martedì 5 giugno 2018

Teaser Tuesday #186

Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore


"Sì" disse l'altro, "ma tutto il resto del danaro è perduto ormai, no? Non avrete il coraggio di farvi vedere a Bristol dopo tutto questo!"
"Perché, dove sarebbe il danaro, secondo te?" chiese Silver ironico.
"A Bristol, nelle banche e in altri posti" rispose il compagno.
"C'era" disse il cuoco; "c'era quando abbiamo levato l'ancora. Ma a quest'ora è tutto nelle mani della mia vecchia; il Cannocchiale è stato venduto, con tanto di contratto, avviamento e attrezzatura, e la mia vecchia è partita per venirmi incontro. Ti direi anche dove, perché di te mi fido; ma non vorrei suscitare gelosie tra i compagni."
"E vi fidate della vostra signora?" domandò l'altro.
"I cavalieri di ventura" rispose il cuoco "di solito si fidano poco gli uni degli altri, e fanno bene, poco ma sicuro. Ma io procedo alla mia maniera. Quando un compagno mi gioca un tiro mancino - uno che mi conosce, intendo - non rimarrà al mondo assieme al vecchio John. C'era chi aveva paura di Pew e chi di Flint; ma lo stesso Flint aveva paura di me."
 - L'isola del tesoro, Robert Louis Stevenson

lunedì 4 giugno 2018

Castelli d'Italia #182

Il castello ducale di Crecchio si trova nell'omonimo comune, in provincia di Chieti. Le notizie che lo riguardano sono frammentarie, in particolare per quanto riguarda le sue origini: per quanto la sua unica antica descrizione risalga al 1633, è abbastanza certo che si sia sviluppato attorto ad una torre duecentesca (detta "dell'Ulivo") e che a partire dal XV secolo il suo aspetto sia stato modificato in modo massiccio passando - nel corso dei secoli - da struttura difensiva ad abitativa, e venendo in parte ricostruito nel 1904, quando un terremoto fece crollare una delle torri.
Nel castello si rifugiò la famiglia Savoia nel 1943, mentre fuggiva da Roma, e poco dopo venne danneggiato dai bombardamenti.
È stato recentemente restaurato e, oltre a essere visitabile, ospita il Museo dell'Abruzzo bizantino e altomedievale.

giovedì 31 maggio 2018

La Primula Rossa

La Primula Rossa, di Emma Orczy.

Un romanzo di cappa e spada. Erano secoli che non ne leggevo uno.

lunedì 28 maggio 2018

The Aesthetically Pleasing Book Tag

È tanto tempo che non faccio tag, e su Youtube ne ho trovato uno molto carino, dedicato al lato più frivolo della lettura: le edizioni belle, e l'aspetto fisico dei libri.
In questo caso ho limitato la scelta ai libri di cui possiedo la copia cartacea (lasciando quindi fuori le graphic novel e gli e-book), e che stanno in camera mia.
Ovviamente siete tutti taggati, se vi dovesse interessare.

mercoledì 23 maggio 2018

Baby Recensioni: Cercasi Ben disperatamente - Heather, più di tutto

Questo è un libro un po' meh, e devo dire che negli ultimi tempi li ho un po' collezionati, ma che posso dire: a volte servono anche quelli.
Cercasi Ben disperatamente fa parte del filone "Capacità di amare incondizionatamente di un animale aiuta una persona con la vita a pezzi/un ragazzino autistico": in genere si tratta di cani, dato che i gatti hanno modi diversi e più controversi di mostrare affetto.
Tipo portarti in dono i cadaveri più o meno mutilati delle loro vittime.
Stavolta abbiamo la storia di Julia Romp, madre single di un bambino autistico la cui diagnosi è arrivata tardissimo (sette anni circa). Julia è brava nel descrivere la loro vita piena di sfide, con un passo avanti e tre indietro, il dolore di non avere un rapporto pieno con il figlio (non può abbracciarlo, e lui non le ha mai detto che le vuole bene), il sentirsi giudicata come madre perché la disabilità di George non è visibile e sembra solo maleducazione, la paura per il futuro; tutte cose che cambiano con l'arrivo di Ben, un gatto randagio, e tra lui e il bambino scatta la scintilla: Ben diventa la porta attraverso cui George riesce a relazionarsi col mondo... finché il micio non scompare e Julia deve ritrovarlo. Non c'è, purtroppo, molto altro da dire: Julia Romp non è una scrittrice con una voce forte o particolare. È un libro tranquillo e senza guizzi, con uno stile che si limita ad essere corretto senza eccellere, col risultato che la storia - che pure avrebbe il potenziale per coinvolgere e commuovere - si limita ad essere carina e basta.
Ma a volte c'è bisogno di storie che ti danno la certezza del lieto fine.



A volte, nella nostra vita di lettori, si trovano libri capaci di spiazzarci completamente. Heather, più di tutto a me ha lasciato una profonda confusione perché è un libro che - se faccio la lista dei pregi e dei difetti - dovrei bocciare senza pietà, eppure... eppure c'è qualcosa che me lo impedisce.
La storia è semplicissima: Mark e Karen Breakstone sono persone mediocri con una vita mediocre. Felici, ma non troppo; ricchi, ma non troppo; di successo, ma non troppo; in crisi, ma non troppo. Il loro unico, vero successo è Heather, l'adorata figlia bellissima e talentuosa, una ragazzina amatissima che dopo un'infanzia serena sta entrando nella ribellione dell'adolescenza.
Poi c'è Bobby, che dotato lo sarebbe pure lui, ma non abbastanza per uscire dal degrado e dalla violenza in cui è nato e cresciuto.
E poi basta, non c'è nulla: Weiner tramite piccoli episodi ci racconta brevemente questa famiglia tutto sommato normale, in modo volutamente asettico ed impersonale. Sono i fatti messi su carta come semplice cronaca, come se la mediocrità dei Breakstone si riflettesse anche sulla narrazione.
E a me non è piaciuto: troppo freddo lo stile, troppo breve il racconto, troppo non approfondito.
Solo che.
Solo che si sente tantissimo che Weiner l'ha voluto scrivere così, non gli è venuto così per caso o incompetenza... e sospetto che la sensazione sgradevole che mi ha lasciato lo stile fosse parte di ciò che l'autore voleva farmi provare.
Non è una lettura per me, ma è ben lontano da essere una lettura che non mi ha fatto provare niente.

martedì 22 maggio 2018

Teaser Tuesday #185

Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore


Opening the cabinet, Seregil cautiously reached inside, looking for the mechanism. It turned out to be nothing more than a small brass lever that secured the cabinet and its panel in place.
Cool, stale air drafted out as he turned the cabinet and slipped behind it. He found himself on a small stone landing above a short flight of stairs. Seregil pulled the secret door nearly closed, in case someone wandered in, but not all the way since he couldn't seem to find any corresponding lever on this side.
He was about to go down the stairs when he caught sight of a slight space between the first stair and the riser. Kneeling, he pressed on the step and watched the stairs pivot on some unseen mechanism to become a smooth granite slide. A large trapdoor fell open at the bottom, revealing a square of blackness, ready to swallow up the unwitting thief.
 - Casket of Souls, Lynn Flewelling

lunedì 21 maggio 2018

Castelli d'Italia #181

Il castello di Meleto si trova in Toscana, nel comune di Gaiole in Chianti. Le prime notizie sulla sua esistenza risalgono all'XI secolo, come possesso della vicina Badia di Coltibuono. In seguito diventò proprietà di tale Guardellotto, che però lo perse, e passò ai Firidolfi.
La posizione del castello, vicino al confine tra i territori di Firenze e Siena, lo rese una preda abbastanza ambita, anche se non subì mai danni particolarmente ingenti, e in seguito a tempi più tranquilli diventò una dimora signorile.
Oggi il castello appartiene ad un'azienda specializzata nella produzione di vini, ed è visitabile a pagamento.