venerdì 30 aprile 2021

Caro, Chibi è scomparsa

Caro, Chibi è scomparsa, di Keiko Nishi.

Non sono solo i libri che compro a scatola chiusa, perché la combo copertina + titolo mi manda KO in cinque secondi netti.
Mi capita anche coi fumetti.

mercoledì 28 aprile 2021

WWW... Wednesday #44

Questa settimana i miei progressi di lettura sono così miseri da rasentare l'inesistente, al punto che avrei anche potuto saltare l'appuntamento... non fosse che ho ripreso in mano il blog da poco, e già i buoni propositi di mantenere la pubblicazione regolare sono saltati.
Per cui, ecco a voi un WWW....Wednesday della vergogna.

lunedì 26 aprile 2021

Baby recensioni: Un'estate con la strega dell'Ovest - Rosso, bianco e sangue blu

A volte penso che sia strano come gli interessi si sviluppino durante le nostre vite: sono una grande fruitrice di manga ed anime, ossia prodotti tipicamente giapponesi, eppure la letteratura nipponica è un universo che ho esplorato davvero poco, salvo la parentesi Banana Yoshimoto apertasi e chiusasi durante la mia adolescenza, e qualche volume sporadico.
Un'estate con la strega dell'Ovest è un libro che mi ha intrigato da subito, complice questa recensione, di cui ho atteso l'edizione economica. Si tratta di una dolce storia di formazione giunta da noi con pluridecennale ritardo: la tredicenne Mai decide di non tornare più a scuola e i genitori, presi alla sprovvista da questo comportamento della figlia, decidono di farle passare del tempo dalla nonna... che non è la classica nonna di un'adolescente giapponese: si tratta infatti di una donna inglese.
Nei mesi che Mai passa con la nonna, nell'isolata casa in campagna, la vediamo immergersi in un'ambiente bucolico, imparare lezioni che forse all'occhio moderno sembrano inutili ma che non lo sono - fosse solo che poter dire "lo so fare" non è mai inutile. 
Un libro lento, quasi privo di ritmo, perché non racconta eventi ma rapporti e stati d'animo, e quell'amore che ci lega ai nonni che non ha bisogno di essere sottolineato o mostrato o sbandierato perché c'è.
Un libro che parte e continua così in sordina che mentre lo leggi ti annoia, e quando lo finisci ti sorprende perché se ti ha annoiato perché ora quasi piangi?

 
 

Nei momenti di stress affronto la lettura con strategie precise: non leggo e mi butto su altri media, oppure cerco letture leggere, qualcosa che mi intrighi, mi tenga incollata alle pagine ma senza mettere sotto sforzo una povera testa che già si sente abbastanza sotto pressione.
Certo, poi mando tutto a passeggiatrici perché a quel punto una delle mie iperfissazioni può entrare in gioco e portarmi a togliere dalla TBR proprio quel mattone di letteratura medioevale che a una certa si incrocia col ciclo arturiano, ma di base mi oriento verso titoli che percepisco come meno impegnativi. Ed è per questo che mi sono procurata Rosso, bianco e sangue blu, un libro che avevo addocchiato quando è uscito in patria ma, una volta annunciato anche da noi, ho deciso di procurarmi tradotto. Era una trama che mi aveva trasmesso l'idea di trash buono: l'improbabile storia d'amore tra il figlio della Presidente degli Stati Uniti e il principe d'Inghilterra promette un enemies to lovers, con in mezzo qualche dramma dovuto a tutte le questioni politiche e logistiche, e il libro ci prova pure, a mantenere queste promesse. 
Purtroppo, però, l'ho trovato un libro freddo: il protagonista, Alex, volevo strangolarlo a tratti, mentre Henry non è che mi abbia trasmesso chissà quale simpatia. 
È una lettura che mi ha lasciata insoddisfatta perché quando si concentrava sulla storia d'amore, dopo un po' iniziavo a smaniare che succedesse qualcosa, e quando poi partiva la trama non mi piaceva e volevo tornare alla storia d'amore.
Non penso si tratti di problemi oggettivi ed intrinsechi del libro: molto semplicemente, credo che non facesse per me... soprattutto perché ad un certo punto sembrava che l'obbiettivo fosse non tanto raccontare una storia inclusiva ma poter spuntare tutti i punti alle liste di inclusività e rappresentazione che si possono trovare in un blog su Tumblr.

mercoledì 21 aprile 2021

WWW... Wednesday #43

Ed eccoci qui, un'altra settimana, altri sette giorni dove ho fatto di tutto tranne leggere con costanza, e in cui principalmente ho cercato di capire perché le mie piantine stanno morendo di nuovo (non nel senso che erano quasi morte prima e si sono salvate, ma nel senso che le ho sostituite) perché dai, non è possibile che il mio salotto sia un'ambiente più ostile del deserto - sì, per me le piante grasse vivono nel deserto tutte, senza eccezione alcuna.
Ma andiamo a parlare di libri, che è più divertente anche se più breve.

lunedì 19 aprile 2021

La corona di spade

La corona di spade, di Robert Jordan.

Queste recensioni diventano sempre più complicate perché non voglio fare spoiler, ma stando sul vago i pregi della scrittura di Jordan quelli sono e quelli rimangono, anche al settimo libro.

mercoledì 14 aprile 2021

WWW... Wednesday #42

Una settimana e ho già iniziato a saltare rubriche.
A mia discolpa ieri mattina ci hanno messo una riunione e poi avevo il turno pomeridiano, proprio non ho avuto tempo per scrivere Castelli d'Italia.
Ma vediamo com'è andata la settimana dal punto di vista delle letture.