mercoledì 10 ottobre 2018

La via del male

La via del male, di Robert Galbraith.

Alla fine anche il terzo volume delle indagini di Cormoran Strike è uscito in edizione economica, anche se è diverso dai primi due.
Perché gli editori in realtà ci odiano.

martedì 9 ottobre 2018

Teaser Tuesday #201

Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore

La notte che sono andata all'Orto, appena l'elicottero si è allontanato, ho udito un paio di spari. Due lampi bianchi e fragorosi. Tremavo di paura e di freddo, la polvere mi soffocava. Al buio, singhiozzando, ho raccattato i vestiti: avevano un odore acido. Senza neanche stare a infilarmeli, mi sono precipitata giù per la Montagnetta. Nel buio intravedevo confusamente il sentiero.
Anche Marcus, come me, correva coi pantaloni in mano, perché nessuno dei due voleva rimanere dentro l'Orto un minuto di più. Come siamo riusciti a ritrovare il varco nel muro, non saprei dirlo. Ho infilato il mantello sulla pelle nuda e mi sono buttata nelle sterpaglie del pratone davanti al nostro falansterio, Marcus ha tabaccato dalla parte opposta.
Quando sono arrivata qui davanti, avevo le gambe dure dalla stanchezza. Desideravo soltanto la mia stanza, una doccia, un pigiama pulito, il sonno. Il cancello della scala 51, sbattendo alle mie spalle con un colpo secco, quasi mi fa urlare di paura. Mentre mi svestivo, mi sono accorta di avere impigliato tra i capelli uno dei fiorellini della coroncina che Marcus aveva intrecciato per me. Un piccolo bocciolo blu, che ho sentito chiamare "erba matta", uno dei pochi arbusti spinosetti che ancora riescono a resistere alla polvere dell'Interzona. L'ho nascosto, come dicono si usasse fare nei tempòribus in occasione della prima amorosanza.
 - Di ferro e d'acciaio, Laura Pariani

lunedì 8 ottobre 2018

Castelli d'Italia #195

Castel dell'Ovo è il più antico castello di Napoli, le cui origini risalgono al I secolo a.C.: inizialmente si trattava di una villa, ma verso il V secolo venne fortificata, anche se in seguito vi si insediarono dei monaci. Nel X secolo quello che ormai era un monastero venne raso al suolo per evitare che cadesse in mano ai turchi, salvo essere ricostruito verso il 1228. Nel corso dei secoli i vari proprietari lo fecero fortificare e restaurare, e dopo un terremoto nel 1370 venne fatto ricostruire in muratura, ma le modifiche furono pressoché costanti fino al XVIII secolo, quando il castello perse importanza e svolse varie funzioni, tra cui quella di prigione.
Nel 1871 Castel dell'Ovo andò molto vicino all'essere abbattuto per il progetto di risanamento a seguito dell'Unità d'Italia: venne fortunatamente risparmiato, ma fu lasciato in stato di abbandono fino al 1975.
Oggi è visitabile e ospita mostre, convegni e manifestazioni.
Piccola curiosità: il castello deve il suo nome alla leggenda secondo cui Virgilio avrebbe nascosto al suo interno un uovo col potere di mantenerlo in piedi, e la cui rottura avrebbe provocato la distruzione del castello e immani catastrofi per la città. Dopo il terremoto del 1370 - che lo aveva pesantemente danneggiato - la regina Giovanna fu costretta a giurare di aver sostituito l'uovo per evitare che si scatenasse il panico.

venerdì 5 ottobre 2018

Manifest

Wow, non scrivo un post che rientra nelle Prime Impressioni da più di un anno.
In effetti in questo lasso di tempo sono stata bravina: mi sono messa in pari con quanto iniziato, qualcosa ho finito, e soprattutto mi sono abbonata a Netflix, che ha significato ciao ciao streaming illegale e benvenute maratone di due giorni, che hanno fatto molto male a questa rubrica. Ma come diceva il buon vecchio Stephen King, a volte ritornano.
Sono incappata nel promo di Manifest su facebook, e sono rimasta intrigata: un aereo con quasi duecento persone a bordo decolla, incontra una brutta turbolenza, e quando atterra tutti scoprono con confusione misto paura misto sconcerto che per loro son passate tre ore (infatti nessuno è invecchiato), ma nel resto del mondo sono passati cinque anni e tutti loro erano presunti morti.
Un mistero condito di sovrannaturale e con drammoni familiari di contorno, e non potevo non guardarlo. Sono rimasta soddisfatta, perché Manifest è esattamente questo: non è un capolavoro né vuole esserlo (al massimo punta ad essere un nuovo Lost, e posso già dire che ha fallito), è un telefilm generalista molto easy, senza picchi né di regia né di sceneggiatura né interpretativi, che svolge il compito di intrattenere senza eccellere.
Non è particolarmente originale, che di gente scomparsa e tornata che cerca di rimettere insieme la propria vita e di capire cosa è successo e perché ne abbiamo già vista tanta in televisione, però a mio avviso questa serie può essere un onesto guilty pleasure, assai più dignitoso di robe come Aftermath.
Per ora è tutto tagliato con l'accetta, dai personaggi (i due fratelli che ora hanno più focus, con lui responsabile padre di famiglia e lei poliziotta irresponsabile con misterioso incidente alle spalle) alle situazioni (mogli e fidanzati che in cinque anni si sono rifatti una vita con altre persone) passando che i poteri (non potevano certo mancare cose come le voci che spingono i malcapitati a compiere buone azioni), ma senza particolare infamia.
Diciamo che al momento può andare in tutti e due i sensi: o peggiorare e diventare una ciofeca, o assestarsi su un livello accettabile.
Vedremo come andrà.

mercoledì 3 ottobre 2018

Maledette piramidi

Maledette piramidi, di Terry Pratchett.

Terry Pratchett mi ha talmente abituata a capolavori che quando mi trovo davanti ad un libro bello prima ci rimango male, poi realizzo che è un libro bello.

martedì 2 ottobre 2018

Teaser Tuesday #200

Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore


"È vero che il Saladino era un uomo migliore di Re Giovanni?" gli ho domandato.
Lord Stephen ha socchiuso gli occhi. "Possibilissimo" ha risposto.
"Il re ha cercato di scacciare dal trono suo fratello!"
Lord Stephen ha sospirato. "Ai condottieri capita spesso di dover tenere due piedi in una staffa" ha osservato.
"E i Saraceni che cosa dicono di noi?" ho continuato. "Sir John mi ha detto che anche loro sono convinti di combattere una guerra santa. La chiamano jihad".
"Abbiamo molto in comune, noi e loro" ha risposto Lord Stephen. "Ma quello che ci divide è molto di più. Perché loro credono che Gesù scenderà dal cielo e chiamerà i vivi e i morti a seguire la loro religione, l'Islam."
"E quando?"
"Loro credono che negli Ultimi Giorni il sole tramonterà a oriente. Non so esattamente cosa dicano sul nostro conto. Ma tutte queste domande... senti, ho una buona notizia per te".
Lord Stephen mi ha rivelato che, mentre io ritiravo le nostre ordinazioni di formaggio, pane e frutta dalla chiatta del mattino, è arrivato Milton annunciando che, se sono pronto, mi darà l'investitura a tre settimane da oggi, il ventisettesimo giorno di luglio.
Vorrei tanto essere fatto cavaliere il nono giorno, perché nove è io mio numero. Ma almeno, ventisette è tre volte nove.
 - Il re che fu e che sarà, Kevin Crossley-Holland

lunedì 1 ottobre 2018

Castelli d'Italia #194

Il castello di Desenzano si trova a Desenzano del Garda in provincia di Brescia, in Lombardia. Le sue origini risalgono all'XI secolo, e si ritiene possibile che sia stato costruito su una precedente fortificazione romana. La sua funzione era di protezione del borgo, e data la presenza di abitazioni al suo interno si ritiene che fosse considerato strategico dal punto di vista difensivo e militare.
Nel 1030 fu assegnato al conte Bosone I dall'Imperatore Enrico II, mentre verso la fine dell'Ottocento divenne proprietà dello stato ed ospitò un presidio militare. Dal 1969 è una proprietà comunale dove vengono allestite mostre e convegni.