venerdì 16 novembre 2018

Star Wars - La Minaccia Fantasma

Siccome sono di nuovo in piena Star Wars mania, ho deciso di fare ciò che feci per Terminator: recensire la serie film per film. Le recensioni non saranno omogenee: quelle degli ultimi capitoli sono, ovviamente, scritte nella foga del momento, con parti che cercano di essere spoiler free e quelle che invece analizzano e discutono momenti specifici.
Quelle della trilogia prequel e della trilogia originale, invece, saranno piene zeppe di spoiler: se non avete mai visto la saga, non leggetele. Recuperate la saga, invece.
Oh, e vi avviso che questa recensione sarà una cosa lunga.
In effetti, si potrebbe dire che più che recensioni sono film-talk? Ai posteri l'ardua sentenza.

A me la trilogia prequel non piace: capisco a cosa stesse mirando George Lucas (e il fatto che parlandone sia possibile tirare fuori idee interessanti dimostra che non fa schifo a prescindere) ma è come se fosse la prima bozza e tutto il potenziale fosse rimasto inespresso.
Ma mettiamo da parte considerazioni più generali e cominciamo, che c'è così tanto da dire che sento di dover dividere per punti l'epic fail che per me è questo film.
La Trama.
Gravi tumulti hanno travolto la Galassia a causa della tassazione sulle rotte mercantili verso i sistemi stellari periferici. L'ingorda federazione dei mercanti, sperando di risolvere la questione, ha schierato micidiali astronavi da guerra per impedire tutte le spedizioni nel piccolo pianeta di Naboo. Mentre il Congresso della Repubblica discute senza sosta l'allarmante succedersi degli eventi, il Cancelliere Supremo ha inviato segretamente nella Galassia due Cavalieri Jedi, i guardiani della pace e della giustizia, per risolvere il conflitto.

Questa è l'introduzione già si intuiscono un paio di problemi, ossia: cosa stia succedendo, e perché mi dovrebbe importare.
In realtà la cosa non è ancora così tragica: rendere interessante un film che basa premessa e conflitto su tasse commerciali parrebbe una sfida persa in partenza, ma Lynn Flewelling ha dimostrato che è possibile rendere avvincenti trame prettamente politiche anche quando ti aspetti tutt'altro.
Purtroppo non è questo il caso: queste benedette tasse e le loro conseguenze influiscono più o meno su qualunque cosa succeda nel film, ma Lucas non le spiega.
Tanto per cominciare non sapremo mai perché queste due fazioni siano in conflitto, per quale motivo la Federazione passi tutto il film a cercare di non far sapere alla Repubblica cosa stia facendo nonostante abbiano montato tutto il casino per dimostrare la loro contrarietà, né perché il blocco sia dannoso per Naboo.
Sul serio: è IL punto cruciale della trama che una volta risolto il film finisce, e non dicono nemmeno che tipo di mercanzie stiano bloccando, perché quelli di sotto non siano in grado di temporeggiare a tempo indefinito.
Insomma, il film si aspetta che io accetti tutta la premessa senza farmi capire perché è importante o almeno mostrarmelo, e su questo apro una parentesi: non fanno che parlare della tragedia umanitaria che sta avendo luogo su Naboo ma non la vediamo, al punto che la stessa invasione potrebbe essere stata pacifica.
Da cosa dovrei capire l'urgenza della situazione?
Si potrebbe dire che anche nella trilogia originale non si vede la crudeltà dell'Impero, ma personalmente credo che la premessa "Impero malvagio costruisce arma che FA ESPLODERE I PIANETI" crei un po' più di ansia rispetto a "Federazione dei Mercanti invade Naboo per via di TASSE COMMERCIALI".
Chiusa parentesi.
Non si capisce neanche cosa abbia promesso Darth Sidious alla Federazione in cambio della loro collaborazione, né da cosa derivi il suo potere su di loro (spoiler: non lo diranno mai, sarà un "the Dark Side did it").
Per me il risultato è uno solo: non ha senso, e il problema non è "show, don't tell" ma che dicono una cosa (Naboo in ginocchio) e ne mostrano un'altra (Naboo è bellissimo e perfetto).
È l'invasione più educata che abbia mai visto, non c'è neanche fumo.
A livello meta so qual è il fine ultimo: Palpatine che diventa Cancelliere, e a posteriori so che sta muovendo tutti i fili in modo che Amidala chieda una mozione di sfiducia verso Valorum e poterlo quindi sostituire... ma succede sottobanco e si capisce alla fine, quindi l'obbiettivo narrativo del film è uno ma la trama del film è un'altra e per mantenere il mistero informazioni rilevanti non vengono date punto.
Dicono che i Jedi sono ambasciatori mandati a negoziare ma non sono esperti commerciali, quindi negoziano cosa?
[Nota: è ovvio che Qui-Gon e Obi-Wan dovrebbero essere dei mediatori, ossia una terza parte neutrale che si adopera affinché le parti coinvolte raggiungano un compromesso, non so perché non li chiamino così]
Poi potrei parlare delle decisioni assurde prese da chiunque: Qui-Gon che decide di avvisare la regina dell'esercito arrivando assieme all'esercito; Palpatine che ordina di uccidere i Jedi anche se rimandandoli indietro avrebbe ottenuto ciò che voleva molto prima (Qui-Gon & Obi-Wan: "La Federazione si è rifiutata di negoziare"; Valorum: "Ci servono altri millemila anni per decidere, anche se abbiamo mandato voi a controllare"; Palpatine: "Non state facendo il vostro dovere, propongo una mozione di sfiducia"); o l'esercito che atterra dalla parte sbagliata del pianeta.
Il problema del piano di Palpatine è che un sacco di variabili fondamentali sono fuori dal suo controllo, e lui prende spesso decisioni controproducenti: e se Amidala avesse firmato il trattato? E se la Federazione avesse falsificato la sua firma? Perché mandare Maul ad uccidere i Jedi se voleva che tornassero a Coruscant?
Teoricamente Palpatine manovra tutto così da poter vincere a prescindere da quale delle due fazioni prevalga, ma per partire deve dimostrare l'incompetenza dell'attuale cancelliere quindi perché mandare il suo uomo migliore ad uccidere quelli che portano le prove di tale incompetenza?
Non ha senso. Un po' come il cancelliere che chiede ad Amidala di dimostrare l'invasione del pianeta nonostante avesse mandato i Jedi a controllare, e nessuno convoca Qui-Gon Jin ed Obi-Wan Kenobi (che hanno fatto rapporto al Consiglio, che a sua volta si è tenuto le informazioni per sé senza passarle al Senato... ?).
Altra cosa: io capisco che Anakin dovesse unirsi al gruppo dato che siamo tutti qui per vedere la caduta di Skywalker, ma un po' di buon senso? Devono riparare la nave e vogliono passare inosservati quindi per quale motivo portarsi dietro Jar Jar Binks ma una volta appurato che i pezzi di ricambio costano troppo perché non cercare altri modi di spostarsi? Comprare un'altra nave vendendo la vecchia? Comprare un passaggio come hanno fatto/faranno Luke e Obi-Wan?

La Minaccia Fantasma è un film che ogni volta che lo guardo penso che i personaggi sono cretini. E ora passiamo a loro.

I Personaggi.
Secondo me le idee dietro a questo film erano così poco chiare che manca un protagonista.
Di chi stiamo seguendo la storia? Chi è il personaggio centrale, quello con un'arco narrativo, un obbiettivo, quello in cui è previsto che lo spettatore (inteso come entità generale) si identifichi?
Boh.
Qui-Gon Jin è quello che sta sullo schermo per più tempo e che interagisce più o meno con tutti, ma lui è il mentore. Fa succedere cose, ma sta facendo il suo lavoro e non sembra particolarmente coinvolto: per lui è routine. La cosa che lo interessa di più è addestrare Anakin, ma è una sottotrama con un minutaggio troppo ridotto.
Obi-Wan Kenobi avrebbe potuto esserlo ma non ha un'arco narrativo, non prende iniziative, gli eventi non lo coinvolgono personalmente fino all'ultimo combattimento e passa molto tempo fuori scena.
Anakin entra in scena tardi ed è talmente piccolo che ciò che accade è fuori dalla sua comprensione: se lo portano dietro come un pacco ed è abbastanza chiaro che non ha la più pallida idea di cosa stia succedendo la maggior parte del tempo. Posso trovarlo carino, ma non è il protagonista.
Padmé/Amidala imho è, assieme ad Obi Wan, la migliore candidata al ruolo di protagonista, anche se è solo dopo aver scoperto lo scambio con l'ancella che diventa chiaro che non solo è quella con più in gioco, ma ha preso effettivamente parte agli eventi e ha provato a tenere in mano le redini di tutto. Il problema è che la narrazione si ferma pochissimo su di lei, non sappiamo praticamente mai cosa pensa e le sue motivazioni sono minate da quanto ho detto prima della trama, ossia che non si capisce niente.
La presentano come un genio politico e poi all'atto pratico non è neanche capace di produrre prove dell'invasione del suo pianeta, o di ricordarsi che la Repubblica aveva spedito due Jedi ad indagare e farlo presente. Il suo momento di gloria consiste nell'essere una marionetta di Palpatine.
Chi dimentica è complice
Tra l'altro - e qui vado a parlare del futuro - Padmé in questo film vede crollare molta della sua fiducia nella Repubblica, eppure nel film successivo è una delle più ferventi sostenitrici del sistema. Non si può dire che il merito sia di Palpatine, visto che li vediamo quasi sempre su schieramenti politici opposti. Ma questo è tutto un'altro problema, ossia che i protagonisti di questa trilogia cambiano personalità a seconda del film.
Tornando a La Minaccia Fantasma, abbiamo dei personaggi persi in una trama di cui o non gli frega niente (Qui Gon; Obi Wan) o dove sono tratteggiati troppo male per essere dei protagonisti credibili (Anakin; Padmé). A questo si aggiunge anche un altro problema, ossia le performance: non metto in dubbio che Geroge Lucas abbia una fantasia meravigliosa, ma scrivere i dialoghi non è il suo forte e non credo sia particolarmente bravo a dirigere gli attori. Guardando il film in lingua originale sono rimasta basita di fronte alle interpretazioni monocordi ed inespressive della maggior parte del cast, l'unico che ha salvato qualcosa è stato Ian McDiarnin che per me ha ignorato Lucas e ha fatto quello che voleva sul set: tutti gli altri sembra che abbiano come direttiva comune il "Falla più sottotono e priva di vita che puoi".

Ma voglio spezzare una lancia in favore di Jake Lloyd: ok, non sapeva recitare, ma non è colpa sua e non si meritava anni di bullismo, né di essere messo alla gogna da fan inferociti. Era letteralmente un bambino che faceva del suo meglio, seguendo indicazioni e consigli degli adulti attorno a lui, che non ha scritto dei dialoghi che fanno sembrare la schiavitù una condizione normale dove si ha una casa grande come la mia e abbastanza tempo libero e risorse da costruire un droide e uno sguscio. Lui ci ha messo la faccia, ed era veramente piccolissimo.
Per la cronaca: so che Abrams ha chiesto a Daisy Ridley e John Boyega se fossero consapevoli della responsabilità e dello stress che comportava essere parte del rilancio di Star Wars, e se fossero sicuri di poterlo sopportare. Mi domando se qualcuno abbia chiesto lo stesso ai genitori di Jake Lloyd, prima di darlo in pasto a questo fandom.
E ad ogni modo questa immagine era (ed è) figa
I "cattivi".
Ci si può aspettare una cosa da un film intitolato La Minaccia Fantasma: che il cattivo non sia facilmente individuabile. Abbiamo degli avversari evidenti, come la Federazione dei Mercanti e l'esercito dei droidi, ma è anche chiaro che non si tratta della vera minaccia, rappresentata dai Sith.
L'intento del film è interessante: presenta Darth Sidious come la "minaccia fantasma" del titolo, il signore del male incappucciato che manovra avvenimenti a cui i Jedi possono solo reagire, mentre all'atto pratico è Palpatine ad esserlo. Teniamo presente che, nella trama, i due sono ancora presentati come personaggi distinti quindi è un giochetto carino quello di usare uno specchietto per le allodole per tenere nascosto il vero inizio dell'oscurità.
La cosa, però, avrebbe funzionato meglio se non fosse stato così evidente che Palpatine e Sidious sono la stessa persona.
Più il non aggirabile problema del casting: Ian McDiarnin era l'Imperatore nella trilogia classica, chi interpreterà mai nei prequel?
(non ci si poteva fare niente, se non sperare che in pochi guardassero il cast nel dettaglio)
Senza contare che il titolo può anche riferirsi ad Anakin, così piccolo ed innocente eppure destinato a diventare Darth Vader.
Insomma, dai, c'è un'idea buona. Sommersa da tutto il resto: la Federazione è semplicemente ridicola e fastidiosa, non credibile. Pare che Naboo sia stata invasa da Sbirulino
Sul serio?!
Tuttavia il grande spreco è Darth Maul: pompato tantissimo e con un design fighissimo, da come lo presentarono avrebbe dovuto essere il Darth Vader di questa trilogia, e invece delusione totale... non si sa nulla di lui, non parla praticamente mai e viene ucciso in modo cretino (perché avrebbe potuto ammazzare Obi Wan, invece si è messo a fare scintille WTF).
Ora, facciamo un paragone con Una Nuova Speranza: per Vader quello è il film più debole perché fa poco. Non ha neanche l'iconico tema musicale. Ma funziona perché gli è concesso parlare e avere scene: è un personaggio minore, ma è un personaggio. Maul non ha questo lusso, è una bella statuina e il suo ruolo ne risente.
Ricordo più la sua spada laser che lui.
Quanto l'ho amata
Tra l'altro ammazzarlo subito è stata una mossa sbagliata: ha ucciso Qui-Gon Jin, sarebbe stato un villain che pubblico e personaggi potevano odiare con giusta causa.
(e lo so che nell'universo espanso l'hanno ripescato ma contano di più i film, visto che nessuno è obbligato a recuperare l'universo espanso).

Cose a caso.
Quando ci immergiamo in un mondo fittizio noi spettatori/lettori dobbiamo entrare in un particolare stato d'animo: la sospensione dell'incredulità. In poche parole lasciamo perdere alcune cose, o perché farlo è la premessa base per godersi il film/libro (ad esempio che le stagioni possono durare anni) oppure perché la storia è così bella che chissene (Il pianeta delle scimmie, quello vecchio). Però quando cominciano ad esserci un po' troppe cose che non hanno senso, o che vanno in contraddizione con l'ambientazione stabilita, la sospensione dell'incredulità viene meno.
E, purtroppo, è questo il caso: ci sono così tanti piccoli dettagli che non tornano che alla fine è impossibile non notarli.
Ad esempio il comportamento dei Jedi, quando dicono a Qui-Gon che indagheranno sul Sith che l'ha aggredito usando tutti i mezzi a loro disposizione, e poi affidano a lui il compito di scoprirlo.
O Qui-Gon che ha talmente tanta ansia di addestrare Anakin che si sbarazza di Obi-Wan davanti a lui pur di poterlo fare. O il Consiglio che decide di affidare Anakin, un ragazzino ritenuto da tutti pericoloso, con un bagaglio emotivo che lo rende più incline a cedere al Lato Oscuro, potentissimo, forse il Prescelto ma teoricamente troppo grande per essere addestrato... al neo diplomato che non ha nessuna esperienza né di bambini né di insegnamento? Ma fate sul serio?
Si sapeva da decenni che Anakin era discepolo di Obi-Wan Kenobi, scrivere la storia in modo che non sembrasse una delle decisioni più cretine dell'universo era troppo?
In effetti tutta la gestione dei Jedi a me non è piaciuta: dalla trilogia classica sembravano dei santoni più che dei soldati, tutti si riferivano alla Forza come ad un potere mistico, a Darth Vader dicono proprio che segue un'antica religione, Yoda dice che i Jedi la Forza la usano per raggiungere la saggezza e non per attaccare... me li aspettavo diversi, ecco. E di certo non mi aspettavo i midi-chlorian, idea talmente sbagliata e odiata che dopo averli introdotti non sono mai più stati nominati e tutti stanno cercando di dimenticarsi che esistono.

Jedi a parte ci sono altre cose che non tornano, ad esempio il piano di catturare il Viceré per fermare i droidi si basa sul niente: l'idea è che senza il capo le truppe andranno in confusione... ma per quanto ne sanno potrebbe non succedere.
Roba che se il film, fino ad ora, fosse stato bellissimo ci sarei anche potuta passare sopra, ma a questo punto no.
Ma soprattutto che cavolo di senso ha che Anakin abbia costruito C-3PO. È una cosa che si incastra malissimo con la continuity, anche se la cosa diventerà evidentissima nel prossimo film.
Sono più combattuta sul ruolo di R2-D2/C1-P8: alla fine la cosa che mi infastidisce non è che ci sia dal minuto zero ma che possa fare un milione di cose che non poteva fare nella trilogia classica.
Avrei preferito un maggiore senso di continuità.

Il ritmo.
Altro problema di questo film è la totale mancaza di ritmo: una volta arrivati su Tatooine il film si pianta. Poi si arriva a Coruscant e in retrospettiva su Tatooine ancora andava: qui sì che siamo impantanati di brutto.
Che voglio dire? Che i personaggi smettono di fare cose, le cose smettono di succedere, e tutti non fanno altro che parlare, parlare, parlare. Decine di minuti di spiegoni, di esposizione, di riunioni del senato, di riunioni del consiglio, a momenti anche di riunioni condominiali... due palle.
E quando si torna su Naboo succedono un milione di cose: piani di battaglia che neanche il mio gruppo al gioco di ruolo (e abbiamo avuto idee geniali come pronunciare ad alta voce tre parole dette da tre demoni perché cosa potrà mai andare storto... respiro profondo e pensa ai punti esperienza), ma soprattutto due battaglie di cui si poteva fare a meno.
La battaglia tra i gungan e i droidi è inutile: non c'è alcun motivo per investire emotivamente in quello che sta succedendo. I droidi sono droidi, i gungan sono insopportabili, non mi importa niente di nessuno dei due, complicano il film e basta. Tra l'altro l'esercito di droidi non è una minaccia, o almeno io non lo percepisco come tale se per tutto il film non hai fatto altro che mostrarmi come due Jedi siano perfettamente in grado di tagliarli come se fossero di burro.
La CGI è invecchiata malissimo
L'altra battaglia inutile è quella nello spazio: tanto per cominciare non ha nessun senso che si siano portati dietro Anakin. E non è che lo portano su Naboo e basta, lo portano proprio sul campo di battaglia e poi gli dicono di nascondersi. Ma quale razza di idiota porta un bambino nel mezzo di una guerra e poi lo molla lì da solo? Qui-Gon Jin
Comunque Anakin fa partire una navicella per caso (munita di casco ed occhiali della sua misura) e per caso fa saltare il centro di comando nemico. Personalmente credo che con la battaglia contro Darth Maul e quella per catturare il Viceré il film fosse a posto.

Cose che funzionano.
Nel film è possibile trovare qualcosa di buono? Poco. Molto poco, e spesso più in versione "intenti andati male".
Ma iniziamo dalla cosa che indubbiamente funziona: la colonna sonora. È meravigliosa e se il film avesse lo stesso tono della sua cornice musicale sarebbe un capolavoro: non importa quanto reputi i combattimenti de La Minaccia Fantasma eccessivamente coreografati, Duel of Fates è una delle tracce più belle dell'universo di Star Wars. Anche il tema musicale di Anakin è notevole: dolce, innocente, pieno di speranza... con nascoste le note della Marcia Imperiale.
John Williams è un genio.
L'estetica del film mi piace: siamo all'inizio della fine, vedere un mondo più colorato imho funziona perché sottolinea (anche a livello cromatico) l'oppressione che verrà portata dall'Impero e, volendo, anche un passo indietro tecnologico: da Episodio IV in poi tutto è più vecchio, più sporco, e ci può stare.
La CGI per creare alcuni ambienti va bene: Naboo è bellissimo, così come la città dei gungan, ma l'utilizzo è eccessivo; limita i movimenti degli attori, rende gli ambienti troppo puliti (spesso anche dopo le battaglie) e non tutti i personaggi digitali si integrano bene con gli altri.
A livello di trama mi piacciono i giochi di specchi: adoro che Sidius definisca Amidala giovane ed ingenua portando il pubblico a dire "Ah, gli è andata male: è molto più furba di quello che pensa lui", quando in realtà si riferisce al manipolarla per farle chiedere la mozione di sfiducia. Allo stesso apprezzo che i Sith vengano presentati come la minaccia fantasma del film, che invece è rappresentata da Palpatine ed Anakin.
E mi piace l'ironia del finale: finisce con una celebrazione mentre ha vinto il cattivo.

Ma, alla fine della fiera, è un brutto film: è noioso, la trama è stupida, i personaggi sono piatti e gli attori recitano male. E, per aggiungere il danno alla beffa, è un film inutile: L'Attacco dei Cloni è ambientato dieci anni dopo, ergo tutti i personaggi vengono ripresentati da zero mentre quelli morti non saranno nominati mai più e - all'atto pratico - sapere come Palpatine è diventato Cancelliere non è poi così importante. La Minaccia Fantasma è, di base, il prequel dei prequel e secondo me quasi funzionerebbe di più come side story alla Rogue One che come capitolo principale della saga.

16 commenti:

  1. Anche io vado a momenti con Star Wars, ho perso un po' la voglia perchè è una serie inifnita di serie ora, e non mi piacciono ste cose infinite. Detto questo ho visto questo prequel anni fa e non mi era dispiaciuto così tanto ma non mi aveva entusiasmata nemmeno. Concordo però in pieno con la tua ultima frase è, di base, il prequel dei prequel e secondo me quasi funzionerebbe di più come side story alla Rogue One che come capitolo principale della saga.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Oltretutto Anakin è anche antipatico secondo me XD

      Elimina
    2. I miei momenti di Star Wars si dividono in due: quelli in cui ne sono ossessionata, e quelli in cui mi piace e basta XD cmq credo che ora ci sarà un rallentamento, dato il flop al botteghino di Solo :)
      Piccolo spoiler: le recensioni dei prequel sono riassumibili con "Ma perché dici che ti piace 'sta serie se ne parli solo male?" XD

      Elimina
  2. Allora, permettetemi una citazione "sono troppo vecchio per queste s---e".
    Partiamo dal fatto che Star Wars di Lucas si incentra su tre elementi.
    - letteratura fantasy. Molti nomi non a caso sono presi pari pari dalla letteratura di Tolkien. L'ambientazione "futuristica" è solo una copertina, in realtà è una storia di spade, damigelle, cavalieri virtuosi e votati al male, stregoni, eccetera. Con qualche tocco di storia romana sullo stile "Il Gladiatore".
    - film di guerra americani, in particolare della guerra di Corea. Questa parte da forma a tutti i "combattimenti spaziali".
    - cultura pop americana sulla storia americana, tipo la "rivoluzione", questo è l'elemento che genera lo "sporco" e il "vecchio" nei dettagli dei primi tre "episodi". L'idea è che i "nostri" sono "ribelli" che combattono un potere "imperiale" e quindi sono la trasposizione dei coloniali americani che si oppongono all'esercito britannico, armati ed equipaggiati con una accozzaglia di oggetti presi di qui e di la, che non possono andare per il sottile sulle uniformi stirate e le barbe rasate, che sono più guerriglieri che soldati. L'Impero non solo è impersonale, è incorporeo. Vediamo luoghi e popolazioni solo dalla parte dei "ribelli", luoghi e popolazioni tiranneggiati e martoriati da "corpi di spedizione" e "cannoniere" imperiali, che vengono da un potere distante, oltre il mare. La guerra dei "ribelli" è una guerra di indipendenza, non è una guerra civile e nemmeno una guerra convenzionale tra due schieramenti.

    Finito il primo ciclo, il secondo riparte da zero e nel farlo comincia dalle favole. Si torna a qualche livello sotto Tolkien. Poi si progredisce incentrando tutta la storia sul "messia alla rovescia", Anakin che dovrebbe essere il "prescelto" inviato dalla Forza per portare pace ed armonia e che invece, minato all'origine dalla sua storia familiare sfortunata, si fa corrompere dal Lato Oscuro e si rivolta contro i suoi "padri", in una specie di tragedia edipica e di cacciata dal Paradiso con una morale cosi ovvia da essere fastidiosa.

    Infine, chiusa l'era Lucas e iniziata quella Disney, Star Wars diventa solo l'ennesimo strumento di propaganda delle Elite Apolidi per imporre alle masse la "dottrina liberal". Eccoci con la cancellazione di tutti i vecchi stereotipi "fantasy" e agli inevitabili nuovi stereotipi, la donna-ammazzasette-lesbica, il nero-ammazzasette-trombatore, il maschio subordinato che appartiene ai due generi dello psicopatico (i cattivi) o del debole/tormentato o gaio (i buoni), eccetera. Le scene d'azione sono secondarie, solo effettacci speciali senza nessun costrutto o riferimento, insensate mentre tutta la storia si basa sulle "relazioni" tra i sopracitati personaggi come in una "soap-opera".
    Il primo episodio della serie Disney chiude il coperchio della bara dell'universo di Star Wars, quindi l'ultimo episodio è Episodio III se si segue la cronologia o Episodio VI se si segue la storia.

    Nota: ci sono gli "spinoff" come Rogue One (un po' loffio ma non brutto, almeno è abbastanza in linea con l'epoca Lucas, soffre del già citato problema degli stereotipi "liberal" ma in maniera sopportabile) e Solo (inutilissimo, esercizio di stile).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono consapevole della composizione della saga di Star Wars (ti dirò, la trilogia classica ho fatto in tempo a vederla senza rimaneggiamenti da parte di Lucas) e sono d'accordo sul fatto che sia un ibrido tra fantasy e fantascienza.
      Per il resto trovo abbastanza ovvio che un franchise sia influenzato dall'epoca in cui nasce e ne incarni diverse sfaccettature, e non capisco quale sia il grande dramma se, in una saga, la protagonista è una donna e il co-protagonista un uomo di colore. Comunque Rey non è lesbica, a meno che tu non intenda con lesbica ogni donna che non ha un uomo a fianco, e l'unico "nero trombatore" di Star Wars è Lando Calrissian, personaggio delle trilogia classica. Le donne hanno sempre fatto parte del panorama fantascientifico come personaggi, vedi Sarah Connor, Ellen Ripley, Alita, Motoko Kusanagi. Lo stesso Asimov riteneva Mary Shelley la prima vera scrittrice di fantascienza, e il primo romanzo del genere ad entrare in una lista di bestseller l'ha scritto Anne McCaffrey nel '78. Fino all'inizio di quest'anno, il più grande autore di fantascienza in vita era Ursula Le Guin. Diciamo le cose come stanno: dare qualche ruolo in più alle donne non è "dottrina liberal", ma mettersi al passo non solo con i tempi ma con la realtà.
      Cmq trovo interessante che tu consideri la componente "soap-opera" conseguenza della Disney, quando non solo la space-opera è una vera e propria branca della fantascienza de decenni (termine coniato nel 1941), ma entrò nelle 'buone grazie' della critica proprio grazie a Star Wars. Quello del '77.
      È stato Lucas a fare di questo franchise una saga familiare, dove i sentimenti hanno un'importanza enorme (non parliamo della caduta di Anakin, abbastanza recente; parliamo della sua redenzione. O degli orsacchiotti che sconfiggono le truppe migliori dell'Imperatore, se proprio vogliamo tirare in ballo buonaggini senza senso).

      Elimina
    2. No, non c'è nessuna Fanta Scienza in Star Wars.
      La Fanta Scienza, lo dice la parola, è un genere letterario che si basa su un insieme di "invenzioni scientifiche" più o meno probabili o improbabili, per esempio, che ne so, il reattore antimateria di Star Trek, il cervello positronico dei robot di Asimov.
      Star Wars non ha nessuna traccia di "scientifico", è una fiaba fantasy incartata in un contesto "futuribile" solo perché invece dei castelli di una qualche fantasilandia ci sono pianeti e astronavi.

      No, non è "normale" che un "franchise sia influenzato".
      Cominciamo col dire che i film americani sono prodotti industriali realizzati previo accurato studio di mercato. Il marketing può essere sia passivo che attivo, ovvero concepire un prodotto per soddisfare un "bisogno" che esiste già, oppure creare il "bisogno" di un prodotto che non esiste. In entrambi i casi si tratta di vendere qualcosa ma, ripeto, nel primo vendi a clienti che esistono, nel secondo crei i clienti e poi gli vendi qualcosa. Il problema con gli "episodi" della Disney è che vendono il Mondo Nuovo e per poterlo fare devono CANCELLARE IL VECCHIO. La prima cosa che fanno questi episodi è sbarazzarsi dei vecchi protagonisti e delle dinamiche "classiche" dell'epica, che sono vecchie di secoli, come il maestro-allievo, il giovane scavezzacollo ladro di umili origini ma che è un eroe dal cuore d'oro (quando non un principe inconsapevole). Han Solo viene ammazzato dal figlio capellone psicopatico. Leia Organa, inguardabile per come è invecchiata male, è ridotta a macchietta col celeberrimo volo tipo superman, tutta la manfrina dell'eterna lotta male-bene, Jedi contro Sith, viene accantonata, Luke Skywalker è un reduce del Vietnam straccione e anche lui muore da pirla senza costrutto alcuno, tutta la storia pseudo-romana del colpo di stato imperiale sopra la Repubblica senatoriale è sparito, siamo rimasti con la morte dell'Imperatore e ci troviamo con un fantomatico Nuovo Ordine che non si capisce da dove arrivi e dova vada, a parte essere genericamente "cattivo", cosi come la Alleanza Ribelle si trasforma in una generica "resistenza" e sia gli uni che gli altri sono le versioni "lego", con la banalizzazione e riduzione al minimo di tutta la relativa panoplia di armamenti, tipo che nella Battaglia di Endor la Alleanza schiera tre o quattro tipi di "caccia" e varie tipologie di navi da battaglia e poi ci ritroviamo con una versione "scaled down" degli X-Wing e basta. Vogliamo parlare della IDEONA di fare una Death Star ANCORA PIU GRANDE che viene distrutta come le precedenti due? Vogliamo parlare dell'incredibile stupidità della scena in cui quelle specie di bombardieri lentissimi vanno direttamente contro le navi del Nuovo Ordine a farsi distruggere? Dai...

      Elimina
    3. Riguardo la faccenda del "nero". A parte la necessità di mettere il solito nero improbabile come Lando, con la sua mantellina da informatore di Starsky and Hutch, gli mancava il cappellone con la piuma, quello che ovviamente non funziona è che nel ciclo di Lucas l'Impero è modellato sui Nazisti e quindi è necessariamente "ariano". Non si vedono da nessuna parte "imperiali" di colore. Pronti via, la Disney non ci piazza il solito circo di fenomeni da baraccone tra la "resistenza" no no, ce lo mette anche nel Nuovo Ordine, infatti il nero comincia come disertore, senza contare che nella serie di Lucas gli Stormtrooper sono derivati dai Cloni e necessariamente saranno selezionati PRIMA per l'assoluta obbedienza, non sono mica reclutati a forza come le burbe dei film sul Vietnam.

      Rey è una figura assolutamente assurda ed incredibile ma va bene cosi perché tanto il contesto in cui si muove ha lo scopo di cancellare il vecchio, non di costruirci sopra. Luke Skywalker era figlio di Anakin eppure quando incontra Obiwan non sa fare una ceppazza. Rey pronti via sale su il Millenium Falcon e sbeffeggia gli intercettori del Nuovo Ordine, per non parlare di tutti i trucchi Jedi che sa fare in quanto donna, senza nessun addestramento (che per i Jedi a suo tempo cominciava nell'infanzia).

      Fossi in te non affiancherei il concetto di "realtà" con l'intrattenimento che si basa sulla sospensione del giudizio.

      Invece a proposito di Lucas che sdogana la Fantascienza come genere per tutti, è esattamente quello che ho cercato di dire dall'inizio NON E' FANTASCIENZA e questa è la ragione per cui tutti ci si ritrovano. Uno non deve associare automaticamente il fatto che un replicatore "crei" la materia da quantità inimmaginabili di energia e che questa energia possa essere prodotta da un reattore materia-antimateria con un campo di confinamento. Oppure che la velocità sopra-luce si ottenga piegando lo spazio su se stesso in modo da "avvicinare" due punti. La gente sale sull'astronave come sul cavallo, da un colpo di speroni e via al galoppo.

      Si poi gli orsacchiotti, ovviamente non serve un imperatore per scaricare una testata nucleare dall'orbita e spazzare via tutto.

      Elimina
    4. Comunque, Episodio IV scarso (beneficia di dare l'avvio alla saga e di essere innovativo negli anni Settanta), Episodio V buono, Episodio VI scarso, Episodio I pessimo (inguardabili i GunGan, Qui Gon Jinn jedi-pirla che insiste ad addestrare Anakin contro il parere del Consiglio e spreco di attore), Episodio II cosi cosi, inguardabile la battaglia tra i Jedi e gli alieni-insetto, Episodio III buono tranne per l'improbabile scena di Obiwan che cavalca la lucertola urlante o quello che è.

      Gli episodi della Disney hanno semplicemente smerdato i precedenti.

      Elimina
    5. Ah si, dimenticavo un altro fattore che conferma la non-scientificità della saga. I robot della Gilda dei Mercanti.

      Se nell'universo di Star Wars esiste la tecnologia per costruire robot senzienti, questi spazzerebbero via qualsiasi esercito di cloni o di qualsiasi altra cosa. Probabilmente spazzerebbero via ogni forma di vita organica superiore.

      Uno dei primi problemi della Fantascienza con i robot è che li devi limitare, da cui sia le Tre Leggi di Asimov, sia il tabù della auto-riproduzione. Viceversa, se tu sguinzagli macchine autonome che possono anche riprogettarsi e riprodursi, ti trovi in uno dei tanti casi tipo Skynet-Terminator o i "replicanti" della saga Stargate.

      Da un punto di vista militare macchine progettate per distruggere ed ammazzare sarebbero inarrestabili a meno di non contrapporgli altre macchine con le stesse capacità ma con la direttiva di dare la caccia alle prime e difendere gli Umani (o analogo).

      Ed ecco che a partire da Episodio I Lucas ci presenta i robot cretinetti, che sono una specie di incrocio tra un pupazzo a molla e pinocchio. Ovviamente vanno incontro ai Gungan che gli tirano le palle con la catapulta, mica gli scaricano addosso una bomba atomica o un gas nervino, mica sono schermati (i Gungan hanno gli scudi, i robot no), quando "volano" nello spazio fanno le stesse manovre dei nostri eroi, mica manovre più repentine visto che dentro non c'è niente che possa rompersi le ossa, eccetera, senza contare l'idea un po' scema di dargli l'aspetto semi-organico, con zampe, facce, eccetera.

      Elimina
  3. I non lo odio tanto come te (ma forse sono incapace di odiare qualcosa riguardante "Guerre Stellari", ho paura di vedere il famigerato speciale natalizio perché temo potrebbe piacermi anche quello! XD) però non posso che concordare con molte delle tue critiche. Quando spiegavi la trama, mi sono ritrovata più volte a pensare "ah, è questo che succedeva?", non mi ricordo veramente niente, mi sa che non l'ho mai capita bene, se dovessi raccontarlo a parole mie citerei solo la parte riguardante Anakin, sono quella mi ricordo!

    il Consiglio che decide di affidare Anakin [...] al neo diplomato che non ha nessuna esperienza né di bambini né di insegnamento? Ma fate sul serio?
    Sì, quante volte l'ho pensata pure io questa cosa: ma perché non l'ha addestrato Yoda se era un caso così preoccupante?!?!

    Sono contenta di questa tua decisione di commentare tutto Star Wars! Prevedo un sacco di belle letture!!! :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tranquilla,: è umanamente impossibile apprezzare lo speciale di Natale di Guerre Stellari. Ma probabilmente potrebbero piacerti i due film sugli Ewoks XD
      La trama di questo film è confusissima XD sono convinta che diverse cose non le ho capite manco io, tipo tutta la storia del blocco commerciale che tutt'ora mi sfugge quasi completamente @_@

      Elimina
    2. Io vedevo il cartone animato degli Ewok! XD E ricordo che c'è messo un sacco a fare il collegamento con Star Wars, perché parlavano un linguaggio comprensibile nel cartone!

      Elimina
    3. Io gli Ewoks li ho sempre odiati, anche da bambina XD non sapevo che ci fosse anche un cartone su di loro, ma in fin dei conti hanno sconfitto le truppe migliori dell'Imperatore, una serie possono averla X°°°D

      Elimina
    4. Deliziati con questo: https://www.youtube.com/watch?v=kw55KNXnh1A XD
      Se ricordo bene il protagonista dovrebbe essere quello principale pure nei film, ha anche un nome che assolutamente non ricordavo ma ho cercato, di chiama Wicket.

      Elimina
    5. Perché devi farmi questo? D:
      Mi costringi a rispondere https://www.youtube.com/watch?v=NW2sRvn1JhY

      Elimina
    6. Non so se ce la posso fare!!! XDDDD

      Elimina