giovedì 30 agosto 2018

Chiuso per lutto

L'estate è finita sulla nota peggiore: domenica è morto mio nonno, all'età di 94 anni.
Sempre lucido, fino a poco meno di un mese fa andava ancora in paese, poi un giorno ha detto di essere stanco e non si è più alzato.
Non era malato, anche il dottore ha detto che non c'era niente da curare. Se n'è andato come tutti abbiamo sempre detto: perché non era immortale.
C'è il dolore, certo, ma anche la consapevolezza che nel 2018 si è spento nella sua casa, nel suo letto, senza dolore e circondato dall'affetto della sua famiglia, che non è poco.
Ma, come ha detto mio cugino, un grande uomo lascia sempre un vuoto e sarà difficile colmarlo solo coi ricordi.

Fino a domenica il blog rimarrà chiuso, non ho avuto né il tempo né la testa di scrivere qualcosa, poi vedrò di riprendere a pubblicare in modo regolare.

venerdì 24 agosto 2018

Maria Antonietta: Una vita involontariamente eroica

Maria Antonietta: Una vita involontariamente eroica, di Stefan Zweig.

Ed ecco qui il libro che ha consacrato definitivamente Zweig nel mio cuore.

martedì 21 agosto 2018

Teaser Tuesday #195

Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore


Il valore storico del processo della collana sta in questo: esso dirige il riflettore dell'opinione pubblica brutalmente sulla persona della regina e sulle finestre di Versailles. In tempi di sconvolgimenti il far bene è sempre rischioso. Giacché il malcontento è in sé uno stato passivo, per divenire aggressivo, per trasformarsi in azione, ha bisogno di una figura umana, sia come portatrice di un'idea sia come bersaglio per l'odio accumulato; ha bisogno insomma di un capro espiatorio. All'essere misterioso che si chiama popolo è dato pensare soltanto sotto specie umane, partendo dall'individuo; i concetti astratti non acquistano mai completa chiarezza per la sua capacità intellettiva: dovunque esso intuisca la colpa, vuole trovare il colpevole. Il popolo francese avverte da tempo, oscuramente, un'iniquità che subisce non sa da quale parte. A lungo si è piegato servile, fidente in tempi migliori; a ogni Luigi ha sventolato acclamando le bandiere, ha versato piamente decime e sudori ai feudatari e alla Chiesa; ma quanto più si chinava, tanto più grave si faceva l'oppressione, tanto più dissanguanti erano le imposte. Nella florida Francia i granai sono vuoti, i contadini impoveriscono: sulla più fertile terra, sotto il più bel cielo d'Europa, manca il pane.
Qualcuno dovrà pur averne la colpa; se gli uni non hanno da mangiare a sufficienza, deve essere per perché altri troppo divorano; se gli uni vengono soffocati dai loro doveri, devono esservi altri che si sono accaparrati troppi diritti.
 - Maria Antonietta: una vita involontariamente eroica, Stefan Zweig

lunedì 20 agosto 2018

Castelli d'Italia #189

La rocca Albornoziana di Narni si trova in Umbria: si tratta di una roccaforte costruita nel 1367 a scopo difensivo in una posizione estremamente favorevole. Nel corso degli anni resistette a molti assalti, incluso quello - nel 1527 - dei Lanzichenecchi di ritorno dal Sacco di Roma.
La rocca fu edificata sui resti di un convento di Clarisse (cosa interessante, invece, è che il convento fu costruito sui resti di un insediamento militare di Federico Barbarossa) per volere del cardinale Egidio Albornoz, ma nel corso dei secoli cambiò molti proprietari, come Pandolfo Malatesta nel 1395 o Andrea Fortebraccio nel 1417.
Nel 1798 fu conquistata dai francesi, per tornare all'Italia nel 1860 grazie a Luigi Masi ed essere poi comprata da un russo che la tenne fino al 1972. Oggi è proprietà del comune di Narni che ha provveduto al restauro.

venerdì 17 agosto 2018

The end? L'inferno fuori

Torno dopo una settimana con la recensione di un film. Mi dispiace di essere sparita all'improvviso, ma ho avuto un "piccolo" problema: il mio portatile è deceduto in seguito ad un tragico incidente che ha coinvolto una bottiglia d'acqua.
Sostanzialmente tra il lavoro e trovare un modo di salvare i dati (più che altro le foto e i files relativi, appunto, al lavoro) non ho avuto il tempo di scrivere un post in cui avvisavo che finalmente avevo una settimana di ferie.
Ma ora eccomi qui, dal fisso di mia madre perché alzi la mano chi non ha ancora avuto modo di sostituire il portatile (però i files alla fine li ho tratti in salvo).
Ma ora passiamo a The end? L'inferno fuori, un film horror tutto italiano

venerdì 10 agosto 2018

Tarkin

Tarkin, di James Luceno.

Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana, a Tarkin hanno rubato la macchina.

mercoledì 8 agosto 2018

Orrori in libreria #6

Eccoci di nuovo qui con gli Orrori in Libreria, la rubrica dove mostro al mondo le cause - estetiche - del mio dolore come lettrice.
La protagonista stavolta è un'insospettabile: la collana Pickwick della Piemme in genere fa buoni lavori, ad esempio la serie sulla Guerra delle Rose di Iggulden è quella che vado a guardare per riprendermi dalle sofferenze che mi provocano le protagoniste di questa rubrica... poi però abbiamo la duologia su Caterina Sforza di Carla Maria Russo a dimostrarci che non dobbiamo fidarci di nessuno. Mai.