Continua la pubblicazione in Italia delle opere di Kabi Nagata: dopo La mia prima volta e Lettere a me stessa, è il momento de La mia fuga alcolica.
A reader lives a thousand lives before he dies. The man who never reads lives only one.
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venerdì 17 febbraio 2023
La mia fuga alcolica
La mia fuga alcolica, di Kabi Nagata.
venerdì 12 novembre 2021
Metamorfosi
Metamorfosi, di Kaori Tsurutani.
Si torna a parlare di manga, con una serie in cinque volume semplicemente adorabile.
venerdì 30 aprile 2021
Caro, Chibi è scomparsa
Caro, Chibi è scomparsa, di Keiko Nishi.
Non sono solo i libri che compro a scatola chiusa, perché la combo copertina + titolo mi manda KO in cinque secondi netti.
Mi capita anche coi fumetti.
sabato 16 gennaio 2021
Star Wars - Lost Stars
Star Wars - Lost Stars, storia di Claudia Gray e disegni di Yusako Komiyama.
Tra la fine di dicembre e l'inizio di gennaio ho deciso di provare a riavvicinarmi all'universo di Star Wars e questo manga - adattamento di uno dei libri del nuovo universo espanso - mi è sembrato perfetto per lo scopo.
sabato 12 dicembre 2020
20th Century Boys
20th Century Boys, di Naoki Urasawa.
Ed ecco a voi un esempio di recensore che si lancia nella recensione di un opera che necessiterebbe qualche conoscenza alla base, che tuttavia il recensore non ha.
venerdì 25 settembre 2020
Lettere a me stessa
Lettere a me stessa, di Kabi Nagata.
Come si fa a non voler leggere il seguito de La mia prima volta?
venerdì 31 luglio 2020
La mia prima volta - My lesbian experience with loneliness
La mia prima volta - My lesbian experience with loneliness, di Kabi Nagata.
Quando questo manga è uscito mi ha ispirato meno di zero, e non l'ho comprato.
Poi però è successo che hanno iniziato a parlarne tutti e nessuno ne ha parlato male.
Quando questo manga è uscito mi ha ispirato meno di zero, e non l'ho comprato.
Poi però è successo che hanno iniziato a parlarne tutti e nessuno ne ha parlato male.
venerdì 5 giugno 2020
Hidamari Ga Kikoeru - I hear the sunspot
Hidamari Ga Kikoeru - I hear the sunspot, di Fumino Yuki.
Oggi si parla di nuovo di manga, ma prima una domanda che non c'entra niente: sono l'unica che sta avendo un sacco di problemi ad inserire le immagini, con il nuovo blogger? Del tipo che o li mette dove pare a lui, oppure dopo qualche ora scompaiono?
venerdì 24 aprile 2020
Il cuore di Thomas
Il cuore di Thomas, di Moto Hagio.
Moto Hagio, classe 1949, è una mangaka di un'importanza incredibile: assieme a Keiko Takemiya (e alle altre del Gruppo 42) questa signora non solo ha rivoluzionato gli shoujo manga in generale, ma ha anche contribuito a creare cosine da niente come gli shonen-ai e gli yaoi (per quanto il punto di svolta sia arrivato con Il poema del vento e degli alberi della Takemiya).
Moto Hagio, classe 1949, è una mangaka di un'importanza incredibile: assieme a Keiko Takemiya (e alle altre del Gruppo 42) questa signora non solo ha rivoluzionato gli shoujo manga in generale, ma ha anche contribuito a creare cosine da niente come gli shonen-ai e gli yaoi (per quanto il punto di svolta sia arrivato con Il poema del vento e degli alberi della Takemiya).
venerdì 17 gennaio 2020
Berserk
Berserk, di Kentaro Miura.
Era un oggetto troppo pesante per essere chiamato spada. Troppo spesso, troppo pesante e grezzo. Non era altro che un enorme blocco di ferro.
Era un oggetto troppo pesante per essere chiamato spada. Troppo spesso, troppo pesante e grezzo. Non era altro che un enorme blocco di ferro.
venerdì 4 ottobre 2019
My Hero Academia
My Hero Academia, di Kohei Horikoshi.
Nel caso non si fosse capito: a me piacciono i super-eroi.
E nel caso non si fosse capito: non mi trovo a mio agio con la pubblicazione dei comics americani.
Ne segue che quando trovo qualcosa che unisce questo genere al tipo di fumetto che leggo una possibilità in linea generale gliela do.
È così che sono incappata in My Hero Academia, prima l'anime e poi il manga.
Nel caso non si fosse capito: a me piacciono i super-eroi.
E nel caso non si fosse capito: non mi trovo a mio agio con la pubblicazione dei comics americani.
Ne segue che quando trovo qualcosa che unisce questo genere al tipo di fumetto che leggo una possibilità in linea generale gliela do.
È così che sono incappata in My Hero Academia, prima l'anime e poi il manga.
venerdì 23 agosto 2019
Fruits Basket
Fruits Basket, di Natsuki Takaya.
Ci sono tante cose di cui sono stata fangirl prima ancora di sapere cosa volesse dire.
Fruits Basket non è una di quelle: ero una fangirl, e sapevo esattamente cosa voleva dire.
Ci sono tante cose di cui sono stata fangirl prima ancora di sapere cosa volesse dire.
Fruits Basket non è una di quelle: ero una fangirl, e sapevo esattamente cosa voleva dire.
venerdì 19 luglio 2019
Vinland Saga
Vinland Saga, di Makoto Yokimura.
Fanno un anime tratto da Vinland Saga! Direi che è il momento di rimettersi in pari con la lettura, non è che l'ho accantonato da tanto, e uscito soloOMIODIOÈDELDUEMILADIECI.
Fanno un anime tratto da Vinland Saga! Direi che è il momento di rimettersi in pari con la lettura, non è che l'ho accantonato da tanto, e uscito soloOMIODIOÈDELDUEMILADIECI.
venerdì 26 aprile 2019
Requiem of the Rose King
Requiem of the Rose King, di Aya Kanno.
Suppongo che, nel corso del tempo, vi sia venuto il leggero sospetto che la narrativa storica mi piaccia: serie tv, libri, fumetti... e anche manga.
Ce ne sono alcuni di veramente notevoli, come Cesare - Il creatore che ha distrutto della Soryo, oppure Vinland Saga di Yokimura.
E poi c'è Requiem of the Rose King.
Suppongo che, nel corso del tempo, vi sia venuto il leggero sospetto che la narrativa storica mi piaccia: serie tv, libri, fumetti... e anche manga.
Ce ne sono alcuni di veramente notevoli, come Cesare - Il creatore che ha distrutto della Soryo, oppure Vinland Saga di Yokimura.
E poi c'è Requiem of the Rose King.
venerdì 1 marzo 2019
A silent voice
A silent voice, di Yoshitoki Oima.
E si torna a parlare di manga. In effetti potrei anche riagganciarmi alla recensione di Figli di Sangue e Ossa, perché pure qui siamo di fronte ad un'opera prima che vuole parlare di temi importanti ma con un risultato completamente diverso.
E si torna a parlare di manga. In effetti potrei anche riagganciarmi alla recensione di Figli di Sangue e Ossa, perché pure qui siamo di fronte ad un'opera prima che vuole parlare di temi importanti ma con un risultato completamente diverso.
venerdì 12 ottobre 2018
venerdì 28 settembre 2018
Orange
Orange, di Ichigo Takano.
Orange è un manga uscito ormai qualche anno fa (con tanto di trasposizione animata e film live action all'attivo), anche se solo recentemente ho avuto il tempo per riprenderlo in mano e rileggerlo per bene in vista della recensione. Il genere è abbastanza particolare: siamo di fronte ad un ibrido shoujo/seinen ambientato in un liceo con protagonisti adolescenti, e non è che ce siano tantissimi.
Orange è un manga uscito ormai qualche anno fa (con tanto di trasposizione animata e film live action all'attivo), anche se solo recentemente ho avuto il tempo per riprenderlo in mano e rileggerlo per bene in vista della recensione. Il genere è abbastanza particolare: siamo di fronte ad un ibrido shoujo/seinen ambientato in un liceo con protagonisti adolescenti, e non è che ce siano tantissimi.
mercoledì 28 febbraio 2018
Il marito di mio fratello
Il marito di mio fratello, di Gengoroh Tagame.
Non ricordo come incappai nelle scan di questo manga, ma ricordo che ero convinta che non sarebbe mai stato tradotto.
Quanto è bello avere torto, a volte.
Non ricordo come incappai nelle scan di questo manga, ma ricordo che ero convinta che non sarebbe mai stato tradotto.
Quanto è bello avere torto, a volte.
martedì 11 ottobre 2016
Hataraku Maou-Sama!
Ci sono un sacco di anime usciti quest'anno che mi piacerebbe guardare, quindi ne sto recuperando uno del 2013, trovato per caso, che offre il giusto mix di azione, momenti intropettivi (= io parto per la tangente con feels a caso) e divertimento dato da premessa assurda.
venerdì 26 agosto 2016
Georgie
Georgie, di Man Izawa e Yumiko Igarashi.
Personalmente credo di aver avuto una grande fortuna: sono stata bambina quando il target nei cartoni animati era uno sconosciuto (anche se il Moige era già ferocemente in azione). Certo, questo ha portato a tragici fraintendimenti, tipo Akira venduto come film adatto a tutti, ma ha avuto anche risvolti positivi: se a cinque anni vedi Candy Candy, ti sembra Shakespeare. Trovarsi piccoli a seguire storie progettate per un target di una manciata d’anni più grande ha portato ricordi di storie che appassionavano tantissimo, e almeno a me hanno lasciato il ricordo di un sense of wonder incredibile legato alle storie, che mi ha spinta a ricercarlo un po’ in ogni media.
Ho provato a rivedere qualche vecchia gloria, di quelle che non ricordo la storia ma quanto mi piaceva, e non è stata sempre un’idea brillante: non sono più piccolina, il target l’ho sforato nell’altro senso e la narrativa la conosco abbastanza da ridere di brutto delle ingenuità.
A cosa serve questo lungo preambolo? Beh, visto che ripescare gli anime mi crea ansia, ho l’abitudine di comprare i manga da cui tali anime sono stati tratti, e qualche anno fa uscì una versione fighissima di Georgie, con sovracopertina ed illustrazioni a colori. E Georgie, di cui veramente ricordo solo la sigla perchè la cantavano le mie cugine grandi, è un po’ la sorella ribelle di Candy, e non solo perché di mezzo c’è la stessa penna.
Personalmente credo di aver avuto una grande fortuna: sono stata bambina quando il target nei cartoni animati era uno sconosciuto (anche se il Moige era già ferocemente in azione). Certo, questo ha portato a tragici fraintendimenti, tipo Akira venduto come film adatto a tutti, ma ha avuto anche risvolti positivi: se a cinque anni vedi Candy Candy, ti sembra Shakespeare. Trovarsi piccoli a seguire storie progettate per un target di una manciata d’anni più grande ha portato ricordi di storie che appassionavano tantissimo, e almeno a me hanno lasciato il ricordo di un sense of wonder incredibile legato alle storie, che mi ha spinta a ricercarlo un po’ in ogni media.
Ho provato a rivedere qualche vecchia gloria, di quelle che non ricordo la storia ma quanto mi piaceva, e non è stata sempre un’idea brillante: non sono più piccolina, il target l’ho sforato nell’altro senso e la narrativa la conosco abbastanza da ridere di brutto delle ingenuità.
A cosa serve questo lungo preambolo? Beh, visto che ripescare gli anime mi crea ansia, ho l’abitudine di comprare i manga da cui tali anime sono stati tratti, e qualche anno fa uscì una versione fighissima di Georgie, con sovracopertina ed illustrazioni a colori. E Georgie, di cui veramente ricordo solo la sigla perchè la cantavano le mie cugine grandi, è un po’ la sorella ribelle di Candy, e non solo perché di mezzo c’è la stessa penna.
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