A reader lives a thousand lives before he dies. The man who never reads lives only one.
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sabato 5 luglio 2014
Reading Challange: Book World Tour
Ho deciso di partecipare a questa sfida, vista su The Booshelf: divisa in cinque tappe, ognuna ospitata da un blog diverso, propone un "giro del mondo" tramite libri. Le regole sono semplici: iscriversi ad ogni blog ospitante e raggiungere almeno uno degli obbiettivi proposti.
Le tappe si trovano qui:
Le Stagioni dei Libri (Europa)
Never Say Book (Asia)
The Bookshelf (Africa)
Divoratori di Libri (Oceania)
Sweety Readers (America)
Per i dettagli correte nei blog in questione... soprattutto Le Stagioni dei Libri: la sfida è iniziata ieri.
sabato 8 marzo 2014
Juliet Immortal
Juliet Immortal, di Stacey Jay.
Mentre affrontavo l'attentato al mio intelletto che è stato La Notte degli Angeli Caduti, su Goodreads mi è stata posta una domanda, una domanda che mi è stata posta anche da mia sorella e, ammetto, da me medesima: perchè leggo libri che so benissimo avere pochissime possibilità di piacermi? Mia sorella lo chiama masochismo letterario, ma la verità è che a me il trash piace. Mi guardo film come Sharknado, volutamente brutti e ridicoli. E anche quelli che non lo sono volutamente: Highlander II è tutt'oggi uno dei film dove ho riso di più dall'inizio alla fine. Poi certo, a mente fredda è un film che non avrebbe mai dovuto vedere la luce, uno degli argomenti che permettono di vincere a mani basse qualsiasi discussione sul "è bello ciò che piace" o sul diritto ad esistere di ogni opera di intrattenimento e non.
A me quello che è così brutto ed illogico che fa il giro e diventa epico piace da morire, ma è un genere rischioso quando ci si avventura da soli, senza basarsi su recensioni: il rischio è trovarsi di fronte a La Notte degli Angeli Caduti. O lo speciale di Guerre Stellari (motivo per cui non mi preoccupo della Disney che acquista i diritti di Star Wars: non potranno mai fare peggio).
Spoiler del tipo che racconto dettagliatamente il finale.
giovedì 20 febbraio 2014
La notte degli angeli caduti
La notte degli angeli caduti, di Heather Killough-Walden.
Se questo libro vi è piaciuto non leggete la recensione. Sono seria: cercherò di fargli tanto male quanto lui ne ha fatto a me. Mentre leggevo mi sono sentita offesa all'idea che qualcuno pensasse una roba del genere potesse divertirmi, e non riesco a capire come abbia raggiunto la pubblicazione. È stata la prima volta che ho interrotto la lettura per cercare informazioni, perchè non riuscivo a credere che fosse un libro vero, che sia stato stampato - venduto! - davvero. Speravo la serie fosse una barca di pesci d'aprile, o di avere una versione fallata (in questo ci spero ancora).
Spoilerissimi.
venerdì 17 gennaio 2014
Un albero cresce a Brooklyn
Un albero cresce a Brooklyn, di Betty Smith.
Ed ecco qua un libro che non avrei mai letto se mia madre non l'avesse preso in biblioteca da bambina e non l'avesse cercato testardamente da adulta. E non l'avrei letto perché non avrei mai saputo che esisteva.
Ciò porta all'inquietante domanda di quanti siano i libri che ameremmo ma che non leggeremo perché sono titoli oscuri, vecchi, e non li incroceremo mai nel cammin di nostra vita.
Ed ecco qua un libro che non avrei mai letto se mia madre non l'avesse preso in biblioteca da bambina e non l'avesse cercato testardamente da adulta. E non l'avrei letto perché non avrei mai saputo che esisteva.
Ciò porta all'inquietante domanda di quanti siano i libri che ameremmo ma che non leggeremo perché sono titoli oscuri, vecchi, e non li incroceremo mai nel cammin di nostra vita.
sabato 4 gennaio 2014
MONTHLY KEYWORD READING CHALLENGE - Sfida di lettura
Serena, del blog Attraverso i libri e quel che Serena vi trovò, ha lanciato un'interessante sfida di lettura per il 2014: leggere più libri possibile i cui titolo (o copertina) contengano almeno una tra 10 parole. O loro derivati.
Ma io non sono brava a spiegare le cose, quindi andate qui se volete maggiori informazioni, e buona fortuna a tutti!
Ma io non sono brava a spiegare le cose, quindi andate qui se volete maggiori informazioni, e buona fortuna a tutti!
venerdì 27 dicembre 2013
L'Epopea di Gilgamesh
L'Epopea di Gilgamesh, anonimo.
A volte fanno quegli elenchi, quelli dei libri che andrebbero letti almeno una volta nella vita.
Personalmente non è che mi facciano impazzire: la lettura è un piacere, non un dovere. I libri si leggono perché si amano, perché si vogliono leggere... non certo perché qualcuno dice che non sei un lettore se non ha affrontato Guerra e Pace.
Bisogna tenere conto dei gusti, perché L'Ulisse di Joyce sarà anche un super-classico, ma il flusso di coscienza a quei livelli se uno non lo vuole leggere non gliene puoi fare una colpa. Se non ti piace l'horror, nessuno può ficcarti giù per la gola Poe. E Shakespeare? Chi ha detto che leggere Shakespeare è meglio che guardare il film? Quelli sono stati scritti tutti per essere rappresentati, mica per per essere letti davanti al camino.
Io penso che ci sia solo un libro che, se ci si definisce lettori, si dovrebbe leggere almeno una volta, ed è questo qua. Per un motivo semplice: per quello che ne sappiamo è il primo.
A volte fanno quegli elenchi, quelli dei libri che andrebbero letti almeno una volta nella vita.
Personalmente non è che mi facciano impazzire: la lettura è un piacere, non un dovere. I libri si leggono perché si amano, perché si vogliono leggere... non certo perché qualcuno dice che non sei un lettore se non ha affrontato Guerra e Pace.
Bisogna tenere conto dei gusti, perché L'Ulisse di Joyce sarà anche un super-classico, ma il flusso di coscienza a quei livelli se uno non lo vuole leggere non gliene puoi fare una colpa. Se non ti piace l'horror, nessuno può ficcarti giù per la gola Poe. E Shakespeare? Chi ha detto che leggere Shakespeare è meglio che guardare il film? Quelli sono stati scritti tutti per essere rappresentati, mica per per essere letti davanti al camino.
Io penso che ci sia solo un libro che, se ci si definisce lettori, si dovrebbe leggere almeno una volta, ed è questo qua. Per un motivo semplice: per quello che ne sappiamo è il primo.
mercoledì 27 novembre 2013
Edda
Edda, di Snorri Sturluson.
I vecchi miti mi piacciono parecchio. È il motivo per cui, tra le altre cose, sto provando a leggere la Bibbia (sono a Mosé e la consiglio a tutti: è incredibilmente più divertente di quello che ti fanno credere a catechismo... in particolare la storia della torre di Babele, quando Dio creò la facoltà di lingue for the lolz). Però sono interessanti anche le altre mitologie, quella nordica mi ha sempre affasciata parecchio... e dopo Beowulf e i Nibelunghi mi sono sentita pronta per il manuale di istruzioni degli dei.
L'unico, piccolo problema è che non sono una grandissima amante della poesia: in linea generale prima vedo se esiste una versione in prosa e a quanto pare nel 1220 tale Snorri Sturluson ha trascritto un bel po' di robina in prosa, appunto.
mercoledì 30 ottobre 2013
Nord e Sud
Nord e Sud, di Elizabeth Gaskell.
Tanto per essere chiari, questo libro l'ho voluto leggere perchè la BBC ci ha fatto una miniserie, e il protagonista era Richard Armitage.
Esattamente perchè abbia letto il libro per via del protagonista figo e non guardato la miniserie con il protagonista figo è un mistero per i posteri.
Spoiler, ovviamente.
venerdì 27 settembre 2013
Riccardo III
Riccardo III, di William Shakespeare.
Philippa Gregory mi ha lasciata con una gran voglia di informarmi sulla guerra delle due rose. Non avendo tempo e risorse per procurarmi libri ha riguardo ho barato nel più bieco dei modi: potere di wikipedia, vieni a me. Risultato: ne so leggermente più di prima e sono rimasta molto incuriosita dal fatto che Riccardo III sia passato alla storia come uno dei sovrani peggiori e universalmente odiati più per l'opera di Shakespeare che altro: pare che non fosse peggio degli altri, e la sua grande colpa non essere un santo. Ma chi lo era?
Quindi, dopo la scoperta che in casa abbiamo Riccardo II e successiva corsa in libreria perchè mi sono ricordata della sfida il 16 settembre, posso dire che ho un nuovo libro preferito di Shakespeare.
Niente da fare, mi sono proprio innamorata.
mercoledì 21 agosto 2013
Tristano e Isotta
Tristano e Isotta, di Thomas.
Quando ho detto che il blog sarebbe tornato attivo il 16 mentivo spudoratamente: sono andata a passare qualche giorno in campagna, un luogo sperduto dove credo la ruota non sia ancora stata inventata, figuriamoci una connessione internet (in casa non c'è neanche il fisso, per dare un'idea, e il cellulare prende qualcosa come il 50% delle volte). Ma sapete com'è, la mia famiglia aveva questa pretesa assurda di vedermi per più di 12 ore.
Adesso sono tornata al 100%, e si riprende il solito tran tran.
E andiamo con la recensione di Tristano e Isotta.
Quando ho detto che il blog sarebbe tornato attivo il 16 mentivo spudoratamente: sono andata a passare qualche giorno in campagna, un luogo sperduto dove credo la ruota non sia ancora stata inventata, figuriamoci una connessione internet (in casa non c'è neanche il fisso, per dare un'idea, e il cellulare prende qualcosa come il 50% delle volte). Ma sapete com'è, la mia famiglia aveva questa pretesa assurda di vedermi per più di 12 ore.
Adesso sono tornata al 100%, e si riprende il solito tran tran.
E andiamo con la recensione di Tristano e Isotta.
domenica 28 luglio 2013
Il Principe
Il Principe, di Niccolò Machiavelli.
È buffo come a volte le coincidenze ti facciano fare la figura di una che programma le cose, sia pure in modo minimo. Poi ovviamente ti sputtani perchè non hai la faccia di bronzo di tua sorella:
Io: Mamma, sai in che libreria è Il Principe? Avevo voglia di leggerlo.
Madre: In quella del corridoio. Ma come mai lo leggi ora? Per l'anniversario?
Io: Eh?
Madre: Massì, Machiavelli l'ha scritto nel 1513, non ricordi?
Io: Onestamente non credo di averlo mai saputo.
mercoledì 19 giugno 2013
Antonio e Cleopatra
Antonio e Cleopatra, di William Shakespeare.
Certo che Shakespeare è buffo: spazia da un genere all'altro con una facilità inumana, e poi già che c'è scrive anche qualcosa che non importa come la guardi, ad inquadrarla proprio non ci riesci.
E a quel punto, questo scritto che non sembra stare da nessuna parte, puoi solo odiarlo perchè non è né carne né pesce o amarlo perchè tutti gli schemi gli stanno stretti.
mercoledì 15 maggio 2013
La Guerra Gallica
La Guerra Gallica, di Giulio Cesare.
C'è qualcosa di lusinghiero nel dire "Sì, ora sto leggendo il De Bello Gallico" e vedere come tutti ti guardino con aria confusa ed ammirata. Certo, c'è chi ti fa notare che ti piace perchè lo stai leggendo tradotto (ed è cosa buona e giusta rispondere "Ovviamente."), e tu intimamente lo sai che ti è venuta voglia di leggerlo perchè stavi guardando Rome, e quando Cesare dice che non ha avuto tempo di scrivere mentre era al fronte ti sei messo a ridere perchè in realtà aveva scritto il De Bello Gallico. E poi realizzi che ce l'hai in casa perchè fa figo averlo ma in effetti non l'hai mai letto.
mercoledì 10 aprile 2013
Robin Hood
Robin Hood, di Alexander Dumas.
Nonostante Robin Hood mi abbia sempre affascinata, non ho mai letto il libro. Ne ho approfittato per la sfida di lettura e ammetto di essere arrivata alla fine con grossissime perplessità.
Dumas, capisco che questo libro è postumo, ma tu hai scritto Il Conte di Montecristo. Lo so che sai fare di meglio.
giovedì 14 marzo 2013
Il Gattopardo
Il Gattopardo, di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.
Del Gattopardo conoscevo, di fama, il film. Non l'ho mai visto intero, solo la scena del ballo, e sapevo soltanto che viene considerato il nostro Via col Vento, visto che è ambientato più o meno nello stesso periodo e parla della fine di un epoca.
Ora che l'ho letto mi sa tanto che mi toccherà guardarlo.
martedì 12 febbraio 2013
Moby Dick
Moby Dick, di Herman Melville.
Guardando in retrospettiva a Moby Dick devo molto: è il libro che ha fatto scattare in mia madre l’amore per la lettrura. Il motivo per cui sono figlia di due lettori, perché mia madre ha fatto scoprire i libri anche a mio padre.
Magari ce l’avrei avuto nei geni, magari avrei scoperto la
passione da sola… ma non mi sarebbe stata insegnata, non sarei stata così
assecondata, se mia madre a tredici anni non avesse trovato Moby Dick nella biblioteca della scuola,
scoprendo che i libri non sono solo orfane perseguitate dalla sfortuna nera.
domenica 13 gennaio 2013
L'Idiota
L'Idiota, di Fedor Dostoevskij.
Con Dostoevskij avevo un rapporto di amore e odio, che grazie a questo libro adesso è decisamente orientato verso uno dei due.
Dostoevskij è l'autore che mi ha fatto superare lo scoglio dei "classici russi": li ritenevo troppo grandi, troppo difficili, troppo impegnativi per me, piccola ingenua lettrice convinta che un classico per essere tale doveva essere noioso. E i russi poi! Come si fa ad empatizzare per personaggi che neanche si capisce come si chiamano? Poi mia madre mi consigliò Umiliati e Offesi, e il ghiaccio si è rotto. I classici russi sono libri come tutti gli altri, col vantaggio che sono lunghi un milione e mezzo di pagine e quindi durano di più.
Da qui l'amore.
E l'odio? Beh, estasiata da Umiliati e Offesi mi sono lanciata in Delitto e Castigo. Abbandonato a metà con disonore perchè, alla fin fine, non è che me l'avesse ordinato il dottore di leggerlo.
È quindi con leggero timore che mi sono avvicinata a L'Idiota. Come sarebbe andata? Amore? Odio? Indifferenza?
mercoledì 2 gennaio 2013
Un CLASSICO al mese - sfida di lettura!
Il blog Storie dentro Storie ha deciso di lanciare una bella sfida di lettura: leggere (e recensire) almeno 12 classici durante il 2013. Visto che la cosa (più o meno) rientrava già nei miei programmi ho deciso di partecipare :)
Ecco le regole prese di peso dal blog di Matteo:
- La sfida parte il 1° gennaio e termina il 31 dicembre 2013.
- Bisogna leggere, come dice anche il nome della sfida, un classico al mese. Può capitare che magari durante un mese non si riesca o non si abbia voglia di farlo, ma non c'è problema. Si può recuperare durante un altro mese. L'importante è che alla fine dell'anno abbiamo letto almeno 12 classici.
- Se qualcuno deciderà di farmi compagnia, ogni mese pubblicherò un post in cui segnalare le varie recensioni, e quindi avremo sempre a portata di un click i nostri progressi di lettura.
- Se vi va, potete anche stilare una lista indicativa dei classici che volete leggere (potrà essere modificata a vostro piacimento durante tutto l'anno). Se magari vediamo che più persone hanno intenzione di leggere lo stesso romanzo, si può magari pensare di organizzare anche un gruppo di lettura, ma di questo magari parleremo più avanti.
- Ci sarà ovviamente un premio finale (anche per me! XD) sia in e-books sia in cartaceo, ma anche di questo parlerò a suo tempo.
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