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venerdì 28 gennaio 2022

Lore Olympus

Lore Olympus, di Rachel Smythe.

Sia messo agli atti che ho letto in ritardo la graphic novel di cui tutti parlano nonostante la legga da anni su Webtoon.

sabato 7 novembre 2020

Zanne

Zanne, di Sarah Andersen.

Una delle pochissime raccolte di vignette che ho preso perché è tanto carina, anche se - nel lungo periodo - non mi lascerà niente.
Ma ci meritiamo anche cose carine.

lunedì 13 luglio 2020

Indomite

Indomite - Storie di donne che fanno ciò che vogliono, di Pénélope Bagieu.

Dato che, come sospettavo, con le letture sono in alto mare, è il momento di recuperare qualche vecchio "Vorrei scrivere la recensione ma rimando".

sabato 13 giugno 2020

Nimona

Nimona, di Noelle Stenvenson.

Quando dico che ho la tendenza a procrastinare, intendo che sono tipo cinque anni che voglio pubblicare qualcosa su questa graphic novel.

venerdì 31 gennaio 2020

Jane

Jane, di Aline Brosh McKenna & Ramòn K. Pérez.

L'avevo detto che volevo parlare anche di graphic novel. Dai che ce la faccio a mantenere i buoni propositi!

venerdì 20 dicembre 2019

Morgana

Morgana, di Simon Kansara e Stephane Fert.

Graphic nover + retelling arturiano = Katerina felice.

mercoledì 4 settembre 2019

Cinzia

Cinzia, di Leo Ortolani.

Qual è la rivincita migliore per un personaggio secondario, un love interest comic relief, se non avere una storia che non solo lo vede al centro di tutto, ma che è anche così completa da reggersi senza nessun rimando alla serie di cui sarebbe - tecnicamente - uno spin off?

venerdì 12 luglio 2019

In Italia sono tutti maschi

In Italia sono tutti maschi, di Luca de Santis e Sara Colaone.

Il mese del Pride è passato, e siccome sono sempre sul pezzo una recensione a tema - per così dire - ho finito per farla un mese dopo.
Ma forse l'avrei fatto anche se avessi progettato qualcosa per il blog: ci sono vicende di cui è bene parlare tutto l'anno, non solo un mese per poi magari scordarsene.
In Italia sono tutti maschi, edito dalla Oblomov, è una di queste.

sabato 22 giugno 2019

Il principe e la sarta

Il principe e la sarta, di Jen Wang.

Ci sono graphic novel che neanche sapevi che esistessero, poi appena scopri che stanno per uscire capisci che le hai sempre volute.

mercoledì 31 gennaio 2018

Non è te che aspettavo

Non è te che aspettavo, di Fabien Toulmé.

Ci ho messo quasi un mese ad infrangere il voto di non comprare niente prima di smaltire in modo concreto la TBR, ma a mia discolpa si tratta di una cosa che volevo da quando è stata annunciata e che merita di essere conosciuta.

martedì 9 agosto 2016

venerdì 20 giugno 2014

L'ultima gioventù


L'ultima gioventù, di Carlos Trillo e Horacio Altuna.

Sapete quando avete un flash della vostra infanzia? Qualcosa a cui non avete pensato da anni, e all'improvviso vi torna alla mente.
Mi è successo leggendo l'elenco delle nuove uscite su Diario di una dipendenza quando sono arrivata a The Young World: virus che uccide gli adulti lasciando ragazzini che però muoiono appena crescono.
Vaga sensazione di già visto e bam, flashback di quando provai a leggere i vecchi numeri dell'Eternauta di mio padre: immaginate una bambina che prova a leggere fumetti di fantascienza/distopia/critica politica (spesso argentina)... ero molto perplessa. Mi sono anche imbarazzata per un paio di tette.
Ma uno dei fumetti sono riuscita a leggerlo tutto, perchè i protagonisti erano bambini ed era più vicino al mio immaginario. L'ultima gioventù, appunto.
Che comunque mi lasciò addosso una sensazione di disagio incredibile, che L'Eternauta lo misi via con la consapevolezza che io ero troppo piccola e che gli adulti erano strani.

giovedì 27 settembre 2012

The Walking Dead


Tra qualche settimana ricomincerà in America The Walking Dead serie televisiva che ha fatto strage di ascolti e che ha visto il ritorno sotto i riflettori degli zombie.
Certo, se uno è stato attento ricorderà anche che nel 2008 gli inglesi avevano mandato in onda Dead Set, e possiamo farci due risate sul fatto che Zombieland era nato come progetto televisivo poi riadattato a film quando dissero "No, in tv gli zombie non vanno". Ancora mi chiedo se è saltata qualche testa visto che poi The Walking Dead fu, tipo, l'episodio pilota più visto dell'anno.