Persuasione, di Jane Austen.
Devo fare una confessione: non sono una grande amante della Austen.
A reader lives a thousand lives before he dies. The man who never reads lives only one.
mercoledì 15 maggio 2019
martedì 14 maggio 2019
Teaser Tuesday #226
Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore
"Ma perché sono quelli di Shantih a svolgere quasi tutti i lavori agricoli?"
"Perché non sanno fare altro. Porta via quell'acqua sporca, Michael."
"Quasi nessuno dei nostri sa coltivare la terra" disse Luz. Stava riflettendo. Aveva le sopracciglia scure, fortemente arcuate come quelle del padre, e quando rifletteva si congiungevano in una linea retta sopra gli occhi. A suo padre, ciò non piaceva: non era un'espressione adatta al grazioso volto di una ventenne. Le dava un'aria dura, poco femminile. Gliel'aveva ripetuto spesso, ma lei non aveva mai perso quella brutta abitudine.
"Mia cara, noi siamo abitanti della città, non contadini."
"Ma chi coltivava i campi prima che arrivassero quelli di Shantih? La colonia esisteva già da sessant'anni, quando sono giunti loro."
"Gli operai svolgevano il lavoro manuale, naturalmente. Ma neanche i nostri operai sono mai stati contadini. Noi siamo gente di città."
"E soffrivamo la fame, vero? C'erano le carestie."
- L'occhio dell'airone, Ursula K. Le Guin
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore
"Ma perché sono quelli di Shantih a svolgere quasi tutti i lavori agricoli?"
"Perché non sanno fare altro. Porta via quell'acqua sporca, Michael."
"Quasi nessuno dei nostri sa coltivare la terra" disse Luz. Stava riflettendo. Aveva le sopracciglia scure, fortemente arcuate come quelle del padre, e quando rifletteva si congiungevano in una linea retta sopra gli occhi. A suo padre, ciò non piaceva: non era un'espressione adatta al grazioso volto di una ventenne. Le dava un'aria dura, poco femminile. Gliel'aveva ripetuto spesso, ma lei non aveva mai perso quella brutta abitudine.
"Mia cara, noi siamo abitanti della città, non contadini."
"Ma chi coltivava i campi prima che arrivassero quelli di Shantih? La colonia esisteva già da sessant'anni, quando sono giunti loro."
"Gli operai svolgevano il lavoro manuale, naturalmente. Ma neanche i nostri operai sono mai stati contadini. Noi siamo gente di città."
"E soffrivamo la fame, vero? C'erano le carestie."
- L'occhio dell'airone, Ursula K. Le Guin
lunedì 13 maggio 2019
Castelli d'Italia #215
Il castello di Grinzane Cavour si trova in Piemonte, in provincia di Cuneo. Non si sa molto delle sue origini, e anche il periodo della sua costruzione è dubbio: alcuni ritengono che sia stato edificato nel XIII secolo, altri che la torre risalga al 1350 e il resto della struttura ad un periodo successivo.
Nel Quattrocento il castello apparteneva al marchese di Busca, ma cambiò molti proprietari finché, nell'Ottocento, ospitò per oltre vent'anni Camillo Benso Conte di Cavour: vi arrivò nel 1820, ospite degli zii, e incaricato di amministrare quel particolare bene di famiglia.
Dal 2014 il castello è patrimonio mondiale dell'UNESCO.
Nel Quattrocento il castello apparteneva al marchese di Busca, ma cambiò molti proprietari finché, nell'Ottocento, ospitò per oltre vent'anni Camillo Benso Conte di Cavour: vi arrivò nel 1820, ospite degli zii, e incaricato di amministrare quel particolare bene di famiglia.
Dal 2014 il castello è patrimonio mondiale dell'UNESCO.
venerdì 10 maggio 2019
In my mailbox #32
Vi ricordate quando ho detto che non avrei più preso niente nei secoli a venire?
Mentivo.
Mentivo.
| Foto scattata alle 15 e non alle 24, ma la Lunga Notte a quanto pare è arrivata |
mercoledì 8 maggio 2019
La regina irriverente
La regina irriverente, di Carla Maria Russo.
Stavolta mi sono proprio innamorata. A quando il seguito?
Stavolta mi sono proprio innamorata. A quando il seguito?
martedì 7 maggio 2019
Teaser Tuesday #225
Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore
D'accordo, avevi torto. La nausea non è la peggior risposta al dolore, relativamente parlando.
Ma tu non hai né tempo né forza per questo, così ti concentri su altre cose. Qualunque altra cosa. Il legno dello stipite sotto la tua mano. L'aria, che senti di più adesso che sei fuori. L'odore di zolfo non sembra peggiorare, almeno per ora: cosa positiva, forse. Tu sensisci che non ci sono sfiati vulcanici aperti nelle vicinanze. Questo significa che la sciagura arriva dall'estremo nord, dove si trova la ferita: il grande squarcio in suppurazione che va da costa a costa. Tu sai che è lì, anche se chi viaggiava lungo la Strada Imperiale finora ha riportato solo voci al riguardo. Speri che la concentrazione di zolfo non peggiori troppo, perché se succede la gente comincerà ad avere conati di vomito e a soffocare e la prossima volta che pioverà i pesci del torrente moriranno e il terreno diventerà troppo acido...
- La quinta stagione, N.K. Jemisin
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore
D'accordo, avevi torto. La nausea non è la peggior risposta al dolore, relativamente parlando.
Ma tu non hai né tempo né forza per questo, così ti concentri su altre cose. Qualunque altra cosa. Il legno dello stipite sotto la tua mano. L'aria, che senti di più adesso che sei fuori. L'odore di zolfo non sembra peggiorare, almeno per ora: cosa positiva, forse. Tu sensisci che non ci sono sfiati vulcanici aperti nelle vicinanze. Questo significa che la sciagura arriva dall'estremo nord, dove si trova la ferita: il grande squarcio in suppurazione che va da costa a costa. Tu sai che è lì, anche se chi viaggiava lungo la Strada Imperiale finora ha riportato solo voci al riguardo. Speri che la concentrazione di zolfo non peggiori troppo, perché se succede la gente comincerà ad avere conati di vomito e a soffocare e la prossima volta che pioverà i pesci del torrente moriranno e il terreno diventerà troppo acido...
- La quinta stagione, N.K. Jemisin
lunedì 6 maggio 2019
Castelli d'Italia #214
Il forte Santa Tecla si trova vicino Genova, sul rilievo che domina San Martino; la sua costruzione faceva parte del progetto di fortificazione di Genova ed iniziò nel 1747.
Nel 1800 Santa Tecla era uno dei contrafforti a difesa della parte orientale della città, nel 1814 vennero compiuti dei lavori di rafforzamento della struttura, seguiti da altri nel 1830. Durante la prima guerra mondiale venne usato come carcere per i prigionieri austriaci, mentre fu abitato da civili fino agli anni '70.
Nel 1982 iniziarono i lavori di restauro, e il forte rimase chiuso in attesa di una decisione sul suo utilizzo: siccome tale decisione non arrivò mai, il forte rimase chiuso ed atti vandalici (tra cui l'incendio di parte del tetto e la deturpazione degli interni) hanno portato a nuovi lavori e alla sua custodia da parte della Protezione Civile. Per questo motivo il forte non è visitabile.
Nel 1800 Santa Tecla era uno dei contrafforti a difesa della parte orientale della città, nel 1814 vennero compiuti dei lavori di rafforzamento della struttura, seguiti da altri nel 1830. Durante la prima guerra mondiale venne usato come carcere per i prigionieri austriaci, mentre fu abitato da civili fino agli anni '70.
Nel 1982 iniziarono i lavori di restauro, e il forte rimase chiuso in attesa di una decisione sul suo utilizzo: siccome tale decisione non arrivò mai, il forte rimase chiuso ed atti vandalici (tra cui l'incendio di parte del tetto e la deturpazione degli interni) hanno portato a nuovi lavori e alla sua custodia da parte della Protezione Civile. Per questo motivo il forte non è visitabile.
Iscriviti a:
Post (Atom)




