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martedì 6 aprile 2021

Castelli d'Italia #256

Castel del Cigno si trova in Trentino Alto Adige nel paese di Nalles, in provincia di Bolzano. Le prime notizie che lo riguardano risalgono al XIII secolo, 
mentre a partire dal XIV secolo divenne proprietà del casato di Boymont-Payrsberg acquisisce la proprietà del castello. L'attuale aspetto risale al XVI secolo, quando venne ristrutturato nello stile tipico dell'Oltradige, e presenta diversi edifici distinti tra loro, che si affacciano su un cortile comune, nel quale è ancora presente un orologio solare risalente al 1563. 
A oggi ospita una cantina vinicola.

martedì 12 gennaio 2021

Castelli d'Italia #255

Il castello di Urio si trova a Carate Urio, in provincia di Como: si tratta di un'antica residenza nobiliare risalente al XVIII secolo, fatta costruire dai Della Porta forse sulle rovine di una preesistente fortificazione.
Il castello cambiò diverse volte proprietà, cosa che lo portò a cambiare aspetto agli inizi dell’Ottocento, quando i suoi proprietari - i Melzi d'Eril - gli la denominazione di "Castello" e realizzarono la scalinata che porta alle rive del lago. Nel corso del XIX secolo divenne proprietà di Maria Teresa d'Asburgo-Lorena, moglie di Carlo Alberto; e in seguito vi furono ospiti Vittorio Emanuele II e Maria Adelaide d'Asburgo-Lorena. 
Attualmente il castello è di proprietà dell'Opus Dei.

martedì 1 dicembre 2020

Castelli d'Italia #254

Il castello di Mesagne si trova nell'omonima città, in Puglia. 
Le sue origini probabilmente risalgono al periodo bizantino, ma le prime documentazioni sulla presenza di una fortificazione sono del 1062, anno dell'invasione dei Normanni. 
Nel 1195 il castello venne donato ai Cavalieri Teutonici, mentre durante il Regno di Federico II la sua manutenzione venne affidata esclusivamente agli abitanti del borgo. Nel XVI secolo la parte più antica del castello venne abbattuta in quanto pericolante e sostituita dal torrione ancora esistente, dotato di un ponte levatoio. 
Il castello è visitabile e al suo interno è stato allestito il Museo archeologico Ugo Granafei.

martedì 24 novembre 2020

Castelli d'Italia #253

Il castello di Caccamo si trova nell'omonima città, in Sicilia, ed è uno dei castelli normanni meglio conservati della regione.
Data la posizione strategica, si ritiene che in origine si trattasse di una fortezza o torre di avvistamento araba, mentre lo stile normanno risale al XII secolo, quando l'isola fu riconquistata. La fortrzza subì diversi lavori che andarono a modificarne l'aspetto fino al XVII secolo; tuttavia dal 1480 iniziò un periodo di decadenza. Venne comprato nel 1646 dalla famiglia Amato, che nel corso degli anni lo convertì a dimora signorile, e rimase loro proprietà fino al 1813.
Il castello è rimasto proprietà provata fino al 1963, quando venne acquistato dalla Regione siciliana, ed è oggi visitabile.

martedì 3 novembre 2020

Castelli d'Italia #252

Il castello di Cavernago si trova in provincia di Bergamo; le sue origini risalgono al 1243, e trovandosi in posizione strategica, nel 1470 venne acquistato da Bartolomeo Colleoni, che vi apportò importanti modifiche. Alla sua morte il castello passò nelle mani di Gherardo Martinengo-Colleoni. La costruzione attuale, caratterizzata da uno in stile barocco e da un grande cortile con doppio loggiato, risale al '600. 
Il castello era dotato di un ponte levatoio, di un fossato, di un pozzo centrale, oltre che di un grande giardino. 
Il castello dopo esser stato acquistato dai conti Giovannelli prima e dal conte Mazzotti Biancinelli, ora è di proprietà di un erede del principe Gonzaga di Vescovato.

martedì 15 settembre 2020

Castelli d'Italia #251

Il castello di Oramala si trova in provincia di Pavia, in Lombardia; le sue origini risalgono al XI secolo, quando venne costruito per volere della famiglia Malaspina e verso la fine del XII secolo vide il proprio momento di maggior splendore diventando centro di diffusione culturale. 
Nel 1474 venne fortificato da Manfredi Malaspina, per adeguarlo alle esigenze difensive dovute all'entrata in uso dell'artiglieria. Rimase proprietà della famiglia Malaspina fino alla fine del XVIII secolo, quando iniziò il periodo di declino. 
Nel 1985 gli attuali proprietari iniziano la ristrutturazione e il ripristino delle parti crollate, che è tuttora in corso. 
Nel 2005 fu aperto al pubblico il Museo dell'arte contadina e degli attrezzi del ferro, mentre attualmente il castello è sede dell'Associazione Culturale Spino Fiorito ed è circondato dall Parco Letterario “Dante e i Trovatori nelle terre dei Malaspina”.

martedì 8 settembre 2020

Castelli d'Italia #250

Il castello di Madrignano si trova in Liguria, in provincia della Spezia. Si tratta di un edificio difensivo che viene nominato per la prima volte nel 1164, ma le cui origini sono probabilmente precedenti.
Il castello fu proprietà dei Malaspina dal 1206 al 1416, per poi cambiare di proprietà in svariate occasioni, salvo poi tornare ai Malaspina nel 1469 - a cui rimase per circa tre secoli.
Tra il 1705 e il 1706 il castello subì un pesante assedio di cui ancora oggi rimangono le tracce: a seguito di tale evento infatti non venne ricostruito, ma vennero riadattate le parti ancora integre, tuttavia nei secoli successivi venne abbandonato e in parte ristrutturato solo dal 1980.
Il castello è attualmente in stato di rudere, con alcuni ambienti visitaibli.

martedì 1 settembre 2020

Castelli d'Italia #249

La rocca aldobrandesca di Scarlino, conosciuta anche come Rocca Pisana o castello di Scarlino, si trova nell'omonimo comune, in provincia di Grosseto. Le sue origini risalgono al X secolo, quando venne costruito per volere degli Aldobrandeschi, con la funzione di rocca. 
Rimase proprietà della famiglia fino al XIII secolo, per poi essere ceduto ai Pisani (che lo ristrutturarono completamente). Nel 1398 divenne proprietà di Piombino, per poi entrare nel 1815 nel Granducato di Toscana. 
La rocca ha attraversato un lungo periodo di degrado, ma gli importanti restauri del XX secolo sono riusciti a salvarlo.

martedì 11 agosto 2020

Castelli d'Italia #248

Il castello di Nesso, detto anche di San Lorenzo a causa della chiesa sita lì vicino, è una struttura militare che si trova a Nesso, in provincia di Como. 
Il castello è stato gestito dall'intera popolazione, infatti, storicamente non vi sono riferimenti a castellani, ma è stato variamente abitato. 
Della struttura rinascimentale resta il muraglione di 15 metri in pietra, vi è inoltre una parte residua di una struttura fortificata realizzata nel 1449, sui resti di un edificio precedente. Il castello rinascimentale venne distrutto nel 1532 da Gian Giacomo Medici di Marignano, detto "il Medeghino", negli anni in cui sempre più frequenti erano le sue incursioni a danno dei borghi rivieraschi anche del Triangolo Lariano.
Il castello è visitabile.

martedì 14 luglio 2020

Castello d'Italia #247

Il castello di Mesola si trova nell'omonimo comune, ed è una delle diciannove residenze degli Este. Il castello fu costruito tra il 1578 ed il 1583 per volere di Alfonso II d'Este e rimase di proprietà della famiglia fino al 1771, quando iniziarono vari passaggi di proprietà durati fino al 1952, anno passò sotto il controllo dell'Ente Delta Padano ed ora è in proprietà della Provincia di Ferrara. Oggi il castello ospita al secondo piano il Museo del bosco e del cervo della Mesola, mentre al piano nobile è allestita una mostra permanente che ripercorre la storia degli estensi.

martedì 23 giugno 2020

Castelli d'Italia #246

Il castello normanno-svevo di Nicastro si trova in Calabria; le sue origini, secondo alcune fonti, risalgono al IX secolo, mentre secondo altre pare sia stato edificato dai Normanni nell'XI secolo. La sua posizione gli permetteva sia di difendersi che di controllare la pianura circostante fino al mare. Il castello venne ampliato da Federico II, ma il terremoto del 1638 lo danneggiò in modo molto importante.
La storia del castello di Nicastro si intreccia, soprattutto, con la tragica fine del figlio ribelle di Federico II, Enrico VII, tenuto rinchiuso nel castello nicastrese per due anni a partire dal 1240, ed affidato alla custodia del castellano Martino d'Ippolito, della Casa d'Ippolito, oriunda di Mantova.

martedì 9 giugno 2020

Castelli d'Italia #245

Il castello di Monte Ursino si trova in Liguria, in provincia di Savona, su di una collina e a difesa di Noli: le sue origini risalgono al X secolo, quando molti centri abitati si spostarono sulle colline, meno malsane e più facilmente difendibili. 
Fu così anche per Noli, che si spostò sulla collina di Monte Ursino, a picco sul mare, e già nel 1004 viene citato in un documento e definito borgo fortificato. Dopo la costruzione, la fortificazione si ampliò e rafforzo più volte fino a raggiungere la sua forma attuale intorno al XV secolo. 
A volere la costruzione del castello furono soprattutto i Del Carretto, feudatari di Noli. Il castello era in grado di controllare il mare, la costa e la vecchia strada romana passante in collina nella località di Voze, e utilizzata sino al XVIII secolo. 
Il castello è visitabile.

martedì 2 giugno 2020

Castelli d'Italia #244

Il castello Acquaviva di Nardò si trova nell'omonima città, in provincia di Lecce. Le prime notizie sulle sue origini risalgono alla seconda metà del XV secolo, e la sua costruzione segnò il passaggio alla dominazione aragonese. 
La struttura fu probabilmente concepita come ampliamento di una costruzione precedente. Il Castello perse parte della sua consistenza quando fu oggetto di un rimaneggiamento che lo portò alla trasformazione in residenza civile tra la fine del XIX secolo e gli inizi del XX secolo, su progetto dell'ingegnere Generoso De Maglie di Carpignano Salentino. Di grande prestigio rimangono i cornicioni della parte più alta delle torri. Anche la facciata principale, decorata con motivo a bugnato, è frutto del rimaneggiamento ottocentesco. 
 Oggi il castello ospita la sede del Municipio.

martedì 26 maggio 2020

Casteli d'Italia #243

Il Forte di Fenestrelle, o anche Fortezza di Fenestrelle, si trova in Piemonte. Si tratta di un complesso fortificato le cui origini risalgono al XVIII al XIX secolo. Date le sue dimensioni e la sua forma, la fortezza è anche detta la grande muraglia piemontese.
Venne progettata inizialmente nel XVIII secolo con funzione di protezione del confine franco-piemontese, ma venne completata solamente nel secolo successivo e non fu mai coinvolta in assedi o assalti in forze degni di nota, mentre fu protagonista di alcune schermaglie minori e di un breve scontro nel corso della seconda guerra mondiale.
Dopo un lungo periodo di abbandono è iniziato un progetto di recupero, che l'ha riaperta al turismo.

martedì 5 maggio 2020

Castelli d'Italia #242

Il castello di Tavoleto si trova nell'omonimo borgo, situato tra le Marche e la Romagna, la sua costruzione fu voluta dalla famiglia di Sigismondo Malatesta nei primi anni del 1300, per essere poi conteso tra i Malatesta e i Montefeltro, venendo perso e riconquistato cinque volte, finché Federico da Montefeltro conquistò nel 1458 definitivamente Tavoleto. A seguito di tale conquista, il castello fu abbattuto e ricostruito, e nel 1631 divenne di dominio diretto del Papato, tuttavia nel 1885 venne donato all’Avv. Petrangolini. Negli anni ’60, il castello fu venduto ad un privato che lo tramutò in un ristorante, mentre oggi è una location che può ospitare cerimonie, congressi, mostre e molto altro grazie ai nuovi proprietari che, in seguito a lavori di restauro, hanno cercato anche di riportarlo alla sua conformazione originaria.

martedì 21 aprile 2020

Castelli d'Italia #241

Il castello di Venere (o castello Normanno di Erice) è un castello del XII secolo, costruito su una rupe del Monte Erice, in provincia di Trapani, costruito sulle rovine di un tempio elimo-fenicio-romano, di cui rimane sono rimaste piccole parti, in quanto per la costruzione furono utilizzati anche frammenti dell'antichissimo santuario, e del tempio di epoca romana.
La fortezza fu "piazza reale" per gli aragonesi fino al XVI secolo, mentre con i Borboni fu convertita a carcere. Nei primi decenni del XIX secolo passò al comune, che alla fine del secolo lo diede in concessione al conte Agostino Pepoli in cambio di un restauro. Furono effettuati degli scavi archeologici alla ricerca del tempio dal Cultrera nel 1934-36. Gran parte dei ritrovamenti sono conservati al conservata nel Museo Pepoli di Trapani.
Il castello è visitabile.

lunedì 9 marzo 2020

Castelli d'Italia #240

Il castello di Villalta di Fagagna si trova vicino Udine; le sue origini risalgono almeno al 1158, quando viene nominato per la prima volta in alcuni documenti.
Viene varie volte assediato, distrutto e riedificato tra il 1200 e il 1400, mentre arrivò ad avere la struttura monumentale ampliata nel 1500.
Fu per secoli proprietà dei Signori di Villalta-Caporiacco e dei Conti della Torre. Fu occupato delle truppe napoleoniche sotto il comando del Maresciallo Bernadotte, e vi si insediò un comando Austro-Ungarico dopo la disfatta di Caporetto.
Il castello mette a disposizione gli spazi interni ed esterni per l’organizzazione di eventi culturali, meeting aziendali, convegni e matrimoni.

lunedì 2 marzo 2020

Castelli d'Italia #239

Il castello di Reschio si trova al confine del territorio perugino con quello toscano, nel comune di Lisciano Niccone; venne costruito prima dell'anno 1000 e nel 1200 fu proprietà dei marchesi del Monte.
Nel 1202 Uguccione e Guido, figli del marchese Raniero, concessero e sottomisero a Perugia, fra le altre, la zona di Reschio, mentre nel Medioevo fu a lungo conteso dai signori di Perugia, Firenze e Città di Castello per la sua posizione strategica.
È in uno stato di buona conservazione e presenta ancora le sue caratteristiche rinascimentali, dopo i ripetuti rifacimenti di cui è stato oggetto. Al suo interno si trova la chiesa parrocchiale di Reschio dedicata a San Michele Arcangelo che dal Sec. XIV dipende dalla chiesa priorale di Preggio.

lunedì 17 febbraio 2020

Castelli d'Italia #238

Il castello di Rosciano, si trova nelle frazione Signoria del comune di Torgiano, in Umbria. Le prime notizie storiche sulla sua esistenza risalgono al 1038 quando Corrado II, re di Germania e imperatore, confermò i beni al monastero tifernate del Santo Sepolcro ed esso configurava tra le proprietà.
Fu concesso agli Scifi conti di Sassorosso da Federico II, ed in seguito passò successivamente ai Tancredi, ai Signorelli, ai Graziani, ai Baglioni, agli Ansidei per poi divenire possedimento dello Stato della Chiesa.
Il castello passò di proprietà diverse volte nel corso dei secoli, venendo addirittura distrutto dai perugini nel 1384. Al giorno d'oggi, il castello è visitabile.

lunedì 10 febbraio 2020

Castelli d'Italia #237

La rocca di Lonato si trova in Lombardia, in provincia di Brescia. La rocca fu costruita nel X secolo, in una posizione molto strategica dal punto di vista difensivo e militare
Nel corso dei secoli fu proprietà dei conti di Montichiari, degli Scaligeri e nel 1376 dei Visconti che, con Bernabò, la potenziarono, estendendo le mura a tutto il borgo abitato.
Nel 1404 Lonato e altri paesi passarono ai Gonzaga di Mantova prima e alla Repubblica di Venezia poi, mentre tra il 1509 e il 1515 tornò in possesso dei marchesi di Mantova ed è di questo periodo il soggiorno nella fortezza di Isabella d'Este.
Intorno al 1920 la struttura venne acquistata dal senatore Ugo Da Como ed attualmente è di proprietà della fondazione che porta il suo nome.