Prosegue la mia rilettura di Mondo Disco in ordine di pubblicazione, anche se ciò significa avvicinarsi sempre di più a The Sheperd's Crown e io non sono pronta.
Forse lo sarò quando ci arriverò.
Nel mentre eccomi qui, con la rilettura del terzo volume dedicato alla Guardia Cittadina.
Ormai non è più una sorpresa vedermi tornare a Mondo Disco, ancora e ancora e ancora.
Soprattutto dopo aver visto il trailer di quella... cosa che dovrebbe essere - non si sa nella mente di chi - l'adattamento del ciclo della Guardia Cittadina.
Ha leggermente alterato i fan, la figlia di Terry Pratchett e Neil Gaiman.
Ora che ho riletto questo volume ho due considerazioni da fare.
La prima è che, con ogni probabilità, questo è il libro migliore con cui approcciarsi a Mondo Disco: Tartarughe Divine, scritto nel 1991, è autoconclusivo, arriva senza pretendere nulla dal punto di vista della saga ma solo per offrire intrattenimento, una via di fuga dalla vita di tutti i giorni.
Ma non è solo questo: qui Terry Pratchett inizia davvero ad esprimere al meglio la sua capacità di coniugare tematiche serie e divertimento assoluto, perché ridi dell'inquisizione, e allo stesso tempo pensi. Provate a leggere questo libro, e immaginate cosa voglia dire leggerlo, che so, a tredici anni.
Poi pensate che avreste potuto leggerlo a tredici anni, se in Italia questa saga fosse pubblicata con un qualche criterio
Ma passiamo alla seconda considerazione: quando un libro è bellissimo per tutto il tempo, ma ti si incide nel cuore con l'ultima battuta... beh, siamo di fronte a qualcosa di molto speciale.
Poiché sono una persona che non porta rancore per il fatto che il suo autore preferito sia sconosciuto in Italia a causa del comportamento della casa editrice che dovrebbe pubblicarlo: le note a piè di pagina che ti spiegano il mondo e ti fanno morire dal ridere nel mentre Terry Pratchett le usava prima di Jay Kristoff.
Sappiate che quando dite che è una cosa geniale ed innovativa mi triggerate tantissimo.
Voi mi conoscete: sapete che parto spesso con aspettative basse per evitare la delusione, salvo restarci male lo stesso. E un adattamento di Good Omens/Buona Apocalisse a tutti! è un progetto che arriva già con un peso notevole sulle spalle.
Terry wrote to me and he said, "I know how busy you are but there’s nobody else with the passion for, and the understanding of the old girl, that you have and I have. And I can’t do it, so you have to because I want to see it."
In the 30 odd years of our friendship, Terry had never asked me for anything before. That was the first thing he’d ever actually asked for.
He was a very proud man. He didn’t ask for things, he liked things to turn up unasked for. He would order, but he didn’t ask. And he asked and then he died, and now it was a last request.
So I made it with my agenda to be, I want to make a Good Omens Terry Pratchett would like. Which is a really interesting place because normally you’re going, what would the general audience like? What would America like? What would the world like? In this one, it’s just I’m making this for Terry. I have a ridiculous number of millions of dollars to make a show for one person and he happens to be dead, and I hope he likes it.
- Neil Gaiman
La prima. E non sto piangendo.
Ho visto i primi due episodi e posso dire una cosa: stavolta avevo altissime aspettative, e sono state superate tutte.
Mi piacerebbe dire che la trama è conosciuta, ma la realtà è che il libro è degli anni '90, da noi è arrivato più di un decennio dopo, e lo stanno ristampando ora per cavalcare la scia della serie.
Azaphrel è un angelo che vive sulla Terra, il cui compito è tenere d'occhio i mortali e assicurarsi che le forze del male non prendano il sopravvento. Crowley è un demone che vive sulla Terra, il cui compito è tentare i mortali e assicurarsi che le forze del bene non prendano il sopravvento.
Azaphrel e Crowley assolutamente non hanno imparato ad amare la Terra, assolutamente non si conoscono, assolutamente non sono amici, e assolutamente non hanno raggiunto un accordo per far sì che le cose proseguano senza troppi impicci. Anche perché gli umani hanno il libero arbitrio, e tendono a fare molto bene e molto male in totale autonomia.
Solo che ai piani alti decidono che è il momento di far iniziare l'Apocalisse, e il piano disperato dei nostri eroi per salvare il mondo si scontra con un non indifferente problema: hanno perso l'Anticristo, e mancano due giorni all'Armageddon.
Non c'è molto altro da dire, quindi passerò a tutte le cose che come lettrice mi hanno fatto esplodere di gioia: partiamo dal cast.
Io sono un'eretica, nel senso che quando l'hanno annunciato non mi piaceva per nulla, in particolare David Tennant come Crowley (sì, lo so). Bene, posso dire che raramente mi sono sbagliata così tanto: sono tutti perfetti, in particolare sto apprezzando Michael Sheen nei panni di Azaphrel e Frances McDornan come voce di Dio. Anche le foto dal set mi erano sembrate un po' strane, con un che di cheap, e nulla, pure qui nel torto più totale visto che l'estetica scelta si sposa perfettamente coi toni della storia.
La colonna sonora è esattamente quella che mi sarei immaginata (i Queen!), sono riusciti a ricreare la stessa isterica follia del libro, e quando non è stato possibile hanno optato per una follia diversa, ma simile nell'anima. In più c'è il valore aggiunto del narratore, perché avercelo messo permette sia di avere citazioni, sia di inserire qualcosa di molto simile alle note a margine tipiche di Pratchett.
E a questo punto non so come considerare Azaphrel e Crowley: nel libro la ship partiva praticamente da sola, ma qui... non riesco neanche a capire se è un sottotesto o semplicemente così palese che non serve essere espliciti.
Guardatelo e amatelo, leggetelo e amatelo.
Se rimane a questi livelli per tutti e sei gli episodi sarà tutto quello che avrei voluto e anche di più.
E anche se non ho mai conosciuto Terry Pratchett, spero davvero che gli sia piaciuto, ovunque sia.
ps: se vi sembra la versione sotto acidi di Supernatural, è perché gli sceneggiatori hanno letto il libro. E American Gods. E Neil Gaiman in generale.
Terry Pratchett mi ha talmente abituata a capolavori che quando mi trovo davanti ad un libro bello prima ci rimango male, poi realizzo che è un libro bello.
Tremate, tremate, le streghe son tornate.
O arrivate: è vero che L'arte della magia introduceva Nonnina Weatherwax, però questo è il primo libro vero e proprio del ciclo delle streghe.
E già si vola altissimo.
Anche se grazie alla Salani (avete il mio odio) non vedremo mai tutti i libri di Mondo Disco in Italia (e a questo punto credo neanche quelli de La Lunga Terra), grazie alla Kappalab potremmo vedere gli altri.
L'anno scorso la Salani annunciò in pompa magna che avrebbe ristampato Mondo Disco nel giusto ordine. Oddio, in realtà si limitò a mettere qualche post in giro, ma per come questa CE tratta Terry Pratchett è come se l'avesse trasmesso a reti unificate. Ovviamente, siccome sono diffidente e piena di pregiudizi, il mio atteggiamento non è stato di gioia ma un misto tra "perchè annunciate come se fosse chissà quale conquista correggere un errore vostro" e il "finchè non vedo non credo" (passando per il classico "ma gli inediti mai?").
Ora posso dire che l'avevo detto (o comunque pensato): ad un anno di distanza è stata annunciata la ripubblicazione di Sorellanza stregonesca e Streghe all'estero. Morty l'apprendista, Stregoneria, Maledette piramidi, A me le guardie!, Eric, Stelle cadenti e Il tristo mietitore sentitamente ringraziano.
Terry Pratchett è morto e non c'è molto da dire quando muore il tuo autore preferito, quello che non ha solo scritto libri che apprezzavi ma che senti abbia un po' influito nel modo in cui guardi il mondo.
Vi lascio il tributo di xkcd, che ha centrato in pieno come Sir Terry Pratchett facesse sentire i suoi lettori.
Sapevo che questo giorno sarebbe arrivato, eppure quando ho letto la notizia ho sentito lo stesso la pugnalata al cuore, e ancora non sono riuscita a dirlo a parole. Credo che se lo facessi mi metterei a piangere, anche se non ho mai incontrato Terry Pratchett e lui non ha mai saputo che esisto.
Terry Pratchett è morto oggi all'età di 66 anni, dopo una lotta contro l'Alzheimer durata sette anni. Una lotta che sapeva di non poter vincere, ma che ha portato avanti con grande dignità.
Addio, Terry Pratchett, e grazie per i tuoi libri. Hai dato le parole più belle a pensieri che neanche sapevo di avere.
Ho aspettato tanto, a comprare questo libro. E ho aspettato tanto a leggerlo: avevo paura. Non è un segreto che Terry Pratchett sia il mio autore preferito e che per i suoi libri provi un sentimento che può andare dall'amore alla reverenza.
Ma Terry Pratchett è malato: nel 2007 ha reso pubblico di essere affetto da una forma di alzheimer precoce. Io non lo conosco eppure mi ha dato tanto: i suoi libri sono intelligenti, possono farti ridere con un brillante gioco di parole, possono farti pensare quando trasformano l'egoismo in un'arma e in una ragione per mettersi a servizio degli altri.
Terry Pratchett mostra l'importanza dell'immaginazione e l'importanza della praticità, ritiene i lettori intelligenti e riesce a non essere pedante: una qualità non da poco, soprattutto nei libri per bambini.
Sapendo cosa fa la sua malattia alle persone mi sono sentita quasi come se avessi saputo che un mio amico è malato. E questo libro è uscito tre anni dopo l'annuncio.
Quante possibilità ci sono che possa scriverne un'altro? Non volevo leggerlo perchè non volevo che fosse l'ultimo.
Ma Terry Pratchett è un genio: malato da sette anni ha fatto sapere che ci sarà un altro libro di Tiffany Aching, titolo provvisorio The Shepherd's Crown.
Spoiler.