "Comunque, la conosco da una vita. Tutta la famiglia, conosco. Tutti i Weatherwax sono bravi con la magia, perfino i maschi. Hanno proprio una vena di magia. È una specie di maledizione. Insomma... secondo lei non si può aiutare la gente con la magia. Non nel modo giusto. Ed è vero."
"Allora a che serve... ?"
Tata picchiettò la pipa con un fiammifero.
"Mi sembra di ricordare che venne ad aiutarti quando hai avuto quei casi di peste nel tuo villaggio." disse. "Lavorò giorno e notte, mi ricordo. Non si è mai tirata indietro se c'era qualcuno da curare, anche se era, insomma, un po' melmoso. E quando il vecchio troll che vive sotto Monte Rotto venne a cercare aiuto perché la moglie stava male e tutti gli tiravano le pietro, ricordo che fu Esme ad andare con lui per far nascere il bambino. Aha... e quanto il vecchio Pollaio Hopkins tirò un sasso a Esme, poco dopo la sua stalla finì misteriosamente spianata durante la notte. Lei dice sempre che non si può aiutare la gente con la magia, ma con la pelle sì. Vuol dire facendo cose vere."
 - Streghe all'estero, Terry Pratchett

lunedì 9 settembre 2019

Castelli d'Italia #226

Il castello di Quarate si trova vicino Bagno a Ripoli, in provincia di Firenze. Il castello fu probabilmente costruito in epoca longobarda su una struttura militare romana pre-esistente, e le prime notizie ufficiali che lo riguardano risalgono al 1098; il castello deve il suo nome alla famiglia dei Quaratesi, che ne erano in possesso: in una descrizione del 1346, infatti, viene ricordato come facesse parte dei beni indivisi di tutti i rami della famiglia, che vi si rifugiava durante le ondate di peste.
Dal 1534 passò per le mani di altri proprietari.
A poca distanza si trova la cappella di San Michele Arcangelo, che fu parrocchia fino al XV secolo ed oggi è stata ristrutturata.

venerdì 6 settembre 2019

In my mailbox #33

È meno drammatico di quello che sembra: c'è stato di mezzo il compleanno, il viaggio a Bruxelles e un ordine di libri usati fatto prima del(l'ennesimo) voto di smettere di comprare libri, ma arrivato dopo l'ultimo 'in my mailbox'.
Non dovrei, ma sono fiera di me.

mercoledì 4 settembre 2019

Cinzia

Cinzia, di Leo Ortolani.

Qual è la rivincita migliore per un personaggio secondario, un love interest comic relief, se non avere una storia che non solo lo vede al centro di tutto, ma che è anche così completa da reggersi senza nessun rimando alla serie di cui sarebbe - tecnicamente - uno spin off?

martedì 3 settembre 2019

Teaser Tuesday #234

Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore


La terra si divideva, bassa e ondulata, con delle foreste qua e là e delle praterie a dividerle, attraversate da più di un torrente.
A metà strada a Rand sembrò di vedere un'altra macchia bruciata. Tutto era pallido, i colori erano slavati. Nessuna traccia del lavoro dell'uomo, eccetto per il cilindro di pietra alle loro spalle. Il cielo era terso, non c'era il fumo dei camini, non c'erano uccelli, solo alcune nuvole e il pallido sole giallo.
Peggio di tutto, però, la terra sembrava distorcere lo sguardo. Ciò che era vicino sembrava a posto come pure quello che si trovava dritto di fronte a loro in lontananza. Ma ogni volta che Rand girava la testa, le cose che sembravano lontane, quando le vedeva con la coda dell'occhio, sembravano corrergli incontro, sembravano più vicine di quando le fissava dritto per dritto. Gli faceva venire le vertigini; anche i cavalli nitrivano nervosamente e roteavano gli occhi. Rand provò a muovere la testa lentamente; il movimento apparente di cose che invece avrebbero dovuto essere ferme era ancora lì, ma sembrava andare meglio.
"Il brano del tuo libro per caso parlava anche di questo?"
Loial scosse il capo, poi ingoiò forte come se stesse desiderando di averlo tenuto fermo. "Niente."
 - La grande caccia, Robert Jordan