È andata avanti la mia avventura nella produzione di Ira Levin.
A reader lives a thousand lives before he dies. The man who never reads lives only one.
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lunedì 10 gennaio 2022
Un bacio prima di morire
Un bacio prima di morire, di Ira Levin.
lunedì 5 luglio 2021
Medea
Medea: Voci, di Christa Wolf.
Spero davvero di riuscire a dare una parvenza di regolarità alla mia presenza on-line... è un mese che arranco.
lunedì 21 giugno 2021
Gormenghast
Gormenghast, di Mervyn Peake.
Guardate che brava, a leggere e recensire il secondo di una trilogia a meno di un anno dal primo. Potrei quasi riuscire a concluderla.
lunedì 24 maggio 2021
Tempi interessanti
Tempi interessanti, di Terry Pratchett.
Nell'anno del Signore 2021, Terry Pratchett è tornato nelle librerie italiane con la traduzione di un romanzo del 1994.
Non è un recupero, è il punto a cui stiamo con le traduzioni delle sue opere: ventisette anni di ritardo.
Grazie, Salani.
lunedì 26 aprile 2021
Baby recensioni: Un'estate con la strega dell'Ovest - Rosso, bianco e sangue blu
A volte penso che sia strano come gli interessi si sviluppino durante le nostre vite: sono una grande fruitrice di manga ed anime, ossia prodotti tipicamente giapponesi, eppure la letteratura nipponica è un universo che ho esplorato davvero poco, salvo la parentesi Banana Yoshimoto apertasi e chiusasi durante la mia adolescenza, e qualche volume sporadico.
Un'estate con la strega dell'Ovest è un libro che mi ha intrigato da subito, complice questa recensione, di cui ho atteso l'edizione economica. Si tratta di una dolce storia di formazione giunta da noi con pluridecennale ritardo: la tredicenne Mai decide di non tornare più a scuola e i genitori, presi alla sprovvista da questo comportamento della figlia, decidono di farle passare del tempo dalla nonna... che non è la classica nonna di un'adolescente giapponese: si tratta infatti di una donna inglese.
Nei mesi che Mai passa con la nonna, nell'isolata casa in campagna, la vediamo immergersi in un'ambiente bucolico, imparare lezioni che forse all'occhio moderno sembrano inutili ma che non lo sono - fosse solo che poter dire "lo so fare" non è mai inutile.
Un libro lento, quasi privo di ritmo, perché non racconta eventi ma rapporti e stati d'animo, e quell'amore che ci lega ai nonni che non ha bisogno di essere sottolineato o mostrato o sbandierato perché c'è.
Un libro che parte e continua così in sordina che mentre lo leggi ti annoia, e quando lo finisci ti sorprende perché se ti ha annoiato perché ora quasi piangi?
Nei momenti di stress affronto la lettura con strategie precise: non leggo e mi butto su altri media, oppure cerco letture leggere, qualcosa che mi intrighi, mi tenga incollata alle pagine ma senza mettere sotto sforzo una povera testa che già si sente abbastanza sotto pressione.
Certo, poi mando tutto a passeggiatrici perché a quel punto una delle mie iperfissazioni può entrare in gioco e portarmi a togliere dalla TBR proprio quel mattone di letteratura medioevale che a una certa si incrocia col ciclo arturiano, ma di base mi oriento verso titoli che percepisco come meno impegnativi. Ed è per questo che mi sono procurata Rosso, bianco e sangue blu, un libro che avevo addocchiato quando è uscito in patria ma, una volta annunciato anche da noi, ho deciso di procurarmi tradotto. Era una trama che mi aveva trasmesso l'idea di trash buono: l'improbabile storia d'amore tra il figlio della Presidente degli Stati Uniti e il principe d'Inghilterra promette un enemies to lovers, con in mezzo qualche dramma dovuto a tutte le questioni politiche e logistiche, e il libro ci prova pure, a mantenere queste promesse.
Purtroppo, però, l'ho trovato un libro freddo: il protagonista, Alex, volevo strangolarlo a tratti, mentre Henry non è che mi abbia trasmesso chissà quale simpatia.
È una lettura che mi ha lasciata insoddisfatta perché quando si concentrava sulla storia d'amore, dopo un po' iniziavo a smaniare che succedesse qualcosa, e quando poi partiva la trama non mi piaceva e volevo tornare alla storia d'amore.
Non penso si tratti di problemi oggettivi ed intrinsechi del libro: molto semplicemente, credo che non facesse per me... soprattutto perché ad un certo punto sembrava che l'obbiettivo fosse non tanto raccontare una storia inclusiva ma poter spuntare tutti i punti alle liste di inclusività e rappresentazione che si possono trovare in un blog su Tumblr.
lunedì 12 aprile 2021
La morte dell'erba
La morte dell'erba, di John Christopher.
Volevo leggere questo libro da tanto tempo, ma non ricordo per quale motivo mi ero impuntata a volerlo prendere usato. E a quanto pare nessuno, tra chi ce l'aveva, era intenzionato a metterlo in vendita.
Dopo circa quattro anni, finalmente qualcuno ha mollato la sua copia.
lunedì 11 gennaio 2021
Tito di Gormenghast
Tito di Gormenghast, di Mervyn Peake.
Riuscirà la nostra eroina a riprendere in mano il blog in modo semi-decente?
Oggi lo scopriremo.
C'è da dire che l'inizio del 2021 mi ha un po' sopraffatta, tra quanto successo in America (e la sconcertante consapevolezza che la persona che ha in mano i codici nucleari è stata giudicata non idonea a gestire un account twitter) e vicende personali come trovarsi con una gomma a terra in superstrada di notte in uno dei giorni più freddi dell'anno.
Mi sembra quindi giusto provare a tornare su questi lidi con una recensione particolarmente complessa, sia perché ormai il libro l'ho letto diverso tempo fa, sia perché è un libro difficile.
lunedì 14 settembre 2020
Il pianeta dell'esilio
Il pianeta dell'esilio, di Ursula K. Le Guin.
Finché è stata in vita, Ursula K. Le Guin è stata considerata il più grande autore di fantascienza vivente.
Un motivo c'era.
martedì 4 febbraio 2020
Voto di sangue
Voto di sangue, di Emma Orczy.
E se Lucia Mondella avesse fatto voto di vendetta invece che di castità?
E se Lucia Mondella avesse fatto voto di vendetta invece che di castità?
mercoledì 3 aprile 2019
Il battello del delirio
Il battello del delirio, di George R.R. Martin.
Questo libro non sapevo se inserirlo o meno sotto l'etichetta "vecchi libri nuovi": è vero che è del 1982 e da noi si è visto molto più tardi... però è anche vero che la mia edizione è del 2010 e che c'è stata una ristampa per la Mondadori nel 2017.
Ma siccome mi rifiuto di accettare che un libro del 2010 sia di quasi dieci anni fa e abbia fatto in tempo a vedere il fallimento della casa editrice e ad essere pubblicato da un'altra, ho deciso di considerarlo un "vecchio libro nuovo" lo stesso.
Perché la negazione è la via.
Questo libro non sapevo se inserirlo o meno sotto l'etichetta "vecchi libri nuovi": è vero che è del 1982 e da noi si è visto molto più tardi... però è anche vero che la mia edizione è del 2010 e che c'è stata una ristampa per la Mondadori nel 2017.
Ma siccome mi rifiuto di accettare che un libro del 2010 sia di quasi dieci anni fa e abbia fatto in tempo a vedere il fallimento della casa editrice e ad essere pubblicato da un'altra, ho deciso di considerarlo un "vecchio libro nuovo" lo stesso.
Perché la negazione è la via.
mercoledì 6 marzo 2019
Le guide del tramonto
Le guide del tramonto, di Arthur C. Clarke.
Grazie, Vonnegut, per avermi spoilerato il finale di questo libro in Se siete felici, fateci caso.
Grazie, Vonnegut, per avermi spoilerato il finale di questo libro in Se siete felici, fateci caso.
mercoledì 5 dicembre 2018
Cassandra
Cassandra, di Christa Wolf.
Questo libro è uno di quelli che - per me - rientrano nei relativamente recenti (1983), ma che in termini di blogsfera e booktube è vecchissimo. In effetti non so come considerarlo: da persona che di base passa da classici che già l'Ottocento mi sembra moderno e YA usciti ieri senza in-between (a parte la letteratura di genere), e che solo recentemente ha iniziato ad esplorare la narrativa del ventesimo secolo senza un professore che mi obbligasse, non so proprio se Cassandra è un libro vecchio o no.
Comunque io l'ho preso perché mi sono innamorata della cover.
Questo libro è uno di quelli che - per me - rientrano nei relativamente recenti (1983), ma che in termini di blogsfera e booktube è vecchissimo. In effetti non so come considerarlo: da persona che di base passa da classici che già l'Ottocento mi sembra moderno e YA usciti ieri senza in-between (a parte la letteratura di genere), e che solo recentemente ha iniziato ad esplorare la narrativa del ventesimo secolo senza un professore che mi obbligasse, non so proprio se Cassandra è un libro vecchio o no.
Comunque io l'ho preso perché mi sono innamorata della cover.
mercoledì 12 settembre 2018
Sorellanza stregonesca
Sorellanza stregonesca, di Terry Pratchett.
Tremate, tremate, le streghe son tornate.
O arrivate: è vero che L'arte della magia introduceva Nonnina Weatherwax, però questo è il primo libro vero e proprio del ciclo delle streghe.
E già si vola altissimo.
Tremate, tremate, le streghe son tornate.
O arrivate: è vero che L'arte della magia introduceva Nonnina Weatherwax, però questo è il primo libro vero e proprio del ciclo delle streghe.
E già si vola altissimo.
giovedì 28 giugno 2018
Il Popolo del Tappeto
Il Popolo del Tappeto, di Terry Pratchett.
Anche se grazie alla Salani (avete il mio odio) non vedremo mai tutti i libri di Mondo Disco in Italia (e a questo punto credo neanche quelli de La Lunga Terra), grazie alla Kappalab potremmo vedere gli altri.
Anche se grazie alla Salani (avete il mio odio) non vedremo mai tutti i libri di Mondo Disco in Italia (e a questo punto credo neanche quelli de La Lunga Terra), grazie alla Kappalab potremmo vedere gli altri.
venerdì 22 giugno 2018
Baby Recensioni: Maria Antonietta e lo scandalo della collana - Mary e il fiore della strega
Dopo aver letto Amanti e regine sapevo che sarebbe stata solo una questione di tempo prima che la mia strada incrociasse di nuovo quella di Benedetta Craveri, e quando ho visto che ha scritto un libro sullo scandalo della collana sapevo anche in che modo.La storia la conoscevo grazie a Lady Oscar, che ha insegnato a più di una generazione le basi della Rivoluzione Francese e sarò sincera: è una cosa così assurda che ai tempi ero convintissima che fosse stata inventata di sana pianta per creare un po' di dramma a caso. Si tratta invece di uno di quei casi dove la realtà supera la fantasia, una serie di eventi che sembrano una tragedia degli equivoci più che una delle tante gocce che fece traboccare il vaso della pazienza del popolo francese. Siamo di fonte ad una truffa con tre grandi protagonisti: Maria Antonietta, Jeanne de la Motte e il cardinale di Rohan, e al centro una collana di diamanti così costosa che nessuno poteva permettersela. Di base Jeanne riuscì a convincere il cardinale a comprarla per conto della regina (che non sapeva nulla della cosa e aveva già detto che il gioiello era troppo costoso per comprarlo), mentre invece la fece a pezzi per rivendere i diamanti, e quando il castello di carte crollò, e Maria Antonietta furibonda fece processare i colpevoli, si scatenò l'inferno: la mala gestione di tutta la storia, e la pessima reputazione della sovrana, fecero sì che la monarchia ne uscisse distrutta spianando la strada alla Rivoluzione vera e propria. Anche se, in questo caso, avevano ragione i sovrani.
È un libro cortissimo, che mostra la grande abilità di narratrice della Craveri, capace di spiegare la storia dei personaggi, il loro carattere, il contesto in cui si muovono e le loro motivazioni, la macchina del fango che travolse e distrusse la reputazione di Maria Antonietta senza possibilità di ripresa, in pochissime frasi, senza mai risultare scarna. Ci sono dei punti dove sembra quasi un libro di narrativa, tanto è coinvolgente ed interessante.
Si legge in un paio d'ore, e ve lo consiglio con tutto il cuore.
Conosco Mary Stewart perché ha scritto la trilogia dedicata a Merlino (recensioni qui, qui e qui), a ciò si è aggiunta la bellissima edizione della Rizzoli, e se poi ci mettiamo pure il film dello Studio Ponoc, come risultato la mia capacità di resistere all'acquisto è stata distrutta.
Siamo di fronte ad un libro dichiaramente per bambini: la protagonista è Mary Smith, una ragazzina di dieci anni costretta a passare l'estate da una vecchia zia convinta che sarà l'esperienza più noiosa di sempre. Ci penseranno un fiore misterioso, una piccola scopa ed un gatto nero a farle cambiare idea, trascinandola in un'avventura che oggi ho trovato adorabile, ma l'avessi letta quando avevo l'età della protagonista mi avrebbe stregata: adesso sono un po' troppo cinica per apprezzare a cuore aperto le piccole ingenuità della trama, le informazioni non date perché - semplicement - un bambino non ne ha bisogno dato che sa immaginare molto meglio dell'adulto medio. Ma ho amato la piccola Mary e come abbia affrontato tutte le avversità senza tirarsi indietro, senza negare mai la paura e facendo del suo meglio con le poche informazioni a disposizione.
Mi sono piaciuti molto anche i personaggi di contorno: il giardiniere e la vecchia zia, che appaiono pochissimo ma si fanno notare, il gatto Tib che entra di diritto della lista dei gatti preferiti (come Gigi; Greebo; il gatto di Coraline; il gatto prismatico... ), la scopa - perché cosa c'è di meglio di una piccola scopa con un caratteraccio? - sono tutti ben caratterizzati a prescindere da quanto stiano in scena. E a tutto ciò si aggiunge il magico momento in cui ti rendi conto che Mary è capitata per caso nell'avventura, che il cervello è il gatto, la forza bruta la piccola scopa, e lei è la prescelta perché - di base - serve un umano col pollice opponibile e in grado di pronunciare incantesimi.
Una lettura magari non indispensabile, però consigliata se ancora si apprezza la letteratura per l'infanzia.
giovedì 31 maggio 2018
La Primula Rossa
giovedì 5 ottobre 2017
Generazione Perduta
Generazione Perduta - Testament of Youth, di Vera Brittain.
Questo libro appartiene ad un genere per me nuovo: le memorie. Non è un'autobiografia, né un romanzo storico vero e proprio: è una donna che analizza un determinato periodo della sua vita, usando come base i suoi diari e le sue lettere.
Questo libro appartiene ad un genere per me nuovo: le memorie. Non è un'autobiografia, né un romanzo storico vero e proprio: è una donna che analizza un determinato periodo della sua vita, usando come base i suoi diari e le sue lettere.
martedì 25 luglio 2017
La spada spezzata
La spada spezzata, di Poul Anderson.
Ci sono dei libri che non li hai mai sentiti nominare prima, poi, quando entrano nel tuo radar e raccogli qualche informazione, scopri che sono dei cult. Magari non tutti li hanno letti, ma tutti quelli che l'hanno fatto ne sottolinano il valore.
La spada spezzata è uno di questi.
Ci sono dei libri che non li hai mai sentiti nominare prima, poi, quando entrano nel tuo radar e raccogli qualche informazione, scopri che sono dei cult. Magari non tutti li hanno letti, ma tutti quelli che l'hanno fatto ne sottolinano il valore.
La spada spezzata è uno di questi.
lunedì 17 luglio 2017
I trasfigurati
I trasfigurati, di John Wyndham.
Quando ho letto Il giorno dei Trifidi sono rimasta piacevolmente sorpresa, perciò quando ho visto in libreria un suo altro lavoro non ho potuto resistere.
Quando ho letto Il giorno dei Trifidi sono rimasta piacevolmente sorpresa, perciò quando ho visto in libreria un suo altro lavoro non ho potuto resistere.
martedì 27 giugno 2017
L'arte della magia
L'arte della magia, di Terry Pratchett.
L'anno scorso la Salani annunciò in pompa magna che avrebbe ristampato Mondo Disco nel giusto ordine. Oddio, in realtà si limitò a mettere qualche post in giro, ma per come questa CE tratta Terry Pratchett è come se l'avesse trasmesso a reti unificate. Ovviamente, siccome sono diffidente e piena di pregiudizi, il mio atteggiamento non è stato di gioia ma un misto tra "perchè annunciate come se fosse chissà quale conquista correggere un errore vostro" e il "finchè non vedo non credo" (passando per il classico "ma gli inediti mai?").
Ora posso dire che l'avevo detto (o comunque pensato): ad un anno di distanza è stata annunciata la ripubblicazione di Sorellanza stregonesca e Streghe all'estero.
Morty l'apprendista, Stregoneria, Maledette piramidi, A me le guardie!, Eric, Stelle cadenti e Il tristo mietitore sentitamente ringraziano.
L'anno scorso la Salani annunciò in pompa magna che avrebbe ristampato Mondo Disco nel giusto ordine. Oddio, in realtà si limitò a mettere qualche post in giro, ma per come questa CE tratta Terry Pratchett è come se l'avesse trasmesso a reti unificate. Ovviamente, siccome sono diffidente e piena di pregiudizi, il mio atteggiamento non è stato di gioia ma un misto tra "perchè annunciate come se fosse chissà quale conquista correggere un errore vostro" e il "finchè non vedo non credo" (passando per il classico "ma gli inediti mai?").
Ora posso dire che l'avevo detto (o comunque pensato): ad un anno di distanza è stata annunciata la ripubblicazione di Sorellanza stregonesca e Streghe all'estero.
Morty l'apprendista, Stregoneria, Maledette piramidi, A me le guardie!, Eric, Stelle cadenti e Il tristo mietitore sentitamente ringraziano.
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