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martedì 26 novembre 2019

Teaser Tuesday #239

Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore

La moneta volteggiò in aria sopra il pollice di Mat, risplendendo tediosa al sole. Mat la riprese al volo e a schiacciò sul palmo dell'altra mano, quindi esitò. "È una cosa maledettamente stupida affidarsi al lancio di una moneta, Rand."
Rand appoggiò il palmo su uno dei simboli senza guardare. "Questo" disse. "Hai scelto questo." Mat guardò di sottecchi la moneta e batté le palpebre. "Hai ragione. Come facevi a saperlo?"
"Prima o poi doveva funzionare, per me." Nessuno di loro aveva capito - Rand poteva vederlo - ma non importava. Sollevando la mano guardò cosa aveva scelto Mat. Il sole aveva superato l'apice. Doveva farlo nel modo giusto. Un errore, e potevano perdere tempo, non guadagnarne. Quella sarebbe stata la cosa peggiore. Doveva riuscire.
 - L'ascesa dell'ombra, Robert Jordan

martedì 29 ottobre 2019

Teaser Tuesday #238

Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore


Quinto Porto era un luogo inservibile e quasi del tutto abbandonato all'epoca in cui Kaz se ne era impadronito. Lui l'aveva riportato alla luce, aveva ricostruito i moli e le banchine, e aveva dovuto ipotecare il Club dei Corvi per farlo. Per Haskell aveva imprecato contro di lui e lo aveva accusato di essere un pazzo ad affrontare dei costi simili, ma alla fine aveva ceduto. Stando a quanto diceva Kaz, le esatte parole erano state: "Prendi tutta la corda e impiccati".
Ma gli sforzi erano stati ripagati in meno di un anno. Ora Quinto Porto offriva ormeggi tanto alle navi mercantili quanto alle barche che da tutto il mondo portavano turisti e soldati desiderosi di scoprire le attrattive e assaporare i piaceri di Ketterdam. Gli Scarti erano i primi ad accoglierli e a condurli - loro e i loro portafogli - nei bordelli, nelle taverne e nelle bische di proprietà della banda. Quinto Porto aveva reso il vecchio molto ricco, e aveva consolidato gli Scarti come figure di spicco nel Barile in un modo che nemmeno il successo del Club dei Corvi aveva ottenuto.
Ma insieme ai profitti erano arrivate le attenzioni indesiderate.
 - Sei di Corvi, Leigh Bardugo

martedì 8 ottobre 2019

Teaser Tuesday #237

Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
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3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore

Rifiuto.
Lascia il segno a poco a poco, finché un giorno non si arriva al culmine e ci sente pronti a distruggere il mondo. Per cinque anni vissi con la minaccia del mio vero padre, e per tre anni Aro mi rifiutò, negandomi il suo aiuto. Due volte apertamente e in molte altre occasioni tramite Mwita, o forse addirittura l'Ada e Nana la Saggia. Sapevo che quell'uomo era l'unico in grado di rispondere alle mie domande, ecco perché non lascia Jwahir dopo l'esperienza al Palazza dell'Osugbo. Dove sarei potuta andare?
Il giorno precedente, papà era stato portato a casa sul cammello di suo fratello, lamentando dei dolori al petto. Chiamammo un guaritore. Era stata una lunga notte. Una notte che passai a piangere. Continuavo a pensare che, se Aro avesse accettato d'istruirmi, avrei potuto curare mio padre. Era troppo giovane e troppo in salute per avere problemi al cuore.
Mi sentivo la testa stretta in una morsa. Ogni rumore mi giungeva attutito. Mi vestii e sgattaiolai fuori di casa. Avevo un unico piano in mente: averla vinta. Lasciai la strada principale e m'incamminai sul sentiero che conduceva alla capanna dello stregone. Udii un battito d'ali. Appollaiato su una palma sopra la mia testa, un avvoltoio nero mi scrutava malevolmente con occhi indagatori. Mi accigliai, poi mi bloccai e, all'improvviso, capii. Distolsi lo sguardo nella speranza di nascondere i miei pensieri. Quel rapace non era un semplice rapace; non lo era stato neanche cinque anni prima, quando l'avevo visto per la prima volta.
 - Chi teme la morte?, Nnedi Okorafor

martedì 24 settembre 2019

Teaser Tuesday #236

Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
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Grande fu l'esultanza della signora al trionfo del suo amato pastore sui suoi empi vicini, ed ella se ne gloriò con Martha in termini altisonanti. Ma durò poco. Cinque settimane dopo, Arabella Logan si insediò dal laird in qualità di governante; sedeva inoltre alla sua camera e aveva le chiavi di casa: aveva preso insomma il posto della signora. Il dolore e l'indignazione di quest'ultima giunsero al colmo, tanto che mise in moto chiunque fosse sotto la sua influenza per riuscire a separare i due sospetti. Ma a nulla valsero le sue proteste: George se ne infischiò e si tenne la governante, mentre la moglie cadde nella disperazione più nera; poiché, anche se non voleva avere a che fare con il marito, non sopportava che ad averci a che fare fosse qualcun'altra.
Ma a compensare il grave oltraggio, la pia e sfortunata signora partorì a suo tempo un bimbo bello e sano, che il laird riconobbe come suo figlio ed erede, imponendogli il proprio nome e allevandolo nella propria casa. Diede alla balia il permesso di portare il bambino alla madre ogni volta che questa desiderasse vederlo, ma, per strano che potesse apparire, neppure una volta dal giorno della nascita lei ne sentì il bisogno. Il bambino cresceva allegro e pieno di salute, e, trascorso un anno, la madre gli diede un fratellino... almeno di fronte alla legge, e quasi sicuramente anche nella realtà. Ma il laird la pensava altrimenti, e, pur sapendo che era obbligato a non fargli mancar nulla, per il resto non se ne curò affatto.
 - Confessioni di un peccatore eletto, James Hogg

martedì 10 settembre 2019

Teaser Tuesday #235

Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
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"E non fa quasi mai vera magia. A che serve essere una strega se non usi la magia? Perché non la usa per aiutare la gente?"
Tata la guardò attraverso il fumo della pipa.
"Perché sa quanto le verrebbe bene, penso" rispose. "Comunque, la conosco da una vita. Tutta la famiglia, conosco. Tutti i Weatherwax sono bravi con la magia, perfino i maschi. Hanno proprio una vena di magia. È una specie di maledizione. Insomma... secondo lei non si può aiutare la gente con la magia. Non nel modo giusto. Ed è vero."
"Allora a che serve... ?"
Tata picchiettò la pipa con un fiammifero.
"Mi sembra di ricordare che venne ad aiutarti quando hai avuto quei casi di peste nel tuo villaggio." disse. "Lavorò giorno e notte, mi ricordo. Non si è mai tirata indietro se c'era qualcuno da curare, anche se era, insomma, un po' melmoso. E quando il vecchio troll che vive sotto Monte Rotto venne a cercare aiuto perché la moglie stava male e tutti gli tiravano le pietro, ricordo che fu Esme ad andare con lui per far nascere il bambino. Aha... e quanto il vecchio Pollaio Hopkins tirò un sasso a Esme, poco dopo la sua stalla finì misteriosamente spianata durante la notte. Lei dice sempre che non si può aiutare la gente con la magia, ma con la pelle sì. Vuol dire facendo cose vere."
 - Streghe all'estero, Terry Pratchett

martedì 3 settembre 2019

Teaser Tuesday #234

Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
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La terra si divideva, bassa e ondulata, con delle foreste qua e là e delle praterie a dividerle, attraversate da più di un torrente.
A metà strada a Rand sembrò di vedere un'altra macchia bruciata. Tutto era pallido, i colori erano slavati. Nessuna traccia del lavoro dell'uomo, eccetto per il cilindro di pietra alle loro spalle. Il cielo era terso, non c'era il fumo dei camini, non c'erano uccelli, solo alcune nuvole e il pallido sole giallo.
Peggio di tutto, però, la terra sembrava distorcere lo sguardo. Ciò che era vicino sembrava a posto come pure quello che si trovava dritto di fronte a loro in lontananza. Ma ogni volta che Rand girava la testa, le cose che sembravano lontane, quando le vedeva con la coda dell'occhio, sembravano corrergli incontro, sembravano più vicine di quando le fissava dritto per dritto. Gli faceva venire le vertigini; anche i cavalli nitrivano nervosamente e roteavano gli occhi. Rand provò a muovere la testa lentamente; il movimento apparente di cose che invece avrebbero dovuto essere ferme era ancora lì, ma sembrava andare meglio.
"Il brano del tuo libro per caso parlava anche di questo?"
Loial scosse il capo, poi ingoiò forte come se stesse desiderando di averlo tenuto fermo. "Niente."
 - La grande caccia, Robert Jordan

martedì 27 agosto 2019

Teaser Tuesday #233

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"You're afraid of her," Enzo murmurs, intrigued. "Or perhaps you're afraid of your fascination with her."
Raffaele stays silent. No. Im'a afraid of your fascination with her.
Enzo's eyes soften. "You know I trust you. I always have. But getting rid of her would be a waste. Adelina has the potential to be very useful."
"She will be very useful," Raffaele agrees. The sapphire strands in his hair catch the light. He casts Enzo a sideways look. "If she'll obey to you."
"I will take back my throne soon," Enzo whispers. "And malfettos will no longer live in fear." Raffaele could feel the threat of fire emanating from Enzo's body. "Adelina has the potential to get us there, even if that potential lies whithin darkness. We've all seen what she can do. She has no reason to turn on us."
Raffaele hesitates. "Tread carefully, Reaper. We don't know the extent of her energy yet."
"Then train her. Let's see how she does. If your opinion of her remains, I'll get rid of her. But until then," he says, his eyes hardening, "she stays."
We are making a terrible mistake.
 - The Young Elites, Marie Lu

martedì 20 agosto 2019

Teaser Tuesday #232

Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
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"Ruby, Nova, let's start staking out the exits," he said, turning to inspect the staircase that led up to the second floor. Though the stairs were carpeted, in places that carpet had been worn through nearly to the wood steps beneath. "The Librarian or the Detonator might be trying to escape right now."
"Escape?" came a wary, broguish voice. "Have I been witlessly drawn into a trap that must be escaped from?"
Adrian turned to see a man standing in the doorway to the reading room. He had a pointed white beard and scraggly white hair, he wore socks with holes in them and no shoes, his trousers and cardigan were wrinkled and baggy on his slim frame, and his skin was so pale it looked as though he had never met the sun.
Adrian stood strighter. "Are you the Librarian?"
"I am... a librarian."
"Are you Gene Cronin?"
The man peered at him, uncertainty making the corner of his lips twitch, as if he wasn't sure if he was supposed to smile or not. "My granddaughter said there were Renegades who wanted a word with me."
 - Renegades, Marissa Meyer

martedì 16 luglio 2019

Teaser Tuesday #231

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I lifted my chin. "Men of England - and some, I hope, of Wales!" A reassuring cheer arose from a small rear-guard. "I greet you all with a beating heart; one that has seldom beated under English skies but which holds them as dear as any denizen. And holds you dear, for all in this room are brothers, not in blood but in allegiance because we pursue a cause both honourable and just. That is, to rid our native land of an evil mind and a tyrannous usurper."
I was encouraged by some shouts of approval and continued more confidently. "In the past some of us have fought under opposing banners and may hark back to old enmities. But the present reality is worse than the dynastic struggles of the past, and we must vow to bring it to an end; to move forward to a future that is neither York nor Lancaster but both. If you will march behind my banner to establish a new order and the future peace of the realm, I will undertake to unite York and Lancaster to the satisfaction of all.
To that end I invite you to join me and my lords of Pembroke and Dorset at Christamstide in the great cathedral of Saint Pierre in Rennes to celebrate our new alliance. I ask that there you make your oath of loyalty not only to a common cause but also to me as one who, by his birth and blood, Almighty God has purposed to occupy the throne of England.
I in turn will swear a solemn oath to you that once I wear the crown, I will join my Lancastrian blood with that of York by marriying the Princess Elizabeth."
 - The Tudor Crown, Joanna Hickson

martedì 9 luglio 2019

Teaser Tuesday #230

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A few days later we had each received a written summons to attend the Royal Council. "I cannot contemplate sitting around a table with a bunch of greybeards discussing the king's finances," Edmund grumbled. "I must look to my own affairs and that means inspecting the meagre estates as yet granted to me. I will leave tomorrow for Leicestershire, as planned."
"It is our first summons from the king, Edmund - a honour. He will expect us to attend." Despite my warning I understood his wish to visit his new estates. I, too, wanted to go to Wales but a series of disputes onver lordships connected to the Pembroke earldom were hampering my possession of many of its manor. I had to wait for the Council to settle these.
"You have business there anyway, Jas, so you can keep me up to date with what happens and make my excuses. There is no need for us both to go." Edmund flashed one of his disarming smiles, slapped me on the back and departed, leaving me irritated but resigned.
As it turned out the retrival of the Pembroke lands was achieved without difficulty and no comment was made about Edmund's absence. He returned in time to take his seat with the Lords and hear the petition read in which the king publicly proclaimed us as his brothers, although since we were related through our mother and bore only French royal blood, we were barred from any succession to the English throne. Once passed, the same Act of Parliament also enstablished that our earldoms were not just for life but could be inherited by our legitimate male heirs. I should have been a proud and happy man, had not been for Edmund's muttered remark after hearing the Act read.
"Well, if a son of mine can inherit my earldom of Richmond, it surely follows that he can also inherith his mother's titles and honours, including any line of succession she may have to the English throne."
 - First of the Tudors, Joanna Hickson

martedì 18 giugno 2019

Teaser Tuesday #229

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Bolingbroke si trovava dall'altro capo della contea, vicino alla costa orientale del Lincolnshire. Era un grazioso castello di piccole dimensioni, circondato da pascoli e da brughiere che lo proteggevano. Perfino d'inverno i prati erano verdi sotto lo strato di brina, e le piccole torri e l'imponente torrione centrale, tutti sormontati da bandiere oro e scarlatte, avevano un'aria accogliente e allegra. Era la tenuta di campagna preferita dai Lancaster: Blanche vi aveva trascorso gran parte dell'infanzia, e lei e John si erano ritirati lì nei primi giorni del loro matrimonio.
Alla duchessa riportava alla mente molti ricordi felici, e quindi vi era tornata volentieri, sapendo che rifugiandosi lì avrebbe sopportato più facilmente l'ansia per l'assenza del suo signore e la preoccupazione per la nuova gravidanza. Questa volta le sue preghiere e il pellegrinaggio a Nostra Signora di Walsingham dovevano dare i loro frutti. Sarebbe stato un maschio, e sarebbe vissuto, dopo che l'altro neonato era morto.
Dal momento in cui lady Blanche l'accolse nella grande sala e, prendendole la mano, le baciò la guancia, e per tutti i dodici giorni del periodo di Natale, Katherine riuscì a dimenticare Kettlethorne. Con il resto del seguito della duchessa si immerse nell'atmosfera serena e piacevole che circondava Blanche.
 - Katherine, Anya Seton

martedì 11 giugno 2019

Teaser Tuesday #228

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Jaehaerys had concluded that the violent opposition that had greeted his brother Aegon's marriage had several causes. Thei uncle Maegor's thaking a second wife in 39 AC, in defiance of both the High Septon and his own brother, King Aenys, had shattered the delicate understanding between the Iron Throne and the Starry Sept, so the marriage of Aegon and Rhaena had been seen as a further outrage. 
The denunciation thus provoked had lit a fire across the land, and the Swords and Stars had taken up the torches, along with a score of pious lords who feared the gods more than their king. Prince Aegon and Princess Rhaena had been little known amongst the smallfolk, and they had begun their progress without dragons (in large part because Aegon was not yet a dragonrider), which left them vulnerable to the mobs that sprung up to attack them in the riverlands.
None of these conditions applied to Jaehaerys and Alysanne. There would be no denunciation from the Starry Sept; whilst some amongst the Most Devouted still bristled at the Targaryen tradition fo sibling marriage, the present High Septon, Septon Moon's "High Lickspittle", was complaisant and cautious, not inclined to wake the sleeping dragons.
 - Fire and Blood, George R.R. Martin

martedì 4 giugno 2019

Teaser Tuesday #227

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L'ultima delle sue mistificazioni (apice di tutte le menzogne!) è perfino incisa nel marmo - per espresso desiderio testamentario - della sua pietra tombale nel cimitero di Montmatre. Qui si legge ancora oggi la falsa indicazione: "Arrigo Beyle, milanese", come segno dell'ultima dimora di colui che era stato battezzato col nome francese Henri Beyle ed era nato (con suo grande disappunto) nell'amara città di provincia di Grenoble. Perfino alla morte ha voluto presentarsi sotto una maschera: anche per lei ha scelto un travestimento romantico.
Tuttavia, e malgrado tutto ciò, pochi uomini hanno confessato al mondo più verità sul proprio conto di questo maestro della simulazione. Stendhal sapeva, all'occorrenza, essere vero con la stessa accuratezza con cui gli piaceva mentire. Con una mancanza di riguardi che sbalordisce, quando addirittura non spaventa, e che solo in seguito avvince, ha osato esprimere per la prima volta, ad alta voce e senza mezzi termini, alcune delle esperienze più intime e alcune affermazioni introspettive che altri nascondono in fretta o ricacciano sulla soglia della coscienza: Stendhal fa, volontariamente e con scrupoloso rispetto dei fatti, una quantità di confessioni che di solito il pudore non si lascerebbe strappare nemmeno sotto tortura. Ha esattamente lo stesso coraggio, anzi la stessa sfrontatezza, nel dire la verità e nel mentire.
 - Stendhal, Stefan Zweig

martedì 14 maggio 2019

Teaser Tuesday #226

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"Ma perché sono quelli di Shantih a svolgere quasi tutti i lavori agricoli?"
"Perché non sanno fare altro. Porta via quell'acqua sporca, Michael."
"Quasi nessuno dei nostri sa coltivare la terra" disse Luz. Stava riflettendo. Aveva le sopracciglia scure, fortemente arcuate come quelle del padre, e quando rifletteva si congiungevano in una linea retta sopra gli occhi. A suo padre, ciò non piaceva: non era un'espressione adatta al grazioso volto di una ventenne. Le dava un'aria dura, poco femminile. Gliel'aveva ripetuto spesso, ma lei non aveva mai perso quella brutta abitudine.
"Mia cara, noi siamo abitanti della città, non contadini."
"Ma chi coltivava i campi prima che arrivassero quelli di Shantih? La colonia esisteva già da sessant'anni, quando sono giunti loro."
"Gli operai svolgevano il lavoro manuale, naturalmente. Ma neanche i nostri operai sono mai stati contadini. Noi siamo gente di città."
"E soffrivamo la fame, vero? C'erano le carestie."
 - L'occhio dell'airone, Ursula K. Le Guin

martedì 7 maggio 2019

Teaser Tuesday #225

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D'accordo, avevi torto. La nausea non è la peggior risposta al dolore, relativamente parlando.
Ma tu non hai né tempo né forza per questo, così ti concentri su altre cose. Qualunque altra cosa. Il legno dello stipite sotto la tua mano. L'aria, che senti di più adesso che sei fuori. L'odore di zolfo non sembra peggiorare, almeno per ora: cosa positiva, forse. Tu sensisci che non ci sono sfiati vulcanici aperti nelle vicinanze. Questo significa che la sciagura arriva dall'estremo nord, dove si trova la ferita: il grande squarcio in suppurazione che va da costa a costa. Tu sai che è lì, anche se chi viaggiava lungo la Strada Imperiale finora ha riportato solo voci al riguardo. Speri che la concentrazione di zolfo non peggiori troppo, perché se succede la gente comincerà ad avere conati di vomito e a soffocare e la prossima volta che pioverà i pesci del torrente moriranno e il terreno diventerà troppo acido...
 - La quinta stagione, N.K. Jemisin

martedì 23 aprile 2019

Teaser Tuesday #224

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"Oh, Victor! Quando ti ho trovato stavi così male! Ho temuto che fosse troppo tardi."
Mi guardò sorpreso. "Sei stata tu a trovarmi? Non ricordo nulla di questi ultimi giorni. Settimane, forse." Si massaggiò la fronte, si guardò intorno in cerca di indizi su ciò che si era perso. "Hai... in che stato era il mio alloggio?"
Gli sorrisi con dolcezza, gli staccai la mano dalla fronte e posai la guancia su dita molto più fresche. "Certamente ti avrebbe fatto comodo una cameriera. Non ho avuto molto tempo per badarci: ti abbiamo portato subito qui. Mi dispiace doverti informare che, la stessa sera in cui ti abbiamo trovato, la stufa ha preso fuoco e l'incendio ha distrutto l'edificio. Tutte le tue cose sono andate perdute. E pensare che... saresti potuto bruciare anche tu!" Lasciai che gli occhi si riempissero di lacrime.
Victor appoggiò la testa sul cuscino, conoscevo ogni espressione del suo volto: era il libro che avevo passato la vita a studiare. Era stato il sollievo, non la disperazione, a fargli perdere le forze.
"In ogni caso il mio soggiorno qui non ha portato a nulla. Volevo trovare il paradiso e invece ho scoperto l'inferno."
 - La buia discesa di Elizabeth Frankenstein, Kiersten White

martedì 16 aprile 2019

Teaser Tuesday #223

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Footage for this entire journal is a shot of Ella Malikova speaking directly to the camera.
Ella's fifteen, but she looks younger. Long black hair, sharp bangs. You can see a resemblance to her cousin Nik in the cheekbones and razorblade eyes, but that's where it stops.
Kid must weigh thirty kilos. The lysergia plague took the rest when she was thirteen. The chair she's strapped into looks even scarier than the computer she's sitting at. Wetware 'trodes at her temples. Breather pumping a medicated mix of O2 over her mouth. Say what you want about Handsome Mike Malikov - he loved his baby girl enough to spend a fortune on that rig. Enough to keep her kicking after lysergia dragged her as close to death's door as most folks ever get.
 - Gemina, Amie Kaufman e Jay Kristoff

martedì 2 aprile 2019

Teaser Tuesday #222

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"In caso i ricordi dovessero tornare e tra di essi anche quelli di quando ti ho delusa. O di brutte azioni che posso aver commesso in passato per cui guardandomi non dovessi più vedere l'uomo che vedi ora. Promettimi una cosa almeno. Prometti, principessa, che non dimenticherai quello che hai del cuore per me in questo momento. Perché a che serve un ricordo se riaffiora dalla nebbia solo per scacciarne un altro? Me lo prometti, principessa? Prometti di custodire sempre ciò che provi per me adesso, indipendentemente da quanto vedrai quando sparirà la nebbia."
"Te lo prometto, Axl, e non mi è difficile."
"Non ho parole per esprimere il sollievo che dà sentirtelo dire, principessa."
"Sei di uno strano umore, Axl. Piuttosto, chissà quanto è ancora lontano il cairn del gigante. Non sprechiamo altro tempo seduti fra queste grandi rocce. Quei bambini erano in pena quando siamo partiti, e staranno aspettando che torniamo."
 - Il gigante sepolto, Kazuo Ishiguro

martedì 26 marzo 2019

Teaser Tuesday #221

Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
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The spider's web of matches between the queen's relations and young men and women of the English aristocracy formed links between the new royal family and the future generations of nobles dynasties with estates, interests and followers all across the realm, planting new threads of royal connection from East Anglia and the midlands to Wales and the west country. But before long, the creation of this sprawling new royal affinity became matter of contention between Edward and the man who felt he was owed most of all by the new regime. As the Woodvilles increased their power and Edward grew in confindence, so the earl of Warwick began to feel more and more uneasey.
A succession of clashes over policy and personalities was coming to a head between the king and his greatest subject. The two men whose family alliance had secured the Yorkist crown were about to blow the entire project apart.
 - The Hollow Crown: The wars of the Roses and the rise of the Tudor, Dan Jones

martedì 19 marzo 2019

Teaser Tuesday #220

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Abner Marsh, indaffarato com'era, non ebbe modo di incontrarsi spesso col suo socio durante quella sosta. Gli era parso di capire che Joshua York si dilettasse in lunghe passeggiate notturne nel centro della città, spesso in compagnia di Simon, il suo silenzioso amico. In occasione di un loro incontro, York aveva espresso a Marsh l'intenzione di affidare a Simon l'impiego di barista notturno, visto che questi stava  brillantemente imparando l'arte di miscelare liquori e bevande.
La maggior parte delle volte, Marsh incrociava il suo socio durante la cena, che York aveva l'abitudine di consumare nel salone in compagnia degli ufficiali, prima di ritirarsi in cabina o di rintanarsi in biblioteca a leggere i giornali che gli venivano recapitati quotidianamente dagli altri battelli che St. Louis. In un'occasione, York manifestò l'intenzione di andare in città per assistere a uno spettacolo teatrale. Invitò Marsh e gli altri ufficiali a unirsi a lui, ma il Capitano non digeriva quel genere di intrattenimento, cosicché alla fine York ripiegò su Jonathan Jeffers. "Teatro e poesie", borbottò Marsh al suo secondo Mike il Peloso mentre i due si allontanavano a passo spedito verso la banchina. "Se un giorno dovessi prendere anche io questa piega, ti prego di spararmi."
 - Il battello del delirio, George R.R. Martin