venerdì 2 novembre 2018

The Rookie

Non ho fatto in tempo a scrivere che con netflix questa rubrica rischiava di andare in pensione, che mi sono ritrovata a fare tre aggiornamenti in poco tempo.
Quanto mi piace inciampare nelle ultime parole famose.

Sono incappata in questa serie per caso, e ho deciso di guardarla per un unico, semplice motivo: Nathan Fillion, a cui vorrò sempre bene per essere stato Capitan Martello e, soprattutto, il capitano Malcolm Reynolds del mai troppo compianto Firefly.
Quindi nel momento in cui mi sono trovata davanti al suo nuovo progetto non sono riuscita a dire di no, e devo dire che per adesso non si tratta solo di voler sostenere un attore che apprezzo, ma anche di guardare una serie tranquilla che mi sta piacendo. Ma di che parla?
John Nolan è il nostro protagonista: è un uomo di quarant'anni che, all'alba del divorzio, si trova a dover decidere di nuovo che direzione dare alla sua vita. Amareggiato e consapevole che, alla sua età, le opportunità non sono proprio moltissime, rimane coinvolto in una rapina e lì ha l'illuminazione: diventare poliziotto.
La serie, fortunatamente, non segue le avventure di Nolan all'accademia, ma quando l'ha superata e diventa una recluta vera e propria, e viene accoppiato ad un poliziotto anziano per l'addestramento sul campo.
Come dicevo i primi due episodi mi sono piaciuti: il punto non è totalmente su Nolan ma anche sulle altre due reclute, col risultato che nonostante il trailer e il poster promozionale l'impressione è di essere di fronte ad una serie abbastanza corale.
L'età di Nolan non è il centro totale di tutto: si parla del fatto che a quarant'anni non è al massimo della forma fisica, così come il problema dato dal lavoro in sé per sé, che lo porta a correre verso situazioni di pericolo da cui è abituato a fuggire da tutta la vita, ma si vede anche che è un uomo che si impegna (e si è impegnato) moltissimo per non fallire, così come si vede che - nonostante tutto - c'è portato.
I problemi dei colleghi "anziani" con lui sono gestiti molto bene, nel senso che le battute e le prese in giro ci sono, ma mai in modo eccessivo, e lo stesso Nolan non si offende né rimane ferito: si capisce che lo sa anche lui, che non vanno a colpire nervi scoperti, mentre il risentimento del sergente è giustificato: considera Nolan un uomo con una crisi di mezza età che rischia di far ammazzare qualcuno, non uno che ha avuto altre priorità nella vita (aver messo incinta la fidanzata del college, con necessità di trovare lavoro immediatamente per provvedere al figlio) e non ha potuto pensare alle sue aspirazioni. Sto anche adorando il rapporto che ha con le altre due reclute: hanno fatto l'accademia insieme, e sono amici. I due più giovani non snobbano Nolan, si trattano proprio da pari a pari... forse perché anche gli altri due sono svantaggiati: Lucy Chen è una donna, Jackson West è un afroamericano e figlio di un pezzo grosso delle forze dell'ordine.
Insomma, è una serie carina che secondo me funziona molto meglio dell'ormai abbandonato Manifest.

9 commenti:

  1. Adoro Nathan Fillion! "Castle" è stata una delle mie serie preferite per molti anni. Questa non l'avevo mai sentita ma sembra interessante!

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  2. Ma sai che Fillion, citatissimo perfino in Big Mouth, non l'ho mai visto all'opera, o così mi pare? Questa serie sembra abbastanza carina da provarci, anche se per un progetto in ballo ho arretrati su ogni fronte. :(

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    1. Prova Doctor Horrible’s Sing Along Blog: è geniale, corto, e se non ricordo male si trova anche su YouTube :D

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  3. Ho provato il pilot di "Manifest" un paio di giorni fa: mi spiace molto sentire che l'hai abbandonato, perché l'inizio non mi era proprio dispiaciuto, e mi auguravo che col tempo potesse migliorare! :(
    Questo "The Rookie", viceversa, sembra molto carino e "rilassante": anche a me piace molto Fillion, non fosse altro che perché è sempre stato un beniamino di Joss Whedon (ti ricordi quando interpretava il terribile Caleb in "Buffy: L'Ammazzavampiri"? :D).

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    1. Come scordarlo :D hai azzeccatto l’aggettivo: è davvero molto rilassante :)
      Con Manifest sono arrivata al secondo episodio, poi mi annoiavo troppo ^^;;;;

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  4. Questa era una di quelle serie che quasi quasi avrei voluto iniziare, soprattutto per Nathan Fillion... ma credo di essere in overdose da procedurali al momento, quindi l'ho lasciata indietro. Che mi consigli? Tento o continuo a rimandare?

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    1. Non è proprio un procedurale: la parte legale non si vede per nulla, in più loro non sono detective ma stanno alle volanti. Io ti dico di provare almeno il primo episodio :)

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